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Pazienti

Refuso di stampa nella Raccomandazione 10.31 - SPREAD VI

  • Calze elastiche a compressione graduata
  • Emorragie intracraniche
  • Pazienti
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Avviso importante

Il testo a stampa della raccomandazione 10.31 della sesta edizione delle linee guida SPREAD è errato a causa di un refuso. Il testo corretto è il seguente:

Nei pazienti con emorragia intraparenchimale a rischio di trombosi venosa profonda (TVP), l’uso di calze elastiche a compressione graduata non è indicato per la profilassi della TVP.

Il testo nel sito è in via di aggiornamento con i nuovi contenuti della sesta edizione.

Raccomandazione 15.57 GRADO D

  • Ictus
  • Pazienti
  • Posizione supina
  • Pressione
  • Raccomandazione
  • 15 Riabilitazione
  • Grado D
Vai al volume: 15.3.6.5 Alterazioni del sonno

In pazienti con ictus obesi o cardiopatici è indicata una valutazione ossimetrica e polisonnografica per valutare la presenza di apnee notturne.

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Raccomandazione 15.53 GPP

  • Caregiver
  • Deficit
  • Evidenze
  • Ictus
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 15 Riabilitazione
  • GPP
Vai al volume: 15.3.5 Deterioramento cognitivo e demenze

Benché non esistano evidenze a supporto dell'efficacia di un approccio riabilitativo atto a migliorare i deficit attentivi e mnesici, considerato il grave impatto funzionale del deterioramento cognitivo, nei pazienti con ictus è indicato il ricorso ad approcci basati sullo sfruttamento delle abilità residue e sull'adeguato addestramento del caregiver.

Raccomandazione 15.51 GRADO D

  • Camminare
  • Ictus
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Servizi igienici
  • 15 Riabilitazione
  • Grado D
Vai al volume: 15.3.4 Cadute

Tra i soggetti che hanno ripreso a camminare dopo un ictus, è indicato:

  1. identificare i pazienti a rischio di cadute,
  2. attuare un trattamento riabilitativo specifico,
  3. adottare modifiche ambientali per prevenire le cadute, attraverso la facilitazione dell'accessibilità ai servizi igienici, il miglioramento dell'illuminazione, il trattamento con prodotti adeguati dei pavimenti scivolosi ed il potenziamento delle misure di sorveglianza.
     

Sintesi 15-15

  • Depressione
  • Ictus
  • Malnutrizione
  • Pazienti
  • Sintesi
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.3.2 Pianificazione e comunicazione con le strutture di intervento socio-sanitario

I pazienti possono presentare, oltre ai postumi dell'evento cerebrovascolare, altri disturbi, come comorbosità preesistenti o complicazioni dell'evento ictale (spasticità, depressione, malnutrizione, patologie articolari e/o dolorose, cadute…). Tali disturbi, nei pazienti con postumi di ictus, non devono essere considerati ineluttabili, ma devono essere adeguatamente valutati e trattati, in quanto altrimenti possono condizionare negativamente il processo riabilitativo.

Raccomandazione 15.48 GRADO B

  • Ictus
  • Occupazione
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Reinserimento
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.3.2 Pianificazione e comunicazione con le strutture di intervento socio-sanitario

È indicato incoraggiare i pazienti che hanno avuto un ictus e che in precedenza lavoravano, a ritornare, se le condizioni del recupero lo permettono, alla loro occupazione. Se necessario, il paziente dovrebbe poter disporre di una valida consulenza in merito alle varie possibilità di reinserimento professionale.

Sintesi 15-11

  • Patologia
  • Pazienti
  • Sintesi
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.3 Comunicazione verbale ed altre abilità cognitive

I dati disponibili derivanti da due revisioni Cochrane non consentono di trarre conclusioni sull'efficacia del trattamento mirato a potenziare le prestazioni attentive e mnesiche nei pazienti con patologia cerebrovascolare.

Sintesi 16-43

  • Attività della vita quotidiana
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Galantamina
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Nimodipina
  • Pazienti
  • Sintesi
  • Studi
  • Studi clinici
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.6.1 Linee preventive e terapeutiche da seguire nel campo della demenza vascolare

I dati tratti dagli studi clinici su farmaci suggeriscono che:

  1. la nimodipina migliora alcune funzioni cognitive e l'impressione clinica globale;
  2. gli inibitori dell'acetilcolinesterasi (donepezil, galantamina, rivastigmina) hanno mostrato qualche efficacia nel trattamento di popolazioni eterogenee di pazienti con demenza vascolare, pura e associata a malattia di Alzheimer;
  3. nessuno di questi farmaci modifica significativamente le prestazioni nelle attività della vita quotidiana.
     

Sintesi 16-40

  • Atrofia
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Idrocefalo
  • Neoplasie
  • Pazienti
  • Sintesi
  • Studi
  • Studi clinici
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.5 Diagnosi per neuroimmagini

Nella diagnosi di demenza vascolare le tecniche di neuroimmagine possono risultare di particolare aiuto in quanto consentono di:

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Raccomandazione 15.12 GRADO B

  • Pazienti
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione

È indicato fornire informazioni che tengano conto dei bisogni di ogni persona; tali informazioni devono essere disponibili per i pazienti e le loro famiglie nelle modalità più agevoli per comprenderle. Per facilitare l'assistenza, ai soggetti malati ed a chi li assiste dovrebbero essere offerti programmi educativi che facilitino la collaborazione nelle azioni di recupero.

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