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Famiglia

18.4.3.9 Nuovi farmaci antipiastrinici

  • ADP
  • Aggregazione piastrinica
  • Anticoagulanti
  • Attivazione
  • Famiglia
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Inibizione
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sindrome
  • Sindrome coronarica acuta
  • Stent
  • Studi
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Diversamente da quanto accade per il settore degli anticoagulanti, in cui è in atto lo sviluppo di nuovi farmaci volti a sostituire i dicumarolici nella prevenzione dell’ictus nei pazienti con fibrillazione atriale, l’attenzione della ricerca farmacologica verso nuovi farmaci antipiastrinici è tutta rivolta al settore della cardiopatia ischemica.

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18.1.2.4 La familiarità e la malattia cardiovascolare ischemica

  • AMP ciclico
  • Anemia
  • Anemia falciforme
  • CADASIL
  • Costi
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Fenotipo
  • Fosfodiesterasi
  • Genetica
  • Geni
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  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Leucotrieni
  • Malattia
  • Malattia di Fabry
  • Malattie
  • Metabolismo
  • Miocardio
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  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
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Questo particolare aspetto delle malattie vascolari è di grande interesse e riguarda soprattutto (ma non solo) quelle famiglie in cui le malattie cardiovascolari si manifestano in età inferiore a 40 anni. L'interesse scientifico per questo tema è enorme: la familiarità è oggi universalmente riconosciuta come uno dei fattori di rischio più importanti per ictus.[54]

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Raccomandazione 15.45 

  • Ausili
  • Famiglia
  • Progetto riabilitativo
  • Raccomandazione
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.2.2 Ortesi e ausili

È indicato valutare la necessità di ausili sulla base del progetto riabilitativo individuale. Gli ausili dovrebbero essere forniti prima possibile anche in base alle necessità e aspettative del paziente e della famiglia.

Raccomandazione 15.7 

  • Famiglia
  • Ictus
  • Progetto riabilitativo
  • Raccomandazione
  • Riabilitazione
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.1.2.5 Intervento del team interdisciplinare

È indicato che il progetto riabilitativo sia il prodotto dell'interazione tra il paziente e la sua famiglia ed un team interprofessionale, coordinato da un esperto nella riabilitazione dell'ictus. Il team deve riunirsi periodicamente per identificare i problemi attivi, definire gli obiettivi riabilitativi più appropriati, monitorare i progressi e pianificare la dimissione.

Raccomandazione 14.13 

  • Famiglia
  • Medicina
  • Raccomandazione
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • GPP
Vai al volume: 14.3.7.3.1 La dimissione precoce

Prima della dimissione dalla struttura ospedaliera è indicato assicurarsi che:

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Raccomandazione 17.3 

  • 6a-2011
  • Bambino
  • Famiglia
  • Raccomandazione
  • Sviluppo del bambino
  • GPP
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.2.5.2 Aspetti organizzativi

L’approccio terapeutico e riabilitativo deve avvenire in un ambiente idoneo all’età e al livello di sviluppo del bambino, da parte di un team multidisciplinare che ponga in primo piano i suoi bisogni sanitari, sociali ed emotivi e quelli della famiglia, bisogni che devono essere sistematicamente valutati, anche nella pianificazione del percorso successivo. Quando possibile, è indicato coinvolgere il bambino nei processi decisionali.

1 Introduzione

  • 1 Introduzione
  • Anticoagulanti
  • Antropologia
  • Autonomia
  • Bioetica
  • Carattere
  • Causa di morte
  • Confusione
  • Convalescenza
  • Costi
  • Crescita
  • Dipendenza
  • Disabilità
  • Donne
  • DRG
  • Economia
  • Economia sanitaria
  • Epidemiologia
  • Etica
  • Evidenze
  • Famiglia
  • Fronte
  • Frustrazione
  • Ictus
  • Influenza
  • Linee guida
  • Malattia
  • Medici
  • Metodi di valutazione
  • Mortalità
  • Morte
  • Ospedali
  • Patologia
  • Pazienti
  • Persone
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Reddito
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Rischio
  • Sforzo
  • Società
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Tariffa
  • Volume
  • 5a-2008

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A-IV Protocolli in acuto

  • Accettazione
  • Autonomia
  • Bioetica
  • Braccio
  • Carattere
  • Comunicazione
  • Consenso informato
  • Copertura assicurativa
  • Cuore
  • Dichiarazione di Helsinki
  • Emergenza
  • Etica
  • Famiglia
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Linee guida
  • Morale
  • Paresi
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Placebo
  • Ricerca
  • Ricerca clinica
  • Rifiuto
  • Rischio
  • Salute
  • Società
  • Sperimentazioni cliniche
  • Studi
  • Studi clinici
  • Tariffa
  • Volume

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Ricerca clinica in emergenza nell'ictus cerebrale acuto: proposta di criteri condivisi per la valutazione etica dei protocolli

questo contributo è stato presentato a STROKE2001, Firenze, 19-20 febbraio 2001.

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1. PREVENZIONE PRIMARIA E MEDICINA GENERALE

  • Assistenza medica
  • Carattere
  • Comunicazione
  • Consensus
  • Diagnosi
  • Diagnosi precoce
  • Educazione
  • Educazione sanitaria
  • Evidenze
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Giudizio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Influenza
  • Malattia
  • Malattie
  • Medici
  • Medicina
  • Minor
  • Motivazione
  • Pazienti
  • Persone
  • Politica sanitaria
  • Polso
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Processo decisionale
  • Raccolta dati
  • Ricerca
  • Riconoscimento
  • Rischio
  • Salute
  • Sesso
  • Sforzo
  • Specializzazione
  • Stile di vita
  • Valutazione del rischio
  • Volume

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La Medicina Generale costituisce il punto chiave della prevenzione primaria; essa è infatti “la specialità medica che fornisce un’assistenza continuativa e completa all’individuo e alla famiglia” (American Academy of Family Physicians), “una forma di assistenza medica in cui assumono particolare importanza il contatto primario e la responsabilità continuativa nei confronti del paziente, sia nella prevenzione che nella terapia” (American Board of Family Practice), “un servizio medico primario, continuo e completo, o

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18.2.2.2 Basi genetiche

  • Attivazione
  • Canali del potassio
  • Famiglia
  • Fibrillazione Atriale
  • Genetica
  • Geni
  • Iperomocisteinemia
  • Malattia
  • Pazienti
  • Potassio
  • Rischio
  • Sodio
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Vitamina B6
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Le basi molecolari della fibrillazione atriale devono ancora essere definite.

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16.7.1.3 Incapacità

  • Affetto
  • Caregiver
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Famiglia
  • Malattia
  • Persone
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Un soggetto affetto da demenza, e quindi anche da demenza vascolare, perde progressivamente le capacità necessarie allo svolgimento delle ordinarie attività quotidiane e di conseguenza anche le abilità necessarie alla gestione delle proprie finanze. Ad uno stadio avanzato di malattia il paziente potrà quindi trovarsi nella condizione di essere "incapace di intendere e di volere".

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16.4.3 Doppler transcranico

  • Acetazolamide
  • Apnea
  • Arterie
  • Attivazione
  • By-Pass
  • CADASIL
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Evidenze
  • Famiglia
  • Malattia
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Protesi
  • Rischio
  • Sensibilità e specificità
  • Shunt
  • Studi
  • Test
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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È stata descritta la presenza di elevati indici di pulsatilità delle arterie intracraniche in soggetti con demenza vascolare, significativamente correlati con il livello di deterioramento cognitivo e con il punteggio vascolare alla scala di Hachinski.[311] In particolare, Kidwell et al hanno dimostrato che l'indice di pulsatilità è un predittore indipendente di malattia della sostanza bianca evidenziata all'esame RM, con valori di sensibilità e specificità rispettivamente del

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16.2.5.3 La CADASIL

  • Biopsia
  • CADASIL
  • Cisteina
  • Coscienza
  • Costi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Disturbi cerebrovascolari
  • Disturbi cognitivi
  • Emicrania
  • Epilessia
  • Esoni
  • Famiglia
  • Fenotipo
  • Gangli
  • Genetica
  • Genotipo
  • Ictus
  • Lobo temporale
  • Malattia
  • Membrana basale
  • Pazienti
  • Prognosi
  • Screening genetico
  • Sintomi
  • Sistema nervoso
  • Studi
  • Suicidio
  • Tessuti
  • Test
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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La CADASIL (Cerebral Autosomal Dominant Arteriopathy with Subcortical Infarcts and Leukencephalopathy) è una condizione patologica in cui il deterioramento cognitivo può raggiungere il livello di demenza.

La malattia si caratterizza però clinicamente per una varia associazione dei seguenti disturbi:

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15.3.5 Deterioramento cognitivo e demenze

  • Attività di vita quotidiana
  • Autonomia
  • Caregiver
  • Deficit
  • Dipendenza
  • Evidenze
  • Famiglia
  • Ictus
  • Memoria
  • Orientamento
  • Pazienti
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Tempi di degenza
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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La compromissione cognitiva caratterizzata da problemi di memoria, di orientamento e di attenzione è frequente nei pazienti con ictus e interferisce con il recupero funzionale, in particolare con le capacità del paziente di apprendere, ovvero di partecipare e trarre beneficio dal trattamento riabilitativo.[511] La persistenza di questi disturbi ha un particolare impatto sui caregiver dopo il rientro in famiglia; infatti una compromissione cognitiva è stata associata, non solo con un rallen

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15.2.4.3.2 Pianificazione e comunicazione con le strutture di intervento socio-sanitario

  • Amici
  • Anziano
  • Assistenza domiciliare
  • Assistenza Domiciliare Integrata
  • Assistenza tecnica
  • Ausili
  • Autonomia
  • Comunicazione
  • Costi
  • Deficit
  • Depressione
  • Disabili
  • Economia
  • Economia e impegno delle risorse
  • Economia sanitaria
  • Educazione
  • Famiglia
  • Handicap
  • Ictus
  • Igiene
  • Infermieri
  • Malattia
  • Medici
  • Medici di famiglia
  • Medicina
  • Menomazione
  • Neuromotorio
  • Ortesi
  • Ospedali
  • Ospedalizzazione
  • Pazienti
  • Percezione
  • Persone
  • Prevenzione
  • Progetto riabilitativo
  • Reinserimento
  • Riabilitazione
  • Rieducazione
  • Ruolo del medico
  • Salute
  • Socializzazione
  • Spesa
  • Stroke
  • Stroke Service
  • Studi
  • Unità Di Valutazione Geriatrica
  • Uova
  • Valutazione geriatrica
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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I pazienti con esiti di ictus sono svantaggiati in diversi ambiti.

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15.2.4.3.1 Adattamenti ambientali

  • Ausili
  • Comunicazione
  • Disabili
  • Famiglia
  • Fumo
  • Ictus
  • Letti
  • Mano
  • Pressione
  • Riabilitazione
  • Spesa
  • Spostamenti
  • Trasferimenti
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Un paziente con esiti di ictus cerebrale, per essere indipendente, sicuro e a suo agio in casa propria può aver bisogno di ricorrere ad alcune modifiche. L'adattamento dell'ambiente domestico rappresenta peraltro anche l'espressione di un percorso di adattamento equilibrato ai cambiamenti intervenuti nella vita della famiglia; non a caso avviene lentamente (nello studio ICR2 una famiglia su tre alla fine del trattamento riabilitativo ha eliminato le barriere architettoniche di ostacolo in casa).

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15.2.4.3 Recupero delle abilità nelle attività della vita quotidiana: Interventi sull'ambiente di vita

  • Anziano
  • Autonomia
  • Caregiver
  • Famiglia
  • Genitori
  • Ictus
  • Malattia
  • Medicina
  • Partecipazione
  • Persone
  • Progetto riabilitativo
  • Reinserimento
  • Salute
  • Stile di vita
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Nella realtà italiana la centralità della famiglia nella cura della malattia e nella tutela della salute è un dato consolidato. Le famiglie con un disabile sono l'11,2% del totale, quelle con un disabile grave sono il 6,6%. Circa un milione e mezzo di persone tra i 35 e i 69 anni hanno almeno un genitore non convivente con problemi di autonomia; l'82,7% di questi vede i propri genitori almeno una volta a settimana.[475]

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15.2.3.6 Prevenzione del danno secondario e terziario nella fase precoce dell'ictus

  • Attivazione
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Contrazione muscolare
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Diagnosi
  • Difficoltà di comunicazione
  • Dolore
  • Drenaggio
  • Educazione
  • Emianopsia
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Igiene
  • Immobilizzazione
  • Infermieri
  • Infezione
  • Iperventilazione
  • Isolamento del paziente
  • Letti
  • Linee guida
  • Muscoli
  • Muscoli respiratori
  • Orientamento
  • Ossigeno
  • Parametri
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Polmonite
  • Postura
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Riflesso
  • Rischio
  • Sangue
  • Servizi igienici
  • Sindrome
  • Sonno
  • Stimolazione elettrica
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Tosse
  • Trasferimenti
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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La valutazione delle attività compromesse dal danno cerebrovascolare fin dai primi giorni dell'esordio della sintomatologia rappresenta un obiettivo assistenziale importante quanto una corretta diagnosi clinica. Questo infatti consente di organizzare più correttamente il percorso assistenziale, prevenire le complicanze e contenere i fattori che possono ostacolare il recupero intrinseco o compensatorio.

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15.2.3.5 La specificità dell'intervento sulla cerebrolesione grave

  • Ausili
  • Costi
  • Disabili
  • Disturbi cognitivi
  • Estensiva
  • Famiglia
  • Ictus
  • Incidenza
  • Intensiva
  • Isolamento sociale
  • Medicina
  • Menomazione
  • Neuropsicologico
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Predittori
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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L'utilità del trattamento riabilitativo intensivo per i pazienti che presentino all'ingresso un quadro di grave disabilità, è oggetto di dibattito. Il principale fattore contrario all'ammissione a strutture riabilitative intensive è che questi pazienti non recuperano, non traendo beneficio dalla riabilitazione, in quanto troppo malati per offrire un'adeguata partecipazione.

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15.2.3.4 Continuità

  • Ausili
  • Autonomia
  • Caregiver
  • Costi
  • Depressione
  • Disabili
  • Disabilità
  • Disturbi cognitivi
  • Educazione
  • Esercizio
  • Estensiva
  • Famiglia
  • Fronte
  • Ictus
  • Intensiva
  • Linee guida
  • Malattia
  • Malattie
  • Medicina
  • Menomazione
  • Motivazione
  • Ospedali
  • Pazienti
  • Progetto riabilitativo
  • Riabilitazione
  • Rieducazione
  • Rischio
  • Stress
  • Studi
  • Trasferimento del paziente
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Il progetto riabilitativo può comportare un percorso assistenziale che si realizza in sedi diverse, in funzione degli obiettivi perseguiti e delle condizioni relazionali e sociali del soggetto malato.

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15.2.3.3 Tipologia 

  • Abilità motorie
  • Agopuntura
  • Allineamento Posturale
  • Attivazione
  • Autosufficienza
  • Caviglia
  • Chinesiterapia
  • Comprensione
  • Coniugi
  • Dipendenza
  • Disabili
  • Disabilità
  • Discriminazione
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Elettroencefalogramma
  • Emodinamica
  • Esercizio
  • Evidenze
  • Famiglia
  • Forza muscolare
  • Ictus
  • Igiene
  • Immaginazione
  • Linee guida
  • Logoterapia
  • Malattia
  • Manipolazione
  • Menomazione
  • Pazienti
  • Pensare
  • Personale sanitario
  • Potenziali evocati
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Rieducazione
  • Sistema nervoso
  • Spalla
  • Stimolazione elettrica
  • Studi
  • Trattamenti riabilitativi
  • Volume
  • Grado A
  • 15 Riabilitazione

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I miglioramenti funzionali che si realizzano dopo l'ictus derivano dall'attivazione di meccanismi intrinseci, come il recupero dell'attività neuronale entro la penombra ischemica e di risoluzione dell'edema cerebrale. L'evidenza a sostegno dell'efficacia dei programmi di riabilitazione è basata sulla valutazione di un approccio multidisciplinare o sull'effetto di un particolare approccio (p.e. logoterapia), piuttosto che su componenti individuali di trattamento.[127]

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15.2.2 Obiettivi a breve e lungo termine

  • Apprendimento
  • Attività della vita quotidiana
  • Autonomia
  • Caregiver
  • Famiglia
  • Influenza
  • Motivazione
  • Partecipazione
  • Reinserimento
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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La definizione degli obiettivi è basata sui dati raccolti con la valutazione, sull'aspettativa in termini prognostici, ossia sulla previsione di modificabilità, sulle caratteristiche operative della struttura assistenziale e sulle esigenze pratiche del paziente, della famiglia e dell'ambiente.

In generale gli obiettivi di base puntano ad una soddisfacente autonomia nelle attività principali della vita quotidiana e successivamente, se possibile, al recupero di abilità che permettano di contenere o superare lo svantaggio sociale ed economico.

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15.2.1 Caratteristiche generali degli interventi riabilitativi

  • Adulto
  • Apprendimento
  • Comportamento
  • Esercizio
  • Famiglia
  • Glicemia
  • Ictus
  • Influenza
  • Linee guida
  • Pazienti
  • Potenziali evocati
  • Pressione
  • Riabilitazione
  • Riconoscimento
  • Sistema nervoso
  • Specializzazione
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Secondo le esperienze acquisite dalle unità assistenziali dedicate all'ictus, la presa in carico del paziente in fase acuta è oggi efficace se offerta da un team interprofessionale competente e dedicato, che operi secondo protocolli condivisi, combinando nella stessa struttura il trattamento di ordine internistico e quello riabilitativo, curando nel frattempo il coinvolgimento del paziente e della famiglia e la propria continua formazione.[5,

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15.1.2.5.3 Coinvolgimento del paziente nella stesura del progetto

  • Accettazione
  • Attivazione
  • Ausili
  • Autonomia
  • Capo
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Consulenti
  • Costi
  • Emergenza
  • Famiglia
  • Ictus
  • Igiene
  • Malattia
  • Medici
  • Medicina
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Progetto riabilitativo
  • Qualità della vita
  • Riabilitazione
  • Spostamenti
  • Spostamento
  • Stroke
  • Studi
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Molti lavori hanno sottolineato l'importanza di ottenere non solo la collaborazione del paziente, bensì di raggiungere un ruolo attivo del paziente e dei suoi familiari nel processo di recupero.

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15.1.2.5.1 Valutazione delle risorse assistenziali necessarie e sviluppo del programma settimanale di trattamento intensivo

  • Apprendimento
  • Attivazione
  • Attività della vita quotidiana
  • Ausili
  • Autonomia
  • Comunicazione
  • Evidenze
  • Famiglia
  • Ictus
  • Medicina
  • Ortesi
  • Ospedali
  • Progetto riabilitativo
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Stimolazione elettrica
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Con il paziente e la famiglia occorre concordare un progetto individualizzato che definisca la prognosi, le aspettative e le priorità del paziente e dei suoi familiari.

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15.1.2.5 Intervento del team interdisciplinare

  • Attività di vita quotidiana
  • Autonomia
  • Educazione
  • Famiglia
  • Ictus
  • Linee guida
  • Malattia
  • Medicina
  • Morte
  • Partecipazione
  • Progetto riabilitativo
  • Reinserimento
  • Rischio
  • Sostegno sociale
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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I diversi operatori coinvolti nel processo sanitario della fase acuta perseguono obiettivi specifici della fase precoce dell'assistenza e terminano il loro compito quando questi sono stati raggiunti. Ad esempio, quando sono superati i tempi che portano alla stabilizzazione della lesione cerebrale ed al contenimento del rischio di morte correlato alla condizione di acuzie dell'ictus, i programmi clinici sono rivolti ad altri obiettivi, quali la limitazione delle complicanze e il potenziamento dell'autonomia.

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15.1.2.3 Criteri e definizione degli obiettivi a breve e lungo termine

  • Attività della vita quotidiana
  • Autonomia
  • Famiglia
  • Ictus
  • Linee guida
  • Riabilitazione
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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La gestione per obiettivi in riabilitazione è pratica comune e riguarda diverse problematiche,[21, 22, 23, 24, 25] comprendenti anche l'ictus.[26

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15.1.2 Valutazione di menomazione, attività e partecipazione nei domini motorio-cognitivo e psico-comportamentale

  • Anestesia
  • Apprendimento
  • Attività della vita quotidiana
  • Autonomia
  • Capo
  • Comunicazione
  • Consapevolezza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Depressione
  • Disturbi del linguaggio
  • Famiglia
  • Forza muscolare
  • Handicap
  • Ictus
  • Ipoestesia
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Manipolazione
  • Menomazione
  • Nutrizionale
  • Orientamento
  • Parametri
  • Relazioni interpersonali
  • Resistenza fisica
  • Riconoscimento
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sonno
  • Stato nutrizionale
  • Stroke
  • Trasferimenti
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Il bilancio del paziente candidato all'assistenza riabilitativa richiede una valutazione standardizzata delle seguenti condizioni: stato generale, fattori sociali ed ambientali, condizioni motorie, sensibilità, stato cognitivo, condizioni psichiche, comunicazione, caratteristiche del supporto esterno, autonomia nelle attività della vita quotidiana.

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15.1.1 Progetto e programmi riabilitativi

  • Caratteristiche di malattia
  • Famiglia
  • Linee guida
  • Malattia
  • Menomazione
  • Organizzazione Mondiale della Sanità
  • Parametri
  • Partecipazione
  • Progetto riabilitativo
  • Prognosi
  • Programmi riabilitativi
  • Riabilitazione
  • Terapia fisica
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Secondo le indicazioni contenute nelle linee guida approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 7.5.1998, le attività sanitarie di riabilitazione, ad eccezione di quelle di semplice terapia fisica destinata a disabilità minimali, segmentarie e/o transitorie, richiedono la presa in carico del paziente attraverso la predisposizione di un "progetto riabilitativo individuale" e la realizzazione di tale progetto mediante uno o più "programmi riabilitativi".

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14.6.6 Conclusioni su informazione-educazione

  • Comunicazione
  • Educazione
  • Famiglia
  • Ictus
  • Medicina
  • Prognosi
  • Ricerca
  • Studi
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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La metanalisi attualmente disponibile non ha dimostrato in maniera certa, con gli studi a disposizione sino ad ora, l'efficacia dell'intervento informazione-educazione sulla prognosi del paziente e della sua famiglia, né ha potuto raccomandare in maniera sicura l'efficacia di una strategia di comunicazione rispetto ad un'altra.

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14.6.4 Rientro presso il domicilio

  • Ansia
  • Attivazione
  • Caregiver
  • Comportamento
  • Comunicazione
  • Depressione
  • Famiglia
  • Ictus
  • Incidenza
  • Minor
  • Parlare
  • Patologia
  • Pazienti
  • Percezione
  • Personale sanitario
  • Reinserimento
  • Sensazione
  • Studi
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Dal focus group realizzato in Umbria emerge che il ritorno a casa è caratterizzato da una sensazione di scarso supporto del familiare e del paziente da parte delle istituzioni.

Nella fase del reinserimento familiare maturano altri problemi, che potranno essere risolti o resi più sopportabili da un migliore rapporto medico-paziente o medico-familiare. Primo tra tutti è la gestione della nuova disabilità, se presente, presso un domicilio che potrebbe essere non adatto alle condizioni del momento.

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14.6.3 Informazione sulla prognosi e sui parametri che possono influenzare la cura

  • Accettazione
  • Ansia
  • Attività della vita quotidiana
  • Caregiver
  • Comprensione
  • Comunicazione
  • Depressione
  • Famiglia
  • Fronte
  • Handicap
  • Ictus
  • Infermieri
  • Influenza
  • Malattia
  • Malattia cronica
  • Medici
  • Parlare
  • Pazienti
  • Pensare
  • Personale sanitario
  • Persone
  • Qualità della vita
  • Risoluzione di problemi
  • Salute
  • Sensazione
  • Studi
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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L'informazione sta diventando sempre più un elemento importante sia all'interno del rapporto medico-paziente sia nell'ambito dei mass-media che propongono una vasta serie di informazioni. A fronte di questa rilevazione non ci sono certezze rispetto all'efficacia di questo intervento rispetto al miglioramento dei vari tipi di esito per i pazienti e i familiari.

Una recente metanalisi ha preso in considerazione i diversi studi pubblicati sull'argomento.[342]

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14.6.2 La richiesta del soggetto malato e dei suoi familiari

  • Comprensione
  • Comunicazione
  • Educazione
  • Famiglia
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Pazienti
  • Personale sanitario
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Troppo spesso si verifica una mancata comprensione del messaggio proprio perché il codice usato non è condiviso. Ogni momento della comunicazione, sia per quanto riguarda l'informazione, sia per l'educazione, deve essere accompagnato da un linguaggio, del medico e del personale sanitario, immediato e comprensibile, che permetta ai non addetti ai lavori di capire la situazione.

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14.6.1 Considerazioni generali

  • Autonomia
  • Comunicazione
  • Diagnosi
  • Educazione
  • Evidenze
  • Famiglia
  • Malattia
  • Motivazione
  • Qualità della vita
  • Rischio
  • Tessuti
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Recentemente nelle strutture per la gestione della fase acuta, oltre ad una pronta diagnosi e terapia, viene fornito un programma di cura e di assistenza riabilitativa, che pone il malato e la sua famiglia al centro del lavoro di un gruppo multidisciplinare.[12] In questa direzione si pongono l'informazione e l'educazione fornite sin dalla fase acuta della malattia, poiché è possibile ritenere che queste migliorino l'aderenza al trattamento medico, il processo di adattamento, la motivazione del paziente

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14.6 Informazione ed educazione rivolte al paziente ed alla famiglia dalla fase acuta all'assistenza territoriale

  • Caregiver
  • Educazione
  • Famiglia
  • Ictus
  • Malattie
  • Medici
  • Medicina
  • Popolazione
  • Qualità della vita
  • Rischio
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Questa sezione tratta le caratteristiche informative, di educazione ed addestramento richieste alla famiglia per ottimizzare il percorso riabilitativo del soggetto colpito da ictus e migliorare la qualità della vita residua.

Le informazioni contenute consentono di rispondere ai quesiti su cosa fare se un proprio familiare è colpito da ictus.

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14.4.2 Le problematiche del paziente anziano ed il suo percorso riabilitativo

  • Anziano
  • Assistenza medica
  • Atteggiamento
  • Autonomia
  • Causa di morte
  • Costi
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Depressione
  • Disabili
  • Discipline
  • Educazione
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fronte
  • Geriatria
  • Ictus
  • Incidenza
  • Incontinenza urinaria
  • Indicatori
  • Influenza
  • Intensiva
  • Ipertensione
  • Istituzionalizzazione
  • Letti
  • Linee guida
  • Malattia
  • Minor
  • Mortalità
  • Morte
  • Neuromotorio
  • Patologia
  • Pazienti
  • Persone
  • Pressione
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Riconoscimento
  • Rieducazione
  • Rischio
  • Sopravvissuti
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Studi clinici
  • Unità Di Valutazione Geriatrica
  • Valutazione geriatrica
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Lo scenario epidemiologico, di per sé, giustifica pienamente un interesse specifico per gli aspetti che l'ictus ha in età avanzata: come descritto nel Capitolo 4, l'incidenza dell'ictus cresce con l'età, tanto che oltre il 75% dei casi si osservano in persone ultrasessantacinquenni.

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14.3.7.4 Tipo di trattamento

  • Ausili
  • Autonomia
  • Caregiver
  • Costi
  • Esercizio
  • Famiglia
  • Linee guida
  • Neuromotorio
  • Ortesi
  • Pazienti
  • Progetto riabilitativo
  • Riabilitazione
  • Spostamenti
  • Studi
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Le linee guida approvate dalla Conferenza Stato-Regioni indicano i criteri di utilizzo delle varie strutture riabilitative.[28] Fra questi vanno segnalati i requisiti di impiego delle strutture di day hospital ed i centri ambulatoriali di riabilitazione.

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14.1.3 Aspettative individuali e sociali:

  • American Medical Association
  • Aspettativa di vita
  • Assistenza domiciliare
  • Assistenza Domiciliare Integrata
  • Ausili
  • Costi
  • Disabili
  • Famiglia
  • Ictus
  • Intensiva
  • Isolamento sociale
  • Linee guida
  • Medici
  • Pazienti
  • Politica sanitaria
  • Prevenzione
  • Riabilitazione
  • Rianimazione
  • Rianimazione cardiopolmonare
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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In ambito di riabilitazione il problema in primo piano è talora rappresentato dalla scarsità delle risorse ad essa dedicate: è ben noto che i soggetti colpiti da ictus permangono troppo a lungo nei reparti di degenza acuta e hanno grosse difficoltà ad essere accolti tempestivamente nei reparti di riabilitazione intensiva.

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11.10 Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all'ictus

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Anticonvulsivi
  • Attivazione
  • Attività motoria
  • Autonomia
  • Benzodiazepine
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Contrazione muscolare
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Disabili
  • Disabilità
  • Dolore
  • Drenaggio
  • Educazione
  • Emergenza
  • Emianopsia
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Fenobarbital
  • Fenotiazine
  • Ictus
  • Igiene
  • Immobilizzazione
  • Indicatori
  • Infermieri
  • Infezione
  • Intensiva
  • Iperventilazione
  • Isolamento del paziente
  • Letti
  • Malattia
  • Malattie
  • Menomazione
  • Muscoli
  • Muscoli respiratori
  • Organizzazione Mondiale della Sanità
  • Orientamento
  • Ossigeno
  • Parametri
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Polmonite
  • Postura
  • Potenziamento a lungo termine
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Riflesso
  • Rischio
  • Sangue
  • Servizi igienici
  • Sindrome
  • Sonno
  • Spalla
  • Stimolazione elettrica
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Tosse
  • Trasferimenti
  • Trattamenti riabilitativi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume

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È ormai opinione diffusa che l'assistenza finalizzata alla prevenzione della disabilità (riabilitazione precoce) dovrebbe integrarsi con le attività mirate alla diagnosi ed al trattamento di emergenza nella fase acuta della cura dei pazienti con ictus.[303]

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10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Cola
  • Coscienza
  • Dalteparina
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Enoxaparina
  • Eparina
  • Famiglia
  • Fibrinogeno
  • Ictus
  • Incidenza
  • Morte
  • Paresi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Tecniche diagnostiche
  • Tromboembolia
  • Tromboembolia venosa
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Ultrasonografia
  • Volume

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La trombosi venosa profonda (TVP) è descritta clinicamente nel 5% dei pazienti con ictus, mentre ricorrendo a tecniche diagnostiche come la scintigrafia con fibrinogeno marcato la prevalenza sale al 53% dei pazienti emiplegici non sottoposti a trattamento profilattico.[140, 141, 142] Il rischio di embolia polmonare in questi pazienti è del 10%-20%, con una

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8.7.2 Problemi etici relativi all'accesso alla stroke unit

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Afasia
  • American Medical Association
  • Arresto cardiaco
  • Assistenza medica
  • Attività della vita quotidiana
  • Autonomia
  • Bioetica
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Comportamento
  • Conflitto
  • Coscienza
  • Costi
  • Deficit
  • Dipendenza
  • Disabili
  • Disabilità
  • Do Not Resuscitate
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Etica
  • Evidenze
  • Famiglia
  • Giudizio
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Linee guida
  • Medici
  • Medicina
  • Morale
  • Neurologia
  • Obblighi morali
  • Osmosi
  • Ospedali
  • Parametri
  • Pazienti
  • Polmonite
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Rianimazione
  • Rianimazione cardiopolmonare
  • Ricerca
  • Rischio
  • Sepsi
  • Stato vegetativo persistente
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Studi retrospettivi
  • Trombosi
  • Volume

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A questo proposito si pone però un problema bioetico difficile: quello della priorità nell'accesso alla stroke unit. Infatti, malgrado le stroke unit si stiano diffondendo abbastanza rapidamente nel nostro paese, tuttora molti ospedali ne sono sprovvisti e in molti di quelli che le hanno attivate esse non sono dimensionate in modo da accettare tutti i pazienti con ictus che giungono in ospedale.

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8.1.3 Medici del 118

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Arresto cardiaco
  • Atteggiamento
  • Braccio
  • Cefalea
  • Coma
  • Consensus
  • Coscienza
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Emodinamica
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Estremità
  • Famiglia
  • Glasgow Coma Scale
  • Glicemia
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipoglicemia
  • Ischemia
  • Lingua
  • Linguaggio
  • Medici
  • Ossigeno
  • Ostruzione delle vie aeree
  • Overdose
  • Parametri
  • Paresi
  • Parlare
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Polso
  • Pressione
  • Pronto soccorso
  • Quadro clinico
  • Riperfusione
  • Scala del coma di Glasgow
  • Segni
  • Sepsi
  • Sfigmomanometro
  • Sintomi
  • Sonno
  • Stress
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Volume

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Il contatto iniziale con il medico di famiglia e il trasporto con mezzi propri, piuttosto che il coinvolgimento dei mezzi di soccorso, l'assenza di familiari al momento dell'esordio, o un esordio nelle ore notturne e durante il sonno, sono fattori che ritardano l'arrivo in ospedale.

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6.1 Ruoli e responsabilità degli operatori sanitari nella prevenzione primaria

  • 6 Fattori di rischio
  • Educazione
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Influenza
  • Linee guida
  • Malattia
  • Medici
  • Medici del lavoro
  • Medicina
  • Medicina dello sport
  • Minor
  • Motivazione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Promozione della salute
  • Rischio
  • Ruolo del medico
  • Salute
  • Sforzo
  • Spesa
  • Spesa sanitaria
  • Stile di vita

La prevenzione è considerata la misura più importante per ridurre il peso bio-psico-sociale dell'ictus.[1, 2]

  • Read more
  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
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