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Prevenzione Secondaria

Sintesi 10-10

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Sintesi
  • Terapia Anticoagulante Orale
Vai al volume: 10.1.2 Terapia antitrombotica come terapia di prevenzione secondaria

La terapia antitrombotica di prevenzione secondaria in pazienti con ictus acuto va scelta alla luce dell'inquadramento patogenetico del caso, che va fatto al più presto possibile (preferibilmente entro 48 ore al massimo), con l'eventuale ricorso, ove possibile, alle più appropriate indagini strumentali.
Comunque la scelta terapeutica deve tener conto della gravità clinica del paziente e della sua aderenza al trattamento, e della possibilità di effettuare un monitoraggio accurato, qualora necessario, come nel caso della terapia anticoagulante orale.

Sintesi 10-13

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Compliance del paziente
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Sintesi
Vai al volume: 10.1.2.2 Ictus da patologia aterosclerotica dei tronchi arteriosi extra-cranici

In caso di recidiva di evento ischemico cerebrale in pazienti già in terapia con ASA, è opportuno:

   

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Sintesi 10-12

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Emergenza
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Sintesi
  • Terapia Anticoagulante Orale
Vai al volume: 10.1.2.1 Ictus cardioembolico

In pazienti con ictus e forame ovale pervio le scelte terapeutiche di prevenzione secondaria sono le stesse proposte in ambito non d'emergenza (vedi raccomandazioni 12.13 a, 12.13 b, 12.13 c), in caso sia indicata la terapia anticoagulante orale il timing è quello indicato nella raccomandazione 10.09.

Raccomandazione 10.10 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Grado B
Vai al volume: 10.1.2.1 Ictus cardioembolico

L'ASA alle dosi di 300 mg/die è indicato come terapia di prevenzione secondaria precoce dopo un ictus cardioembolico in tutti i casi nei quali la terapia anticoagulante è controindicata o non possa essere adeguatamente monitorata al momento della dimissione.

20 Processi Gestionali Basati sull'Evidenza

  • 6a-2011
  • Consapevolezza
  • Diagnosi
  • Emergenza
  • Ictus
  • Linee guida
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Riabilitazione
  • Società
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Trasferimenti
  • Volume
  • 20 Processi Gestionali Basati sull'Evidenza

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L’organizzazione assistenziale per processi consiste nell’applicazione di un sistema per processi in ambito organizzativo, che presuppone  una esplicita identificazione del processo stesso e delle sue componenti, delle interazioni tra di essi, nonché delle loro modalità di gestione. Il maggiore vantaggio è quello di garantire il governo della continuità assistenziale controllandone la qualità, l’efficacia e l’efficienza.

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18.1.2.1 Ipertensione arteriosa

  • 6a-2011
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Mortalità
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Ritmo circadiano
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sopravvissuti
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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È assolutamente validato che l’ipertensione sia un fattore di rischio per ictus ischemico e emorragico.

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6.4.8 Iperomocisteinemia

  • 6 Fattori di rischio
  • Acido folico
  • Alimenti
  • American Heart Association
  • Analisi multivariata
  • Cistationina
  • Colesterolo
  • Concentrazione
  • Enzimi
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fenotipo
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Genetica
  • Genotipo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Insufficienza renale
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Linee guida
  • Malattia
  • Medici
  • Metabolismo
  • Metionina
  • Miocardio
  • Mortalità
  • Omocisteina
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Sesso
  • Stroke
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi di coorte
  • Studi prospettici
  • Studi retrospettivi
  • Test
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Vitamine
  • Volume
  • 6a-2010

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I livelli plasmatici di omocisteina, che deriva dall'aminoacido essenziale metionina, sono influenzati da fattori genetici che regolano la sintesi di enzimi coinvolti nel suo metabolismo (cistationina b-sintetasi, 5-10 metilentetraidrofolato reduttasi) e dall'apporto dietetico di vitamina B6, B12 e acido folico.[129]

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6.4.5 Attacchi ischemici transitori

  • 6 Fattori di rischio
  • American Heart Association
  • Anamnesi
  • Anticoagulanti
  • Attacco ischemico transitorio
  • Deficit
  • Diabete mellito
  • Diagnosi
  • Disabilità
  • Donne
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ischemia
  • Linguaggio
  • Menopausa
  • Minor
  • Miocardio
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Prognosi
  • Rischio
  • Sesso
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stroke
  • Volume
  • 6a-2010

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L'ictus ischemico è frequentemente preceduto da un attacco ischemico transitorio (TIA), che, pur non comportando disabilità, rappresenta un campanello d'allarme di rischio vascolare.[102, 103].

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12.4 Recidiva di ictus durante la terapia antiaggregante

  • 6a-2011
  • Angiotensina II
  • Anossia
  • Anziano
  • Arterie
  • Arterie cerebrali
  • Atenololo
  • Calcio
  • Casistica
  • Disabilità
  • Diuretici
  • Fattori di rischio
  • Giudizio
  • Ictus
  • Idroclorotiazide
  • Incidenza
  • Indapamide
  • Infarto miocardico
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertrofia
  • Ipotensione
  • Malattia
  • Mortalità
  • Morte
  • Nitrendipina
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perindopril
  • Placebo
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Proteinuria
  • Rischio
  • Salute
  • Sesso
  • Sintomi
  • Società
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi epidemiologici
  • Studio Randomizzato Controllato
  • Volume
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine

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18.9 Studi in corso sull'ictus

  • Ictus
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Studi
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Sono attualmente in corso numerosi studi sia sulla prevenzione che sulla terapia dell'ictus. La rapidità con cui questi studi vengono progettati e attuati non permette di darne un elenco stampato, che sarebbe inevitabilmente obsoleto in pochi mesi. Una lista molto aggiornata degli studi di prevenzione primaria, di terapia, e di prevenzione secondaria dell'ictus ischemico è reperibile sul sito http://www.strokecenter.org/ e su http://clinicaltrials.gov.

18.4.3.7 Persistente reattività piastrinica in corso di terapie antiaggreganti

  • Acido arachidonico
  • ADP
  • Aggregazione piastrinica
  • Aspirina
  • Attivazione
  • Attivazione piastrinica
  • Comportamento
  • Evidenze
  • Ictus
  • Inibizione
  • Malattie
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sindrome
  • Sindrome coronarica acuta
  • Stent
  • Studi
  • Studi clinici
  • Test
  • Ticlopidina
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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E’ ormai ampiamente dimostrato che esiste una variabilità individuale nella entità di di inibizione piastrinica determinata dalla terapia antiaggregante con aspirina e/o clopidogrel. La percentuale di aggregazione piastrinica indotta da ADP (target di azione delle tienopiridine) e/o da acido arachidonico (influenzata dall’acido acetilsalicilico) risulta, in una percentuale non trascurabile di pazienti, sovrapponibile a quella dei soggetti non in terapia. Questo fenomeno è stato descritto come ‘resistenza’ alla terapia antiaggregante.

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18.4.3.4 Profilassi del tromboembolismo venoso

  • Anticoagulanti
  • Asintomatica
  • Calze elastiche a compressione graduata
  • Dipendenza
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Evidenze
  • Ictus
  • Incidenza
  • Inguine
  • Pazienti
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Sintomatica
  • Studi
  • Studi clinici
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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I pazienti con ictus determinante una ridotta mobilità sono ad elevato rischio di tromboembolismo venoso. Nonostante questo, a tutt’oggi esistono incertezze sulla sicurezza e sulla tempistica di somministrazione della profilassi farmacologica anticoagulante nel paziente con ictus ischemico così come sulle indicazioni alla profilassi meccanica con calze elastiche o compressione pneumatica intermittente come alternativa alla profilassi farmacologica.

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18.4.3.3 Prevenzione secondaria: ictus cardioembolico

  • Angioplastica
  • Anticoagulanti
  • Aspirina
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Emorragie intracraniche
  • Evidenze
  • Fattore Xa
  • Fibrillazione Atriale
  • Forame ovale
  • Fronte
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Intervalli di confidenza
  • Minor
  • Miocardio
  • Mortalità
  • Morte
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Protesi
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Stent
  • Studi
  • Studi clinici
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Trombofilia
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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La fibrillazione atriale è il più importante fattore di rischio indipendente di ictus ischemico. In base alla stratificazione del rischio individuale per il singolo paziente, anticoagulanti orali ed antiaggreganti piastrinici sono i farmaci di scelta per prevenire gli eventi embolici.

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18.4.3.2 Prevenzione secondaria: ictus non cardioembolico

  • Anticoagulanti
  • Compliance del paziente
  • Evidenze
  • Fosfodiesterasi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Malattia
  • Minor
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Studi
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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La terapia antiaggregante piastrinica rappresenta il trattamento di scelta nei pazienti con ictus ischemico, con l’eccezione di coloro nei quali si è documentata una fonte cardioembolica. L’ASA rimane il farmaco più utilizzato, altre molecole con meccanismi di azione differenti come il clopidogrel hanno dimostrato solo lievi potenziali vantaggi. L’associazione di due antiaggreganti piastrinici non ha mantenuto le attese, che erano motivate dai benefici riscontrati nel paziente con cardiopatia ischemica.

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18.2.2.1 Meccanismi elettrofisiologici e molecolari

  • Aldosterone
  • Angiotensina II
  • Antiaritmici
  • Anticorpi
  • Beta-lattamasi
  • Calcio
  • Canali del calcio
  • Canali del potassio
  • Canali ionici
  • Chlamydia
  • Comprensione
  • Dilatazione
  • Disfunzione ventricolare
  • Disfunzione ventricolare sinistra
  • Emodinamica
  • Fibrillazione Atriale
  • Fosforilazione
  • Funzione ventricolare
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Infezione
  • Ipertrofia
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Mortalità
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Proteine
  • Ricaduta
  • Ricerca
  • Rischio
  • Roxitromicina
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sistema renina-angiotensina
  • Spostamenti
  • Stress
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Lo studio dei meccanismi in grado di indurre, mantenere ed interrompere la fibrillazione atriale è un aspetto rilevante della ricerca di base. A prescindere dalla fibrillazione atriale dovuta a preesistenti condizioni aritmogene determinate da patologie cardiache, l'aritmia di per sé determina una serie di alterazioni in grado di portare alla sua cronicizzazione.

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18.2.1.6 Il problema infettivo e la malattia aterosclerotica

  • Anticorpi
  • Aorta
  • Arterie
  • Attivazione
  • Batteri
  • Beta-lattamasi
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Cellule muscolari
  • Chlamydia
  • Colesterolo
  • Cytomegalovirus
  • Diagnosi
  • Dieta
  • DNA
  • E-Selectina
  • Enterovirus
  • Epatite
  • Epatite C
  • Fattori di rischio
  • Fenotipo
  • Genoma
  • Genoma virale
  • Helicobacter
  • Helicobacter pylori
  • Ibridazione in situ
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Immunoistochimica
  • Incidenza
  • Infezione
  • Infiammazione
  • Linfociti
  • Linfociti T
  • Macrolidi
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Medici
  • Medicina
  • Microrganismi
  • Miocardio
  • Modelli animali
  • Monociti
  • Mortalità
  • Osservazione
  • Parametri
  • Pazienti
  • Persone
  • Plasminogeno
  • Popolazione
  • Predittori
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Progressione della malattia
  • Proteina C
  • Ricerca
  • Rischio
  • Roxitromicina
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Siero
  • Sintesi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi di intervento
  • Studi epidemiologici
  • Vaccinazione
  • Virus
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
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La prima documentazione di una associazione significativa fra infezioni e malattia aterosclerotica deriva da uno studio condotto su un modello animale (pollo) in cui l’infezione da herpes virus risultava essere in grado di indurre lesioni aterosclerotiche nelle grandi arterie con un andamento simile a quello che si osservava quando gli animali erano infetti e supplementati con una dieta ricca di colesterolo.[Minick,1979] Studi successivi sempre in modelli animali hanno indicato che non solo l’i

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18.1.4 L'ictus dell'anziano

  • Anamnesi
  • Anziano
  • Attacchi
  • Atteggiamento
  • Casistica
  • Colesterolo
  • Colesterolo LDL
  • Demenza
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Donne
  • Emostasi
  • Evidenze
  • Fattore V
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Genotipo
  • Geriatria
  • Ictus
  • Incidenza
  • Invecchiamento
  • Ipercolesterolemia
  • Linee guida
  • Lipidi
  • Malattie
  • Mortalità
  • Morte
  • Occlusione
  • Omocisteina
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Probabilità
  • Proteina C
  • Proteina C-reattiva
  • Protrombina
  • Resistenza alla proteina C attivata
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segni
  • Sintomi
  • Studi
  • Studi clinici
  • Trombomodulina
  • Uomini
  • Visione
  • Vitamina B6
  • Vitamine
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Il rischio di ictus cresce in maniera sostanziale con l'aumentare dell'età, come confermato anche dall'analisi dei dati del Framingham Study,[133] ma rimangono ancora da chiarire molti aspetti patogenetici legati al suo sviluppo. Nell'anziano l'elevata incidenza di ictus non è spiegabile solo con i classici fattori di rischio, alcuni dei quali, come il fumo, tendono infatti a ridursi con l'età.[134]

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18.1.2.5 Anticorpi antifosfolipidi

  • Anticorpi
  • Anziano
  • Donne
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Malattia
  • Morte
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sindrome
  • Studi
  • Studi clinici
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Test
  • Trombofilia
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Vari studi hanno da anni dimostrato un'aumentata prevalenza di anticorpi antifosfolipidi in pazienti con ictus ischemico e la ricerca di questi fattori di rischio è entrata nella diagnostica dei pazienti con malattia cerebrovascolare (vedi § 6.5.9).

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18.1.2.2 Fattori di rischio metabolici

  • 6a-2011
  • Acido folico
  • Apolipoproteine
  • Arginina
  • Caffè
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Ciclosporina
  • Cistationina
  • Colesterolo
  • Colesterolo HDL
  • Colesterolo LDL
  • Concentrazione
  • Deficit
  • Diabete mellito
  • Endotelio
  • Enzimi
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fibrinolisi
  • Geni
  • Glicemia
  • Gravidanza
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Insufficienza renale
  • Insulina
  • Ipercolesterolemia
  • Iperglicemia
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipotiroidismo
  • Ischemia
  • Lipidi
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Malattie
  • Metabolismo
  • Metionina
  • Mezza età
  • Minor
  • Mortalità
  • Neoplasie
  • Obesità
  • Omocisteina
  • Omocistinuria
  • Omozigote
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Persone
  • Piastrine
  • Popolazione
  • Pravastatina
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Proteine
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sangue
  • Sindrome
  • Steroidi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Studi di intervento
  • Studi epidemiologici
  • Trigliceridi
  • Trombosi
  • Vitamina B12
  • Vitamine
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Fattori lipidici

Il rapporto fra livelli di colesterolo e ictus è meno stretto e definito rispetto a quello che la colesterolemia ha con la cardiopatia ischemica. Diversi studi osservazionali negli ultimi anni hanno suggerito il ruolo del colesterolo come fattore di rischio per ictus. Inoltre, importanti studi di intervento hanno dimostrato che il decremento dei livelli di LDL colesterolo ottenuto con statine riduce il rischio di ictus.

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Sintesi 20-6

  • Diagnosi
  • Emergenza
  • Ictus
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Riabilitazione
  • Sintesi
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Trasferimenti
  • 6a-2010
  • 20 Processi Gestionali Basati sull'Evidenza
Vai al volume:


I vari processi nei quali è articolata la filiera dell’assistenza all’ictus cerebrale comprendono la prevenzione, il primo contatto, la  diagnosi, l’ avvio in emergenza in ospedale, gli  interventi della fase acuta, la gestione in  Stroke Unit, i trasferimenti dopo la fase acuta, la riabilitazione, la prevenzione secondaria, il supporto sociale e sanitario.

 

Sintesi 18-34

  • Anticoagulanti
  • Evidenze
  • Ictus
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.3.2 Prevenzione secondaria: ictus non cardioembolico

I dati più recenti rafforzano ulteriormente le evidenze di un rapporto rischio/beneficio sfavorevole nell'impiego di anticoagulanti orali per la prevenzione secondaria dell'ictus non cardioembolico.

 

Sintesi 18-35

  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Studi
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.3.2 Prevenzione secondaria: ictus non cardioembolico

Nuovi studi sono necessari per meglio identificare le cause di eventi ischemici in corso di terapia antiaggregante piastrinica e per proporre strategie alternative di prevenzione secondaria mirate.

Sintesi 18-32

  • Anticoagulanti
  • Eparina
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Studi
  • Trombosi
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.3.3 Prevenzione secondaria: ictus cardioembolico

Nuovi studi dovranno meglio definire il ruolo della trombolisi nei pazienti con trombosi dei seni venosi cerebrali ad esordio particolarmente grave. Nei pazienti trattati con eparina non frazionata o a basso peso molecolare la tempistica di introduzione degli anticoagulanti orali è incerta.
Rimangono inoltre incertezze relative alla durata della prevenzione secondaria.

Sintesi 18-40

  • Anticoagulanti
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Protesi
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.3.3 Prevenzione secondaria: ictus cardioembolico

Nella prevenzione secondaria dell’ictus ischemico in pazienti portatori di protesi valvolari meccaniche l’associazione di anticoagulanti orali ed antiaggreganti piastrinici appare favorevole. Più incerto il rischio/beneficio in caso di utilizzo di range terapeutici più elevati (INR target >3).

Sintesi 18-42

  • Evidenze
  • Forame ovale
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.3.3 Prevenzione secondaria: ictus cardioembolico

Non vi sono evidenze per identificare le migliori strategie di prevenzione secondaria dell'ictus ischemico in pazienti con pervietà del forame ovale.

Sintesi 18-50

  • 6a-2011
  • Comportamento
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Studi
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.3.7 Persistente reattività piastrinica in corso di terapie antiaggreganti

 

In campo cardiologico, nell’ambito delle sindromi coronariche acute sottoposte a rivascolarizzazione percutanea con stenting, numerose evidenze hanno documentato l’associazione dell’iperreattività piastrinica da ADP con l’aumento del rischio di eventi ischemici avversi (trombosi intrastent, morte cardiovascolare, infarto miocardico). Molto minori sono le evidenze nel campo degli eventi ischemici cerebrali dove sono necessari ulteriori studi per valutare:

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Sintesi 18-33

  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.3.2 Prevenzione secondaria: ictus non cardioembolico

Il ruolo dell'associazione di antiaggreganti piastrinici nella prevenzione secondaria dell'ictus non cardioembolico potrebbe essere rivalutato in alcune categorie di pazienti nei quali un più favorevole rapporto rischio/beneficio sia prospettabile.

Sintesi 18-31

  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Studi
  • Trombosi
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.3.1 Anticoagulanti nella fase acuta dell’ictus

Nuovi studi dovrebbero identificare il trattamento antitrombotico ottimale per i pazienti con dissecazione dei grossi tronchi arteriosi e determinare il rischio di recidiva a breve e lungo termine ed i fattori predisponenti.

Sintesi 16-53

  • 6a-2011
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione Terziaria
  • Rischio
  • Sintesi
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.6.1 Linee preventive e terapeutiche da seguire nel campo della demenza vascolare

Gli interventi terapeutici nel campo del VCI possono essere distinti in:

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Sintesi 12-6

  • Dipiridamolo
  • Fronte
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Sintesi
  • Studi
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • 6a-2010
Vai al volume: 12.3.2 Aspirina più clopidogrel

La complessità delle numerose analisi statistiche derivate dagli studi recentemente pubblicati sui farmaci antiaggreganti piastrinici, impiegati sia da soli sia in associazione, rilevano come, a fronte delle diverse situazioni cliniche presentate dal paziente, sempre più il medico debba individualizzare le scelte.

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Raccomandazione 12.1 a 

  • Ictus
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Raccomandazione
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • 6a-2010
  • Grado B
Vai al volume: 12.1 Interventi per migliorare la pratica clinica

Per migliorare l’implementazione delle misure di prevenzione secondaria dell’ictus è indicato adottare procedure di audit.

Sintesi 10-16

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Sintesi
Vai al volume: 10.1.2.3 Ictus lacunare

In pazienti con ictus lacunare la terapia di prevenzione secondaria va definita alla luce di indagini diagnostiche le più complete possibili, atte ad evidenziare potenziali condizioni di rischio per ictus aterotrombotico o cardioembolico.

Sintesi 8-6

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Evidenze
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Programma di riabilitazione
  • Riabilitazione
  • Sintesi
  • Trasferimenti
  • 5a-2008
Vai al volume: 8.7 Ricovero

Sono tre i tipi di strutture specifiche per l'assistenza all'ammalato con ictus:

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1 Introduzione

  • 1 Introduzione
  • Anticoagulanti
  • Antropologia
  • Autonomia
  • Bioetica
  • Carattere
  • Causa di morte
  • Confusione
  • Convalescenza
  • Costi
  • Crescita
  • Dipendenza
  • Disabilità
  • Donne
  • DRG
  • Economia
  • Economia sanitaria
  • Epidemiologia
  • Etica
  • Evidenze
  • Famiglia
  • Fronte
  • Frustrazione
  • Ictus
  • Influenza
  • Linee guida
  • Malattia
  • Medici
  • Metodi di valutazione
  • Mortalità
  • Morte
  • Ospedali
  • Patologia
  • Pazienti
  • Persone
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Reddito
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Rischio
  • Sforzo
  • Società
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Tariffa
  • Volume
  • 5a-2008

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1. PREVENZIONE PRIMARIA E MEDICINA GENERALE

  • Assistenza medica
  • Carattere
  • Comunicazione
  • Consensus
  • Diagnosi
  • Diagnosi precoce
  • Educazione
  • Educazione sanitaria
  • Evidenze
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Giudizio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Influenza
  • Malattia
  • Malattie
  • Medici
  • Medicina
  • Minor
  • Motivazione
  • Pazienti
  • Persone
  • Politica sanitaria
  • Polso
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Processo decisionale
  • Raccolta dati
  • Ricerca
  • Riconoscimento
  • Rischio
  • Salute
  • Sesso
  • Sforzo
  • Specializzazione
  • Stile di vita
  • Valutazione del rischio
  • Volume

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La Medicina Generale costituisce il punto chiave della prevenzione primaria; essa è infatti “la specialità medica che fornisce un’assistenza continuativa e completa all’individuo e alla famiglia” (American Academy of Family Physicians), “una forma di assistenza medica in cui assumono particolare importanza il contatto primario e la responsabilità continuativa nei confronti del paziente, sia nella prevenzione che nella terapia” (American Board of Family Practice), “un servizio medico primario, continuo e completo, o

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18.4.6 Terapie antipertensive

  • Ictus
  • Ipertensione
  • Malattia
  • Pazienti
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Ricerca
  • Rischio
  • Sistema renina-angiotensina
  • Storia naturale
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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È già noto che il trattamento dell'ipertensione previene l'insorgenza dell'ictus,[439] e che tutti i farmaci sono in grado di prevenire l'ictus purché riducano la pressione arteriosa con un beneficio proporzionale all'entità della riduzione.[440] Poiché i farmaci antipertensivi possono influire sulla storia naturale della malattia cerebrovascolare anche con meccanismi indipendenti dal controllo pressorio, un

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18.1.2.7 Fumo

  • Donne
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Fumo
  • Ictus
  • Patologia
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Studi
  • Uomini
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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È noto da tempo che il fumo aumenta il rischio di ictus ischemico e di emorragia subaracnoidea (ma non di emorragia intraparenchimale) e che la sua cessazione lo riduce.

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17.4.3 Anemia a cellule falciformi

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Arteria Cerebrale Media
  • By-Pass
  • Cellule
  • Concentrazione
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Emoglobina S
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ferro
  • Ictus
  • Idrossiurea
  • Leucocitosi
  • Malattia
  • Midollo osseo
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Stroke
  • Studi
  • Trapianto
  • Trombosi
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Generalità

L’anemia a cellule falciformi (ACF) è una delle cause più comuni di ictus in età pediatrica ed è il più frequente fattore di rischio per ictus nei bambini di razza nera. I bambini con ACF hanno un rischio di sviluppare un ictus di 200-400 volte maggiore rispetto ai controlli. La maggior parte degli ictus si verificano nei soggetti omozigoti.

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17.4.2 Sindrome da anticorpi antifosfolipidi

  • 6a-2011
  • Anticoagulanti
  • Anticorpi
  • Arterie
  • Consensus
  • Contraccettivi orali
  • Diagnosi
  • ELISA
  • Endocardite
  • Evidenze
  • Fattore X
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Inibizione
  • Linee guida
  • Malattia
  • Malattie
  • Malattie autoimmuni
  • Morte
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Protrombina
  • Rischio
  • Sindrome
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Tempo di protrombina
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Test
  • Tromboplastina
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vene
  • Vene cerebrali
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Generalità e diagnosi

La sindrome da anticorpi antifosfolipidi (Ab-aPS) è una coagulopatia acquisita caratterizzata da trombosi venose e arteriose ed aborti ricorrenti.[MiyakisS,2006] La sindrome può presentarsi isolatamente  o essere associata a malattie autoimmuni sistemiche (LES nella maggior parte dei casi).

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16.6.1 Linee preventive e terapeutiche da seguire nel campo della demenza vascolare

  • Affetto
  • Anticoagulanti
  • Attività della vita quotidiana
  • By-Pass
  • Calcio
  • Comportamento
  • Demenza
  • Demenza multi-infartuale
  • Demenza vascolare
  • Enalapril
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fronte
  • Fumo
  • Galantamina
  • Giudizio
  • Ictus
  • Idroclorotiazide
  • Incidenza
  • Indapamide
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipotensione
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Malattie
  • Memantina
  • Nausea
  • Nicergolina
  • Nimodipina
  • Nitrendipina
  • Osservazione
  • Parametri
  • Patologia
  • Pazienti
  • Pentossifillina
  • Perindopril
  • Placebo
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione Terziaria
  • Qualità della vita
  • Rischio
  • Stroke
  • Studi
  • Studio Randomizzato Controllato
  • Test
  • Volume
  • Vomito
  • Xantine
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Gli interventi con fini terapeutici possibili nel campo della demenza vascolare potrebbero essere distinti in:

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16.2.4.1 Fattori di rischio

  • Abitudini
  • Abitudini alimentari
  • Anestesia
  • Anestesia generale
  • Apolipoproteine
  • Casistica
  • Concentrazione
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Erbicidi
  • Evidenze
  • Fascia
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fosfolipasi
  • Fosfolipasi A2
  • Fumo
  • Genetica
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Infiammazione
  • Interleuchine
  • Ipercolesterolemia
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipotensione
  • Ipotensione ortostatica
  • Letti
  • Lipoproteine
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Miocardio
  • Occupazione
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Pesticidi
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Radicali liberi
  • Ricaduta
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Sesso
  • Stress
  • Stress ossidativo
  • Stress psicologico
  • Studi
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Le cause vascolari di disturbo cognitivo possono essere comuni ed evitabili.[159] Di certo vi è una significativa affinità nel determinismo del rischio dell'ictus e della demenza vascolare: i pazienti ad alto rischio di ictus lo sono anche per la demenza post-ictus;[160, 161, 162] d

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14.5.1 Fabbisogni di energia e nutrienti

  • Acidi grassi
  • Acidi grassi polinsaturi
  • Acido folico
  • Antiossidanti
  • Calcio
  • Carboidrati
  • Colesterolo
  • Deglutizione
  • Dieta
  • Dietetica
  • Digiuno
  • Disidratazione
  • Disturbi della deglutizione
  • Etica
  • Evidenze
  • Fibra alimentare
  • Grassi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Intervalli di confidenza
  • Iperomocisteinemia
  • Linee guida
  • Livelli Di Assunzione Raccomandata Di Energia E Nutrienti
  • Magrezza
  • Malattia
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Metabolismo
  • Metabolismo basale
  • Morte
  • Nutrizionale
  • Omocisteina
  • Osteoporosi
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Proteine
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Sesso
  • Sovrappeso
  • Stipsi
  • Stroke
  • Studi
  • Vitamina A
  • Vitamina D
  • Vitamine
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Sulla base delle evidenze al momento disponibili, si ritiene che i fabbisogni nutrizionali del soggetto post-ictus normonutrito siano comparabili a quelli della popolazione generale di età, sesso e peso corporeo similari, con specifici adeguamenti da apportare in presenza di malnutrizione proteico-energetica e/o patologie associate (specie se associate a ipercatabolismo) secondo quanto indicato nelle linee guida e nei testi di riferimento dedicati a tali condizioni.[288, <

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14.4.1 Il medico di medicina generale e le problematiche del soggetto che ha subito un ictus

  • Accettazione
  • Dislipidemie
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Indice Di Massa Corporea
  • Ipercolesterolemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Iperuricemia
  • Ipotensione
  • Ipotensione ortostatica
  • Linee guida
  • Medicina
  • Pazienti
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Studi
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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La correzione dei fattori di rischio modificabili è, ovviamente, uno dei cardini per un corretto follow-up dell'ictus cerebrale.

A tale proposito vale quanto già affermato nei capitoli precedenti che hanno trattato specificamente l'argomento.

In questa sede si ritiene tuttavia di dover sottolineare il ruolo centrale del medico di medicina generale, che rimane il principale gestore della continuità assistenziale, nella correzione dei principali fattori di rischio.

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14.1.1 Finalità e caratteristiche dell'assistenza destinata al soggetto che ha subito un ictus, dopo la fase di acuzie

  • Apprendimento
  • Assistenza medica
  • Autonomia
  • Dipendenza
  • Educazione
  • Handicap
  • Ictus
  • Immobilizzazione
  • Indicatori
  • Intensiva
  • Linee guida
  • Logoterapia
  • Malattia
  • Morte
  • Osservazione
  • Parametri
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prognosi
  • Quadro clinico
  • Reinserimento
  • Riabilitazione
  • Riabilitazione cognitiva
  • Rieducazione
  • Rischio
  • Salute
  • Sopravvissuti
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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I punti di seguito espressi definiscono le esigenze globali del paziente che ha subito un ictus secondo le indicazioni fornite da autorevoli fonti di informazione:[1]

bullet la struttura solo per acuti in cui la degenza è molto breve con rapidi trasferimenti;
bullet
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12.2.2 Clopidogrel

  • 6a-2011
  • Compliance del paziente
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Medici
  • Minor
  • Morte
  • Pazienti
  • Placebo
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Stroke
  • Studi
  • Volume
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine

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Clopidogrel è una tienopiridina, strutturalmente simile alla ticlopidina, della quale condivide - oltre al nucleo tienopiridinico - il meccanismo d'azione di inibitore del recettore piastrinico dell'ADP e il graduale inizio dell'effetto antipiastrinico, mentre ha un profilo di tossicità più favorevole della ticlopidina.

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12.2.1 Aspirina

  • 6a-2011
  • Arteria retinica
  • Collo
  • Donne
  • Ictus
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Minor
  • Morte
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Placebo
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Stroke
  • Studi
  • Sulfinpirazone
  • Suloctidil
  • Volume
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine

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L’aspirina sviluppa la sua azione antiaggregante piastrinica attraverso il blocco irrebersibile dell’enzima ciclossigenasi. Harrison e coll.

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12.2 Gli antiaggreganti piastrinici

  • 6a-2011
  • Angina instabile
  • Arterie
  • Dipiridamolo
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Malattia
  • Miocardio
  • Morte
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Studi
  • Sulfinpirazone
  • Ticlopidina
  • Volume
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine

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L'Antiplatelet Trialists' Collaboration ha provveduto a una prima metanalisi, pubblicata nel 1988,[ATC,1988] di tutti gli studi condotti con antiaggreganti piastrinici (ASA, sulfinpirazone, dipiridamolo) in pazienti con TIA, ictus, angina instabile o infarto del miocardio.

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12.1 Interventi per migliorare la pratica clinica

  • 6a-2011
  • Indicatori
  • Medicina
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Stroke
  • Volume
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine

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In Italia le misure di prevenzione secondaria sono ampiamente sotto utilizzate.[FilippiA-Stroke,2003] Sono pertanto necessarie iniziative che migliorino la pratica clinica.

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12 Prevenzione secondaria

  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Volume
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine

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12 Prevenzione secondaria

11.11 Elementi caratterizzanti la dimissione dalle strutture dedicate alla fase acuta

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Accettazione
  • Accettazione del paziente
  • Dimissione del paziente
  • Ictus
  • Intensiva
  • Malattia
  • Malattie
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Riabilitazione
  • Salute
  • Volume

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La pianificazione della dimissione dovrebbe essere avviata precocemente dopo l'accettazione del paziente e dovrebbe prendere in considerazione i bisogni dei pazienti e dei loro familiari.[294]

È opportuno indicare le attività correlate alla prevenzione secondaria ed all'attività destinata al recupero delle abilità compromesse, indicando anche eventuali referenti dell'unità ictus che può fornire un aiuto nel coordinamento dell'assistenza.

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10.2.1.4 Trattamento medico

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Acidosi
  • Alcalosi
  • American Heart Association
  • Anticoagulanti
  • Benzodiazepine
  • Calcio
  • Coma
  • Comportamento
  • Compresse
  • Coscienza
  • Doppler
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Elettroliti
  • Ematoma
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Emogasanalisi
  • Emolisi
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Eparina
  • Epilessia
  • Equilibrio
  • Evidenze
  • Fattore VII
  • Febbre
  • Fenitoina
  • Furosemide
  • Glicemia
  • Glicerolo
  • Glucosio
  • Ictus
  • Infezione
  • Insufficienza renale
  • Insulina
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Iperventilazione
  • Ipotensione
  • Linee guida
  • Magnesio
  • Mannitolo
  • Medici
  • Medicina
  • Morfina
  • Mortalità
  • Morte
  • Patologia
  • Pazienti
  • Pensare
  • Perfusione
  • Placebo
  • Potassio
  • Pressione
  • Pressione endocranica
  • Pressione sanguigna
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Propofol
  • Rischio
  • Sangue
  • Scompenso cardiaco
  • Sodio
  • Stress
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi prospettici
  • Tiopental
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume

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Trattamento antipertensivo

La pressione sanguigna è inizialmente sempre elevata, sia perché solitamente si tratta di pazienti ipertesi, sia perché l'aumento della pressione intracranica comporta un incremento della pressione sistemica.

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10.1.2.3 Ictus lacunare

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Arterie
  • Casistica
  • Cuore
  • Emorragia
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Stenosi
  • Volume

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Una revisione della letteratura sugli ictus lacunari [135] ha posto in evidenza come, pur rimanendo l'ipertensione il più frequente fattore di rischio – anche se non in maniera significativamente diversa dai non lacunari [136] - e la patologia intrinseca delle piccole arterie il principale meccanismo patogenetico, tuttavia la fibrillazione atriale e altre cardiopatie ad elevato rischio emboligeno possono essere presenti

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10.1.2.2 Ictus da patologia aterosclerotica dei tronchi arteriosi extra-cranici

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Angioplastica
  • Anticoagulanti
  • Aorta
  • Arteria Cerebrale Media
  • Braccio
  • Collo
  • Crescita
  • Dipiridamolo
  • Emergenza
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Ischemia
  • Morte
  • Morte improvvisa
  • Occlusione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Stenosi
  • Stent
  • Stroke
  • Studi
  • Ticlopidina
  • Tromboendoarteriectomia
  • Volume

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L'ictus ischemico da patologia dell'asse carotideo o vertebrale extracranico è nella maggior parte dei casi artero-embolico, piuttosto che trombotico.

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10.1.2.1 Ictus cardioembolico

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Bias
  • Braccio
  • Dipiridamolo
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Edema
  • Ematoma
  • Emergenza
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Eparina
  • Eparinoidi
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Fronte
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Mortalità
  • Nadroparina
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Protesi
  • Ricerca
  • Rischio
  • Sangue
  • Segni
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Trombosi
  • Valvulopatie
  • Volume

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Che la terapia anticoagulante sia quella più efficace nella prevenzione dell'ictus in pazienti con cardiopatie emboligene, è stato chiaramente dimostrato dagli studi di prevenzione primaria [93] (vedi § 7.2.2.2) e da quelli di prevenzione secondaria in pazienti colpiti da TIA o ictus minori (vedi § 12.6.2).[

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10.1.2 Terapia antitrombotica come terapia di prevenzione secondaria

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Arterie
  • Patologia
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Volume

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Un'adeguata terapia di prevenzione secondaria deve essere mirata in funzione del sottostante meccanismo patogenetico cardioembolico, aterotrombotico o da patologia di piccole arterie. Questo va definito con le più appropriate indagini strumentali da eseguire entro un limite massimo di 48 ore dal ricovero.

9.2.2.3 Ecocardiogramma

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Emergenza
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Volume

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Al momento non ci sono indicazioni ad eseguire di routine un ecocardiogramma in emergenza a tutti i pazienti con ictus in quanto non serve a guidare le scelte terapeutiche immediate. Tale indagine fa parte invece della diagnostica d'elezione soprattutto dei pazienti con ictus ischemico dove è talvolta indispensabile per indirizzare le terapie di prevenzione secondaria (vedi § 5.5.3), mentre va limitato in fase acuta a situazioni particolari.

9.1.1.6 Identificazione di fattori di rischio e di patologie concomitanti che possono aiutare nella definizione del meccanismo f

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Amiloide
  • Anamnesi
  • Capsula interna
  • Cervelletto
  • Contraccettivi orali
  • Diabete mellito
  • Embolia
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ischemia
  • Ischemia miocardica
  • Malformazioni arterovenose
  • Manovra di Valsalva
  • Mezza età
  • Patologia
  • Pazienti
  • Ponte
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Sintomi
  • Talamo
  • Trombosi
  • Volume

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La raccolta dei dati anamnestici deve riguardare anche l'eventuale presenza di quei fattori di rischio di rilevanza per il trattamento nella fase acuta dell'ictus. L'anamnesi potrà essere arricchita successivamente con i dati necessari per impostare una prevenzione secondaria.

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8.7.5 Costo-efficacia della stroke unit

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Affetto
  • Assistenza al paziente
  • Assistenza domiciliare
  • Coma
  • Costi
  • Dipendenza
  • Disabili
  • Disabilità
  • Ictus
  • Incidenza
  • Indicatori
  • Istituzionalizzazione
  • Morte
  • Osservazione
  • Parametri
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Riabilitazione
  • Spesa
  • Spesa sanitaria
  • Stroke
  • Stroke Team
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Visione
  • Volume

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Per affrontare in maniera efficace l’argomento dal punto di vista organizzativo-gestionale, è necessario ricordare qualche dato epidemiologico. In Italia vi sono, ogni anno, 196·000 ictus dei quali l’80% sono primi eventi; la mortalità dopo il primo mese è del 20% e la disabilità ad un anno è del 30%.

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8.7.1 Modelli organizzativi

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Assistenza medica
  • Associazioni scientifiche
  • Chiamata facoltativa
  • Chiamata telefonica
  • Collo
  • Consensus
  • Costi
  • Crescita
  • Diagnosi
  • Dipendenza
  • Durata del ricovero
  • Educazione
  • Educazione sanitaria
  • Emergenza
  • Emostasi
  • Ictus
  • Infermieri
  • Istituzionalizzazione
  • Letti
  • Linee guida
  • Malattie
  • Medici
  • Medicina
  • Morte
  • Neurologia
  • Organizzazioni
  • Ospedali
  • Ospedalizzazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Personale infermieristico
  • Personale paramedico
  • Personale sanitario
  • Politica sanitaria
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Programma di riabilitazione
  • Registri
  • Riabilitazione
  • Riconoscimento
  • Sesso
  • Stroke
  • Stroke Team
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Telemedicina
  • Trasferimenti
  • Volume

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L'ictus è un'urgenza medica che merita un ricovero immediato in ospedale come suggerito dal documento di Helsingborg (Pan-European Consensus Meeting on Stroke Management, 8-10 novembre 1995, Helsingborg, Svezia) e da molte linee guida.

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7.2.4 Trattamento del diabete

  • 7 Prevenzione primaria
  • Albuminuria
  • Alfa glucosidasi
  • Anamnesi
  • Biguanidi
  • By-Pass
  • Colesterolo
  • Diabete mellito
  • Donne
  • Educazione
  • Educazione sanitaria
  • Emoglobina glicosilata
  • Emorragia
  • Esercizio
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Glicemia
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Insulina
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Malattia
  • Morte
  • Motivazione
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Predittori
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Sesso
  • Simvastatina
  • Sovrappeso
  • Stile di vita
  • Studi
  • Tiazolidinedioni
  • Uomini
  • Volume

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Mentre nel diabete di tipo 1 la terapia è sostitutiva con insulina esogena somministrata in dosi multiple durante la giornata, nel tipo 2 l'approccio terapeutico è più complesso. Sicuramente in entrambi i casi l'obiettivo terapeutico è rappresentato dal raggiungimento di un ottimale controllo metabolico.

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7.2.1.2.1 Soggetti ipertesi ad alto rischio cardiovascolare

  • 7 Prevenzione primaria
  • Amlodipina
  • Atenololo
  • Braccio
  • Calcio
  • Captopril
  • Clortalidone
  • Colesterolo
  • Colesterolo HDL
  • Diabete mellito
  • Fattori di rischio
  • Frequenza cardiaca
  • Fumo
  • Glicemia
  • Ictus
  • Idroclorotiazide
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Ipercolesterolemia
  • Ipertensione
  • Ipertrofia
  • Lisinopril
  • Losartan
  • Malattia
  • Malattie
  • Miocardio
  • Morte
  • Nifedipina
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perindopril
  • Peso corporeo
  • Popolazione
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Proteinuria
  • Rischio
  • Segni
  • Sesso
  • Studi
  • Trigliceridi
  • Verapamil
  • Volume

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In 8 studi (INSIGHT, UKPDS, LIFE, ALLHAT, INVEST, CONVINCE. VALUE e ASCOT-BPLA) sono stati confrontati tra di loro gli effetti di farmaci antipertensivi in pazienti ipertesi ad alto rischio cardiovascolare.

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7.1.4 Dieta

  • 7 Prevenzione primaria
  • Abitudini
  • Abitudini alimentari
  • Alimenti
  • Dislipidemie
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Influenza
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Malattia
  • Nutrizionale
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Volume

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L'identificazione di relazioni certe tra abitudini alimentari ed ictus cerebrale è un elemento cruciale sia per gli interventi di prevenzione primaria nella popolazione generale, sia per definire taluni aspetti (anche di prevenzione secondaria) del trattamento nutrizionale del malato.[54, 55]

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6.4.2 Cardiopatie

  • 6 Fattori di rischio
  • Agitazione psicomotoria
  • Alcolismo
  • Amiodarone
  • Anestesia
  • Aneurisma
  • Aneurisma Del Setto Interatriale
  • Anticoagulanti
  • Aorta
  • Attivazione
  • Chirurgia
  • Circolazione extracorporea
  • Coma
  • Cuore
  • Deficit
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Dilatazione
  • Disfunzione ventricolare
  • Disfunzione ventricolare sinistra
  • Doppler
  • Embolia
  • Endocardite
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrina
  • Forame ovale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Malattia
  • Manifestazioni neurologiche
  • Manipolazione
  • Manovra di Valsalva
  • Mixoma
  • Neoplasie
  • Ospedali
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Piastrine
  • Predittori
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prognosi
  • Protesi
  • Rischio
  • Sangue
  • Sensibilità e specificità
  • Stenosi
  • Stenosi mitralica
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi prospettici
  • Stupore
  • Tecniche diagnostiche
  • Tomografia
  • Tomografia Computerizzata
  • Trombosi
  • Valutazione del rischio
  • Volume

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Una quota non trascurabile, fra il 15% e 20%, degli ictus ischemici clinicamente manifesti ha origine cardioembolica.[70] L'incidenza di eventi ischemici cerebrali è tuttavia probabilmente più elevata essendo non trascurabile il numero di episodi clinicamente silenti evidenziati mediante metodiche strumentali (TC, RM). [71]

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6.3.3 Fattori di rischio per l'emorragia cerebrale

  • 6 Fattori di rischio
  • Amiloidosi
  • Ancrod
  • Anticoagulanti
  • Colesterolo
  • Diagnosi
  • Dipiridamolo
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Emorragie intracraniche
  • Emosiderina
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Indicatori
  • Ipercolesterolemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Leucoaraiosi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi epidemiologici
  • Studi prospettici
  • Volume

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Analogamente all'ictus ischemico e con andamento simile, l'età rappresenta il principale fattore di rischio non modificabile dell'emorragia cerebrale.[19] Fattori razziali determinano differenze nell'incidenza sia delle emorragie intraparenchimali sia delle emorragie subaracnoidee, che risultano più frequenti nelle popolazioni asiatiche, in quelle latino-americane e nei soggetti di origine afro-americana.[20,

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5.6.3 Ecocardiogramma transtoracico e transesofageo

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • American Heart Association
  • Anamnesi
  • Aneurisma
  • Aneurisma Del Setto Interatriale
  • Angiografia
  • Arteria Cerebrale Media
  • Costi
  • Diagnosi
  • Doppler
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Endocardite
  • Fibrillazione Atriale
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Linee guida
  • Malattia
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Protesi
  • Rischio
  • Segni
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Volume

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Quando si verifica un ictus ischemico, uno dei principali intenti della valutazione diagnostica cardiologica è quello di identificare i pazienti che presentano un'affezione cardioembolica e che richiedono un'anticoagulazione cronica per la prevenzione secondaria, e quelli che invece presentano un'affezione non cardioembolica. Il riscontro di una sorgente cardioembolica non è sufficiente da solo per porre diagnosi di ictus cardioembolico, diagnosi che è comunque di tipo probabilistico.

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5.2.3. Ictus minore (Minor Stroke)

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Dipendenza
  • Disabili
  • Ictus
  • Minor
  • Patologia
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Volume

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Molto utilizzata è la soddivisione, nell’ambito degli episodi cerebrovascolari acuti focali, in TIA, ictus minore ("minor stroke"), ictus maggiore ("major stroke"). Il principale difetto di tale suddivisione risiede nel fatto che, mentre da un lato isola i TIA definendoli come episodi “ischemici” con sintomi completamente reversibili, dall’altro separa gli ictus “lievi” da quelli “gravi” indipendentemente dalla natura ischemica o emorragica della lesione, dalla sua eziologia e dalla sua sede.

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2.8 Sperimentazione pratica

  • 2 Metodi
  • Apprendimento
  • Ictus
  • Linee guida
  • Medici
  • Medicina
  • Osservazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Volume

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Nessuna formulazione di linee guida è valida di per sé. Solo la pratica applicazione nella realtà per la quale sono state sviluppate permette di valutarne i vantaggi, se ve ne sono, e gli inconvenienti, che certamente sono presenti.

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2.7.1 Pieghevole e fascicolo di consultazione immediata

  • 2 Metodi
  • Farmacie
  • Ictus
  • Linee guida
  • Medici
  • Medicina
  • Organizzazioni
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Riabilitazione
  • Volume

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Si prevede la preparazione di uno o più pieghevoli, in formato di raccomandazioni dogmatiche, per la distribuzione alla popolazione bersaglio, separando le raccomandazioni per la prevenzione primaria ed eventualmente la riabilitazione post-ictus (in forma di semplici consigli pratici, da distribuire tramite i medici di medicina generale ed eventualmente anche attraverso le farmacie) dalle raccomandazioni per la prevenzione secondaria (da distribuire attraverso i centri specializzati e i medici di medicina generale).

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Sintesi 5-1

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Diagnosi
  • Ictus
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Prognosi
  • Sintesi
  • 5a-2008
Vai al volume: 5.1.1 Diagnosi differenziale del TIA

L’importanza della diagnosi patogenetica di TIA o ictus è strettamente connessa alla possibilità di fare prevenzione secondaria e stabilire la prognosi. La diagnosi integra dati clinici e strumentali.

  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
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