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Diagnosi Evidenze Fattori di rischio Ictus Incidenza Malattia Pazienti Popolazione Prevenzione Rischio Stroke Studi
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Home » Indice analitico

Fattori di rischio

Sintesi 13-6

  • Braccio
  • Circolo di Willis
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Infarto miocardico
  • Mortalità
  • Nervi cranici
  • Pazienti
  • Rischio
  • Segnali
  • Sintesi
  • Stroke
  • Studi
  • Terapia chirurgica
  • 6a-2011
  • 13 Terapia chirurgica
Vai al volume: 13.5.3 Endoarteriectomia carotidea con sutura diretta o con patch

Recenti revisioni sistematiche e metanalisi hanno dimostrato che lo stenting carotideo nei confronti dell’endoarteriectomia da un lato si associa in pazienti sintomatici a incremento periprocedurale significativo di rischio di stroke specie non disabilitante, a incremento periprocedurale non significativo di mortalità e a incremento post procedurale non significativo di ogni tipo di stroke, tranne quello disabilitante, mentre dall’altro lato si associa ad una significativa riduzione periprocedurale di rischio di infarto miocardico non fatale.

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Sintesi 10-14

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Patologia
  • Pazienti
  • Rischio
  • Sintesi
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.1.2.2 Ictus da patologia aterosclerotica dei tronchi arteriosi extra-cranici

In pazienti con ictus conseguente a patologia aterotrombotica dei vasi arteriosi extracranici che malgrado adeguata terapia antiaggregante presentino ripetute recidive, la terapia anticoagulante orale è un'alternativa ragionevole unitamente all'adeguato controllo dei fattori di rischio.

13.5.4 Stenting carotideo

  • Analisi multivariata
  • Anestesia
  • Anestesia generale
  • Angioplastica
  • Angioplastica Percutanea Transluminale
  • Apprendimento
  • Asintomatica
  • Aspettativa di vita
  • Bias
  • Cardiologia
  • Casistica
  • Chirurgia
  • Collo
  • Consenso informato
  • Consensus
  • Controllo di qualità
  • Costi
  • Cuore
  • Diabete mellito
  • Diagnosi
  • Disabili
  • Disfunzione ventricolare
  • Disfunzione ventricolare sinistra
  • Doppler
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fiducia
  • Fumo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Inversione
  • Ischemia
  • Ischemia miocardica
  • Linee guida
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Minor
  • Morte
  • Nervi cranici
  • Neurologia
  • Occlusione
  • Ospedali
  • Ospedalizzazione
  • Paralisi
  • Parametri
  • Partecipazione
  • Patologia
  • Patologia clinica
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Predittori
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Radiologia
  • Radioterapia
  • Registri
  • Rischio
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stent
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi prospettici
  • Terapia chirurgica
  • Tracheostomia
  • Volume
  • 6a-2011
  • 13 Terapia chirurgica

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L'angioplastica percutanea transluminale (PTA) con stenting di prima intenzione della carotide extracranica è una metodica alternativa alla tradizionale EC, essenzialmente per i vantaggi conseguenti al fatto che si evitano i rischi connessi all'intervento chirurgico e quindi all'anestesia generale (caso in cui l'EC si conduce in anestesia generale), all’accesso chirurgico al collo e al possibile danno di nervi cranici, al tempo di clampaggio più prolungato, etc.

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13.5.2 Protezione e monitoraggio cerebrale

  • Anestesia
  • Anestesia generale
  • Anestesia locale
  • Arteria Cerebrale Media
  • Bias
  • Complicanze intraoperatorie
  • Controllo di qualità
  • Diagnosi
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Embolia
  • Embolia gassosa
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Malattia
  • Morte
  • Nervi cranici
  • Occlusione
  • Occlusione Carotidea
  • Paralisi
  • Patch
  • Pazienti
  • Potenziali evocati
  • Rischio
  • Segnali
  • Segni
  • Sensibilità e specificità
  • Shunt
  • Stroke
  • Studi
  • Terapia chirurgica
  • Volume
  • 6a-2011
  • 13 Terapia chirurgica

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Il problema della scelta e conduzione dell'anestesia nell'EC è strettamente correlato a quello della protezione e del monitoraggio cerebrale, per ridurre al minimo il rischio dell'ischemia cerebrale e dell'ictus intraoperatorio da clampaggio.

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13.5.1 Tipo di anestesia

  • Anestesia
  • Anestesia generale
  • Anestesia locale
  • Anestetici
  • Anestetici generali
  • Bias
  • Cervello
  • Chirurgia
  • Coscienza
  • Diagnosi
  • Dolore
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Embolia
  • Emodinamica
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Ischemia miocardica
  • Monitoraggio intraoperatorio
  • Morte
  • Neuroni
  • Ospedali
  • Ospedalizzazione
  • Ossigeno
  • Patch
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Potenziali evocati
  • Prognosi
  • Rifiuto
  • Rischio
  • Segni
  • Shunt
  • Soddisfazione del paziente
  • Stress
  • Stroke
  • Studi
  • Terapia chirurgica
  • Volume
  • 6a-2011
  • 13 Terapia chirurgica

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In tutti gli studi chirurgici randomizzati e controllati, sia nei sintomatici sia negli asintomatici, i benefici dell'EC sono strettamente correlati al rischio di complicanze gravi (ictus o morte) perioperatorie (entro 30 giorni dall'intervento), che deve essere il minimo possibile e ben al di sotto del 3% negli asintomatici.

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Dronedarone: dannoso nei pazienti con fibrillazione atriale permanente

  • Embolia
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Miocardio
  • Morte
  • Notizia
  • Ospedalizzazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
Lo studio ATHENA, aveva mostrato che il dronedarone, un nuovo farmaco antiaritmico, era potenzialmente in grado di ridurre l’incidenza di eventi cardiovascolari. Per supportare tale ipotesi è stato disegnato, condotto, ed ora anche pubblicato (10.1056/NEJMoa11098679) lo studio PALLAS (Permanent Atrial Fibrillation Outcome Study Using Dronedarone on Top of Standard Therapy, NCT01151137).
Incidenza di ictus, infarto del miocardio, embolia sistemica o morte per cause cardiovascolari
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Variazioni nella pressione arteriosa e rischio di ictus

  • Calcio
  • Diuretici
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Notizia
  • Pazienti
  • Predittori
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Studi
  • Studi clinici

Il numero 9718 della rivista Lancet pubblicato il 13 marzo 2010 contiene 3 articoli sull’ipertensione e l’ictus cerebrale. Anche se l’ipertensione arteriosa rappresenta il più comune tra i fattori di rischio trattabili per ictus cerebrale, i meccanismi attraverso i quali può determinare danno d’organo ed eventi vascolari non sono del tutto noti.

Variazioni nella Pressione e rischio di Ictus
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6.9 Indice Caviglia-Braccio e Paziente Polivascolare

  • 6 Fattori di rischio
  • American Heart Association
  • Amputazione
  • Anamnesi
  • Aorta
  • Asintomatica
  • Attacco ischemico transitorio
  • Braccio
  • Causa di morte
  • Caviglia
  • Diabete mellito
  • Donne
  • Doppler
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertrofia
  • Ischemia
  • Ischemia miocardica
  • Malattia
  • Miocardio
  • Mortalità
  • Morte
  • Ospedalizzazione
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prognosi
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segni
  • Stenosi
  • Stroke
  • Studi
  • Test
  • Uomini
  • Volume
  • 6a-2010

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La misurazione dell’indice caviglia-braccio (ankle-brachial index [ABI]) rappresenta un metodo semplice e sensibile per individuare la presenza di un’arteriopatia ostruttiva periferica.

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6.6.3 Genetica e ictus

  • 6 Fattori di rischio
  • Alleli
  • Aneurisma
  • CADASIL
  • Comprensione
  • Diagnosi
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Emostasi
  • Epidemiologia
  • Etica
  • Fattore V
  • Fattori di rischio
  • Fenotipo
  • Gemelli
  • Genetica
  • Geni
  • Genotipo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto cerebrale
  • Malattia
  • Malattie
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Protrombina
  • Ricerca
  • Rischio
  • Screening genetico
  • Stroke
  • Struttura e metodologia
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi di coorte
  • Tessuto connettivo
  • Test
  • Trombina
  • Volume
  • 6a-2010

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Fra i fattori di rischio emergenti un ruolo importante è giocato dalla genetica. Una storia familiare positiva per malattia cerebrovascolare è spesso considerata un fattore di rischio per ictus. Esistono tre tipi di studi di epidemiologia genetica volti a valutare l'associazione fra storia familiare e insorgenza di ictus: studi di popolazione, studi familiari e studi su gemelli.

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6.5.14 Sindrome delle apnee ostruttive del sonno

  • 6 Fattori di rischio
  • Apnea
  • Attacchi
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Frequenza cardiaca
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Malattia
  • Mortalità
  • Morte
  • Morte improvvisa
  • Ospedalizzazione
  • Ossigeno
  • Patologia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sonno
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Volume
  • 6a-2010

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La sindrome della apnee ostruttive del sonno (OSAS) è un disturbo presente in  circa il 4% della popolazione generale di media età, raggiungendo valori molto più elevati nella popolazione sopra i 60 anni (>20%).[294] L'OSAS è caratterizzata dalla presenza di  episodi ripetitivi e periodici  di ostruzione delle alte vie aeree in corso di sonno, che si accompagnano a desaturazioni di ossigeno e a variazioni continue della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca.

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6.5.5 Placche dell'arco aortico

  • 6 Fattori di rischio
  • Aorta
  • Aorta toracica
  • Arteria succlavia
  • Diagnostica per immagini
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Embolia
  • Emorragia
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fumo
  • Ictus
  • Ipercolesterolemia
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Malattia
  • Patologia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Stroke
  • Studi
  • Volume
  • 6a-2010

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Una delle possibili localizzazioni della malattia aterosclerotica è rappresentata dall’arco dell’aorta. I fattori che si associano alla presenza di placche dell’arco aortico sono l’età avanzata, la presenza di ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia e fumo di sigaretta ma anche fattori di rischio vascolare emergenti quali iperomocisteinemia, aumento dei globuli bianchi e dei valori della proteina C reattiva  [Kronzon,2006].

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6.4.8 Iperomocisteinemia

  • 6 Fattori di rischio
  • Acido folico
  • Alimenti
  • American Heart Association
  • Analisi multivariata
  • Cistationina
  • Colesterolo
  • Concentrazione
  • Enzimi
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fenotipo
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Genetica
  • Genotipo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Insufficienza renale
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Linee guida
  • Malattia
  • Medici
  • Metabolismo
  • Metionina
  • Miocardio
  • Mortalità
  • Omocisteina
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Sesso
  • Stroke
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi di coorte
  • Studi prospettici
  • Studi retrospettivi
  • Test
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Vitamine
  • Volume
  • 6a-2010

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I livelli plasmatici di omocisteina, che deriva dall'aminoacido essenziale metionina, sono influenzati da fattori genetici che regolano la sintesi di enzimi coinvolti nel suo metabolismo (cistationina b-sintetasi, 5-10 metilentetraidrofolato reduttasi) e dall'apporto dietetico di vitamina B6, B12 e acido folico.[129]

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6.4.1.1 Principi generali

  • 6 Fattori di rischio
  • Anziano
  • Donne
  • Farmacologia
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Malattia
  • Mortalità
  • Pazienti
  • Persone
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Studi
  • Uomini
  • Volume
  • 6a-2010

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L'ipertensione arteriosa è certamente tra i più importanti fattori di rischio modificabili [38 , 39, 40] oggi riconosciuto tale anche per le persone anziane, sia per la dimostrata correlazione tra valori pressori elevati e complicazioni cardiovascolari totali e cerebrovascolari in particolare,[

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12.4 Recidiva di ictus durante la terapia antiaggregante

  • Angiotensina II
  • Anossia
  • Anziano
  • Arterie
  • Arterie cerebrali
  • Atenololo
  • Calcio
  • Casistica
  • Disabilità
  • Diuretici
  • Fattori di rischio
  • Giudizio
  • Ictus
  • Idroclorotiazide
  • Incidenza
  • Indapamide
  • Infarto miocardico
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertrofia
  • Ipotensione
  • Malattia
  • Mortalità
  • Morte
  • Nitrendipina
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perindopril
  • Placebo
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Proteinuria
  • Rischio
  • Salute
  • Sesso
  • Sintomi
  • Società
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi epidemiologici
  • Studio Randomizzato Controllato
  • Volume
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • 6a-2011

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18.6.1 Sequele cognitive dell’ictus

  • Aprassie
  • Autonomia
  • Crescita
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Demenza
  • Diagnosi
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Istituzionalizzazione
  • Neglect
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Riabilitazione
  • Riabilitazione cognitiva
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Società
  • Studi
  • Terapia farmacologica
  • Test
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Nell'ambito delle sequele cognitive dell'ictus possono essere compresi sia  il deterioramento cognitivo globale che i deficit cognitivi focali post-ictali. La forma conclamata di deterioramento cognitivo globale, cioè la demenza post-ictus, è stata oggetto di intensa attività di ricerca nel corso degli ultimi anni.

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18.4.10.1 Prospettive nel settore della prevenzione primaria: effetto dei nutrienti e del pattern alimentare di tipo mediterrane

  • Bevande
  • Caffè
  • Carboidrati
  • Dieta
  • Dietetica
  • Fattori di rischio
  • Grassi
  • Grassi insaturi
  • Ictus
  • Indice glicemico
  • Influenza
  • Ipertensione
  • Obesità
  • Popolazione
  • Potassio
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Proteine
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sodio
  • Sovrappeso
  • Stile di vita
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Tè
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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I risultati degli studi prospettici e di intervento sono generalmente a favore di un effetto protettivo sull’ictus di un modello alimentare ricco in frutta, vegetali e cereali integrali, con prevalenza di grassi insaturi rispetto ai saturi, a basso contenuto in sodio e ricco in potassio.

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18.4.4 Terapie ipocolesterolemizzanti

  • Apoptosi
  • Arteria Cerebrale Media
  • Attivazione
  • Colesterolo
  • Colesterolo LDL
  • Demenza
  • Donne
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Inibizione
  • Linee guida
  • Lipidi
  • Macrofagi
  • Malattie
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Piastrine
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Rischio
  • Simvastatina
  • Studi
  • Studi trasversali
  • Uomini
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Non esiste chiara dimostrazione che farmaci ipolipemizzanti diversi dalle statine riducano il rischio di ictus in pazienti non affetti da cardiopatia ischemica.[394, 395] In accordo ai dati disponibili la terapia con statine è sicura ed è associata ad una significativa riduzione del rischio di un primo ictus.

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18.4.3.1 Anticoagulanti nella fase acuta dell’ictus

  • Anticoagulanti
  • Dipendenza
  • Ematoma
  • Emorragie intracraniche
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Eparinoidi
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Iperglicemia
  • Mortalità
  • Morte
  • Nadroparina
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Prognosi
  • Protesi
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi prospettici
  • Terapia trombolitica
  • Trombosi
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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L’indicazione all’utilizzo di farmaci anticoagulanti nella fase acuta dell’ictus ischemico è attualmente molto limitata.

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18.2.1.6 Il problema infettivo e la malattia aterosclerotica

  • Anticorpi
  • Aorta
  • Arterie
  • Attivazione
  • Batteri
  • Beta-lattamasi
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Cellule muscolari
  • Chlamydia
  • Colesterolo
  • Cytomegalovirus
  • Diagnosi
  • Dieta
  • DNA
  • E-Selectina
  • Enterovirus
  • Epatite
  • Epatite C
  • Fattori di rischio
  • Fenotipo
  • Genoma
  • Genoma virale
  • Helicobacter
  • Helicobacter pylori
  • Ibridazione in situ
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Immunoistochimica
  • Incidenza
  • Infezione
  • Infiammazione
  • Linfociti
  • Linfociti T
  • Macrolidi
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Medici
  • Medicina
  • Microrganismi
  • Miocardio
  • Modelli animali
  • Monociti
  • Mortalità
  • Osservazione
  • Parametri
  • Pazienti
  • Persone
  • Plasminogeno
  • Popolazione
  • Predittori
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Progressione della malattia
  • Proteina C
  • Ricerca
  • Rischio
  • Roxitromicina
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Siero
  • Sintesi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi di intervento
  • Studi epidemiologici
  • Vaccinazione
  • Virus
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
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La prima documentazione di una associazione significativa fra infezioni e malattia aterosclerotica deriva da uno studio condotto su un modello animale (pollo) in cui l’infezione da herpes virus risultava essere in grado di indurre lesioni aterosclerotiche nelle grandi arterie con un andamento simile a quello che si osservava quando gli animali erano infetti e supplementati con una dieta ricca di colesterolo.[Minick,1979] Studi successivi sempre in modelli animali hanno indicato che non solo l’i

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18.2.1.5 Marker infiammatori

  • Attivazione
  • Attivazione linfocitaria
  • Attivazione piastrinica
  • Citochine
  • Colesterolo
  • Elastasi leucocitaria
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fegato
  • Fibrinogeno
  • Fosfolipasi
  • Fosfolipasi A2
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Infiammazione
  • Lipoproteine
  • Malattia
  • Malattie
  • Miocardio
  • Mortalità
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Predittori
  • Proteina C
  • Proteine
  • Proteine della fase acuta
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi clinici
  • Studi epidemiologici
  • Studi prospettici
  • Trombosi
  • Uomini
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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La flogosi può essere considerata come uno dei più importanti fra i nuovi fattori di rischio candidati per l’aterosclerosi. Diversi fattori infiammatori sono stati presi in considerazione negli ultimi anni. Alcuni di questi hanno meccanismi che si sovrappongono, importanti azioni sinergiche con il processo aterosclerotico o azioni complementari nello sviluppo della trombosi arteriosa.

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18.1.4 L'ictus dell'anziano

  • Anamnesi
  • Anziano
  • Attacchi
  • Atteggiamento
  • Casistica
  • Colesterolo
  • Colesterolo LDL
  • Demenza
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Donne
  • Emostasi
  • Evidenze
  • Fattore V
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Genotipo
  • Geriatria
  • Ictus
  • Incidenza
  • Invecchiamento
  • Ipercolesterolemia
  • Linee guida
  • Lipidi
  • Malattie
  • Mortalità
  • Morte
  • Occlusione
  • Omocisteina
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Probabilità
  • Proteina C
  • Proteina C-reattiva
  • Protrombina
  • Resistenza alla proteina C attivata
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segni
  • Sintomi
  • Studi
  • Studi clinici
  • Trombomodulina
  • Uomini
  • Visione
  • Vitamina B6
  • Vitamine
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Il rischio di ictus cresce in maniera sostanziale con l'aumentare dell'età, come confermato anche dall'analisi dei dati del Framingham Study,[133] ma rimangono ancora da chiarire molti aspetti patogenetici legati al suo sviluppo. Nell'anziano l'elevata incidenza di ictus non è spiegabile solo con i classici fattori di rischio, alcuni dei quali, come il fumo, tendono infatti a ridursi con l'età.[134]

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18.1.2.10 Nutrienti e Alimenti

  • Acidi grassi
  • Aggregazione piastrinica
  • Alimenti
  • Antiossidanti
  • Bevande
  • Bias
  • Calcio
  • Carotenoidi
  • Cola
  • Deficit
  • Dieta
  • Dietetica
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Enzimi
  • Epidemiologia
  • Fattori di rischio
  • Fibra alimentare
  • Flavonoidi
  • Grassi
  • Ictus
  • Influenza
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Legumi
  • Magnesio
  • Malattia
  • Nutrizionale
  • Omocisteina
  • Ormoni
  • Pazienti
  • Perossidazione lipidica
  • Pesce
  • Potassio
  • Pressione
  • Quercetina
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sodio
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Studi epidemiologici
  • Studi prospettici
  • Tè
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Vitamina E
  • Vitamine
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Nonostante la complessità ed i possibili bias insiti negli studi di epidemiologia nutrizionale, l'evidenza complessivamente disponibile suggerisce l’effetto diretto di alcuni nutrienti ed alimenti sull’ictus, prevalentemente ischemico, nonché sui diversi meccanismi patogenetici implicati.

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18.1.2.6 Trattamenti estroprogestinici

  • Contraccettivi orali
  • Contraccezione
  • Donne
  • Estrogeni
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Ictus
  • Ipercolesterolemia
  • Ipertensione
  • Menopausa
  • Obesità
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Stroke
  • Studi
  • Trombofilia
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Sono stati sviluppati una serie di studi tesi a dimostrare l’efficacia protettiva della terapia estro-progestinica. Sebbene studi osservazionali avessero prospettato risultati promettenti, studi appositamente progettati non hanno confermato tali attese.

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18.1.2.5 Anticorpi antifosfolipidi

  • Anticorpi
  • Anziano
  • Donne
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Malattia
  • Morte
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sindrome
  • Studi
  • Studi clinici
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Test
  • Trombofilia
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Vari studi hanno da anni dimostrato un'aumentata prevalenza di anticorpi antifosfolipidi in pazienti con ictus ischemico e la ricerca di questi fattori di rischio è entrata nella diagnostica dei pazienti con malattia cerebrovascolare (vedi § 6.5.9).

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18.1.2.4 La familiarità e la malattia cardiovascolare ischemica

  • AMP ciclico
  • Anemia
  • Anemia falciforme
  • CADASIL
  • Costi
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Fenotipo
  • Fosfodiesterasi
  • Genetica
  • Geni
  • Genotipo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Leucotrieni
  • Malattia
  • Malattia di Fabry
  • Malattie
  • Metabolismo
  • Miocardio
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Probabilità
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sindrome
  • Sindrome di Marfan
  • Single
  • Sintesi
  • Stroke
  • Studi
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
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Questo particolare aspetto delle malattie vascolari è di grande interesse e riguarda soprattutto (ma non solo) quelle famiglie in cui le malattie cardiovascolari si manifestano in età inferiore a 40 anni. L'interesse scientifico per questo tema è enorme: la familiarità è oggi universalmente riconosciuta come uno dei fattori di rischio più importanti per ictus.[54]

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18.1.2.3 Fattori di rischio genetico per ictus e loro associazione con fenotipi “intermedi” bioumorali

  • Alleli
  • Amiloide
  • Angiotensina I
  • Angiotensina II
  • Angiotensinogeno
  • Apoptosi
  • Asintomatica
  • Attivazione
  • Attivazione piastrinica
  • Biodisponibilità
  • CADASIL
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Cisteina
  • Costi
  • Deficit
  • Dislipidemie
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emostasi
  • Endotelio
  • Enzimi
  • Epidemiologia
  • Eterozigoti
  • Evidenze
  • Fattore V
  • Fattore XIII
  • Fattori di rischio
  • Fenotipo
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrinogeno
  • Fosfodiesterasi
  • Gemelli
  • Genetica
  • Geni
  • Genoma
  • Genotipo
  • Glicoproteine
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infiammazione
  • Ipercolesterolemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Leucoaraiosi
  • Malattia
  • Malattia di Fabry
  • Malattie
  • Marker genetici
  • Metabolismo
  • Miocardio
  • Modelli animali
  • Mortalità
  • Omeostasi
  • Omocisteina
  • Omocistinuria
  • Omozigote
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Peptidi
  • Plasminogeno
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Proteina C
  • Proteina S
  • Proteine
  • Protrombina
  • Registri
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Single
  • Sistema renina-angiotensina
  • Stress
  • Stress ossidativo
  • Stroke
  • Studi
  • Tessuti
  • Trombina
  • Trombosi
  • Valori di riferimento
  • Volume
  • 6a-2011
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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I fattori genetici che sono associati con un incrementato rischio di ictus ischemico sono una storia familiare positiva per ictus e una serie polimorfismi genetici in geni implicati nella malattia.

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18.1.2.2 Fattori di rischio metabolici

  • Acido folico
  • Apolipoproteine
  • Arginina
  • Caffè
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Ciclosporina
  • Cistationina
  • Colesterolo
  • Colesterolo HDL
  • Colesterolo LDL
  • Concentrazione
  • Deficit
  • Diabete mellito
  • Endotelio
  • Enzimi
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fibrinolisi
  • Geni
  • Glicemia
  • Gravidanza
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Insufficienza renale
  • Insulina
  • Ipercolesterolemia
  • Iperglicemia
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipotiroidismo
  • Ischemia
  • Lipidi
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Malattie
  • Metabolismo
  • Metionina
  • Mezza età
  • Minor
  • Mortalità
  • Neoplasie
  • Obesità
  • Omocisteina
  • Omocistinuria
  • Omozigote
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Persone
  • Piastrine
  • Popolazione
  • Pravastatina
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Proteine
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sangue
  • Sindrome
  • Steroidi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Studi di intervento
  • Studi epidemiologici
  • Trigliceridi
  • Trombosi
  • Vitamina B12
  • Vitamine
  • Volume
  • 6a-2011
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Fattori lipidici

Il rapporto fra livelli di colesterolo e ictus è meno stretto e definito rispetto a quello che la colesterolemia ha con la cardiopatia ischemica. Diversi studi osservazionali negli ultimi anni hanno suggerito il ruolo del colesterolo come fattore di rischio per ictus. Inoltre, importanti studi di intervento hanno dimostrato che il decremento dei livelli di LDL colesterolo ottenuto con statine riduce il rischio di ictus.

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18.1.1.2 Complicanze dell’ictus cerebrale

  • Anziano
  • Atrofia
  • Attacchi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Dipendenza
  • Disabilità
  • Disturbo depressivo
  • Epilessia
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Linee guida
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Mortalità
  • Pazienti
  • Pazienti ambulatoriali
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prognosi
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sesso
  • Sopravvissuti
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Volume
  • 6a-2011
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Ictus ed epilessia

La riduzione della mortalità a breve termine in un paziente con ictus cerebrale espone il soggetto ad un maggior rischio di complicanze. Un settore ancora poco esplorato riguarda la comparsa di crisi epilettiche e di epilessia. Occorre ricordare che la causa principale di epilessia nel paziente anziano è di origine cerebrovascolare.

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Sintesi 18-44

  • Calze elastiche a compressione graduata
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Studi
  • 6a-2011
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.3.4 Profilassi del tromboembolismo venoso

Nei pazienti con ictus cerebri la profilassi con calze elastiche a compressione graduata non è risultata essere efficace nella prevenzione del tromboembolismo venoso, per cui nuovi studi dovrebbero valutare altre alternative alla profilassi farmacologica, come la compressione pneumatica intermittente, quando questa è controindicata.

Sintesi 18-5

  • Emostasi
  • Enzimi
  • Fattori di rischio
  • Geni
  • Metabolismo
  • Metionina
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Sistema renina-angiotensina
  • 6a-2011
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.1.2.3 Fattori di rischio genetico per ictus e loro associazione con fenotipi “intermedi” bioumorali

 

I più rilevanti aspetti genetici da mettere ulteriormente a fuoco comprendono varianti genetiche in geni codificanti per componenti di:

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Sintesi 18-4

  • Acido folico
  • Colesterolo
  • Diabete mellito
  • Equilibrio
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Iperomocisteinemia
  • Malattie
  • Neoplasie
  • Omocisteina
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sindrome
  • Sintesi
  • Studi
  • Test
  • Trigliceridi
  • 6a-2011
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.1.2.2 Fattori di rischio metabolici

Gli aspetti metabolici di rischio da mettere a fuoco comprendono i fattori:

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Raccomandazione 14.27 

  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Parametri
  • Quadro clinico
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • Grado C
Vai al volume: 14.4.2 Le problematiche del paziente anziano ed il suo percorso riabilitativo

È indicato che i soggetti colpiti da ictus siano sottoposti a controlli periodici delle condizioni cardiocircolatorie e metaboliche, incluse le eventuali variazioni di peso, per il controllo dei fattori di rischio di danno cerebrovascolare ed adeguare il trattamento farmacologico alle variazioni del quadro clinico oltre che dei parametri di laboratorio.

Sintesi 13-2

  • Asintomatica
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Rischio
  • Sintesi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Terapia chirurgica
  • 6a-2011
  • 13 Terapia chirurgica
Vai al volume: 13.3 Indicazioni chirurgiche - Stenosi carotidea asintomatica

Le attuali evidenze sul beneficio dell’endoarteriectomia nella stenosi carotidea asintomatica sottolineano l’importanza di valutare il vantaggio della miglior terapia chirurgica nei confronti della miglior terapia medica.

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Raccomandazione 7.7 e 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Anticoagulanti
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 6a-2011
  • Grado A
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

 

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare a basso rischio di ictus è indicato scegliere tra la terapia antiaggregante orale con ASA (325 mg/die) o nessuna terapia sulla base del possibile rischio emorragico e della compliance del paziente. 

Raccomandazione 7.7 f 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Anticoagulanti
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 6a-2011
  • Grado A
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

 

In alternativa alla terapia anticoagulante nei casi in cui sia prevedibile una scarsa compliance o vi siano difficoltà ad effettuare un monitoraggio affidabile dell’INR è indicato l’ASA (325 mg/die), che risulta provvisto di efficacia, sia pure in misura inferiore.

Raccomandazione 16.21 

  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Fattori di rischio
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 6a-2011
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
  • GPP
Vai al volume: 16 Complicanze

Esami sierici sono indicati nella demenza vascolare al fine di precisare il profilo dei fattori di rischio vascolare.

Raccomandazione 16.19 

  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Doppler
  • Fattori di rischio
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 6a-2011
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
  • GPP
Vai al volume: 16.4.2 Eco-Doppler dei vasi sopraaortici

L'eco-Doppler dei tronchi sopraaortici è indicato per studiare i fattori di rischio ed eziologici della demenza vascolare.

Sintesi 16-27

  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Fattori di rischio
  • Rischio
  • Sintesi
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.2.4.1 Fattori di rischio

Sono fattori di rischio secondari per la demenza vascolare:

  1. un basso livello di scolarità
  2. il riscontro dell'allele epsilon-4 del gene ApoE

Sintesi 16-31

  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diabete mellito
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Infarto miocardico
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Rischio
  • Sintesi
  • 6a-2011
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.2.4.1 Fattori di rischio

Sono fattori di rischio modificabili per VCI:



  1. Stile di vita

    • dieta

    • attività fisica

    • consumo di alcolici

    • peso corporeo

    • fumo

  2. Co-morbidità

    • ipertensione arteriosa

    • ipercolesterolemia

    • iperglicemia

    • diabete mellito

    • sindrome metabolica

    • patologie vascolari clinicamente rilevanti:

      • coronaropatia (CAD)

      • fibrillazione atriale

      • ridotta gittata cardiaca

      • arteriopatia periferica
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Sintesi 16-8

  • Depressione
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Persone
  • Rischio
  • Sesso
  • Sintesi
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.1.4 Eziopatogenesi e correlati anatomici

L'eziopatogenesi della depressione post-ictus è verosimilmente multifattoriale. Le persone di sesso femminile, con precedenti psichiatrici e/o cerebrovascolari, con scolarità elevata, con marcata disabilità e con problematiche familiari e sociali sono più esposte al rischio di depressione. La probabilità di sviluppare depressione cresce in maniera esponenziale con l’aumentare dei fattori di rischio.

Raccomandazione 17.22 

  • Anemia
  • Cellule
  • Emoglobina S
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 6a-2011
  • GPP
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.3 Anemia a cellule falciformi

Per gli adulti con anemia a cellule falciformi che vanno incontro a TIA o ictus, oltre al controllo dei fattori di rischio concomitanti e all’uso di antiaggreganti, è indicato considerare il trattamento trasfusionale con l’obiettivo di ridurre l’emoglobina S ad un valore compreso fra il 30% e il 50%.

Raccomandazione 17.15 

  • Anticorpi
  • Fattori di rischio
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 6a-2011
  • Grado D
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.2 Sindrome da anticorpi antifosfolipidi

Un trattamento anticoagulante profilattico in pazienti asintomatici con riscontro occasionale di anticorpi anticardiolipina non è indicato, se non in concomitanza di esposizione ad altri fattori di rischio.

Sintesi 17-5

  • Anamnesi
  • Anemia
  • Cellule
  • Cranio
  • Emicrania
  • Fattori di rischio
  • Febbre
  • Febbre di origine sconosciuta
  • Malattie
  • Rischio
  • Sintesi
  • Varicella
  • Virus
  • 6a-2011
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.2.3 Classificazione

In età pediatrica e giovanile è appropriato ricercare fattori di rischio non convenzionali mediante una accurata valutazione clinica e approfonditi accertamenti strumentali. L’anamnesi deve essere accurata ricercando traumi cranio-cervicali recenti, febbre di origine sconosciuta o recenti infezioni (in particolare da virus varicella zoster), emopatie, cardiopatie congenite, familiarità per malattie metaboliche trombotiche, assunzione di droghe ed estroprogestinici e storia di emicrania.

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Raccomandazione 11.14 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Igiene
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.4.1.4 Infezioni delle ulcere da decubito

Nei pazienti con ictus acuto è indicata la prevenzione delle piaghe da decubito basata sul cambiamento di posizione del paziente, con intervallo variabile da 1 a 4 ore a seconda dei fattori di rischio per lesioni da decubito, su una minuziosa igiene e sull'uso di un materasso ad aria o ad acqua.

Sintesi 18-13

  • Anziano
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Sintesi
  • Studi
  • Studi di intervento
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.1.4 L'ictus dell'anziano

Restano ancora da precisare molti aspetti fisiopatologici relativi all'ictus nell'anziano. In particolare, notevole importanza stanno assumendo fattori di rischio tipicamente geriatrici che includono aspetti cognitivi, funzionali e comportamentali. Dato l'impatto epidemiologico dell'ictus in età avanzata, è inoltre necessario che vengano specificamente condotti studi di intervento sulla prevenzione e il trattamento dell'ictus in soggetti anziani e molto anziani.

Sintesi 18-9

  • Donne
  • Fascia
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Patologia
  • Rischio
  • Sintesi
  • Studi
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.1.2.6 Trattamenti estroprogestinici

Anche se la letteratura indica che l'aumento del rischio di ictus in donne in età riproduttiva è molto basso in rapporto alla bassa incidenza di questa patologia in tale fascia di età, sono necessari dati epidemiologici ampi e definitivi circa la sicurezza dei trattamenti contraccettivi ormonali ai fini del rischio di ictus e sull'esistenza di sottogruppi a maggior rischio. Poiché un ruolo importante amplificante viene giocato da altri classici fattori di rischio per ictus sono auspicabili ulteriori studi che caratterizzino meglio i profili di rischio.

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Sintesi 18-7

  • Fattori di rischio
  • Geni
  • Incidenza
  • Malattia
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • 5a-2008
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.1.2.4 La familiarità e la malattia cardiovascolare ischemica

La familiarità è oggi universalmente riconosciuta come uno dei fattori di rischio più importanti per sindromi ischemiche acute. Si dovrebbero impostare ricerche dedicate per:

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Sintesi 18-2

  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Malattia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Registri
  • Rischio
  • Sintesi
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.1.1.1 Incidenza, prevalenza e mortalità dell’ictus cerebrale e controllo dei fattori di rischio

Nuovi studi epidemiologici dovrebbero valutare l'incidenza dell'ictus cerebrale in aree geografiche diverse raccogliendo anche dati sui principali fattori di rischio e sulle modalità di gestione dell'assistenza sanitaria. L'istituzione di registri di malattia in aree geografiche definite permetterebbe di reclutare numeri elevati di pazienti e di confrontare realtà socio-sanitarie diverse. Il reclutamento di vasti campioni di popolazione renderebbe anche possibile lo studio (ed il controllo) di fattori di esposizione rari.

Sintesi 18-1

  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Prevenzione
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Storia naturale
  • 6a-2011
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18 Ricerca

I principali aspetti della storia naturale dell'ictus su cui la ricerca multidisciplinare mirata alla sua prevenzione dovrà confrontarsi sono:

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Raccomandazione 8.4 

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Diagnosi
  • Fattori di rischio
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Sintomi
  • Grado D
Vai al volume: 8.1.3 Medici del 118

È indicato che il personale dei mezzi di soccorso raccolga dal paziente o dai familiari le informazioni utili ad una precoce diagnosi differenziale, alla definizione dei fattori di rischio e alla precisa determinazione dell'ora di inizio dei sintomi.

Raccomandazione 7.9 c 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado D
Vai al volume: 7.2.3 Trattamento dell'ipercolesterolemia

Agli effetti della prevenzione dell’ictus, il trattamento con atorvastatina 10 mg/die è indicato nei pazienti ipertesi con almeno tre altri fattori di rischio per patologie vascolari.

Raccomandazione 7.6 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 6a-2011
  • Grado B
Vai al volume: 7.2.2.2 Malattie valvolari cardiache

Nel paziente con fibrillazione atriale associata a valvulopatia è indicata la terapia anticoagulante mantenendo un INR 2-3 indipendentemente da altri fattori di rischio.

A-III Etica e risorse

  • Alcolismo
  • American Medical Association
  • Anziano
  • Aspettativa di vita
  • Bioetica
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Carattere
  • Comportamento
  • Comunicazione
  • Consenso informato
  • Costi
  • Disabilità
  • Discriminazione
  • Emiplegia
  • Etica
  • Etica medica
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Giudizio
  • Ictus
  • Indicatori
  • Intensiva
  • Linee guida
  • Lingua
  • Medici
  • Morale
  • Morte
  • Neurologia
  • Obblighi morali
  • Ospedali
  • Parametri
  • Patologia
  • Pazienti
  • Pensare
  • Persone
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Problemi di comunicazione
  • Prognosi
  • Qualità della vita
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Rischio
  • Sforzo
  • Sindromi Del Circolo Posteriore
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Studi clinici
  • Terapia intensiva
  • Trapianto
  • Unità di terapia intensiva
  • Volume

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Le risorse mediche sono limitate ogniqualvolta si configura una situazione – a livello locale o generale – in cui i servizi di cura e assistenza sono quantitativamente inferiori alle necessità massime prevedibili. Potrebbe essere introdotto anche il problema della qualità del servizio medico offerto, ma ciò esula dal contesto di questa discussione.

Sostanzialmente, quindi, le risorse mediche sono per definizione sempre limitate.

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3. PROBLEMI ECONOMICI RELATIVI ALLO SCREENING

  • Carattere
  • Colesterolo
  • Costi
  • Economia
  • Faccia
  • Fattori di rischio
  • Malattia
  • Malattie
  • Morte
  • Patologia
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Programmazione sanitaria
  • Rischio
  • Spesa
  • Spesa sanitaria
  • Studi
  • Volume

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Alle preoccupazioni di carattere etico precedentemente esposte, l'economia ne aggiunge altre i cui risvolti si intrecciano sia con quelle, sia con problemi di programmazione sanitaria e di scelte cliniche. L'obiettivo della prevenzione è la riduzione della spesa sanitaria, o un impiego più efficiente della stessa, anche mediante un suo aumento?

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2. Problemi etici relativi allo screening

  • Bioetica
  • Comunicazione
  • Consapevolezza
  • Consenso informato
  • Costi
  • Deficit
  • Deficit di proteina C
  • Diabete mellito
  • Dieta
  • Doppler
  • Educazione
  • Educazione sanitaria
  • Emostasi
  • Etica
  • Fattore V
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Ictus
  • Iperlipemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Linee guida
  • Medicina
  • Patologia
  • Persone
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Proteina C
  • Ricerca
  • Rischio
  • Salute
  • Trombosi
  • Volume

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A proposito degli screening di popolazione, implicitamente indicati come strumento di prevenzione primaria nella sezione precedente, si pone il problema bioetico generale di questo tipo di intervento di sanità pubblica. Sintetizzando le indicazioni etiche cui giunge un interessante documento elaborato dalla Consulta di Bioetica,[14] uno screening è eticamente accettabile quando:

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1. PREVENZIONE PRIMARIA E MEDICINA GENERALE

  • Assistenza medica
  • Carattere
  • Comunicazione
  • Consensus
  • Diagnosi
  • Diagnosi precoce
  • Educazione
  • Educazione sanitaria
  • Evidenze
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Giudizio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Influenza
  • Malattia
  • Malattie
  • Medici
  • Medicina
  • Minor
  • Motivazione
  • Pazienti
  • Persone
  • Politica sanitaria
  • Polso
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Processo decisionale
  • Raccolta dati
  • Ricerca
  • Riconoscimento
  • Rischio
  • Salute
  • Sesso
  • Sforzo
  • Specializzazione
  • Stile di vita
  • Valutazione del rischio
  • Volume

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La Medicina Generale costituisce il punto chiave della prevenzione primaria; essa è infatti “la specialità medica che fornisce un’assistenza continuativa e completa all’individuo e alla famiglia” (American Academy of Family Physicians), “una forma di assistenza medica in cui assumono particolare importanza il contatto primario e la responsabilità continuativa nei confronti del paziente, sia nella prevenzione che nella terapia” (American Board of Family Practice), “un servizio medico primario, continuo e completo, o

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Glossario

  • Accettazione
  • Analisi di sopravvivenza
  • Apprendimento
  • Bias
  • Bias di selezione
  • Confusione
  • Dimensione del campione
  • Dipendenza
  • Endoarteriectomia Carotidea
  • Etica
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Giudizio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Intervalli di confidenza
  • Linee guida
  • Mano
  • Medicina
  • Morte
  • Odds ratio
  • Osservazione
  • Partecipazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prognosi
  • Retto
  • Ricerca
  • Rischio
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi clinici
  • Studi multicentrici
  • Studi prospettici
  • Studi retrospettivi
  • Tecniche diagnostiche
  • Test
  • Volume

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Questo glossario è coerente con i termini usati da BMJ Clinical Evidence. Molti esempi sull'utilizzo corretto e scorretto dei termini del glossario sono reperibili nel testo di Egger, Smith e Altman citato all'inizio).

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18.10 Le priorità per la futura ricerca sull’ictus: i punti di vista della comunità scientifica europea ed americana.

  • Arterie
  • Arterie cerebrali
  • Barriera ematoencefalica
  • Biologia
  • Cellule
  • Cellule staminali
  • Cervello
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Educazione
  • Etica
  • Fattori di rischio
  • Fronte
  • Genetica
  • Geni
  • Ictus
  • Leucociti
  • Malattia
  • Medici
  • Metodi di valutazione
  • Modelli animali
  • Neuroni
  • Occlusione
  • Prevenzione
  • Ricerca
  • Riperfusione
  • Rischio
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Telemedicina
  • Terapia genica
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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L’ictus è diventato la principale causa di invalidità in Europa e nel Nord America. Per far fronte all’enorme impatto sanitario, sociale ed economico, la Commissione Europea ed il National Institute of Neurological Disorders and Stroke di Bethesda hanno organizzato workshop e gruppi di lavoro con l’obiettivo di definire le priorità e gli obiettivi della futura ricerca sull’ictus.

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18.2.2.3 Demenza vascolare e fibrillazione atriale

  • Arterie
  • Attivazione
  • Crescita
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Emostatici
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Occlusione
  • Parametri
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • Trombina
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Esistono dati preliminari [226] sul danno cerebrale da embolizzazione silente nella fibrillazione atriale cronica. È possibile che il legame fra la fibrillazione atriale e la demenza vascolare sia mediato, almeno in parte, da uno stato di ipercoagulabilità. In un recente studio [227] una serie di parametri emostatici sono stati misurati in una coorte osservazionale di pazienti fibrillanti.

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18.2.1.7 Ruolo dell'infiammazione nello sviluppo del danno conseguente a ischemia cerebrale

  • Citochine
  • E-Selectina
  • Edema
  • Endotelio
  • Enzimi
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Infiammazione
  • Influenza
  • Inibizione
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Leucociti
  • Linfociti
  • Modelli animali
  • Monociti
  • Necrosi
  • Ospedalizzazione
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Pressione
  • Prognosi
  • Ricaduta
  • Ricerca
  • Riperfusione
  • Rischio
  • Segnali
  • Studi
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Numerose ricerche (essenzialmente basate su modelli animali) hanno contribuito a formare l'attuale conoscenza del possibile ruolo dei leucociti e di numerosi mediatori infiammatori coinvolti nell'ischemia cerebrale. L'arrivo dei leucociti nell'area ischemica è indipendente dalla presenza di necrosi e come noto i leucociti svolgono un ruolo nel fenomeno no reflow. Esiste una correlazione fra grado di accumulo di leucociti ed estensione dell'infarto.

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18.2.1.3 Infiammazione e ictus

  • Attivazione
  • Cellule
  • Fattori di rischio
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Pazienti
  • Riarrangiamento genico
  • Ricerca
  • Rischio
  • Studi
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Una corrente di ricerca europea, o meglio italiana, ha da tempo cominciato a investigare, a livello sistemico, non più e non solo l'evidenza di condizioni di attivazione protrombotiche, ma anche indici di flogosi e di attivazione delle cellule infiammatorie periferiche nella malattia coronarica instabile.[165, 166, 167] Si è aperto il grande capitolo della

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18.1.3 L’ictus in gravidanza

  • Deficit
  • Eclampsia
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Gravidanza
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Prognosi
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Studi
  • Taglio cesareo
  • Volume
  • 6a-2011
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Dopo che a lungo l’esistenza di un maggior rischio di ictus in gravidanza e puerperio non è stata basata su evidenze valide, solo recentemente è stato possibile quantificare tale il rischio. In uno studio retrospettivo Kittner e coll.[127] hanno dimostrato che il rischio di ictus ischemico ed emorragico sono aumentati nelle 6 settimane successive al parto (RR 8,7 e 28,3 rispettivamente) ma non durante la gravidanza.

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18.1.2.12 Fattori di rischio emergenti

  • Arterie
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Infezione
  • Leptospirosi
  • Malattia
  • Malattia di Chagas
  • Meningoencefalite
  • Neurocisticercosi
  • Popolazione
  • Rischio
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Diventando l’Italia un Paese multietnico, non possiamo non considerare quali fattori di rischio per ictus le patologie che affliggono i Paesi sottosviluppati. Nell’America Latina la Malattia di Chagas è un fattore di rischio indipendente per tutti i sottotipi di ictus, essendo l’8% della popolazione sieropositivo per Tripanosoma Cruzi; la patogenesi è solitamente tromboembolica.

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18.1.1.1 Incidenza, prevalenza e mortalità dell’ictus cerebrale e controllo dei fattori di rischio

  • Abitudini
  • Abitudini alimentari
  • Fasce di età
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Malattia
  • Mortalità
  • Patologia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Raccolta dati
  • Registri
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Stile di vita
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • Volume
  • 6a-2011
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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L’incremento della vita media, il controllo dei fattori di rischio ed il miglioramento dell’assistenza sanitaria hanno modificato incidenza, prevalenza e mortalità dell’ictus cerebrale.[Feigin,2003] L’ipertensione resta il principale fattore di rischio controllabile dell’ictus ed il suo trattamento è efficace nel ridurne l’insorgenza.[Bejot,2007] Tuttavia il prolungamen

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18 Ricerca

  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Prevenzione
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Storia naturale
  • Volume
  • 6a-2011
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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La storia naturale dell’ictus è caratterizzata da tre momenti fondamentali: 1. i fattori di rischio; 2. gli eventi vascolari e il danno parenchimale; 3. le manifestazioni cliniche. Una serie di elementi lega la presenza e la diversa combinazione dei fattori di rischio all’instaurarsi di alterazioni patologiche e alla clinica. In questa sequenza temporale è possibile intervenire con la prevenzione. Gli approcci sono, non solo nel loro complesso ma anche per ogni fase, di tipo multidisciplinare.
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17.4.15.7 Caratteristiche della trombosi venosa cerebrale nel neonato e nel bambino

  • Acidosi
  • Adulto
  • Apnea
  • Diagnosi
  • Disidratazione
  • Donne
  • Eclampsia
  • Emorragia
  • Fattori di rischio
  • Ipertensione
  • Letargia
  • Meningite
  • Patologia
  • Pazienti
  • Pre-eclampsia
  • Prevalenza
  • Prognosi
  • Retto
  • Rischio
  • Sepsi
  • Sesso
  • Sintomi
  • Studi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Volume
  • 6a-2011
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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La trombosi venosa cerebrale (TVC) nei bambini è stata oggetto recentemente di alcune casistiche.[deVeberG,2001, CarvalhoKS,2001, FitzgeraldKC,2006]

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17.4.15.4 Diagnosi

  • Angiografia
  • Cefalea
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Dilatazione
  • Edema
  • Ematocrito
  • Fattori di rischio
  • Inversione
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Segni
  • Seno sagittale superiore
  • Studi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vene
  • Vene cerebrali
  • Volume
  • 6a-2011
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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La diagnosi di trombosi dei seni e delle vene cerebrali si avvale essenzialmente delle tecniche di neuroimmagine che possono mostrare una o più lesioni ischemiche. La conferma diagnostica si ottiene con l’angio-RM, l’angio-TC o, in casi dubbi, con l’angiografia convenzionale che evidenziano la trombosi di uno o più seni venosi cerebrali.

Con la TC si possono evidenziare:[FordK,1981]

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17.4.15.2 Eziologia

  • Capo
  • Collo
  • Contraccettivi orali
  • Deficit
  • Fattori di rischio
  • Infezione
  • Malattia
  • Malattie
  • Membrane
  • Pazienti
  • Rischio
  • Seno cavernoso
  • Sesso
  • Trombofilia
  • Trombosi
  • Volume
  • 6a-2011
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Dal punto di vista eziopatogenetico si possono distinguere (Tabella 17:XIX) trombosi venose cerebrali primarie (o asettiche) e secondarie (o settiche). I fattori di rischio sono numerosi e differiscono e seconda di età, sesso, contesto etnico e socio-economico.[FerroJM,2004] Le forme secondarie ad un processo infettivo locale (sinusiti, otomastoiditi) si sono ridotte in era antibiotica e coinvolgono prevalentemente il seno cavernoso e il seno trasverso.

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17.4.15.1 Generalità

  • Contraccettivi orali
  • Donne
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Incidenza
  • Malattia
  • Occlusione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vene
  • Vene cerebrali
  • Volume
  • 6a-2011
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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La trombosi delle vene cerebrali consegue normalmente all'occlusione trombotica del seno in cui confluisce ma sono descritti anche casi di trombosi isolata di vene corticali.[AmeriA,1992, FerroJM,2004, BousserMG,2007, BarnettHY,1953, Filippidis

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17.4.14.2 Aura emicranica ed ictus emicranico

  • Analisi multivariata
  • Bias
  • CADASIL
  • Casistica
  • Cefalea
  • Coma
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Emicrania
  • Emicrania con aura
  • Emicrania senza aura
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Linguaggio
  • Matrice extracellulare
  • Oxfordshire Community Stroke Project
  • Pazienti
  • Persone
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi retrospettivi
  • Tronco cerebrale
  • Volume
  • 6a-2011
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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L’aura emicranica è definita come “episodi ricorrenti di sintomi neurologici focali reversibili che si sviluppano gradualmente nell’arco di 5-20 minuti, fino ad un massimo di 60 minuti. [Headache,2004] L’aura tipica consiste in sintomi visivi, spesso di tipo positivo, associati o meno a deficit della sensibilità e/o deficit del linguaggio.

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17.4.6 Dissecazione dei vasi epiaortici

  • Angiografia
  • Anticoagulanti
  • Arteria carotide comune
  • Arteria Carotide Interna
  • Arteria Cerebrale Media
  • Arteria vertebrale
  • Arterie
  • Asintomatica
  • Capo
  • Cefalea
  • Collo
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Dilatazione
  • Displasia fibromuscolare
  • Dolore
  • Donne
  • Doppler
  • Ematoma
  • Emicrania
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Eparina
  • Fattori di rischio
  • Genotipo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Malattie
  • Manipolazione
  • Miosi
  • Necrosi
  • Nervi cranici
  • Occlusione
  • Omocisteina
  • Osservazione
  • Osteogenesi
  • Osteogenesi imperfetta
  • Paresi
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Quadro clinico
  • Rene
  • Rischio
  • Segni
  • Sindrome
  • Sindrome di Horner
  • Sindrome di Marfan
  • Sindrome di Wallenberg
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Sopravvissuti
  • Stenosi
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi clinici
  • Tinnito
  • Tunica media
  • Vasa nervorum
  • Volume
  • 6a-2011
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La dissecazione dei vasi epiaortici (DAC) è responsabile del 20%-25% degli ictus ischemici giovanili.

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17.4.3 Anemia a cellule falciformi

  • Anemia
  • Arteria Cerebrale Media
  • By-Pass
  • Cellule
  • Concentrazione
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Emoglobina S
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ferro
  • Ictus
  • Idrossiurea
  • Leucocitosi
  • Malattia
  • Midollo osseo
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Stroke
  • Studi
  • Trapianto
  • Trombosi
  • Volume
  • 6a-2011
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Generalità

L’anemia a cellule falciformi (ACF) è una delle cause più comuni di ictus in età pediatrica ed è il più frequente fattore di rischio per ictus nei bambini di razza nera. I bambini con ACF hanno un rischio di sviluppare un ictus di 200-400 volte maggiore rispetto ai controlli. La maggior parte degli ictus si verificano nei soggetti omozigoti.

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17.4.2 Sindrome da anticorpi antifosfolipidi

  • Anticoagulanti
  • Anticorpi
  • Arterie
  • Consensus
  • Contraccettivi orali
  • Diagnosi
  • ELISA
  • Endocardite
  • Evidenze
  • Fattore X
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Inibizione
  • Linee guida
  • Malattia
  • Malattie
  • Malattie autoimmuni
  • Morte
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Protrombina
  • Rischio
  • Sindrome
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Tempo di protrombina
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Test
  • Tromboplastina
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vene
  • Vene cerebrali
  • Volume
  • 6a-2011
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Generalità e diagnosi

La sindrome da anticorpi antifosfolipidi (Ab-aPS) è una coagulopatia acquisita caratterizzata da trombosi venose e arteriose ed aborti ricorrenti.[MiyakisS,2006] La sindrome può presentarsi isolatamente  o essere associata a malattie autoimmuni sistemiche (LES nella maggior parte dei casi).

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17.3.1.1 Ictus cardioembolico in età pediatrica

  • Anemia
  • Bambino
  • Cateterismo
  • Cateterismo cardiaco
  • Diagnosi
  • Distrofie muscolari
  • Fattori di rischio
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Ictus
  • Pazienti
  • Policitemia
  • Prevalenza
  • Protesi
  • Rischio
  • Setto atriale
  • Shunt
  • Studi
  • Valvulopatie
  • Volume
  • 6a-2011
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Le patologie cardiache sono la più comune causa di ictus nell’infanzia costituendo fino al 50% dei casi in alcune serie.[LanskaMJ,1991] Generalmente la sottostante cardiopatia è evidente e nota al momento dell’ictus permettendo di indirizzare correttamente la diagnosi eziopatogenetica. Peraltro, nel bambino senza cardiopatia nota, l’indagine ecocardiografica fornisce un numero relativamente modesto di risultati positivi.

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17.2.3 Classificazione

  • Fasce di età
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infezione
  • Malattia
  • Occlusione
  • Patologia
  • Rischio
  • Stenosi
  • Studi
  • Varicella
  • Volume
  • 6a-2011
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Nell’ictus giovanile, la classificazione è sostanzialmente assimilabile a quella delle fasce di età più avanzate, pur con significative differenze nell’incidenza dei diversi sottotipi. La malattia degenerativa arteriosclerotica (patologia dei grossi vasi e dei piccoli vasi) emerge a partire dal 35 anni di età ed in ictus ad essa conseguente non è frequente al di sotto dei 45 anni.

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16.6.1 Linee preventive e terapeutiche da seguire nel campo della demenza vascolare

  • Affetto
  • Anticoagulanti
  • Attività della vita quotidiana
  • By-Pass
  • Calcio
  • Comportamento
  • Demenza
  • Demenza multi-infartuale
  • Demenza vascolare
  • Enalapril
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fronte
  • Fumo
  • Galantamina
  • Giudizio
  • Ictus
  • Idroclorotiazide
  • Incidenza
  • Indapamide
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipotensione
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Malattie
  • Memantina
  • Nausea
  • Nicergolina
  • Nimodipina
  • Nitrendipina
  • Osservazione
  • Parametri
  • Patologia
  • Pazienti
  • Pentossifillina
  • Perindopril
  • Placebo
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione Terziaria
  • Qualità della vita
  • Rischio
  • Stroke
  • Studi
  • Studio Randomizzato Controllato
  • Test
  • Volume
  • Vomito
  • Xantine
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Gli interventi con fini terapeutici possibili nel campo della demenza vascolare potrebbero essere distinti in:

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16.4.5 Esami sierici e liquorali

  • Amiloide
  • Citoscheletro
  • Crescita
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Fattori di rischio
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Omocisteina
  • Proteine
  • Proteine del citoscheletro
  • Rischio
  • Studi
  • Transglutaminasi
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Recentemente, oltre ai fattori di rischio noti per malattia cerebrovascolare, valori elevati di omocisteina sierica sono stati riportati nella demenza vascolare, ma senza differenze significative con altre forme di demenza.[333] Tra i marcatori biologici studiati a livello liquorale, sono stati riportati elevati valori di piruvato e lattato,[334] di transglutaminasi,[335

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16.4.2 Eco-Doppler dei vasi sopraaortici

  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ischemia
  • Malattia
  • Rischio
  • Stenosi
  • Test
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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L'esame non invasivo dei tronchi sopraaortici è un test di fondamentale importanza nel soggetto con malattia cerebrovascolare, allo scopo di definire il profilo dei fattori di rischio, e pianificare il trattamento adeguato. Non vi sono comunque sicure evidenze di efficacia dell'endoarteriectomia in soggetti con demenza vascolare, nonostante alcuni autori abbiano riportato casi con miglioramento della performance psichica dopo trattamento di stenosi carotidee di grado elevato.

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16.2.4.1 Fattori di rischio

  • Abitudini
  • Abitudini alimentari
  • Anestesia
  • Anestesia generale
  • Apolipoproteine
  • Casistica
  • Concentrazione
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Erbicidi
  • Evidenze
  • Fascia
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fosfolipasi
  • Fosfolipasi A2
  • Fumo
  • Genetica
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Infiammazione
  • Interleuchine
  • Ipercolesterolemia
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipotensione
  • Ipotensione ortostatica
  • Letti
  • Lipoproteine
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Miocardio
  • Occupazione
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Pesticidi
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Radicali liberi
  • Ricaduta
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Sesso
  • Stress
  • Stress ossidativo
  • Stress psicologico
  • Studi
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Le cause vascolari di disturbo cognitivo possono essere comuni ed evitabili.[159] Di certo vi è una significativa affinità nel determinismo del rischio dell'ictus e della demenza vascolare: i pazienti ad alto rischio di ictus lo sono anche per la demenza post-ictus;[160, 161, 162] d

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16.2.4 Fattori di rischio e di protezione

  • Fattori di rischio
  • Rischio
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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16.2.4 Fattori di rischio e di protezione

16.1.7 Depressione e demenza vascolare

  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Disturbo depressivo
  • Fattori di rischio
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Pazienti
  • Rischio
  • Segni
  • Studi
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Il concetto di depressione vascolare è stato recentemente proposto per classificare i disturbi depressivi in pazienti anziani che presentino segni di compromissione cerebrale vascolare, anche in assenza di un vero evento ictale.[112] I criteri necessari per tale diagnosi sono la presenza di un disturbo depressivo maggiore e segni di compromissione cerebrovascolare alle neuroimmagini.[113] Si stima che tale depressione possa interessare

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16.1.4 Eziopatogenesi e correlati anatomici

  • Afasia
  • Comunicazione
  • Depressione
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Pazienti
  • Personalità
  • Persone
  • Problemi di comunicazione
  • Rischio
  • Sesso
  • Sintomi
  • Sopravvissuti
  • Studi
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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In questi ultimi anni si è verificato un acceso dibattito sull'eziopatogenesi della depressione post-ictus ed in particolare sull'associazione o meno della depressione post-ictus con lesioni in specifiche aree cerebrali.

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15.2.4.1.7 Le funzioni sfinteriche

  • Afasia
  • Capsula interna
  • Cateterismo
  • Comunicazione
  • Deficit
  • Demenza
  • Diagnosi
  • Diuretici
  • Fattori di rischio
  • Ginocchio
  • Ictus
  • Incontinenza urinaria
  • Intensiva
  • Linee guida
  • Lobo frontale
  • Occhio
  • Percezione
  • Pressione
  • Progetto riabilitativo
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Rieducazione
  • Rischio
  • Stress
  • Studi
  • Urina
  • Urodinamica
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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La persistenza di alterazioni del controllo sfinterico dopo ictus si associa ad una ridotta prospettiva di recupero funzionale, una maggiore latenza prima del trasferimento dalla degenza per acuti alla riabilitazione intensiva, una minore efficienza dell'intervento riabilitativo.[457, 458]

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15.2.3.6 Prevenzione del danno secondario e terziario nella fase precoce dell'ictus

  • Attivazione
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Contrazione muscolare
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Diagnosi
  • Difficoltà di comunicazione
  • Dolore
  • Drenaggio
  • Educazione
  • Emianopsia
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Igiene
  • Immobilizzazione
  • Infermieri
  • Infezione
  • Iperventilazione
  • Isolamento del paziente
  • Letti
  • Linee guida
  • Muscoli
  • Muscoli respiratori
  • Orientamento
  • Ossigeno
  • Parametri
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Polmonite
  • Postura
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Riflesso
  • Rischio
  • Sangue
  • Servizi igienici
  • Sindrome
  • Sonno
  • Stimolazione elettrica
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Tosse
  • Trasferimenti
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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La valutazione delle attività compromesse dal danno cerebrovascolare fin dai primi giorni dell'esordio della sintomatologia rappresenta un obiettivo assistenziale importante quanto una corretta diagnosi clinica. Questo infatti consente di organizzare più correttamente il percorso assistenziale, prevenire le complicanze e contenere i fattori che possono ostacolare il recupero intrinseco o compensatorio.

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14.4.2 Le problematiche del paziente anziano ed il suo percorso riabilitativo

  • Anziano
  • Assistenza medica
  • Atteggiamento
  • Autonomia
  • Causa di morte
  • Costi
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Depressione
  • Disabili
  • Discipline
  • Educazione
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fronte
  • Geriatria
  • Ictus
  • Incidenza
  • Incontinenza urinaria
  • Indicatori
  • Influenza
  • Intensiva
  • Ipertensione
  • Istituzionalizzazione
  • Letti
  • Linee guida
  • Malattia
  • Minor
  • Mortalità
  • Morte
  • Neuromotorio
  • Patologia
  • Pazienti
  • Persone
  • Pressione
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Riconoscimento
  • Rieducazione
  • Rischio
  • Sopravvissuti
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Studi clinici
  • Unità Di Valutazione Geriatrica
  • Valutazione geriatrica
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Lo scenario epidemiologico, di per sé, giustifica pienamente un interesse specifico per gli aspetti che l'ictus ha in età avanzata: come descritto nel Capitolo 4, l'incidenza dell'ictus cresce con l'età, tanto che oltre il 75% dei casi si osservano in persone ultrasessantacinquenni.

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14.4.1 Il medico di medicina generale e le problematiche del soggetto che ha subito un ictus

  • Accettazione
  • Dislipidemie
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Indice Di Massa Corporea
  • Ipercolesterolemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Iperuricemia
  • Ipotensione
  • Ipotensione ortostatica
  • Linee guida
  • Medicina
  • Pazienti
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Studi
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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La correzione dei fattori di rischio modificabili è, ovviamente, uno dei cardini per un corretto follow-up dell'ictus cerebrale.

A tale proposito vale quanto già affermato nei capitoli precedenti che hanno trattato specificamente l'argomento.

In questa sede si ritiene tuttavia di dover sottolineare il ruolo centrale del medico di medicina generale, che rimane il principale gestore della continuità assistenziale, nella correzione dei principali fattori di rischio.

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14.4 Assistenza a lungo termine nella realtà territoriale

  • Fattori di rischio
  • Geriatria
  • Ictus
  • Medici
  • Medicina
  • Popolazione
  • Rischio
  • Sistema nervoso
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Questa sezione illustra gli obiettivi e le modalità assistenziali caratteristiche della fase "cronica" dell'ictus, quando è cruciale la valutazione periodica del medico di medicina generale e dell'unità valutativa di geriatria.

Le informazioni contenute rispondono ai quesiti riguardanti la frequenza e le caratteristiche dei controlli longitudinali rivolti al soggetto che ha subito un ictus, anche in relazione all'eventuale esigenza di nuovo trattamento riabilitativo.

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14.1.2 Caratteristiche dell'assistenza a fini riabilitativi correlate all'epoca dell'intervento

  • Abitudini
  • Apprendimento
  • Autonomia
  • Comportamento
  • Diagnosi
  • Emergenza
  • Esercizio
  • Estensiva
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Infermieristica
  • Intensiva
  • Invecchiamento
  • Malattia
  • Malattie
  • Motivazione
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Personale infermieristico
  • Prevenzione
  • Progetto riabilitativo
  • Prognosi
  • Quadro clinico
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Trasferimenti
  • Trombosi
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Il percorso assistenziale a fini riabilitativi è caratterizzato da obiettivi diversi a seconda delle esigenze correlate alla fase clinica.[28] In linea generale, le finalità degli interventi che si realizzano in tempi diversi rispetto all'evento ictale, possono essere distinte come segue:

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13.6.1 Complicanze perioperatorie

  • Casistica
  • Deficit
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Intensiva
  • Medici
  • Morte
  • Ospedali
  • Pazienti
  • Rischio
  • Studi
  • Terapia intensiva
  • Volume
  • 13 Terapia chirurgica

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È opportuno che ogni centro valuti la propria incidenza di complicanze gravi (morte, ictus) perioperatorie.

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13.4 Test diagnostici pre-operatori

  • Fattori di rischio
  • Malattia
  • Rischio
  • Volume
  • 13 Terapia chirurgica

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Nell'ottica suesposta, va riconosciuta un’indubbia importanza alla valutazione in toto del paziente, ricordando che l’arteriopatia steno-ostruttiva carotidea fa spesso parte di un quadro di malattia aterotrombotica pluridistrettuale, per cui va valutato il possibile coinvolgimento degli altri distretti vascolari interessati e i fattori di rischio associati, che potranno influenzare la condotta e il risultato chirurgico.

13.3 Indicazioni chirurgiche - Stenosi carotidea asintomatica

  • American Heart Association
  • Angiografia
  • Asintomatica
  • Chirurgia
  • Circolo di Willis
  • Consensus
  • Costi
  • Diabete mellito
  • Diagnosi
  • Diagnosi precoce
  • Disabili
  • Donne
  • Doppler
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Ipercolesterolemia
  • Ischemia
  • Ischemia miocardica
  • Linee guida
  • Morte
  • Occlusione
  • Occlusione Carotidea
  • Ospedalizzazione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Predittori
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prognosi
  • Rischio
  • Sclerosi
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stroke
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • Terapia chirurgica
  • Uomini
  • Volume
  • 6a-2011
  • 13 Terapia chirurgica

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L'indicazione chirurgica nei soggetti con stenosi carotidea asintomatica resta ancora oggi senz'altro più discussa che nei pazienti con stenosi carotidea sintomatica, anche se notevole chiarezza è stata fatta con i dati dello studio ACAS. Tali dati hanno mostrato infatti un beneficio dell'EC in soggetti con stenosi carotidea uguale o superiore al 60% (valutata con il metodo NASCET) "asintomatici".

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11.10 Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all'ictus

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Anticonvulsivi
  • Attivazione
  • Attività motoria
  • Autonomia
  • Benzodiazepine
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Contrazione muscolare
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Disabili
  • Disabilità
  • Dolore
  • Drenaggio
  • Educazione
  • Emergenza
  • Emianopsia
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Fenobarbital
  • Fenotiazine
  • Ictus
  • Igiene
  • Immobilizzazione
  • Indicatori
  • Infermieri
  • Infezione
  • Intensiva
  • Iperventilazione
  • Isolamento del paziente
  • Letti
  • Malattia
  • Malattie
  • Menomazione
  • Muscoli
  • Muscoli respiratori
  • Organizzazione Mondiale della Sanità
  • Orientamento
  • Ossigeno
  • Parametri
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Polmonite
  • Postura
  • Potenziamento a lungo termine
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Riflesso
  • Rischio
  • Sangue
  • Servizi igienici
  • Sindrome
  • Sonno
  • Spalla
  • Stimolazione elettrica
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Tosse
  • Trasferimenti
  • Trattamenti riabilitativi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume

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È ormai opinione diffusa che l'assistenza finalizzata alla prevenzione della disabilità (riabilitazione precoce) dovrebbe integrarsi con le attività mirate alla diagnosi ed al trattamento di emergenza nella fase acuta della cura dei pazienti con ictus.[303]

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11.4.1.4 Infezioni delle ulcere da decubito

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Bacteroides
  • Cellulite
  • Clindamicina
  • Enterobacteriaceae
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Igiene
  • Incidenza
  • Incontinenza urinaria
  • Infezione
  • Iperglicemia
  • Ipoproteinemia
  • Metronidazolo
  • Microrganismi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Pseudomonadaceae
  • Rischio
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sintomi
  • Streptococcus
  • Streptococcus pyogenes
  • Volume

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Le ulcere da decubito, prevalentemente localizzate nelle aree declivi sottoposte a pressione quali le zone sacrali, calcaneali e coxofemorali, rappresentano una tipica complicanza medica in pazienti cronicamente allettati come quelli con ictus. L'aumento del peso corporeo (obesità) è un fattore di rischio per la comparsa di piaghe da decubito; anche l'iperglicemia e l'ipoproteinemia rappresentano un fattore precipitante, e devono essere tempestivamente corrette.

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11.4.1.3 Batteriemie

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Acinetobacter
  • Acinetobacter baumannii
  • Amikacina
  • Batteri
  • Batteriemia
  • Beta-lattamasi
  • Candida
  • Cefalosporine
  • Cocchi gram-positivi
  • Cola
  • Daptomicina
  • Diagnosi
  • Enterobacter
  • Fattori di rischio
  • Imipenem
  • Incidenza
  • Infezione
  • Microrganismi
  • Neutropenia
  • Organismi
  • Ospedali
  • Pazienti
  • Pseudomonas
  • Rischio
  • Sangue
  • Sepsi
  • Staphylococcus
  • Staphylococcus epidermidis
  • Teicoplanina
  • Test
  • Tobramicina
  • Vancomicina
  • Vena femorale
  • Volume

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Statistiche statunitensi evidenziano, nel periodo compreso tra il 1979 ed il 2000, un tasso di dimissione ospedaliera con diagnosi di sepsi dell’1,3% (oltre 10·000·000 di casi di sepsi su circa 750·000·000 dimissioni): in tale periodo l’incidenza di sepsi è aumentata da 82,7 a 240,4 casi per 100·000 pazienti, con un incremento annuale dell’8,7%; come era lecito attendersi, il tasso di letalità è sceso dal 27,8% al 17,9%, ma a causa dell’incidenza quasi triplicata la mortalità per sepsi è praticamen

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11.4.1.2 Polmoniti

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Acinetobacter
  • Amikacina
  • Anaerobiosi
  • Bacteroides
  • Bacteroides fragilis
  • Batteri
  • Batteri anaerobi
  • Beta-lattamasi
  • Biopsia
  • Broncoscopia
  • Cefalosporine
  • Ceftriaxone
  • Clindamicina
  • Coscienza
  • Costi
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Enterobacter
  • Enterobacteriaceae
  • Fattori di rischio
  • Fronte
  • Fusobacterium
  • Haemophilus
  • Haemophilus influenzae
  • Ictus
  • Imipenem
  • Immunosoppressione
  • Infezione
  • Metronidazolo
  • Microrganismi
  • Organismi
  • Ospedali
  • Pazienti
  • Polmonite
  • Polmonite da aspirazione
  • Prevotella
  • Rischio
  • Sforzo
  • Sondino Nasogastrico
  • Streptococcus
  • Streptococcus intermedius
  • Streptococcus pneumoniae
  • Teicoplanina
  • Tobramicina
  • Tosse
  • Vancomicina
  • Volume

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La polmonite è una delle principali cause d'infezione ospedaliera e la seconda più frequente complicanza infettiva nel paziente con ictus acuto.[72, 74] La sua importanza epidemiologica è testimoniata dagli elevati tassi di letalità (20%-50%) e dai notevoli costi economici (prolungamento del ricovero di 4-9 giorni con un costo aggiuntivo, negli Stati Uniti, di 1,2 miliardi di dollari l'anno) che essa comporta.

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10.2.2.5 Trattamento endovascolare e chirurgico

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Aneurisma
  • Angiografia
  • Cefalea
  • Chirurgia
  • Craniotomia
  • Deficit
  • Dipendenza
  • Drenaggio
  • Ematoma
  • Emergenza
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Epilessia
  • Fattori di rischio
  • Idrocefalo
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Minor
  • Morte
  • Occlusione
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Pronto soccorso
  • Qualità della vita
  • Rischio
  • Studi
  • Volume

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Dopo rottura di un aneurisma cerebrale, se non vi è un trattamento (endovascolare o chirurgico) con esclusione dell'aneurisma, la probabilità di un nuovo sanguinamento è estremamente elevata: 20% entro 14 giorni, 30% entro 30 giorni, 40% entro 180 giorni ed in seguito la probabilità di recidiva di rottura è del 3% per anno. L'incidenza di recidiva di rottura è nettamente più elevata nei primi 2 giorni ed in particolare nelle prime 24 ore.

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10.2.2.2 Fattori di rischio

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Aneurisma
  • Arteria Cerebrale Media
  • Caffeina
  • Contraccettivi orali
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Donne
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Fattori di rischio
  • Fossa cranica posteriore
  • Fumare
  • Fumo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Indice Di Massa Corporea
  • Influenza
  • Ipertensione
  • Malattia
  • Minor
  • Nicotina
  • Osservazione
  • Parametri
  • Patologia
  • Pazienti
  • Persone
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Sintomi
  • Storia naturale
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi di coorte
  • Volume

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Vi sono dati ottenuti da buoni studi di coorte.

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10.1.2.2 Ictus da patologia aterosclerotica dei tronchi arteriosi extra-cranici

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Angioplastica
  • Anticoagulanti
  • Aorta
  • Arteria Cerebrale Media
  • Braccio
  • Collo
  • Crescita
  • Dipiridamolo
  • Emergenza
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Ischemia
  • Morte
  • Morte improvvisa
  • Occlusione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Stenosi
  • Stent
  • Stroke
  • Studi
  • Ticlopidina
  • Tromboendoarteriectomia
  • Volume

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L'ictus ischemico da patologia dell'asse carotideo o vertebrale extracranico è nella maggior parte dei casi artero-embolico, piuttosto che trombotico.

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10.1.2.1 Ictus cardioembolico

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Bias
  • Braccio
  • Dipiridamolo
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Edema
  • Ematoma
  • Emergenza
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Eparina
  • Eparinoidi
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Fronte
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Mortalità
  • Nadroparina
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Protesi
  • Ricerca
  • Rischio
  • Sangue
  • Segni
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Trombosi
  • Valvulopatie
  • Volume

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Che la terapia anticoagulante sia quella più efficace nella prevenzione dell'ictus in pazienti con cardiopatie emboligene, è stato chiaramente dimostrato dagli studi di prevenzione primaria [93] (vedi § 7.2.2.2) e da quelli di prevenzione secondaria in pazienti colpiti da TIA o ictus minori (vedi § 12.6.2).[

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9.2.1 Diagnostica di laboratorio

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Accettazione
  • Anticoagulanti
  • Azotemia
  • Bilirubina
  • Calcio
  • Coma
  • Coscienza
  • Creatinina
  • Diagnosi
  • Elettroliti
  • Emergenza
  • Emogasanalisi
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Emostasi
  • Endocardite
  • Equilibrio
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All'arrivo in ospedale il paziente con sospetto ictus acuto deve essere sottoposto ad esami di laboratorio di screening.[7, 134, 135, 136]

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