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Segni

13.5.2 Protezione e monitoraggio cerebrale

  • 6a-2011
  • Anestesia
  • Anestesia generale
  • Anestesia locale
  • Arteria Cerebrale Media
  • Bias
  • Complicanze intraoperatorie
  • Controllo di qualità
  • Diagnosi
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Embolia
  • Embolia gassosa
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Malattia
  • Morte
  • Nervi cranici
  • Occlusione
  • Occlusione Carotidea
  • Paralisi
  • Patch
  • Pazienti
  • Potenziali evocati
  • Rischio
  • Segnali
  • Segni
  • Sensibilità e specificità
  • Shunt
  • Stroke
  • Studi
  • Terapia chirurgica
  • Volume
  • 13 Terapia chirurgica

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

Il problema della scelta e conduzione dell'anestesia nell'EC è strettamente correlato a quello della protezione e del monitoraggio cerebrale, per ridurre al minimo il rischio dell'ischemia cerebrale e dell'ictus intraoperatorio da clampaggio.

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13.5.1 Tipo di anestesia

  • 6a-2011
  • Anestesia
  • Anestesia generale
  • Anestesia locale
  • Anestetici
  • Anestetici generali
  • Bias
  • Cervello
  • Chirurgia
  • Coscienza
  • Diagnosi
  • Dolore
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Embolia
  • Emodinamica
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Ischemia miocardica
  • Monitoraggio intraoperatorio
  • Morte
  • Neuroni
  • Ospedali
  • Ospedalizzazione
  • Ossigeno
  • Patch
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Potenziali evocati
  • Prognosi
  • Rifiuto
  • Rischio
  • Segni
  • Shunt
  • Soddisfazione del paziente
  • Stress
  • Stroke
  • Studi
  • Terapia chirurgica
  • Volume
  • 13 Terapia chirurgica

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In tutti gli studi chirurgici randomizzati e controllati, sia nei sintomatici sia negli asintomatici, i benefici dell'EC sono strettamente correlati al rischio di complicanze gravi (ictus o morte) perioperatorie (entro 30 giorni dall'intervento), che deve essere il minimo possibile e ben al di sotto del 3% negli asintomatici.

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6.9 Indice Caviglia-Braccio e Paziente Polivascolare

  • 6 Fattori di rischio
  • American Heart Association
  • Amputazione
  • Anamnesi
  • Aorta
  • Asintomatica
  • Attacco ischemico transitorio
  • Braccio
  • Causa di morte
  • Caviglia
  • Diabete mellito
  • Donne
  • Doppler
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertrofia
  • Ischemia
  • Ischemia miocardica
  • Malattia
  • Miocardio
  • Mortalità
  • Morte
  • Ospedalizzazione
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prognosi
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segni
  • Stenosi
  • Stroke
  • Studi
  • Test
  • Uomini
  • Volume
  • 6a-2010

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La misurazione dell’indice caviglia-braccio (ankle-brachial index [ABI]) rappresenta un metodo semplice e sensibile per individuare la presenza di un’arteriopatia ostruttiva periferica.

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18.1.4 L'ictus dell'anziano

  • Anamnesi
  • Anziano
  • Attacchi
  • Atteggiamento
  • Casistica
  • Colesterolo
  • Colesterolo LDL
  • Demenza
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Donne
  • Emostasi
  • Evidenze
  • Fattore V
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Genotipo
  • Geriatria
  • Ictus
  • Incidenza
  • Invecchiamento
  • Ipercolesterolemia
  • Linee guida
  • Lipidi
  • Malattie
  • Mortalità
  • Morte
  • Occlusione
  • Omocisteina
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Probabilità
  • Proteina C
  • Proteina C-reattiva
  • Protrombina
  • Resistenza alla proteina C attivata
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segni
  • Sintomi
  • Studi
  • Studi clinici
  • Trombomodulina
  • Uomini
  • Visione
  • Vitamina B6
  • Vitamine
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Il rischio di ictus cresce in maniera sostanziale con l'aumentare dell'età, come confermato anche dall'analisi dei dati del Framingham Study,[133] ma rimangono ancora da chiarire molti aspetti patogenetici legati al suo sviluppo. Nell'anziano l'elevata incidenza di ictus non è spiegabile solo con i classici fattori di rischio, alcuni dei quali, come il fumo, tendono infatti a ridursi con l'età.[134]

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Sintesi 16-48

  • 6a-2011
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Segni
  • Sintesi
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16 Complicanze

Allo Hachinski Ischemic Score, le caratteristiche distintive della demenza vascolare sono l'andamento fluttuante, la progressione "a gradini", una storia di ipertensione e di ictus, e la presenza di segni neurologici focali.

Sintesi 16-39

  • 6a-2011
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Deficit
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Malattia
  • Memoria
  • Patologia
  • Segni
  • Sindrome
  • Sintesi
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.2.5.2 La demenza vascolare sottocorticale

La demenza vascolare sottocorticale è definita da:
1. presenza di una sindrome cognitiva, caratterizzata da sindrome disesecutiva e deficit della memoria
2.presenza di malattia cerebrovascolare evidente alle neuro immagini
3. presenza di segni neurologici di patologia cerebrovascolare pregressa (inclusi i disturbi della marcia)

Sintesi 16-17

  • Depressione
  • Pazienti
  • Segni
  • Sintesi
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.1.7 Depressione e demenza vascolare

Il termine depressione vascolare denota i disturbi depressivi riscontrabili in pazienti anziani con segni di compromissione cerebrale vascolare.

Sintesi 16-6

  • Appetito
  • Astenia
  • Concentrazione
  • Depressione
  • Disturbi del sonno
  • Ictus
  • Pazienti
  • Segni
  • Sintesi
  • Sintomi
  • Sonno
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.1.3 Sintomatologia

I pazienti con depressione post-ictus presentano, rispetto ai pazienti con depressione funzionale, una minore melanconia ma più segni fisici di depressione (astenia, disturbi del sonno, di concentrazione, dell'appetito, etc.). Inoltre essi lamentano generalmente molti più sintomi somatici rispetto ai pazienti con postumi di ictus ma non depressi.

Raccomandazione 17.27b  

  • 6a-2011
  • Infezione
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Segni
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Grado D
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.15.5 Terapia

Nei pazienti con trombosi venosa cerebrale a presunta eziologia settica è indicata, in aggiunta alla terapia anticoagulante, una tempestiva terapia antibiotica ad ampio spettro da instaurarsi prima ancora che siano disponibili gli esiti delle culture e dell’antibiogramma. La terapia antibiotica va protratta per almeno due settimane dopo la scomparsa dei segni locali di infezione.

Sintesi 17-44

  • 6a-2011
  • Cefalea
  • Deficit
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Malattia
  • Segni
  • Sintesi
  • Trombosi
  • Vene
  • Vene cerebrali
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.15.3 Quadro clinico

La presentazione clinica della trombosi dei seni e delle vene cerebrali è polimorfa e ingannevole. La cefalea rappresenta il sintomo principale sia all’esordio sia durante il decorso della malattia. Essa non presenta caratteristiche specifiche; può essere ad esordio acuto, subacuto o cronico,può essere l’unica manifestazione di esordio, o associarsi a segni di ipertensione endocranica, deficit neurologici focali e crisi comiziali.

Sintesi 17-14

  • 6a-2011
  • Anticorpi
  • Diagnosi
  • Ictus
  • Pazienti
  • Segni
  • Sindrome
  • Sintesi
  • Sintomi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.2 Sindrome da anticorpi antifosfolipidi

Nei pazienti con ictus giovanile criptogenetico o trombosi venosa cerebrale, soprattutto se vi sono sintomi e segni di una collagenopatia autoimmune o se gli esami di laboratorio evidenziano un inspiegato allungamento dell’aPTT, deve essere considerata la possibilità di una sindrome da anticorpi antifosfolipidi.

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Sintesi 17-12

  • 6a-2011
  • Atrofia
  • Cefalea
  • Cervello
  • Debolezza muscolare
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Diagnosi
  • Emicrania
  • Esercizio
  • Oftalmoplegia
  • Pazienti
  • Segni
  • Sintesi
  • Sintomi
  • Stroke
  • Vomito
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.1.5 Malattie mitocondriali

Nei pazienti giovani con episodi ischemici cerebrali, soprattutto se associati a cefalea simil-emicranica, crisi epilettiche e riscontro di lesioni corticali nei distretti posteriori del cervello alle neuroimmagini, dovrebbe essere considerata la diagnosi di MELAS (mitochondrial encephalomyopathy, lactic acidosis, and stroke-like episodes).
Il sospetto clinico è avvalorato dalla presenza di uno o più dei seguenti sintomi o segni obiettivi:

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Sintesi 17-9

  • 6a-2011
  • Cornea
  • Diagnosi
  • Genetica
  • Ictus
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Ipoacusia neurosensoriale
  • Malattia
  • Malattia di Fabry
  • Proteinuria
  • Segni
  • Sintesi
  • Sintomi
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.1.1 Malattia di Fabry
  1. La malattia di Fabry va considerata in ogni paziente con TIA o ictus giovanile criptogenetico. Il sospetto clinico viene avvalorato se è coinvolto il circolo posteriore, se vi è dolicoectasia dell’asse vertebrobasilare e se sono presenti i segni clinici descritti più sopra, isolatamente od associati.
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Raccomandazione 11.29 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Coscienza
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Evidenze
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Segni
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.9.1 Edema cerebrale

In pazienti con ictus acuto il trattamento dell'edema cerebrale è indicato in caso di rapido deterioramento dello stato di coscienza, segni clinici di erniazione cerebrale o evidenze neuroradiologiche di edema con dislocazione delle strutture della linea mediana od obliterazione delle cisterne perimesencefaliche.

Sintesi 11-5

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • 6a-2011
  • Cellulite
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Rischio
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sepsi
  • Sintesi
  • Sintomi
Vai al volume: 11.4.1.4 Infezioni delle ulcere da decubito

Le piaghe da decubito rappresentano una grave complicanza dell’ictus acuto associata ad un’aumentata mortalità e ad un peggiore andamento clinico e funzionale. Il rischio di piaghe da decubito è più alto nei pazienti obesi, nei diabetici e nei pazienti iponutriti. La terapia antibiotica è indicata solo in presenza di un’estesa cellulite, di segni e sintomi di sepsi e di positività delle emocolture e dovrà essere ad amplissimo spettro, eventualmente includendo uno dei più recenti antibiotici particolarmente attivi verso i cocchi gram-positivi (linezolid, tigeciclina, daptomicina).

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Raccomandazione 11.6 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Asma
  • Bradicardia
  • Calcio
  • Disidratazione
  • Dopamina
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Emergenza
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Ipertensione
  • Ipotensione
  • Labetalolo
  • Nitroglicerina
  • Pazienti
  • Pressione
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Segni
  • Sfigmomanometro
  • Sodio
  • Stroke
  • Terapia trombolitica
  • Grado D
Vai al volume: 11.3 Pressione arteriosa

Per il trattamento d'emergenza dell'ipertensione nei pazienti con ictus acuto è indicato il seguente algoritmo:
(da Stroke Coding Guide of the American Academy of Neurology, Table 1. Algorithm for emergency treatment of blood pressure in patients with ischemic stroke in: http://www.stroke-site.org/guidelines/stroke_coding.html; luglio 2007, modificata)

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Raccomandazione 9.7 

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Diagnosi
  • Ictus
  • Pronto soccorso
  • Raccomandazione
  • Segni
  • Grado D
Vai al volume: 9.3.1 Tomografia computerizzata

La TC cerebrale senza contrasto è indicata il più presto possibile dopo l'arrivo in Pronto Soccorso per:

la diagnosi differen
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Raccomandazione 8.5 

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Riconoscimento
  • Segni
  • Grado D
Vai al volume: 8.1.3 Medici del 118

È indicato che il personale dei mezzi di soccorso riceva uno specifico addestramento sul riconoscimento precoce dei segni dell'ictus e sulla gestione del paziente durante il trasporto.

18.6.2 Deterioramento cognitivo vascolare

  • CADASIL
  • Deficit
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Genetica
  • Ictus
  • Leucoaraiosi
  • Neurologia
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sintomi
  • Spostamento
  • Studi
  • Test
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Il deterioramento cognitivo vascolare (“vascular cognitive impairment/disorder”; VCI/VCD) costituisce un ampio spettro di disfunzione cognitiva che va dalla compromissione cognitiva lieve (MCI vascolare, vMCI o VCI-ND) alla demenza conclamata (vascular dementia o VaD) grave.[494] La recente pubblicazione di nuovi  standard diagnostici per la VaD, clinici e di ricerca, modificati in modo da armonizzare la descrizione e lo studio di queste condizioni,[

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17.4.15.5 Terapia

  • 6a-2011
  • Acetazolamide
  • Adulto
  • Anticoagulanti
  • Antitrombina III
  • Bambino
  • Braccio
  • Cateterismo
  • Contraccettivi orali
  • Craniotomia
  • Crescita
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Diencefalo
  • Disabilità
  • Diuretici
  • Diuretici osmotici
  • Ematoma
  • Emorragia
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Eterozigoti
  • Evidenze
  • Fattore V
  • Fibrinolisi
  • Infezione
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Iperventilazione
  • Ipotensione
  • Ipovolemia
  • Minor
  • Morte
  • Nadroparina
  • Neonato
  • Nervo ottico
  • Papilledema
  • Parametri
  • Pazienti
  • Placebo
  • Predittori
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Proteina C
  • Proteina S
  • Protrombina
  • Puntura lombare
  • Quadro clinico
  • Retto
  • Rischio
  • Segni
  • Seno cavernoso
  • Seno sagittale superiore
  • Shunt
  • Steroidi
  • Studi
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Trombofilia
  • Trombosi
  • Trombosi del seno cavernoso
  • Trombosi venosa
  • Vene
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Esistono ancora controversie riguardo al trattamento ottimale delle trombosi venose cerebrali (TVC),[EinhauplKM,2006, DentaliF,2010, MedelR,2009, FilippidisA,2009] il cui cardine è comunque rappresentato dalla terapia eparinica associata, in caso di trombosi settica, alla terapia antibiotica.

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17.4.15.4 Diagnosi

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Cefalea
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Dilatazione
  • Edema
  • Ematocrito
  • Fattori di rischio
  • Inversione
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Segni
  • Seno sagittale superiore
  • Studi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vene
  • Vene cerebrali
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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La diagnosi di trombosi dei seni e delle vene cerebrali si avvale essenzialmente delle tecniche di neuroimmagine che possono mostrare una o più lesioni ischemiche. La conferma diagnostica si ottiene con l’angio-RM, l’angio-TC o, in casi dubbi, con l’angiografia convenzionale che evidenziano la trombosi di uno o più seni venosi cerebrali.

Con la TC si possono evidenziare:[FordK,1981]

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17.4.15.3 Quadro clinico

  • 6a-2011
  • Ascesso
  • Cefalea
  • Coscienza
  • Deficit
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Occlusione
  • Papilledema
  • Quadro clinico
  • Segni
  • Seno cavernoso
  • Sindrome
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Volume
  • Vomito
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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La sintomatologia di esordio della trombosi venosa cerebrale (TVC) può essere polimorfa e ingannevole.[BousserMG,2007] Nella maggior parte delle casistiche la cefalea è il sintomo più frequente, ed è il sintomo di esordio nei 2/3 dei casi. La cefalea non presenta caratteristiche distintive e può presentarsi isolatamente o associarsi a una sindrome da ipertensione endocranica, a alterazioni dello stato di coscienza, deficit focali e crisi epilettiche.

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17.4.11 Abuso di droghe

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Angiografia cerebrale
  • Candida
  • Cefalea
  • Cocaina
  • Deficit
  • Dipendenza
  • Efedrina
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Emostasi
  • Endocardite
  • Eroina
  • Fenciclidina
  • Fenilpropanolamina
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipotensione
  • Ipoventilazione
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Metilfenidato
  • Minor
  • Morte
  • Occlusione
  • Overdose
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pseudoefedrina
  • Rischio
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Staphylococcus
  • Staphylococcus aureus
  • Stroke
  • Vasculite
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Generalità

Tra le droghe d’abuso, quelle più importanti per diffusione nella popolazione, sono gli oppiacei, le amfetamine, la cocaina e i loro derivati. Queste sostanze, oltre ai noti effetti di dipendenza fisica e psichica, determinano danni diretti ed indiretti sul sistema vascolare. Sono descritti casi di complicanze cerebrovascolari associati anche all’utilizzo di LSD, marijuana e fenciclidina.[BrustJCM,2001]

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17.4.9 Vasculiti

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Angiografia cerebrale
  • Anoressia
  • Anticorpi
  • Arterie
  • Arterite
  • Arterite di Takayasu
  • Astenia
  • Autoanticorpi
  • Azatioprina
  • Batteri
  • Biopsia
  • Cefalea
  • Cellule
  • Cervello
  • Cheratite
  • Ciclofosfamide
  • Confusione
  • Crioglobulinemia
  • Cuore
  • Diagnosi
  • Donne
  • Encefalite
  • Endocardite
  • Endotelio
  • Eritema
  • Eritema nodoso
  • Estremità
  • Etica
  • Febbre
  • Feocromocitoma
  • Ictus
  • Infiammazione
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Linfoma
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Malattia
  • Malattie
  • Meningi
  • Midollo spinale
  • Minor
  • Mixoma
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Proteina C
  • Proteina C-reattiva
  • Proteine
  • Quadro clinico
  • Rene
  • Sarcoidosi
  • Sclerite
  • Segni
  • Seni paranasali
  • Sifilide
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Sistema nervoso
  • Steroidi
  • Stroke
  • Studi
  • Test
  • Tubercolosi
  • Uvea
  • Varicella
  • Vasculite
  • Vasi sanguigni
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Generalità

Le vasculiti sono caratterizzate da un processo infiammatorio della parete dei vasi sanguigni in grado di determinare processi steno/occlusivi del vaso o la formazione di aneurismi.[SalehA,2005, FriesJF,1990, JennetteJC,1994] Le vasculiti possano essere pertanto responsabili sia di eventi ischemici sia, più raramente e nelle fasi tardive, di tipo emorragico.

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17.4.6 Dissecazione dei vasi epiaortici

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Anticoagulanti
  • Arteria carotide comune
  • Arteria Carotide Interna
  • Arteria Cerebrale Media
  • Arteria vertebrale
  • Arterie
  • Asintomatica
  • Capo
  • Cefalea
  • Collo
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Dilatazione
  • Displasia fibromuscolare
  • Dolore
  • Donne
  • Doppler
  • Ematoma
  • Emicrania
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Eparina
  • Fattori di rischio
  • Genotipo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Malattie
  • Manipolazione
  • Miosi
  • Necrosi
  • Nervi cranici
  • Occlusione
  • Omocisteina
  • Osservazione
  • Osteogenesi
  • Osteogenesi imperfetta
  • Paresi
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Quadro clinico
  • Rene
  • Rischio
  • Segni
  • Sindrome
  • Sindrome di Horner
  • Sindrome di Marfan
  • Sindrome di Wallenberg
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Sopravvissuti
  • Stenosi
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi clinici
  • Tinnito
  • Tunica media
  • Vasa nervorum
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La dissecazione dei vasi epiaortici (DAC) è responsabile del 20%-25% degli ictus ischemici giovanili.

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17.4.4.3 Sindrome di Ehlers-Danlos

  • 6a-2011
  • Aneurisma
  • Chirurgia
  • Contusioni
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Fistola
  • Genetica
  • Incidenza
  • Intestino
  • Iperpigmentazione
  • Malattia
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Procollagene
  • Rischio
  • Segni
  • Seno cavernoso
  • Sindrome
  • Sindrome di Ehlers-Danlos
  • Suture
  • Tessuto sottocutaneo
  • Utero
  • Vasi sanguigni
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La sindrome di Ehlers-Danlos (SED) comprende un gruppo di disordini ereditari del collageno caratterizzati da iperelasticità della cute, ipermobilità articolare e lesioni vascolari.[PepinMG,2000]

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17.4.1.1 Malattia di Fabry

  • 6a-2011
  • Anca
  • Anticoagulanti
  • Attacchi
  • Attivazione
  • Ausili
  • Barriera ematoencefalica
  • Biochimica
  • Cornea
  • Cromosoma X
  • Cuore
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Diarrea
  • Dispepsia
  • Dolore
  • Donne
  • Endotelio
  • Endotelio vascolare
  • Epitelio
  • Eterozigoti
  • Farmacologia
  • Genetica
  • Glicosfingolipidi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Insufficienza renale
  • Ipoacusia neurosensoriale
  • Ipoidrosi
  • Malattia
  • Malattia di Fabry
  • Occhio
  • Pazienti
  • Quadro clinico
  • Rene
  • Ricerca
  • Segni
  • Sesso
  • Sintomi
  • Sistema nervoso
  • Studi
  • Tessuti
  • Test
  • Tinnito
  • Tratto gastrointestinale
  • Udito
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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La malattia di Fabry, è una malattia lisosomiale dovuta al deficit dell’enzima a-galattosidasi A (a-Gal A), il cui gene è localizzato sul cromosoma Xq22. Il deficit enzimatico comporta un accumulo di glicosfingolipidi, in particolare del globotriosilceramide (Gb3), in molti tessuti, tra i quali il sistema nervoso, l’endotelio vascolare, il cuore, il rene, l’occhio ed il tratto gastrointestinale.

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17.2.4 Diagnosi

  • 6a-2011
  • Adulto
  • Anamnesi
  • Anemia
  • Angiografia
  • Anziano
  • Capo
  • Cataratta
  • Cellule
  • Deficit
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Emicrania
  • Esofago
  • Febbre
  • Febbre di origine sconosciuta
  • Ictus
  • Insufficienza renale
  • Intestino
  • Ipogonadismo
  • Ipotiroidismo
  • Ischemia
  • Linee guida
  • Malattie
  • Occhio
  • Paresi
  • Pazienti
  • Proteinuria
  • Retinite
  • Retinite pigmentosa
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segni
  • Sforzo
  • Sintomi
  • Sistema endocrino
  • Stomaco
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Utero
  • Uveite
  • Vasculite
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Non sono presenti in letteratura linee guida per quanto riguarda la diagnosi dell’ictus in età pediatrica e giovanile, ma sono stati proposti approcci sistematici che comprendono una approfondita batteria di accertamenti di laboratorio e strumentali.[KirkhamFJ,1999, RielaAR,1993] Trattandosi spesso di cause rare, l’anamnesi e l’esame obiettivo generale devono essere particolarmente accurati.

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17.2.2.1 Ictus pediatrico

  • 6a-2011
  • Bambino
  • Deficit
  • Ictus
  • Parametri
  • Popolazione
  • Riconoscimento
  • Segni
  • Studi
  • Trombosi
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Il riconoscimento clinico dell’ictus nel bambino è talvolta difficile, specie nei più piccoli, in cui i segni neurologici sono spesso sfumati e l’unica manifestazione clinica può consistere in crisi comiziali. La presentazione clinica più frequente è comunque una emiparesi acuta.

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16.6.2 Aspetti bioetici nella terapia dei soggetti con demenza

  • Autonomia
  • Bioetica
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Etica
  • Isteria
  • Partecipazione
  • Psichiatria
  • Ricerca
  • Ricerca clinica
  • Rischio
  • Segni
  • Sperimentazioni cliniche
  • Studi
  • Studi clinici
  • Terapie sperimentali
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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La terapia - farmacologica e non farmacologica - dei soggetti con demenza pone problemi bioetici articolati e spesso complessi.[390] Gli elementi che caratterizzano questa problematica sono: il tipo e lo scopo della terapia; la fase di sviluppo della specifica terapia; il grado di riduzione dell'autonomia decisionale (incapacità) del soggetto.

Gli aspetti da prendere in considerazione nella valutazione bioetica dell'impiego di tali terapie in soggetti con segni di demenza vascolare sono:

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16.5.1 Immagini neuroradiologiche a supporto della diagnosi di demenza vascolare

  • Anamnesi
  • Atrofia
  • CADASIL
  • Capsula interna
  • Cervelletto
  • Consensus
  • Corteccia cerebrale
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Disturbi cognitivi
  • Gangli
  • Ictus
  • Malattia
  • Ruoli
  • Segni
  • Studi
  • Talamo
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Uno dei principali ruoli delle indagini neuroradiologiche nella diagnosi di demenza vascolare è quello di dimostrare la presenza di lesioni vascolari. Fra le lesioni individuabili dalle tecniche di neuroimmagine definibili come vascolari si possono elencare:

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16.3.2.1 Protocollo di valutazione in fase acuta

  • Afasia
  • Afasia di Broca
  • Allucinazioni
  • Ansia
  • Apprendimento
  • Articolazione
  • Attività di vita quotidiana
  • Attività motoria
  • Autonomia
  • Batteri
  • Carattere
  • Caregiver
  • Comportamento
  • Comprensione
  • Deficit
  • Depersonalizzazione
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Dipendenza
  • Disinibizione
  • Disturbi del sonno
  • Emianopsia
  • Euforia
  • Ictus
  • Indicatori
  • Inibizione
  • Ipocondria
  • Linguaggio
  • Memoria
  • Neglect
  • Orientamento
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Riconoscimento
  • Riproduzione
  • Segni
  • Senso di colpa
  • Servizi igienici
  • Sesso
  • Sintomi
  • Sonno
  • Spesa
  • Spostamenti
  • Stress
  • Suicidio
  • Terapia farmacologica
  • Test
  • Test neuropsicologici
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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La valutazione neuropsicologica della fase acuta deve essere eseguita con test diversificati in rapporto al lato emisferico e alla sede lesionale, considerando l'alta frequenza di disturbi linguistici in seguito a lesione emisferica sinistra e di neglect in caso di lesione emisferica destra. Va tuttavia enfatizzato che in tale fase il grado di collaborazione del paziente è molto ridotto e variabile anche nell'arco di breve tempo, pertanto può rivelarsi più utile il semplice monitoraggio clinico eseguito comunque dal neuropsicologo.

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16.2.5.6 Percorso diagnostico e diagnosi differenziale

  • Acido folico
  • Anamnesi
  • Andatura
  • Corpi di Lewy
  • Deficit
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Equilibrio
  • Esame neurologico
  • Evidenze
  • Idrocefalo
  • Idrocefalo normoteso
  • Incontinenza urinaria
  • Insufficienza epatica
  • Ipertiroidismo
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Malattia di Parkinson
  • Malattie
  • Memoria
  • Neoplasie
  • Patologia
  • Pazienti
  • Postura
  • Segni
  • Sintomi
  • Test
  • Vitamina B12
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Il primo passo nella diagnosi di demenza consiste nella formulazione del sospetto e nell'individuazione delle probabili cause alla base del deficit cognitivo in questione.

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16.2.5.4 Criteri diagnostici correntemente usati per la demenza vascolare

  • Affetto
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Disturbi cognitivi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Memoria
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Riconoscimento
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Test
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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I segni che possono rendere incerta o improbabile la diagnosi di demenza vascolare sono un esordio precoce ed un andamento progressivamente degenerativo dei deficit di memoria o di altri deficit cognitivi corticali, in assenza di lesioni focali corrispondenti alle neuroimmagini.[210] Tuttavia la presenza di una malattia cerebrovascolare non implica necessariamente che l'ictus sia la causa ultima della demenza, o che abbia contribuito alla sua genesi, in particolare quando essa sia concomitante con una malattia di Alz

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16.2.5.1 Sindrome clinica

  • Amiloide
  • Amiloidosi
  • Anca
  • Arresto cardiaco
  • By-Pass
  • CADASIL
  • Capsula interna
  • Carattere
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Disturbi cognitivi
  • Disturbi dell'equilibrio
  • Disturbi della memoria
  • Equilibrio
  • Esame neurologico
  • Fonazione
  • Gangli
  • Genetica
  • Ginocchio
  • Ictus
  • Incontinenza urinaria
  • Ipotensione
  • Ipotensione ortostatica
  • Ippocampo
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Linguaggio
  • Lobo temporale
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Memoria
  • Nucleo caudato
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Protesi
  • Protesi articolari
  • Quadro clinico
  • Riconoscimento
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Talamo
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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La diagnosi di demenza vascolare si basa principalmente su quattro punti:

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16.1.7 Depressione e demenza vascolare

  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Disturbo depressivo
  • Fattori di rischio
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Pazienti
  • Rischio
  • Segni
  • Studi
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Il concetto di depressione vascolare è stato recentemente proposto per classificare i disturbi depressivi in pazienti anziani che presentino segni di compromissione cerebrale vascolare, anche in assenza di un vero evento ictale.[112] I criteri necessari per tale diagnosi sono la presenza di un disturbo depressivo maggiore e segni di compromissione cerebrovascolare alle neuroimmagini.[113] Si stima che tale depressione possa interessare

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16.1.3 Sintomatologia

  • Appetito
  • Astenia
  • Carattere
  • Concentrazione
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Disturbi del sonno
  • Disturbo depressivo
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Segni
  • Sintomi
  • Sonno
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Clinicamente, un disturbo depressivo può provocare alterazioni del tono dell'umore (umore depresso, ridotta volitività), della psicomotricità (astenia, irrequietezza o rallentamento), della sfera cognitiva (riduzione prestazioni, autodevalutazione, sensi di colpa, ideazione suicidaria) e somatica (disturbi del sonno, dell'appetito, di concentrazione, astenia…).

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16.1.2 Diagnosi

  • Afasia
  • Anamnesi
  • Anziano
  • Astenia
  • Caregiver
  • Comportamento
  • Comprensione
  • Comunicazione
  • Concentrazione
  • Costi
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Disturbi del sonno
  • Disturbo depressivo
  • Ictus
  • Ipocondria
  • Malattia
  • Malattie
  • Metodi di valutazione
  • Organizzazione Mondiale della Sanità
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Rischio
  • Segni
  • Senso di colpa
  • Sintomi
  • Sonno
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Test
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Anche per la depressione post-ictale è necessaria una diagnosi non solo precoce, ma anche corretta.

Infatti, definire gli aspetti clinico-diagnostici della depressione post-ictus è un compito di difficile esecuzione, sia per le problematiche legate alle oggettive difficoltà diagnostiche del disturbo nei pazienti con ictus, sia per le peculiarità della popolazione oggetto di studio.

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13.4.2 Diagnostica cerebrale pre-operatoria

  • Acetazolamide
  • Atrofia
  • Cervello
  • Chirurgia
  • Coscienza
  • Cranio
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Edema
  • Endoarteriectomia Carotidea
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipercapnia
  • Leucoaraiosi
  • Parametri
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prognosi
  • Rischio
  • Segni
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Test
  • Tomografia
  • Tomografia Computerizzata
  • Volume
  • 13 Terapia chirurgica

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La tomografia computerizzata (TC) del cranio, standardizzata negli ultimi decenni, è il test diagnostico ritenuto oggi fondamentale per il suo valore diagnostico e prognostico nella valutazione pre-operatoria dello stato anatomico del cervello.[75, 76, 77] In particolare essa è in grado di rilevare lesioni come l'atrofia e altri segni di involuzione, l'ede

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12.2.3 Ticlopidina

  • 6a-2011
  • ADP
  • Anamnesi
  • Cervello
  • Cuore
  • Diarrea
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Intervalli di confidenza
  • Minor
  • Miocardio
  • Morte
  • Morte cerebrale
  • Neutropenia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Segni
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stroke
  • Ticlopidina
  • Volume
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine

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In due studi clinici randomizzati la tienopiridina, ticlopidina, si è dimostrata più efficace del placebo [GentM,1989] e dell'ASA [HassWK,1989] nella prevenzione secondaria dell'ictus ischemico.

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11.9.1 Edema cerebrale

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Arterie
  • Capo
  • Chirurgia
  • Coscienza
  • Diuretici
  • Diuretici osmotici
  • Drenaggio
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Emergenza
  • Emolisi
  • Evidenze
  • Fronte
  • Furosemide
  • Glicerolo
  • Ictus
  • Idrocefalo
  • Incidenza
  • Ipercapnia
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Iperventilazione
  • Ipovolemia
  • Mannitolo
  • Morte
  • Occlusione
  • Osservazione
  • Parametri
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Pressione
  • Pressione endocranica
  • Rischio
  • Sangue
  • Segni
  • Somministrazione orale
  • Studi
  • Volume

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L'edema cerebrale solitamente insorge nelle prime 24-48 ore seguenti l'insulto ischemico e la morte durante la prima settimana dall'ictus è frequentemente dovuta alla sua comparsa con aumento della pressione intracranica e conseguente erniazione cerebrale, che rappresentano per lo più complicanze in corso di occlusione delle grandi arterie intracraniche e della formazione di ampi infarti multilobari.[245, 246]

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11.8.1 La probabilità clinica di TVP

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Cianosi
  • Diagnosi
  • Dolore
  • Edema
  • Incidenza
  • Muscoli
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Rischio
  • Rossore
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sintomi
  • Volume

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Sono numerosi i soggetti che sviluppano segni e sintomi ascrivibili alla presenza di una TVP: l'incidenza annuale nella popolazione generale è stimata intorno a 3-4 per 1·000 abitanti. I segni/sintomi clinici della TVP degli arti inferiori sono molteplici (dolore spontaneo o provocato dallo stiramento dei muscoli, rossore, cianosi, aumento della temperatura cutanea, crampi, aumento delle dimensioni dell'arto, edema franco, sviluppo di circoli collaterali, phlegmasia alba dolens).

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11.5.3 Disfagia

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Alimenti
  • Asintomatica
  • Bario
  • Bocca
  • Capo
  • Collo
  • Corde vocali
  • Corteccia motoria
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Dieta
  • Dietetica
  • Disartria
  • Disturbi del linguaggio
  • Dominanza emisferica
  • Esofago
  • Faringe
  • Ictus
  • Incidenza
  • Linee guida
  • Lingua
  • Linguaggio
  • Malnutrizione
  • Manipolazione
  • Morte
  • Muscoli
  • Ospedalizzazione
  • Osservazione
  • Parametri
  • Pazienti
  • Polmonite
  • Polmonite da aspirazione
  • Postura
  • Prognosi
  • Riflesso
  • Rischio
  • Segni
  • Sesso
  • Sfintere esofageo superiore
  • Sonno
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Talamo
  • Tecnezio
  • Tempi di degenza
  • Test
  • Tosse
  • Volume

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La disfagia è una possibile conseguenza dell'ictus con ricadute negative sia sulla gestione della fase acuta, sia sui tempi di degenza che sull'esito (morbosità e mortalità).[171]

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11.4.1.4 Infezioni delle ulcere da decubito

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Bacteroides
  • Cellulite
  • Clindamicina
  • Enterobacteriaceae
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Igiene
  • Incidenza
  • Incontinenza urinaria
  • Infezione
  • Iperglicemia
  • Ipoproteinemia
  • Metronidazolo
  • Microrganismi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Pseudomonadaceae
  • Rischio
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sintomi
  • Streptococcus
  • Streptococcus pyogenes
  • Volume

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Le ulcere da decubito, prevalentemente localizzate nelle aree declivi sottoposte a pressione quali le zone sacrali, calcaneali e coxofemorali, rappresentano una tipica complicanza medica in pazienti cronicamente allettati come quelli con ictus. L'aumento del peso corporeo (obesità) è un fattore di rischio per la comparsa di piaghe da decubito; anche l'iperglicemia e l'ipoproteinemia rappresentano un fattore precipitante, e devono essere tempestivamente corrette.

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11.3 Pressione arteriosa

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Acido lattico
  • Aorta
  • Aorta toracica
  • Barriera ematoencefalica
  • Bradicardia
  • Captopril
  • Consensus
  • Creatinina
  • Disidratazione
  • Diuresi
  • Dolore
  • Dopamina
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Elettroliti
  • Ematocrito
  • Emodiluizione
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Enalapril
  • Encefalopatia ipertensiva
  • Eparina
  • Evidenze
  • Glucosio
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Influenza
  • Insufficienza renale
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipossia cerebrale
  • Ipotensione
  • Ipovolemia
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Labetalolo
  • Metabolismo
  • Nicardipina
  • Ospedali
  • Ospedalizzazione
  • Parametri
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Peso corporeo
  • Plasma
  • Pressione
  • Pressione endocranica
  • Scompenso cardiaco
  • Segni
  • Sistema nervoso
  • Soluzioni ipertoniche
  • Soluzioni isotoniche
  • Soluzioni saline ipertoniche
  • Stress
  • Urea
  • Volume

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Sebbene la presenza di ipertensione arteriosa sia frequente in pazienti con ictus acuto (>80%),[29, 33] il suo trattamento non deve essere generalmente iniziato precocemente e la sua gestione ottimale non è stata ancora definita in maniera conclusiva,[34, 35,

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11.2 Ossigenazione ematica

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Alveoli polmonari
  • Apnea
  • Coma
  • Concentrazione
  • Coscienza
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Emogasanalisi
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Ernia
  • Espirazione
  • Fronte
  • Ictus
  • Incidenza
  • Insufficienza respiratoria
  • Intensiva
  • Intubazione
  • Ipoventilazione
  • Laringoscopia
  • Metabolismo
  • Morte
  • Ossigeno
  • Parametri
  • Pazienti
  • Polmonite
  • Popolazione
  • Pressione
  • Pressione endocranica
  • Prognosi
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Segni
  • Sforzo
  • Sonno
  • Stenosi
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • Svezzamento
  • Terapia intensiva
  • Tracheostomia
  • Unità di terapia intensiva
  • Volume
  • Volume corrente

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Un altro punto critico nella gestione ottimale dell'ictus acuto è il mantenimento di una adeguata ossigenazione tessutale.[18] L'ipossia, promuovendo il metabolismo anaerobico e la deplezione delle riserve energetiche, ostacola il potenziale recupero della zona di penombra ischemica aggravando l'estensione dell'area infartuata e peggiorando la prognosi.

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10.2.2.3 Presentazione clinica

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Cefalea
  • Coma
  • Coscienza
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Patologia
  • Segni
  • Terapia chirurgica
  • Volume
  • Vomito

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La presentazione tipica dell'ESA consiste in una cefalea ad esordio improvviso, solo a volte vi può essere un disturbo della coscienza e/o segni neurologici focali e/o vomito. Le emorragie più importanti determinano uno stato di sopore o coma. In alcuni casi si ha il deficit di un nervo cranico (più spesso del 3° nervo cranico) per sanguinamento in prossimità dello stesso o per compressione da parte della sacca aneurismatica. Il rigor nucale è incostante e quando presente compare dopo alcune ore.

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10.1.3.3 La trombocitopenia da eparina [168]

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Amputazione
  • Anticoagulanti
  • Anticorpi
  • Attivazione
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Coagulazione del sangue
  • Cola
  • Comportamento
  • Conta piastrinica
  • Diagnosi
  • ELISA
  • Eparina
  • Eparinoidi
  • Fosfolipidi
  • Fronte
  • Gangrena
  • Immunizzazione
  • Immunoglobuline
  • Incidenza
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Piastrine
  • Proteina C
  • Reazioni crociate
  • Rischio
  • Sangue
  • Segni
  • Serotonina
  • Siero
  • Sindrome
  • Studi
  • Test
  • Trombosi
  • Volume
  • Warfarina

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La piastrinopenia da eparina (Heparin-Induced Thrombocytopenia, HIT) è un evento avverso potenzialmente grave legato alla somministrazione di questo farmaco. Si tratta di una piastrinopenia immunologica, che compare durante o subito dopo il trattamento eparinico, in genere dal 5° al 15° giorno dopo l'inizio della terapia, ma che può insorgere anche in 2ª giornata se il paziente è stato già trattato con eparina negli ultimi 3 mesi, ed è causata da immunoglobuline IgG che attivano le piastrine attraverso i loro recettori Fc(RII).

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10.1.3.2 Progressing stroke

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Arteria Cerebrale Media
  • Dalteparina
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Evidenze
  • Ictus
  • Iperglicemia
  • Ischemia
  • Occlusione
  • Ospedali
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Segni
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stroke
  • Studi
  • Temperatura corporea
  • Trombosi
  • Tronco arterioso
  • Volume

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Per progressing stroke si intende un peggioramento sensibile e misurabile di una o più funzioni neurologiche nei giorni successivi al ricovero ospedaliero.

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10.1.2.1 Ictus cardioembolico

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Bias
  • Braccio
  • Dipiridamolo
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Edema
  • Ematoma
  • Emergenza
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Eparina
  • Eparinoidi
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Fronte
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Mortalità
  • Nadroparina
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Protesi
  • Ricerca
  • Rischio
  • Sangue
  • Segni
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Trombosi
  • Valvulopatie
  • Volume

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Che la terapia anticoagulante sia quella più efficace nella prevenzione dell'ictus in pazienti con cardiopatie emboligene, è stato chiaramente dimostrato dagli studi di prevenzione primaria [93] (vedi § 7.2.2.2) e da quelli di prevenzione secondaria in pazienti colpiti da TIA o ictus minori (vedi § 12.6.2).[

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10.1.1.1.2 Trombolisi con rt-PA

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Arteria Cerebrale Media
  • Casistica
  • Coma
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Dipendenza
  • Emorragia
  • Ictus
  • Incidenza
  • Influenza
  • Letti
  • Linee guida
  • Medici
  • Mortalità
  • Morte
  • Parametri
  • Pazienti
  • Placebo
  • Pressione
  • Rischio
  • Salute
  • Segni
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi multicentrici
  • Studio Randomizzato Controllato
  • Terapia trombolitica
  • Tomografia
  • Tomografia Computerizzata
  • Volume

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I principali studi con r-tPA [6, 7, 8, 9] hanno invece conseguito risultati più interessanti.

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9.3.1.2 Ipodensità precoce

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Anamnesi
  • Arteria Cerebrale Media
  • Edema
  • Ictus
  • Parametri
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Segni
  • Studi
  • Volume

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Tenue ipodensità a carico dei nuclei della base e/o delle strutture lobari cortico-sottocorticali, indicativa di edema citotossico (aumento del contenuto idrico intracellulare) e di danno parenchimale,[150, 151] è riscontrabile nel 50%-70% dei pazienti con ictus in fase acuta.[144, 152<

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9.3 Diagnostica neuroradiologica

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Fibrinolitici
  • Ictus
  • Segni
  • Volume

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La diagnostica strumentale nella valutazione dell'ictus in fase acuta riveste un ruolo fondamentale per un corretto inquadramento sia nosografico che terapeutico, ancor più in considerazione dell'attuale impegno nello sviluppo e nell'applicazione di trattamenti fibrinolitici, intra-arteriosi o sistemici, atti a ricanalizzare segmenti arteriosi occlusi in una fase molto precoce nella quale il danno parenchimale dell'encefalo non si è ancora verificato.[144] Saper riconoscere precocemente e mediante l'uti

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9.2.1 Diagnostica di laboratorio

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Accettazione
  • Anticoagulanti
  • Azotemia
  • Bilirubina
  • Calcio
  • Coma
  • Coscienza
  • Creatinina
  • Diagnosi
  • Elettroliti
  • Emergenza
  • Emogasanalisi
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Emostasi
  • Endocardite
  • Equilibrio
  • Esami ematologici
  • Fattori di rischio
  • Fibrinogeno
  • Glicemia
  • Glucosio
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Infezione
  • Insufficienza renale
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipoglicemia
  • Leucocitosi
  • Magnesio
  • Malattia
  • Orientamento
  • Parametri
  • Patologia
  • Pazienti
  • Personale paramedico
  • Piastrine
  • Pressione
  • Proteine
  • Protrombina
  • Puntura lombare
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Sangue
  • Segni
  • Sodio
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • Tempo di protrombina
  • Test
  • Transaminasi
  • Vitamina K
  • Volume

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All'arrivo in ospedale il paziente con sospetto ictus acuto deve essere sottoposto ad esami di laboratorio di screening.[7, 134, 135, 136]

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9.1.2.3 Fattori clinici e strumentali

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Aderenza alle linee guida
  • American Heart Association
  • Anamnesi
  • Angiografia
  • Arteria Cerebrale Media
  • Cefalea
  • Coscienza
  • Costi
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Etica
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipotermia
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Linee guida
  • Linguaggio
  • Mortalità
  • National Institutes Of Health Stroke Scale
  • Nausea
  • Nimodipina
  • Ospedali
  • Parametri
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Predittori
  • Pressione
  • Prognosi
  • Qualità della vita
  • Ricerca
  • Rischio
  • Saliva
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sindromi Lacunari
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Sopravvissuti
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Temperatura corporea
  • Volume
  • Vomito

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Un importante fattore prognostico negativo è rappresentato dalla iniziale compromissione dello stato di coscienza.[51] Anche la deviazione coniugata di sguardo è risultata associata ad un esito peggiore.[77] Tuttavia la predittività di questo segno clinico sembra dipendere dall'emisfero colpito: essa è infatti associata per lo più a lesioni di piccole dimensioni a carico dell'emisfero destro, mentre se queste

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9.1.1.4.4 Territori arteriosi cerebellari

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Arteria basilare
  • Arterie
  • Atassia
  • Cervelletto
  • Deficit
  • Disartria
  • Ischemia
  • Movimenti oculari
  • Nervo facciale
  • Nervo trigemino
  • Segni
  • Sindrome
  • Vertigine
  • Volume

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Il cervelletto è irrorato dalle lunghe arterie circonferenziali che nascono dalle arterie vertebrali e dalla arteria basilare ed i territori relativi (come pure i relativi deficit in caso di lesione infartuale) sono suddivisibili sulla base della distribuzione dei rami corrispondenti:

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9.1.1.4.1 Arteria cerebrale media (ACM)

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Afasia
  • Afasia di Broca
  • Afasia di Wernicke
  • Disartria
  • Emianopsia
  • Ictus
  • Ischemia
  • Paresi
  • Segni
  • Sindrome
  • Terapia trombolitica
  • Volume

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I segni clinici riferibili all'ischemia nel territorio della ACM sono abbastanza costanti, anche se naturalmente, essi dipendono dall'estensione dell'infarto e dalla sua localizzazione (risultato della distribuzione anatomica dei rami dell'arteria e dei loro collaterali).

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9.1.1.3 Diagnosi di sede dell'ictus ischemico

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Ansia
  • Arteria Cerebrale Anteriore
  • Arteria Cerebrale Media
  • Arteria cerebrale posteriore
  • Arterie
  • Attivazione
  • Bias
  • Capsula interna
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Diagnosi
  • Disartria
  • Discriminazione
  • Emergenza
  • Faccia
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Linguaggio
  • Mano
  • Occlusione
  • Osservazione
  • Oxfordshire Community Stroke Project
  • Paresi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Ponte
  • Quadro clinico
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segni
  • Sindrome
  • Sindromi Lacunari
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stroke
  • Volume

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L'identificazione clinica della sede dell'infarto e quindi del relativo territorio vascolare è indicata perché ha risvolti pratici importanti per quanto riguarda l'iter degli esami strumentali, la correlazione con le informazioni fornite dalle neuroimmagini, l'identificazione dei fattori patogenetici e prognostici (pazienti a maggior rischio di deterioramento neurologico precoce, di recidive e di complicanze mediche, previsione dei vantaggi offerti dal trattamento riabilitativo)[21,

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9.1.1.2 Definizione delle caratteristiche temporali e topografiche dei sintomi

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Cefalea
  • Coma
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Ictus
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Laboratori
  • Nausea
  • Pazienti
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindromi Lacunari
  • Sintomi
  • Studi
  • Trombosi
  • Volume
  • Vomito

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Indispensabile per la scelta del trattamento terapeutico è definire con buona approssimazione (±30 min) l'ora di esordio dei sintomi. Se i sintomi si sono manifestati al risveglio deve essere considerato il tempo trascorso da quando il paziente o i familiari riferiscono completo benessere.

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9.1.1 Inquadramento diagnostico clinico

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Coma
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Ictus
  • Medici
  • Ospedali
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Pronto soccorso
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Scale neurologiche
  • Segni
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Terapia trombolitica
  • Volume

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Gli obiettivi dell'assistenza nella fase precoce dell'ictus derivano dalla sua stessa definizione. Quella riportata dal Ministero della Sanità è: "l'ictus è una sindrome caratterizzata dall'improvviso e rapido sviluppo di sintomi e segni riferibili a deficit focale delle funzioni cerebrali senza altra causa apparente se non quella vascolare; la perdita della funzionalità cerebrale può essere globale (pazienti in coma profondo).

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8.1.3 Medici del 118

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Arresto cardiaco
  • Atteggiamento
  • Braccio
  • Cefalea
  • Coma
  • Consensus
  • Coscienza
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Emodinamica
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Estremità
  • Famiglia
  • Glasgow Coma Scale
  • Glicemia
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipoglicemia
  • Ischemia
  • Lingua
  • Linguaggio
  • Medici
  • Ossigeno
  • Ostruzione delle vie aeree
  • Overdose
  • Parametri
  • Paresi
  • Parlare
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Polso
  • Pressione
  • Pronto soccorso
  • Quadro clinico
  • Riperfusione
  • Scala del coma di Glasgow
  • Segni
  • Sepsi
  • Sfigmomanometro
  • Sintomi
  • Sonno
  • Stress
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Volume

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Il contatto iniziale con il medico di famiglia e il trasporto con mezzi propri, piuttosto che il coinvolgimento dei mezzi di soccorso, l'assenza di familiari al momento dell'esordio, o un esordio nelle ore notturne e durante il sonno, sono fattori che ritardano l'arrivo in ospedale.

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8.1.1 Pazienti e familiari

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Afasia
  • Atassia
  • Centrale operativa
  • Comprensione
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Disartria
  • Emianopsia
  • Farmacie
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Medici
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pronto soccorso
  • Rischio
  • Segni
  • Sintomi
  • Studi
  • Studi medici
  • Volume

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Solo un terzo dei pazienti è consapevole di essere colpito da ictus e la maggior parte dei pazienti non conosce i possibili segni o sintomi del danno cerebrale.[9] Per questo motivo è opportuno migliorare la capacità dei cittadini di riconoscere o sospettare questo tipo di evento.

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8.1 Riconoscimento di segni e sintomi riferibili ad ictus

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Ictus
  • Riconoscimento
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sintomi
  • Volume

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8.1 Riconoscimento di segni e sintomi riferibili ad ictus

7.2.1.2.1 Soggetti ipertesi ad alto rischio cardiovascolare

  • 7 Prevenzione primaria
  • Amlodipina
  • Atenololo
  • Braccio
  • Calcio
  • Captopril
  • Clortalidone
  • Colesterolo
  • Colesterolo HDL
  • Diabete mellito
  • Fattori di rischio
  • Frequenza cardiaca
  • Fumo
  • Glicemia
  • Ictus
  • Idroclorotiazide
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Ipercolesterolemia
  • Ipertensione
  • Ipertrofia
  • Lisinopril
  • Losartan
  • Malattia
  • Malattie
  • Miocardio
  • Morte
  • Nifedipina
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perindopril
  • Peso corporeo
  • Popolazione
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Proteinuria
  • Rischio
  • Segni
  • Sesso
  • Studi
  • Trigliceridi
  • Verapamil
  • Volume

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In 8 studi (INSIGHT, UKPDS, LIFE, ALLHAT, INVEST, CONVINCE. VALUE e ASCOT-BPLA) sono stati confrontati tra di loro gli effetti di farmaci antipertensivi in pazienti ipertesi ad alto rischio cardiovascolare.

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6.4.3 Fibrillazione atriale

  • 6 Fattori di rischio
  • Aritmie cardiache
  • Aspettativa di vita
  • Diabete mellito
  • Diagnosi
  • Donne
  • Embolia
  • Evidenze
  • Fibrillazione Atriale
  • Flutter atriale
  • Frequenza cardiaca
  • Gruppi di controllo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertiroidismo
  • Ipertrofia
  • Linee guida
  • Malattia
  • Morte
  • Ospedali
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Segni
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi mitralica
  • Stroke
  • Studi
  • Uomini
  • Volume

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La fibrillazione atriale (FA) è il disturbo del ritmo più frequente dopo le aritmie extrasistoliche.

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5.6.6.3 Emorragia subaracnoidea

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Aneurisma
  • Angiografia
  • Angiografia cerebrale
  • Arteria Carotide Interna
  • Arteria Cerebrale Anteriore
  • Arteria Cerebrale Media
  • Arterie
  • Arterie cerebrali
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Ematocrito
  • Embolia
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Infarto cerebrale
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Patologia
  • Pazienti
  • Pressione
  • Rischio
  • Segni
  • Sensibilità e specificità
  • Spasmo
  • Studi
  • Volume

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La causa più frequente di vasospasmo è l'emorragia subaracnoidea, spesso secondaria alla rottura di un aneurisma sacciforme intracranico. Il vasospasmo peraltro rimane spesso asintomatico ed i fattori che possono influenzarne la manifestazione clinica non sono ben conosciuti.

Risulta quindi importante, per una gestione ottimale dell'emorragia subaracnoidea, porre diagnosi di vasospasmo prima che questo divenga clinicamente sintomatico, e successivamente, seguirne l' andamento e la gravita nel tempo.

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5.6.5 Elettroencefalogramma

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Attacchi
  • Carattere
  • Depressione
  • Elettroencefalografia
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Epilessia
  • Handicap
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto cerebrale
  • Ischemia
  • Linee guida
  • Malattia
  • Mortalità
  • Orientamento
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prognosi
  • Rischio
  • Ritmo alfa
  • Segni
  • Volume

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L'elettroencefalografia rappresenta nella patologia cerebrovascolare un momento diagnostico che trova la sua indicazione in fasi diverse della malattia ed in considerazione di variabili di ordine fisiopatogenetico, clinico e prognostico. L'orientamento generale e più specificamente quello che è emerso finora dalle linee guida in letteratura indica lo studio EEG come indagine non di uso routinario, ma che diventa indispensabile in presenza di determinati elementi di carattere clinico.

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5.6.4.5.2 Semeiotica angiografica

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Angiografia
  • Arteria Cerebrale Anteriore
  • Arteria Cerebrale Media
  • Arteria oftalmica
  • Arteria vertebrale
  • Arterie
  • Arterie meningee
  • Arterite
  • Attivazione
  • Circolo di Willis
  • Diagnosi
  • Embolia
  • Emodinamica
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Emosiderina
  • Fibrosi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto cerebrale
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Malattia
  • Neurofibromatosi
  • Occlusione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Poliarterite nodosa
  • Proteine
  • Rischio
  • Segni
  • Seno sagittale superiore
  • Sesso
  • Sindrome
  • Sindrome di Down
  • Stenosi
  • Talamo
  • Trombosi
  • Tunica media
  • Vene
  • Volume

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La stenosi vascolare

Il grado di stenosi vascolare ed il relativo significato emodinamico sono abitualmente valutati secondo il criterio NASCET, che stabilisce un rapporto tra le immagini ottenute all’angiografia ed il reale grado di stenosi con relativa funzionalità emodinamica dei circoli di compenso (Figura 5-9) sia per la singola lesione che per lesioni tandem (intra ed extracranica).

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5.6.4.5 Angiografia convenzionale

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Affetto
  • Arterite
  • Attivazione
  • Cateterismo
  • Dissezione
  • Doppler
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Rischio
  • Segni
  • Stenosi
  • Studi
  • Volume

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Le indicazioni all’esecuzione di uno studio angiografico in un soggetto affetto da ischemia cerebrale si sono modificate in questi ultimi anni in seguito allo sviluppo della TC, della RM e dell’ecocolor-Doppler carotideo.

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5.6.4.3 Risonanza Magnetica (RM)

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Arteriolosclerosi
  • Atrofia
  • Carattere
  • Costi
  • Degenerazione walleriana
  • Diagnosi
  • Edema
  • Emorragia
  • Fattori di rischio
  • Fossa cranica posteriore
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ischemia
  • Leucoaraiosi
  • Malattie
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Popolazione
  • Rischio
  • Sangue
  • Segni
  • Volume

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La RM ha acquisito sempre più importanza in questi ultimi anni anche grazie all’introduzione delle nuove tecniche avanzate. Continua ad avere limiti intrinseci rappresentati dagli elevati costi di manutenzione delle apparecchiature, dalla difficoltà di esecuzione in pazienti non collaboranti, dalle controindicazioni di carattere generale come pace-maker ed elementi metallici intra-corporei.

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5.6.4.1 Tomografia computerizzata (TC)

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Arteria Cerebrale Media
  • Diagnosi
  • Emorragia
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Ischemia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Segni
  • Studi
  • Volume

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Mentre in passato la TC risultava essere l’esame di prima scelta in condizioni di urgenza per la diagnosi di un infarto cerebrale, attualmente, essa ha oggi perduto questa esclusiva grazie all’introduzione di nuove tecniche di RM quali le sequenze in diffusione-perfusione (DWI-PWI) che forniscono maggiori informazioni in una fase molto precoce dell’ictus ischemico (meno di un’ora dall’esordio), fase più difficile da interpretare nelle immagini tomodensitometriche, soprattutto in presenza di un TIA.

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5.6.3 Ecocardiogramma transtoracico e transesofageo

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • American Heart Association
  • Anamnesi
  • Aneurisma
  • Aneurisma Del Setto Interatriale
  • Angiografia
  • Arteria Cerebrale Media
  • Costi
  • Diagnosi
  • Doppler
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Endocardite
  • Fibrillazione Atriale
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Linee guida
  • Malattia
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Protesi
  • Rischio
  • Segni
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Volume

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Quando si verifica un ictus ischemico, uno dei principali intenti della valutazione diagnostica cardiologica è quello di identificare i pazienti che presentano un'affezione cardioembolica e che richiedono un'anticoagulazione cronica per la prevenzione secondaria, e quelli che invece presentano un'affezione non cardioembolica. Il riscontro di una sorgente cardioembolica non è sufficiente da solo per porre diagnosi di ictus cardioembolico, diagnosi che è comunque di tipo probabilistico.

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5.3.1 Caratteristiche cliniche

  • Albuminuria
  • Aneurisma
  • Arteria basilare
  • Arteria cerebrale posteriore
  • Cefalea
  • Cola
  • Corpo vitreo
  • Corteccia cerebrale
  • Coscienza
  • Crescita
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Diencefalo
  • Edema
  • Edema polmonare
  • Ematoma
  • Emicrania
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Febbre
  • Fotofobia
  • Frequenza cardiaca
  • Glicosuria
  • Ictus
  • Idrocefalo
  • Infezione
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione endocranica
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Mano
  • Midriasi
  • Miosi
  • Morte
  • Morte improvvisa
  • Nervo abducente
  • Nervo ottico
  • Paralisi
  • Paresi
  • Pazienti
  • Pensare
  • Predittori
  • Pressione
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L'emorragia subaracnoidea spontanea ha delle caratteristiche cliniche che permettono di sospettare la diagnosi che va poi sempre confermata con gli esami strumentali:

Cefalea

La cefalea nell'ESA si presenta con le seguenti caratteristiche: improvvisa (a "scoppio", o con acme in pochi secondi), intensa, mai sperimentata in precedenza, diffusa.

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5.2.2 Diagnosi di sede (criteri OCSP[11])

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Afasia
  • Arterie
  • Atassia
  • Capsula interna
  • Cecità corticale
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Disartria
  • Emianopsia
  • Emiplegia
  • Emorragia
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  • Paralisi
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5.1.4 Diagnosi differenziale dell'ictus

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Anamnesi
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Diagnosi
  • Ematoma
  • Emicrania
  • Emicrania con aura
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Segni
  • Sintomi
  • Volume

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I processi occupanti spazio producono solitamente un deficit neurologico progressivo e non improvviso, tuttavia in alcune circostanze vi può essere un improvviso peggioramento che mima l’ictus o il TIA. Tali circostanze si possono verificare in caso di sanguinamento nell’ambito di una neoplasia o nel caso di risanguinamento acuto di un ematoma sottodurale cronico.

La diagnosi differenziale sul piano clinico non è tanto sulla base dei segni quanto sull’anamnesi di un peggioramento progressivo antecedente l’evento ictale.

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5.1.3 L'obiettività neurologica del TIA

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Diagnosi
  • Pazienti
  • Segni
  • Sintomi
  • Volume

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Il rilievo di segni neurologici anche dopo 24 ore dall'esordio dei sintomi non esclude la diagnosi di TIA. Si ritiene infatti che l'esclusione di pazienti con segni neurologici aumenterebbe ulteriormente la variabilità diagnostica per la bassa riproducibilità di molti dei segni neurologici stessi.

5.1.2 Diagnosi differenziale clinico-strumentale del TIA

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Angina instabile
  • Attacco ischemico transitorio
  • Casistica
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Diagnosi
  • Doppler
  • Ematoma
  • Emergenza
  • Glicemia
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Ipertensione
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Malattia acuta
  • Malattia cronica
  • Ospedali
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Pronto soccorso
  • Rischio
  • Sangue
  • Segni
  • Sintomi
  • Studi
  • Volume

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Per una diagnosi differenziale completa è fondamentale l’acquisizione di una TC o di una RM dell’encefalo che consentono di escludere l’ematoma sottodurale cronico, o altri tipi di lesione espansiva intracranica. La diagnosi di TIA è essenzialmente clinica ed il rilievo di una lesione ischemica cerebrale congrua con i sintomi presentati dal paziente non esclude la diagnosi di TIA.

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5.1.1 Diagnosi differenziale del TIA

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Amnesia
  • Amnesia globale transitoria
  • Astenia
  • Attacco ischemico transitorio
  • Cefalea
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Diagnosi
  • Drop Attacks
  • Ematoma
  • Embolia
  • Emicrania
  • Emicrania con aura
  • Epilessia
  • Etica
  • Fosfeni
  • Ictus
  • Ipoglicemia
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Memoria
  • Paresi
  • Patologia
  • Popolazione
  • Rischio
  • Sangue
  • Segni
  • Sintomi
  • Tomografia
  • Tomografia Computerizzata
  • Tromboembolia
  • Volume

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Sulla base della definizione indicata dall’OMS,[1] il TIA (transient ischemic attack) è caratterizzato dalla «improvvisa comparsa di segni e/o sintomi riferibili a deficit focale cerebrale o visivo, attribuibile ad insufficiente apporto di sangue, di durata inferiore alle 24 ore.» Recentemente è stata proposta una ridefinizione del concetto di attacco ischemico transitorio (TIA).[

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Sintesi 5–5

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Costi
  • Ischemia
  • Occlusione
  • Segni
  • Sintesi
Vai al volume: 5.6.4.1 Tomografia computerizzata (TC)

La TC, esame di rapida esecuzione e di costi ridotti, è in grado di identificare la presenza di segni precoci di ischemia, che rispecchiano il territorio di distribuzione dell’arteria interessata dall’occlusione. La TC è inoltre in grado di evidenziare l’eventuale presenza di infarcimento emorragico della lesione ischemica, soprattutto in fase subacuta.

Raccomandazione 5.1 

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Amnesia
  • Amnesia globale transitoria
  • Astenia
  • Coscienza
  • Deficit
  • Drop Attack
  • Raccomandazione
  • Sangue
  • Segni
  • Sintomi
  • 5a-2008
  • Grado C
Vai al volume: 5.1.1 Diagnosi differenziale del TIA

Non è indicato considerare TIA, sulla base della definizione dell’OMS (improvvisa comparsa di segni e/o sintomi riferibili a deficit focale cerebrale o visivo, attribuibile ad insufficiente apporto di sangue, di durata inferiore alle 24 ore) la perdita di coscienza, le vertigini, l’amnesia globale transitoria, i drop attack, l’astenia generalizzata, lo stato confusionale, e l’incontinenza sfinterica quando presenti isolatamente.

  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
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  • Prevenzione secondaria
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a. Sindromi lacunari (lacunar syndromes o LACS)
Definizione: