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Diagnosi Evidenze Fattori di rischio Ictus Incidenza Malattia Pazienti Popolazione Prevenzione Rischio Stroke Studi
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Sintomi

Sintesi 10-25

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus acuto
  • Rischio
  • Seno sfenoidale
  • Sintesi
  • Sintomi
Vai al volume: 10.2.2.2 Fattori di rischio

Gli aneurismi del tratto esclusivamente intracavernoso, senza erosione della parete del seno sfenoidale, vanno considerati separatamente, in quanto hanno un basso rischio di sanguinamento anche se sintomatici. L'intervento può rendersi necessario per la presenza di sintomi da compressione più che per il rischio di sanguinamento.

Sintesi 10-2

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Casistica
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Placebo
  • Rischio
  • Sintesi
  • Sintomi
Vai al volume: 10.1.1.1.2 Trombolisi con rt-PA

Il trattamento con r-tPA e.v fra le 4,5 e le 6 ore presenta ancora una efficacia tendenziale ma non statisticamente significativa. Lo studio randomizzato e controllato verso terapia standard, chiamato IST3, ha l’obiettivo di rivalutare su una casistica molto ampia, il rapporto rischio/beneficio del trattamento somministrato fino a 6 ore dall’esordio dei sintomi. Questo studio valuta anche efficacia e sicurezza nei pazienti con età >80 anni. I risultati saranno comunicati il 22-5-2012 alla ESC di Lisbona.

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Raccomandazione 13.3 

  • 6a-2011
  • Endoarteriectomia Carotidea
  • Ischemia
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Sesso
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Terapia chirurgica
  • Grado A
  • 13 Terapia chirurgica
Vai al volume: 13.2 Indicazioni chirurgiche - Stenosi carotidea sintomatica

L'endoarteriectomia carotidea è indicata nella stenosi sintomatica compresa fra il 50% ed il 69% (equivalente a metodo NASCET) nei pazienti definiti a più alto rischio come pazienti con ischemia recente, con sintomi cerebrali e non oculari, con placca ulcerata – vulnerabile, di età avanzata, di sesso maschile, diabetici, se

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13.4.3 Diagnostica pre-operatoria della stenosi carotidea

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Arterie
  • Asintomatica
  • Bias
  • Chirurgia
  • Diagnosi
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Fronte
  • Ictus
  • Laboratori
  • Mezzi di contrasto
  • Occlusione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Piede
  • Popolazione
  • Rischio
  • Sensibilità e specificità
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Studi
  • Terapia chirurgica
  • Test
  • Volume
  • 13 Terapia chirurgica

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

La TC può fornire anche utili informazioni sulla struttura e composizione della placca carotidea, soprattutto nella sua variante a ricostruzione tridimensionale (TC-3D),[98] essendo molto sensibile alla componente calcifica ma poco a quella non calcifica.

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13.2 Indicazioni chirurgiche - Stenosi carotidea sintomatica

  • 6a-2011
  • Asintomatica
  • Braccio
  • Chirurgia
  • Consensus
  • Diagnosi
  • Donne
  • Educazione
  • Evidenze
  • Gruppi di controllo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Leucoaraiosi
  • Malattia
  • Mano
  • Morte
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Rischio
  • Sesso
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Studi
  • Terapia chirurgica
  • Uomini
  • Volume
  • 13 Terapia chirurgica

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

Senza dubbio possiamo affermare che i pazienti con stenosi carotidea sintomatica sono maggiormente a rischio di ictus rispetto a quelli con stenosi carotidea asintomatica di pari grado.

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13.5.4 Stenting carotideo

  • 6a-2011
  • Analisi multivariata
  • Anestesia
  • Anestesia generale
  • Angioplastica
  • Angioplastica Percutanea Transluminale
  • Apprendimento
  • Asintomatica
  • Aspettativa di vita
  • Bias
  • Cardiologia
  • Casistica
  • Chirurgia
  • Collo
  • Consenso informato
  • Consensus
  • Controllo di qualità
  • Costi
  • Cuore
  • Diabete mellito
  • Diagnosi
  • Disabili
  • Disfunzione ventricolare
  • Disfunzione ventricolare sinistra
  • Doppler
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fiducia
  • Fumo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Inversione
  • Ischemia
  • Ischemia miocardica
  • Linee guida
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Minor
  • Morte
  • Nervi cranici
  • Neurologia
  • Occlusione
  • Ospedali
  • Ospedalizzazione
  • Paralisi
  • Parametri
  • Partecipazione
  • Patologia
  • Patologia clinica
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Predittori
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Radiologia
  • Radioterapia
  • Registri
  • Rischio
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stent
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi prospettici
  • Terapia chirurgica
  • Tracheostomia
  • Volume
  • 13 Terapia chirurgica

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L'angioplastica percutanea transluminale (PTA) con stenting di prima intenzione della carotide extracranica è una metodica alternativa alla tradizionale EC, essenzialmente per i vantaggi conseguenti al fatto che si evitano i rischi connessi all'intervento chirurgico e quindi all'anestesia generale (caso in cui l'EC si conduce in anestesia generale), all’accesso chirurgico al collo e al possibile danno di nervi cranici, al tempo di clampaggio più prolungato, etc.

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Un protocollo standardizzato per la gestione di febbre, iperglicemia e disturbi della deglutizione migliora la prognosi dei pazienti ricoverati in stroke unit

  • Deglutizione
  • Dipendenza
  • Disabilità
  • Disturbi della deglutizione
  • Febbre
  • Ictus
  • Iperglicemia
  • Linee guida
  • Minor
  • Mortalità
  • Morte
  • Notizia
  • Parlare
  • Pazienti
  • Probabilità
  • Prognosi
  • Sintomi
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
La gestione del paziente con ictus cerebrale in stroke unit riduce la mortalità e la disabilità. Tuttavia gli studi disponibili fino ad ora non hanno chiarito le modalità attraverso le quali il ricovero in stroke unit si associa ad un miglioramento dell’outcome.
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6.4.5 Attacchi ischemici transitori

  • 6 Fattori di rischio
  • American Heart Association
  • Anamnesi
  • Anticoagulanti
  • Attacco ischemico transitorio
  • Deficit
  • Diabete mellito
  • Diagnosi
  • Disabilità
  • Donne
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ischemia
  • Linguaggio
  • Menopausa
  • Minor
  • Miocardio
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Prognosi
  • Rischio
  • Sesso
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stroke
  • Volume
  • 6a-2010

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L'ictus ischemico è frequentemente preceduto da un attacco ischemico transitorio (TIA), che, pur non comportando disabilità, rappresenta un campanello d'allarme di rischio vascolare.[102, 103].

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12.4 Recidiva di ictus durante la terapia antiaggregante

  • 6a-2011
  • Angiotensina II
  • Anossia
  • Anziano
  • Arterie
  • Arterie cerebrali
  • Atenololo
  • Calcio
  • Casistica
  • Disabilità
  • Diuretici
  • Fattori di rischio
  • Giudizio
  • Ictus
  • Idroclorotiazide
  • Incidenza
  • Indapamide
  • Infarto miocardico
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertrofia
  • Ipotensione
  • Malattia
  • Mortalità
  • Morte
  • Nitrendipina
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perindopril
  • Placebo
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Proteinuria
  • Rischio
  • Salute
  • Sesso
  • Sintomi
  • Società
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi epidemiologici
  • Studio Randomizzato Controllato
  • Volume
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine

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18.4.11 Prospettive di ricerca nel campo della chirurgia e dello stenting carotideo

  • Chirurgia
  • Endoarteriectomia Carotidea
  • Invecchiamento
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Storia naturale
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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L’endoarteriectomia carotidea è ancora da considerarsi il gold standard di trattamento per i pazienti sintomatici con stenosi ≥50% (metodo NASCET) ed asintomatici con stenosi ≥60% di età non superiore a 75 anni e con aspettative di vita di almeno 5 anni [456] anche se, in questa ultima categoria, il beneficio ottenibile è di gran lunga inferiore.

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18.3.2. Sviluppo e prospettive di ricerca della Neurosonologia

  • Artefatto
  • Arterie
  • Attivazione
  • Avambraccio
  • Diagnosi
  • Diagnostica per immagini
  • Dissezione
  • Disturbi del movimento
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Endotelio
  • Ferro
  • Fibrina
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Malattia di Parkinson
  • Membrane
  • Mezzi di contrasto
  • Microbolle
  • Occlusione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Popolazione
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Segnali
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Terapia trombolitica
  • Vasodilatazione
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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La neurosonologia, metodica strumentale non invasiva, precisa ed affidabile ha assunto negli anni più recenti un ruolo importante nella diagnostica della patologia cerebrovascolare ischemica, soprattutto nella fase acuta, in quanto permette non solo un’accurata valutazione morfologica e funzionale delle lesioni degli assi vascolari extra e intracranici ma consente anche un monitoraggio costante dell’evoluzione del danno arterioso.

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18.2.1.5 Marker infiammatori

  • Attivazione
  • Attivazione linfocitaria
  • Attivazione piastrinica
  • Citochine
  • Colesterolo
  • Elastasi leucocitaria
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fegato
  • Fibrinogeno
  • Fosfolipasi
  • Fosfolipasi A2
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Infiammazione
  • Lipoproteine
  • Malattia
  • Malattie
  • Miocardio
  • Mortalità
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Predittori
  • Proteina C
  • Proteine
  • Proteine della fase acuta
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi clinici
  • Studi epidemiologici
  • Studi prospettici
  • Trombosi
  • Uomini
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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La flogosi può essere considerata come uno dei più importanti fra i nuovi fattori di rischio candidati per l’aterosclerosi. Diversi fattori infiammatori sono stati presi in considerazione negli ultimi anni. Alcuni di questi hanno meccanismi che si sovrappongono, importanti azioni sinergiche con il processo aterosclerotico o azioni complementari nello sviluppo della trombosi arteriosa.

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18.1.4 L'ictus dell'anziano

  • Anamnesi
  • Anziano
  • Attacchi
  • Atteggiamento
  • Casistica
  • Colesterolo
  • Colesterolo LDL
  • Demenza
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Donne
  • Emostasi
  • Evidenze
  • Fattore V
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Genotipo
  • Geriatria
  • Ictus
  • Incidenza
  • Invecchiamento
  • Ipercolesterolemia
  • Linee guida
  • Lipidi
  • Malattie
  • Mortalità
  • Morte
  • Occlusione
  • Omocisteina
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Probabilità
  • Proteina C
  • Proteina C-reattiva
  • Protrombina
  • Resistenza alla proteina C attivata
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segni
  • Sintomi
  • Studi
  • Studi clinici
  • Trombomodulina
  • Uomini
  • Visione
  • Vitamina B6
  • Vitamine
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Il rischio di ictus cresce in maniera sostanziale con l'aumentare dell'età, come confermato anche dall'analisi dei dati del Framingham Study,[133] ma rimangono ancora da chiarire molti aspetti patogenetici legati al suo sviluppo. Nell'anziano l'elevata incidenza di ictus non è spiegabile solo con i classici fattori di rischio, alcuni dei quali, come il fumo, tendono infatti a ridursi con l'età.[134]

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Sintesi 16-18

  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Pazienti
  • Sintesi
  • Sintomi
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.1.7 Depressione e demenza vascolare

Sintomi depressivi si riscontrano più frequentemente nei pazienti con demenza vascolare rispetto ai pazienti con demenza di Alzheimer.

Sintesi 16-10

  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Sintesi
  • Sintomi
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.1.4 Eziopatogenesi e correlati anatomici

L'insorgenza dei sintomi depressivi dopo un ictus non è significativamente dissimile da quella che si osserva dopo infarto miocardico.

Sintesi 16-6

  • Appetito
  • Astenia
  • Concentrazione
  • Depressione
  • Disturbi del sonno
  • Ictus
  • Pazienti
  • Segni
  • Sintesi
  • Sintomi
  • Sonno
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.1.3 Sintomatologia

I pazienti con depressione post-ictus presentano, rispetto ai pazienti con depressione funzionale, una minore melanconia ma più segni fisici di depressione (astenia, disturbi del sonno, di concentrazione, dell'appetito, etc.). Inoltre essi lamentano generalmente molti più sintomi somatici rispetto ai pazienti con postumi di ictus ma non depressi.

Raccomandazione 16.3 

  • Depressione
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Sintomi
  • Grado C
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.1.2 Diagnosi

È indicato utilizzare le scale di valutazione di derivazione psichiatrica essenzialmente per la quantificazione ed il monitoraggio dei sintomi della depressione post-ictus.

Sintesi 16-2

  • Depressione
  • Diagnosi
  • Ictus
  • Rischio
  • Sintesi
  • Sintomi
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.1.2 Diagnosi

Formulare una diagnosi di depressione post-ictus richiede attenzione, in quanto esiste un elevato rischio di sovrastima e di sottostima diagnostica, in parte attribuibile alla presenza di sintomi somatici ed in parte alle differenti modalità di approccio degli esaminatori.

Raccomandazione 14.6 

  • Depressione
  • Raccomandazione
  • Sintomi
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • Grado D
Vai al volume: 14.2.1.1.9 Depressione post-ictale ed altri disturbi psichici

Nella valutazione del paziente da sottoporre a trattamento riabilitativo è indicato verificare precocemente l'eventuale esistenza di depressione del tono dell'umore, utilizzando sia la valutazione clinica multidimensionale che scale semiquantitative per la valutazione e il monitoraggio dei sintomi, anche per limitare le possibili interferenze sfavorevoli sulla potenzialità del recupero.

Sintesi 17-41

  • 6a-2011
  • Ictus
  • Sintesi
  • Sintomi
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.14 Ictus ed emicrania

L’infarto emicranico è definito dalla presenza di uno o più sintomi tipici dell’aura emicranica ma con una durata superiore ai 60 minuti e con la dimostrazione di una lesione ischemica in un’area cerebrale congrua, in assenza di altre cause documentate di ictus cerebrale.

Sintesi 17-40

  • 6a-2011
  • Afasia
  • Attacchi
  • Cefalea
  • Coma
  • Deficit
  • Emicrania
  • Emicrania senza aura
  • Sintesi
  • Sintomi
  • Tronco cerebrale
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.14 Ictus ed emicrania

L’aura emicranica deve essere attentamente differenziata dagli attacchi ischemici transitori tenuto conto che può essere complessa (includendo deficit di sensibilità, deficit di forza, afasia, fino a condizioni di coma e sintomi simulanti una lesione del tronco cerebrale), persistere per più di 60 minuti, può non essere seguita da cefalea oppure essere seguita da una cefalea senza le caratteristiche dell’emicrania senza aura

Sintesi 17-27

  • 6a-2011
  • Cefalea
  • Ictus
  • Pazienti
  • Sintesi
  • Sintomi
  • Sistema nervoso
  • Vasculite
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.9 Vasculiti

Nei pazienti con ictus o TIA in età pediatrica e giovanile è indicato escludere una vasculite quale determinante patogenetico in quanto rispondono a terapie specifiche di tipo immunosoppressive. Il sospetto clinico è avvalorato dalla concomitanza di sintomi indicativi di disfunzione di altri organi o di encefalopatia diffusa, inclusa la cefalea. Nella vasculite isolata del sistema nervoso centrale la sintomatologia sistemica è per definizione assente.

Sintesi 17-14

  • 6a-2011
  • Anticorpi
  • Diagnosi
  • Ictus
  • Pazienti
  • Segni
  • Sindrome
  • Sintesi
  • Sintomi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.2 Sindrome da anticorpi antifosfolipidi

Nei pazienti con ictus giovanile criptogenetico o trombosi venosa cerebrale, soprattutto se vi sono sintomi e segni di una collagenopatia autoimmune o se gli esami di laboratorio evidenziano un inspiegato allungamento dell’aPTT, deve essere considerata la possibilità di una sindrome da anticorpi antifosfolipidi.

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Sintesi 17-12

  • 6a-2011
  • Atrofia
  • Cefalea
  • Cervello
  • Debolezza muscolare
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Diagnosi
  • Emicrania
  • Esercizio
  • Oftalmoplegia
  • Pazienti
  • Segni
  • Sintesi
  • Sintomi
  • Stroke
  • Vomito
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.1.5 Malattie mitocondriali

Nei pazienti giovani con episodi ischemici cerebrali, soprattutto se associati a cefalea simil-emicranica, crisi epilettiche e riscontro di lesioni corticali nei distretti posteriori del cervello alle neuroimmagini, dovrebbe essere considerata la diagnosi di MELAS (mitochondrial encephalomyopathy, lactic acidosis, and stroke-like episodes).
Il sospetto clinico è avvalorato dalla presenza di uno o più dei seguenti sintomi o segni obiettivi:

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Sintesi 17-9

  • 6a-2011
  • Cornea
  • Diagnosi
  • Genetica
  • Ictus
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Ipoacusia neurosensoriale
  • Malattia
  • Malattia di Fabry
  • Proteinuria
  • Segni
  • Sintesi
  • Sintomi
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.1.1 Malattia di Fabry
  1. La malattia di Fabry va considerata in ogni paziente con TIA o ictus giovanile criptogenetico. Il sospetto clinico viene avvalorato se è coinvolto il circolo posteriore, se vi è dolicoectasia dell’asse vertebrobasilare e se sono presenti i segni clinici descritti più sopra, isolatamente od associati.
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Sintesi 11-5

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • 6a-2011
  • Cellulite
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Rischio
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sepsi
  • Sintesi
  • Sintomi
Vai al volume: 11.4.1.4 Infezioni delle ulcere da decubito

Le piaghe da decubito rappresentano una grave complicanza dell’ictus acuto associata ad un’aumentata mortalità e ad un peggiore andamento clinico e funzionale. Il rischio di piaghe da decubito è più alto nei pazienti obesi, nei diabetici e nei pazienti iponutriti. La terapia antibiotica è indicata solo in presenza di un’estesa cellulite, di segni e sintomi di sepsi e di positività delle emocolture e dovrà essere ad amplissimo spettro, eventualmente includendo uno dei più recenti antibiotici particolarmente attivi verso i cocchi gram-positivi (linezolid, tigeciclina, daptomicina).

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Raccomandazione 10.53 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Mortalità
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Tromboendoarteriectomia
  • Trombosi
  • Grado D
Vai al volume: 10.3 La chirurgia carotidea in urgenza

La tromboendoarteriectomia carotidea in fase acuta è indicata presso un centro con certificata esperienza di interventi su questo tipo di pazienti, con bassa morbosità e mortalità (<3%), in presenza di stenosi di grado elevato o trombosi acuta congrua con i sintomi, in caso di TIA subentrante o recidivante o in caso di ictus minore stabilizzato.

Raccomandazione 10.47 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus acuto
  • Legatura
  • Occlusione
  • Raccomandazione
  • Sintomi
  • Test
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.7 La prevenzione dei risanguinamenti

Il trattamento endovascolare, o la legatura chirurgica del vaso afferente previo test di occlusione, possono essere indicati in casi di aneurismi non trattabili con approccio diretto, qualora siano presenti sintomi neurologici progressivi o incremento delle dimensioni.

Raccomandazione 10.35 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus acuto
  • Probabilità
  • Raccomandazione
  • Sintomi
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.2 Fattori di rischio

Il trattamento endovascolare o chirurgico degli aneurismi sintomatici è indicato data la loro elevata probabilità di andare incontro a rottura o di provocare sintomi progressivi od embolie.

Sintesi 10-24

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Aneurisma
  • Aspettativa di vita
  • Ictus acuto
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Rischio
  • Sintesi
  • Sintomi
Vai al volume: 10.2.2.2 Fattori di rischio

Gli elementi a favore del trattamento chirurgico o endovascolare di un aneurisma non rotto sono: la giovane età (lunga aspettativa di vita con aumento del rischio cumulativo di rottura), pregressa ESA da altro aneurisma, familiarità per ESA e/o aneurismi, presenza di ipertensione arteriosa non controllata, necessità di trattamento anticoagulante, diametro superiore ai 7 mm, sintomi compressivi o evidenza di ingrandimento progressivo della sacca, localizzazione sulla linea mediana (aneurisma dell'arteria comunicante anteriore o della basilare), sacca irregolare.

Sintesi 9.2

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • National Institutes Of Health Stroke Scale
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Scale neurologiche
  • Sintesi
  • Sintomi
  • Stroke
  • 5a-2008
Vai al volume: 9.1.1 Inquadramento diagnostico clinico

Gli obiettivi dell'inquadramento clinico precoce sono:

definire il più accuratamente possibile (approssimazione ±30 min) l'ora di esordio dei sintomi;

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Sintesi 8-9

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Sintesi
  • Sintomi
  • 5a-2008
Vai al volume: 8.7.1 Modelli organizzativi

È auspicabile che in un ospedale di secondo livello gli esami di laboratorio e lo studio radiologico con TC e/o RM siano effettuati entro il tempo massimo di 60 minuti dal ricovero. È inoltre auspicabile che siano possibili gli interventi terapeutici con trombolitici per via generale o locoregionale entro 3 ore dall'esordio dei sintomi, e sia possibile la consulenza, anche per via telematica, di una équipe neurochirurgica raggiungibile in tempi rapidi.

Raccomandazione 8.4 

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Diagnosi
  • Fattori di rischio
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Sintomi
  • Grado D
Vai al volume: 8.1.3 Medici del 118

È indicato che il personale dei mezzi di soccorso raccolga dal paziente o dai familiari le informazioni utili ad una precoce diagnosi differenziale, alla definizione dei fattori di rischio e alla precisa determinazione dell'ora di inizio dei sintomi.

18.6.2 Deterioramento cognitivo vascolare

  • CADASIL
  • Deficit
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Genetica
  • Ictus
  • Leucoaraiosi
  • Neurologia
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sintomi
  • Spostamento
  • Studi
  • Test
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Il deterioramento cognitivo vascolare (“vascular cognitive impairment/disorder”; VCI/VCD) costituisce un ampio spettro di disfunzione cognitiva che va dalla compromissione cognitiva lieve (MCI vascolare, vMCI o VCI-ND) alla demenza conclamata (vascular dementia o VaD) grave.[494] La recente pubblicazione di nuovi  standard diagnostici per la VaD, clinici e di ricerca, modificati in modo da armonizzare la descrizione e lo studio di queste condizioni,[

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18.4.11.2 Il timing

  • Attivazione
  • Circolo di Willis
  • Collo
  • Emergenza
  • Emodinamica
  • Ictus
  • Incidenza
  • Occlusione
  • Orientamento
  • Quadro clinico
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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È dato ormai consolidato che le recidive di ictus occorrono con incidenza nettamente maggiore entro il primo mese e particolarmente entro 7 giorni dall’esordio dei sintomi. Si è quindi adottato un timing sempre più precoce per l’esecuzione di una endoarteriectomia; andrà però verificato se tale orientamento, portando ad intervenire su placche eventualmente ancora in fase di instabilità, possa causare una maggiore incidenza di eventi embolici peri-operatori.

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17.4.15.7 Caratteristiche della trombosi venosa cerebrale nel neonato e nel bambino

  • 6a-2011
  • Acidosi
  • Adulto
  • Apnea
  • Diagnosi
  • Disidratazione
  • Donne
  • Eclampsia
  • Emorragia
  • Fattori di rischio
  • Ipertensione
  • Letargia
  • Meningite
  • Patologia
  • Pazienti
  • Pre-eclampsia
  • Prevalenza
  • Prognosi
  • Retto
  • Rischio
  • Sepsi
  • Sesso
  • Sintomi
  • Studi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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La trombosi venosa cerebrale (TVC) nei bambini è stata oggetto recentemente di alcune casistiche.[deVeberG,2001, CarvalhoKS,2001, FitzgeraldKC,2006]

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17.4.14.2 Aura emicranica ed ictus emicranico

  • 6a-2011
  • Analisi multivariata
  • Bias
  • CADASIL
  • Casistica
  • Cefalea
  • Coma
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Emicrania
  • Emicrania con aura
  • Emicrania senza aura
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Linguaggio
  • Matrice extracellulare
  • Oxfordshire Community Stroke Project
  • Pazienti
  • Persone
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi retrospettivi
  • Tronco cerebrale
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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L’aura emicranica è definita come “episodi ricorrenti di sintomi neurologici focali reversibili che si sviluppano gradualmente nell’arco di 5-20 minuti, fino ad un massimo di 60 minuti. [Headache,2004] L’aura tipica consiste in sintomi visivi, spesso di tipo positivo, associati o meno a deficit della sensibilità e/o deficit del linguaggio.

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17.4.13 Sindrome di Susac

  • 6a-2011
  • Amiloide
  • Angiografia
  • Angiografia cerebrale
  • Arteria retinica
  • Arterie
  • Atassia
  • Atrofia
  • Cefalea
  • Ciclofosfamide
  • Corpo calloso
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Diagnosi
  • Encefalomielite
  • Endotelio
  • Evidenze
  • Fascia
  • Fondo oculare
  • Immunoglobuline
  • Incidenza
  • Malattia
  • Nausea
  • Necrosi
  • Nervi cranici
  • Occlusione
  • Orecchio
  • Orecchio interno
  • Pazienti
  • Quadro clinico
  • Retina
  • Sclerosi
  • Sclerosi multipla
  • Sesso
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Steroidi
  • Udito
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La triade clinica encefalopatia, sordità ed occlusione delle arterie retiniche fu descritta per la prima volta dal neurologo Susac nel 1979.[SusacJO,1979; SusacJO,2007] da allora furono descritti diversi quadri clinici oggi considerati varianti della stressa entità patologica quali la sindrome RED-M (Retinopathy, encephalopaty, Deafness associated microangiopathy)[

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17.4.12 Sindrome di Sneddon

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Angiografia cerebrale
  • Anticoagulanti
  • Anticorpi
  • Arterie
  • Atrofia
  • Biopsia
  • Cefalea
  • Deficit
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Doppler
  • Fibrosi
  • Gravidanza
  • Incidenza
  • Iperplasia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Malattia
  • Manifestazioni cutanee
  • Minor
  • Natiche
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Sesso
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi di intervento
  • Trombofilia
  • Trombosi
  • Valvola mitrale
  • Valvole cardiache
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La sindrome di Sneddon è una arteriopatia non infiammatoria caratterizzata dalla presenza di lesioni cutanee sotto forma di livedo racemosa ed episodi cerebrovascolari recidivanti con possibile evoluzione verso una demenza vascolare.[KraemerM,2005, AladdinY,2008]

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17.4.11 Abuso di droghe

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Angiografia cerebrale
  • Candida
  • Cefalea
  • Cocaina
  • Deficit
  • Dipendenza
  • Efedrina
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Emostasi
  • Endocardite
  • Eroina
  • Fenciclidina
  • Fenilpropanolamina
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipotensione
  • Ipoventilazione
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Metilfenidato
  • Minor
  • Morte
  • Occlusione
  • Overdose
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pseudoefedrina
  • Rischio
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Staphylococcus
  • Staphylococcus aureus
  • Stroke
  • Vasculite
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Generalità

Tra le droghe d’abuso, quelle più importanti per diffusione nella popolazione, sono gli oppiacei, le amfetamine, la cocaina e i loro derivati. Queste sostanze, oltre ai noti effetti di dipendenza fisica e psichica, determinano danni diretti ed indiretti sul sistema vascolare. Sono descritti casi di complicanze cerebrovascolari associati anche all’utilizzo di LSD, marijuana e fenciclidina.[BrustJCM,2001]

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17.4.9.2 Vasculite cerebrale da virus varicella-zoster

  • 6a-2011
  • Anticorpi
  • Antivirali
  • Arteria Cerebrale Media
  • Arterie
  • Arterie cerebrali
  • Arterite
  • Atassia
  • Atassia cerebellare
  • Collo
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • DNA
  • Eritema
  • Etica
  • Herpes Zoster
  • Ictus
  • Infezione
  • Lingua
  • Pazienti
  • Prednisone
  • Ricerca
  • Siero
  • Sintomi
  • Sistema nervoso
  • Steroidi
  • Studi
  • Varicella
  • Vasculite
  • Virus
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Il virus varicella-zoster (VZV) può determinare una vasculite necrotizzante del sistema nervoso centrale. La vasculite correlata al VZV si può manifestare dopo il primo contagio, ossia in corso di varicella, oppure in seguito a riacutizzazione dell’infezione erpetica (herpes zoster).[GildenDH,1996]

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17.4.9.1 Arterite di Horton

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Aorta
  • Arteria carotide esterna
  • Arteria oftalmica
  • Arterie
  • Arterie ciliari
  • Arterite
  • Arterite a cellule giganti
  • Biopsia
  • Capillari
  • Cefalea
  • Cellule
  • Cuoio capelluto
  • Diagnosi
  • Dolore
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipocinesia
  • Necrosi
  • Nervo ottico
  • Pazienti
  • Piastrine
  • Polimialgia reumatica
  • Popolazione
  • Prednisone
  • Proteina C
  • Quadro clinico
  • Retina
  • Sesso
  • Sintomi
  • Tromboembolia
  • Vene
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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L’arterite a cellule giganti (arterite temporale o arterite di Horton) è probabilmente la più frequente tra le cause “vasculitiche “ di ictus cerebrale.

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17.4.9 Vasculiti

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Angiografia cerebrale
  • Anoressia
  • Anticorpi
  • Arterie
  • Arterite
  • Arterite di Takayasu
  • Astenia
  • Autoanticorpi
  • Azatioprina
  • Batteri
  • Biopsia
  • Cefalea
  • Cellule
  • Cervello
  • Cheratite
  • Ciclofosfamide
  • Confusione
  • Crioglobulinemia
  • Cuore
  • Diagnosi
  • Donne
  • Encefalite
  • Endocardite
  • Endotelio
  • Eritema
  • Eritema nodoso
  • Estremità
  • Etica
  • Febbre
  • Feocromocitoma
  • Ictus
  • Infiammazione
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Linfoma
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Malattia
  • Malattie
  • Meningi
  • Midollo spinale
  • Minor
  • Mixoma
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Proteina C
  • Proteina C-reattiva
  • Proteine
  • Quadro clinico
  • Rene
  • Sarcoidosi
  • Sclerite
  • Segni
  • Seni paranasali
  • Sifilide
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Sistema nervoso
  • Steroidi
  • Stroke
  • Studi
  • Test
  • Tubercolosi
  • Uvea
  • Varicella
  • Vasculite
  • Vasi sanguigni
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Generalità

Le vasculiti sono caratterizzate da un processo infiammatorio della parete dei vasi sanguigni in grado di determinare processi steno/occlusivi del vaso o la formazione di aneurismi.[SalehA,2005, FriesJF,1990, JennetteJC,1994] Le vasculiti possano essere pertanto responsabili sia di eventi ischemici sia, più raramente e nelle fasi tardive, di tipo emorragico.

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17.4.7 Malattia moyamoya

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Angiografia
  • Anossia
  • Arteria Cerebrale Media
  • Bambino
  • By-Pass
  • Cefalea
  • Cellule
  • Chirurgia
  • Circolo di Willis
  • Cromosomi
  • Diagnosi
  • Displasia fibromuscolare
  • Distonia
  • Disturbi del linguaggio
  • Disturbi del movimento
  • Ematoma
  • Emianopsia
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Evidenze
  • Fumo
  • Gangli
  • Gruppi etnici
  • Ictus
  • Incidenza
  • Iperventilazione
  • Ipoestesia
  • Leptospirosi
  • Letti
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Meningite
  • Neurofibromatosi
  • Poliarterite nodosa
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ritardo mentale
  • Sclerosi
  • Sclerosi tuberosa
  • Sesso
  • Sindrome
  • Sindrome di Marfan
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Steroidi
  • Studi
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La malattia moyamoya è una malattia rara caratterizzata dalla presenza di steno-occlusioni coinvolgenti la carotide interna intracranica bilateralmente e dalla presenza di un circolo arterioso anomalo alla base dell’encefalo (definito "moyamoya" in giapponese ossia “nuvola di fumo”). Il circolo posteriore è raramente coinvolto.

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17.4.6 Dissecazione dei vasi epiaortici

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Anticoagulanti
  • Arteria carotide comune
  • Arteria Carotide Interna
  • Arteria Cerebrale Media
  • Arteria vertebrale
  • Arterie
  • Asintomatica
  • Capo
  • Cefalea
  • Collo
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Dilatazione
  • Displasia fibromuscolare
  • Dolore
  • Donne
  • Doppler
  • Ematoma
  • Emicrania
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Eparina
  • Fattori di rischio
  • Genotipo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Malattie
  • Manipolazione
  • Miosi
  • Necrosi
  • Nervi cranici
  • Occlusione
  • Omocisteina
  • Osservazione
  • Osteogenesi
  • Osteogenesi imperfetta
  • Paresi
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Quadro clinico
  • Rene
  • Rischio
  • Segni
  • Sindrome
  • Sindrome di Horner
  • Sindrome di Marfan
  • Sindrome di Wallenberg
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Sopravvissuti
  • Stenosi
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi clinici
  • Tinnito
  • Tunica media
  • Vasa nervorum
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La dissecazione dei vasi epiaortici (DAC) è responsabile del 20%-25% degli ictus ischemici giovanili.

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17.4.4.5 Neurofibromatosi tipo I

  • 6a-2011
  • Arterie
  • Arterie cerebrali
  • Casistica
  • Cervello
  • Collo
  • Crescita
  • Displasia fibromuscolare
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Genetica
  • Incidenza
  • Iride
  • Malattia
  • Microtubuli
  • Muscoli
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Scheletro
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Sistema nervoso
  • Stenosi
  • Tessuti
  • Vasi sanguigni
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La neufibromatosi tipo I (NF1) è una sindrome neurocutanea ereditaria autosomica dominante causata da una mutazione nel gene NF1 (cromosoma 17q11.2). Circa il 50% dei casi sono dovuti ad una mutazione sporadica nel qual caso la storia familiare è negativa.

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17.4.1.1 Malattia di Fabry

  • 6a-2011
  • Anca
  • Anticoagulanti
  • Attacchi
  • Attivazione
  • Ausili
  • Barriera ematoencefalica
  • Biochimica
  • Cornea
  • Cromosoma X
  • Cuore
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Diarrea
  • Dispepsia
  • Dolore
  • Donne
  • Endotelio
  • Endotelio vascolare
  • Epitelio
  • Eterozigoti
  • Farmacologia
  • Genetica
  • Glicosfingolipidi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Insufficienza renale
  • Ipoacusia neurosensoriale
  • Ipoidrosi
  • Malattia
  • Malattia di Fabry
  • Occhio
  • Pazienti
  • Quadro clinico
  • Rene
  • Ricerca
  • Segni
  • Sesso
  • Sintomi
  • Sistema nervoso
  • Studi
  • Tessuti
  • Test
  • Tinnito
  • Tratto gastrointestinale
  • Udito
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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La malattia di Fabry, è una malattia lisosomiale dovuta al deficit dell’enzima a-galattosidasi A (a-Gal A), il cui gene è localizzato sul cromosoma Xq22. Il deficit enzimatico comporta un accumulo di glicosfingolipidi, in particolare del globotriosilceramide (Gb3), in molti tessuti, tra i quali il sistema nervoso, l’endotelio vascolare, il cuore, il rene, l’occhio ed il tratto gastrointestinale.

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17.2.4 Diagnosi

  • 6a-2011
  • Adulto
  • Anamnesi
  • Anemia
  • Angiografia
  • Anziano
  • Capo
  • Cataratta
  • Cellule
  • Deficit
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Emicrania
  • Esofago
  • Febbre
  • Febbre di origine sconosciuta
  • Ictus
  • Insufficienza renale
  • Intestino
  • Ipogonadismo
  • Ipotiroidismo
  • Ischemia
  • Linee guida
  • Malattie
  • Occhio
  • Paresi
  • Pazienti
  • Proteinuria
  • Retinite
  • Retinite pigmentosa
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segni
  • Sforzo
  • Sintomi
  • Sistema endocrino
  • Stomaco
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Utero
  • Uveite
  • Vasculite
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Non sono presenti in letteratura linee guida per quanto riguarda la diagnosi dell’ictus in età pediatrica e giovanile, ma sono stati proposti approcci sistematici che comprendono una approfondita batteria di accertamenti di laboratorio e strumentali.[KirkhamFJ,1999, RielaAR,1993] Trattandosi spesso di cause rare, l’anamnesi e l’esame obiettivo generale devono essere particolarmente accurati.

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16.3.2.2 Protocollo di valutazione in fase post-acuta

  • Afasia
  • Consapevolezza
  • Deficit
  • Fronte
  • Malattia
  • Memoria
  • Neglect
  • Neuropsicologico
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Test
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Nella fase post-acuta si può procedere a un approfondimento neuropsicologico che dia indicazioni sull'evoluzione dei sintomi cognitivi. Ogni valutazione cognitiva deve essere preceduta da un'intervista semistrutturata ai parenti e al paziente. Il colloquio si pone come obiettivo principale la raccolta dei dati anamnestici clinico-neuropsicologici più rilevanti e la verifica del livello di consapevolezza dello stato di malattia.

L'inquadramento neuropsicologico ha un triplice scopo:

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16.3.2.1 Protocollo di valutazione in fase acuta

  • Afasia
  • Afasia di Broca
  • Allucinazioni
  • Ansia
  • Apprendimento
  • Articolazione
  • Attività di vita quotidiana
  • Attività motoria
  • Autonomia
  • Batteri
  • Carattere
  • Caregiver
  • Comportamento
  • Comprensione
  • Deficit
  • Depersonalizzazione
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Dipendenza
  • Disinibizione
  • Disturbi del sonno
  • Emianopsia
  • Euforia
  • Ictus
  • Indicatori
  • Inibizione
  • Ipocondria
  • Linguaggio
  • Memoria
  • Neglect
  • Orientamento
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Riconoscimento
  • Riproduzione
  • Segni
  • Senso di colpa
  • Servizi igienici
  • Sesso
  • Sintomi
  • Sonno
  • Spesa
  • Spostamenti
  • Stress
  • Suicidio
  • Terapia farmacologica
  • Test
  • Test neuropsicologici
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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La valutazione neuropsicologica della fase acuta deve essere eseguita con test diversificati in rapporto al lato emisferico e alla sede lesionale, considerando l'alta frequenza di disturbi linguistici in seguito a lesione emisferica sinistra e di neglect in caso di lesione emisferica destra. Va tuttavia enfatizzato che in tale fase il grado di collaborazione del paziente è molto ridotto e variabile anche nell'arco di breve tempo, pertanto può rivelarsi più utile il semplice monitoraggio clinico eseguito comunque dal neuropsicologo.

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16.3.1 Fase acuta

  • Carattere
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Memoria
  • Pazienti
  • Sintomi
  • Studi
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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La compromissione delle funzioni cognitive rappresenta una frequente complicanza dell'ictus in fase acuta e talora ne costituisce il sintomo clinico più grave e rilevante.[274] I disturbi neuropsicologici più frequenti si verificano a carico delle seguenti funzioni: verbali, attentive, visuo-percettive, gnosiche, di pianificazione-rappresentazione motoria, memoria.[275] Numerosi studi, a carattere sia prospettico sia retrospettiv

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16.2.5.6 1 Il delirium

  • Allucinazioni
  • Comportamento
  • Coscienza
  • Deficit
  • Demenza
  • Diagnosi
  • Disturbi del linguaggio
  • Disturbi della percezione
  • Ictus
  • Incidenza
  • Linguaggio
  • Pazienti
  • Percezione
  • Rischio
  • Sintomi
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Nella diagnosi differenziale deve essere preso anche in considerazione il delirium. Il delirium, o stato confusionale acuto, è un disturbo dello stato di coscienza al quale si accompagna una ridotta capacità di focalizzare, spostare o mantenere l'attenzione su una qualsiasi attività. Sono anche presenti alterazioni delle funzioni cognitive, quali deficit mnesici, disorientamento, principalmente temporo-spaziale, disturbi del linguaggio e disturbi della percezione, ad esempio allucinazioni o false interpretazioni di stimoli sensoriali reali.

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16.2.5.6 Percorso diagnostico e diagnosi differenziale

  • Acido folico
  • Anamnesi
  • Andatura
  • Corpi di Lewy
  • Deficit
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Equilibrio
  • Esame neurologico
  • Evidenze
  • Idrocefalo
  • Idrocefalo normoteso
  • Incontinenza urinaria
  • Insufficienza epatica
  • Ipertiroidismo
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Malattia di Parkinson
  • Malattie
  • Memoria
  • Neoplasie
  • Patologia
  • Pazienti
  • Postura
  • Segni
  • Sintomi
  • Test
  • Vitamina B12
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Il primo passo nella diagnosi di demenza consiste nella formulazione del sospetto e nell'individuazione delle probabili cause alla base del deficit cognitivo in questione.

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16.2.5.4 Criteri diagnostici correntemente usati per la demenza vascolare

  • Affetto
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Disturbi cognitivi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Memoria
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Riconoscimento
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Test
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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I segni che possono rendere incerta o improbabile la diagnosi di demenza vascolare sono un esordio precoce ed un andamento progressivamente degenerativo dei deficit di memoria o di altri deficit cognitivi corticali, in assenza di lesioni focali corrispondenti alle neuroimmagini.[210] Tuttavia la presenza di una malattia cerebrovascolare non implica necessariamente che l'ictus sia la causa ultima della demenza, o che abbia contribuito alla sua genesi, in particolare quando essa sia concomitante con una malattia di Alz

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16.2.5.3 La CADASIL

  • Biopsia
  • CADASIL
  • Cisteina
  • Coscienza
  • Costi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Disturbi cerebrovascolari
  • Disturbi cognitivi
  • Emicrania
  • Epilessia
  • Esoni
  • Famiglia
  • Fenotipo
  • Gangli
  • Genetica
  • Genotipo
  • Ictus
  • Lobo temporale
  • Malattia
  • Membrana basale
  • Pazienti
  • Prognosi
  • Screening genetico
  • Sintomi
  • Sistema nervoso
  • Studi
  • Suicidio
  • Tessuti
  • Test
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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La CADASIL (Cerebral Autosomal Dominant Arteriopathy with Subcortical Infarcts and Leukencephalopathy) è una condizione patologica in cui il deterioramento cognitivo può raggiungere il livello di demenza.

La malattia si caratterizza però clinicamente per una varia associazione dei seguenti disturbi:

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16.2.5.1 Sindrome clinica

  • Amiloide
  • Amiloidosi
  • Anca
  • Arresto cardiaco
  • By-Pass
  • CADASIL
  • Capsula interna
  • Carattere
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Disturbi cognitivi
  • Disturbi dell'equilibrio
  • Disturbi della memoria
  • Equilibrio
  • Esame neurologico
  • Fonazione
  • Gangli
  • Genetica
  • Ginocchio
  • Ictus
  • Incontinenza urinaria
  • Ipotensione
  • Ipotensione ortostatica
  • Ippocampo
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Linguaggio
  • Lobo temporale
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Memoria
  • Nucleo caudato
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Protesi
  • Protesi articolari
  • Quadro clinico
  • Riconoscimento
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Talamo
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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La diagnosi di demenza vascolare si basa principalmente su quattro punti:

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16.1.10 Altri sintomi

  • Ansia
  • Comportamento
  • Comportamento alimentare
  • Depressione
  • Disturbi cognitivi
  • Ictus
  • Malattia
  • Pazienti
  • Percezione
  • Sintomi
  • Stress
  • Studi
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Irritabilità e disturbi del comportamento alimentare sono stati descritti in un discreto numero di casi, ma ulteriori studi sembrano necessari per verificare le relazioni esistenti fra questi sintomi e il decorso della malattia cerebrovascolare.[2]

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16.1.8 Disturbi d'ansia

  • Ansia
  • Depressione
  • Dipendenza
  • Evidenze
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Sintomi
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Disturbi ansiosi sono di frequente riscontro (prevalenza media intorno al 20%~28%) in pazienti con pregresso ictus ischemico.[2, 122, 123, 124]

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16.1.6 Terapia

  • Antidepressivi
  • Antidepressivi triciclici
  • Citalopram
  • Depressione
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Evidenze
  • Ictus
  • Inibizione
  • Interazioni farmacologiche
  • Nortriptilina
  • Paroxetina
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Serotonina
  • Sertralina
  • Sintomi
  • Studi
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Malgrado la rilevanza del problema, la depressione post-ictus è tuttora largamente non trattata, specie per il timore, in una popolazione abitualmente di età avanzata, di effetti collaterali e di interazioni farmacologiche; il numero di pubblicazioni specifiche sull'argomento è di conseguenza alquanto limitato.

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16.1.4 Eziopatogenesi e correlati anatomici

  • Afasia
  • Comunicazione
  • Depressione
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Pazienti
  • Personalità
  • Persone
  • Problemi di comunicazione
  • Rischio
  • Sesso
  • Sintomi
  • Sopravvissuti
  • Studi
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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In questi ultimi anni si è verificato un acceso dibattito sull'eziopatogenesi della depressione post-ictus ed in particolare sull'associazione o meno della depressione post-ictus con lesioni in specifiche aree cerebrali.

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16.1.3 Sintomatologia

  • Appetito
  • Astenia
  • Carattere
  • Concentrazione
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Disturbi del sonno
  • Disturbo depressivo
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Segni
  • Sintomi
  • Sonno
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Clinicamente, un disturbo depressivo può provocare alterazioni del tono dell'umore (umore depresso, ridotta volitività), della psicomotricità (astenia, irrequietezza o rallentamento), della sfera cognitiva (riduzione prestazioni, autodevalutazione, sensi di colpa, ideazione suicidaria) e somatica (disturbi del sonno, dell'appetito, di concentrazione, astenia…).

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16.1.2 Diagnosi

  • Afasia
  • Anamnesi
  • Anziano
  • Astenia
  • Caregiver
  • Comportamento
  • Comprensione
  • Comunicazione
  • Concentrazione
  • Costi
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Disturbi del sonno
  • Disturbo depressivo
  • Ictus
  • Ipocondria
  • Malattia
  • Malattie
  • Metodi di valutazione
  • Organizzazione Mondiale della Sanità
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Rischio
  • Segni
  • Senso di colpa
  • Sintomi
  • Sonno
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Test
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Anche per la depressione post-ictale è necessaria una diagnosi non solo precoce, ma anche corretta.

Infatti, definire gli aspetti clinico-diagnostici della depressione post-ictus è un compito di difficile esecuzione, sia per le problematiche legate alle oggettive difficoltà diagnostiche del disturbo nei pazienti con ictus, sia per le peculiarità della popolazione oggetto di studio.

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13.4.1 Indagine cardiologica e inquadramento sistemico

  • American Heart Association
  • Angina instabile
  • Asintomatica
  • By-Pass
  • Chirurgia
  • Diagnosi
  • Dipiridamolo
  • Disfunzione ventricolare
  • Disfunzione ventricolare sinistra
  • Dobutamina
  • Ecocardiografia
  • Esercizio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Insufficienza renale
  • Ischemia
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Minor
  • Morte
  • Parametri
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Popolazione
  • Prognosi
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Sforzo
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stent
  • Stress
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Test
  • Trombosi
  • Volume
  • 13 Terapia chirurgica

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Deve essere eseguita un'attenta indagine cardiologica, in particolare per la diagnosi di malattia coronarica spesso coesistente [52, 53, 54] e silente.

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13.3 Indicazioni chirurgiche - Stenosi carotidea asintomatica

  • 6a-2011
  • American Heart Association
  • Angiografia
  • Asintomatica
  • Chirurgia
  • Circolo di Willis
  • Consensus
  • Costi
  • Diabete mellito
  • Diagnosi
  • Diagnosi precoce
  • Disabili
  • Donne
  • Doppler
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Ipercolesterolemia
  • Ischemia
  • Ischemia miocardica
  • Linee guida
  • Morte
  • Occlusione
  • Occlusione Carotidea
  • Ospedalizzazione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Predittori
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prognosi
  • Rischio
  • Sclerosi
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stroke
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • Terapia chirurgica
  • Uomini
  • Volume
  • 13 Terapia chirurgica

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L'indicazione chirurgica nei soggetti con stenosi carotidea asintomatica resta ancora oggi senz'altro più discussa che nei pazienti con stenosi carotidea sintomatica, anche se notevole chiarezza è stata fatta con i dati dello studio ACAS. Tali dati hanno mostrato infatti un beneficio dell'EC in soggetti con stenosi carotidea uguale o superiore al 60% (valutata con il metodo NASCET) "asintomatici".

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12.2.3 Ticlopidina

  • 6a-2011
  • ADP
  • Anamnesi
  • Cervello
  • Cuore
  • Diarrea
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Intervalli di confidenza
  • Minor
  • Miocardio
  • Morte
  • Morte cerebrale
  • Neutropenia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Segni
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stroke
  • Ticlopidina
  • Volume
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine

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In due studi clinici randomizzati la tienopiridina, ticlopidina, si è dimostrata più efficace del placebo [GentM,1989] e dell'ASA [HassWK,1989] nella prevenzione secondaria dell'ictus ischemico.

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11.8.1 La probabilità clinica di TVP

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Cianosi
  • Diagnosi
  • Dolore
  • Edema
  • Incidenza
  • Muscoli
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Rischio
  • Rossore
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sintomi
  • Volume

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Sono numerosi i soggetti che sviluppano segni e sintomi ascrivibili alla presenza di una TVP: l'incidenza annuale nella popolazione generale è stimata intorno a 3-4 per 1·000 abitanti. I segni/sintomi clinici della TVP degli arti inferiori sono molteplici (dolore spontaneo o provocato dallo stiramento dei muscoli, rossore, cianosi, aumento della temperatura cutanea, crampi, aumento delle dimensioni dell'arto, edema franco, sviluppo di circoli collaterali, phlegmasia alba dolens).

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11.4.1.4 Infezioni delle ulcere da decubito

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Bacteroides
  • Cellulite
  • Clindamicina
  • Enterobacteriaceae
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Igiene
  • Incidenza
  • Incontinenza urinaria
  • Infezione
  • Iperglicemia
  • Ipoproteinemia
  • Metronidazolo
  • Microrganismi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Pseudomonadaceae
  • Rischio
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sintomi
  • Streptococcus
  • Streptococcus pyogenes
  • Volume

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Le ulcere da decubito, prevalentemente localizzate nelle aree declivi sottoposte a pressione quali le zone sacrali, calcaneali e coxofemorali, rappresentano una tipica complicanza medica in pazienti cronicamente allettati come quelli con ictus. L'aumento del peso corporeo (obesità) è un fattore di rischio per la comparsa di piaghe da decubito; anche l'iperglicemia e l'ipoproteinemia rappresentano un fattore precipitante, e devono essere tempestivamente corrette.

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11 Acuto-Fase di stato

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Consensus
  • Evidenze
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Medici
  • Parametri
  • Pazienti
  • Riconoscimento
  • Rischio
  • Sintomi
  • Sistema cardiovascolare
  • Volume
  • 6a-2010

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La fase acuta dell'ictus rappresenta una delle condizioni neurologiche, e più in generale mediche, che richiedono, e indubbiamente beneficiano, di una gestione assistenziale mirata al pronto riconoscimento e cura di possibili complicanze.

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10.2.2.6 Indicazioni alla chiusura del vaso afferente

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Aneurisma
  • Ischemia
  • Occlusione
  • Pressione
  • Rischio
  • Sintomi
  • Test
  • Volume

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La chiusura dell'arteria dalla quale l'aneurisma origina può rappresentare una opzione terapeutica. Naturalmente l'occlusione di un'arteria intracranica può portare all'ischemia del territorio a valle. Le conseguenze ischemiche dell'occlusione di un'arteria possono essere previste effettuando un test di occlusione attraverso l'occlusione temporanea del vaso mediante un palloncino e valutandone gli effetti sulla funzione cerebrale ed emodinamici sia dal punto di vista clinico che strumentale.

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10.2.2.2 Fattori di rischio

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Aneurisma
  • Arteria Cerebrale Media
  • Caffeina
  • Contraccettivi orali
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Donne
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Fattori di rischio
  • Fossa cranica posteriore
  • Fumare
  • Fumo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Indice Di Massa Corporea
  • Influenza
  • Ipertensione
  • Malattia
  • Minor
  • Nicotina
  • Osservazione
  • Parametri
  • Patologia
  • Pazienti
  • Persone
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Sintomi
  • Storia naturale
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi di coorte
  • Volume

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Vi sono dati ottenuti da buoni studi di coorte.

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10.2.1.1 Presentazione clinica

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Cefalea
  • Coma
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Ematoma
  • Emorragia
  • Ictus
  • Nausea
  • Pazienti
  • Pressione
  • Prognosi
  • Rischio
  • Sintomi
  • Studi
  • Volume
  • Vomito

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La classica presentazione consiste in un deficit neurologico focale, che progredisce in minuti od ore e si accompagna a cefalea, nausea, vomito, elevazione della pressione arteriosa e crisi epilettiche. Una riduzione più o meno grave dello stato di coscienza è in rapporto alle dimensioni ed alla localizzazione dell'ematoma. Circa il 51%-63% dei pazienti ha una lieve progressione dei deficit, mentre il 34%-38% ha un massimo di sintomi all'esordio, e solo il 5%-20% degli ictus ischemici hanno sintomi progressivi.

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10.1.3.2 Progressing stroke

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Arteria Cerebrale Media
  • Dalteparina
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Evidenze
  • Ictus
  • Iperglicemia
  • Ischemia
  • Occlusione
  • Ospedali
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Segni
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stroke
  • Studi
  • Temperatura corporea
  • Trombosi
  • Tronco arterioso
  • Volume

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Per progressing stroke si intende un peggioramento sensibile e misurabile di una o più funzioni neurologiche nei giorni successivi al ricovero ospedaliero.

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10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Cola
  • Coscienza
  • Dalteparina
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Enoxaparina
  • Eparina
  • Famiglia
  • Fibrinogeno
  • Ictus
  • Incidenza
  • Morte
  • Paresi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Tecniche diagnostiche
  • Tromboembolia
  • Tromboembolia venosa
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Ultrasonografia
  • Volume

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La trombosi venosa profonda (TVP) è descritta clinicamente nel 5% dei pazienti con ictus, mentre ricorrendo a tecniche diagnostiche come la scintigrafia con fibrinogeno marcato la prevalenza sale al 53% dei pazienti emiplegici non sottoposti a trattamento profilattico.[140, 141, 142] Il rischio di embolia polmonare in questi pazienti è del 10%-20%, con una

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10.1.2.1 Ictus cardioembolico

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Bias
  • Braccio
  • Dipiridamolo
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Edema
  • Ematoma
  • Emergenza
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Eparina
  • Eparinoidi
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Fronte
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Mortalità
  • Nadroparina
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Protesi
  • Ricerca
  • Rischio
  • Sangue
  • Segni
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Trombosi
  • Valvulopatie
  • Volume

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Che la terapia anticoagulante sia quella più efficace nella prevenzione dell'ictus in pazienti con cardiopatie emboligene, è stato chiaramente dimostrato dagli studi di prevenzione primaria [93] (vedi § 7.2.2.2) e da quelli di prevenzione secondaria in pazienti colpiti da TIA o ictus minori (vedi § 12.6.2).[

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10.1.1.5 Neuroprotezione

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticorpi
  • Calcio
  • Casistica
  • Diuretici
  • Diuretici osmotici
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Emorragia
  • Endotelio
  • GABA
  • Gangliosidi
  • Glicerolo
  • Glicina
  • Ictus
  • Ischemia
  • Mannitolo
  • Neuroprotettori
  • Pazienti
  • Placebo
  • Radicali liberi
  • Sinapsi
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume

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Malgrado il notevole interesse derivante dal forte razionale fisiopatologico, i farmaci neuroprotettori che hanno dato risultati positivi nell'ischemia sperimentale (come gli antagonisti del recettore N-metil-D-aspartato, i farmaci anti-radicali liberi, gli anticorpi anti-molecole di adesione, solo per citare i più interessanti), non hanno poi confermato la loro efficacia in studi clinici di fase III.

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10.1.1.4 Terapia antitrombotica come terapia specifica

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Bias
  • Casistica
  • Dalteparina
  • Diagnosi
  • Dipendenza
  • Dissezione
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Emergenza
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Eparinoidi
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto cerebrale
  • Ischemia
  • Morte
  • Nadroparina
  • Occlusione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Segnali
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stroke
  • Studi
  • Trombosi
  • Visione
  • Volume

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L'uso di anticoagulanti e di ASA come terapia dell'infarto cerebrale è stato ampiamente sperimentato negli ultimi anni.

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10.1.1.3 Il consenso alla terapia trombolitica

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Bioetica
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Consenso informato
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Dichiarazione di Helsinki
  • Disabili
  • Disabilità
  • Emergenza
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Etica
  • Fronte
  • Ictus
  • Linee guida
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Morte
  • Neurologia
  • Orientamento
  • Pazienti
  • Placebo
  • Processo decisionale
  • Registri
  • Ricerca
  • Rifiuto
  • Rischio
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Sperimentazioni cliniche
  • Stress
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Terapia trombolitica
  • Volume

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L'acquisizione del consenso informato è un momento cruciale del processo decisionale terapeutico poiché attraverso di esso il paziente viene informato sul rapporto rischio-beneficio della terapia che viene proposta e viene messo in luce il valore che il paziente attribuisce all'effetto della terapia e ai diversi esiti della malattia.

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10.1.1.2 Trombolisi intrarteriosa

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anca
  • Arteria basilare
  • Arteria Cerebrale Media
  • Arterie
  • Comitati etici
  • Dipendenza
  • Eparina
  • Evidenze
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ischemia
  • Linee guida
  • Morte
  • Occlusione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Placebo
  • Radiologia
  • Riperfusione
  • Rischio
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Trombosi
  • Vino
  • Visione
  • Volume

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Per quanto concerne la trombolisi intrarteriosa in caso di occlusione dell'arteria cerebrale media, i dati disponibili provengono dagli studi con pro-urokinasi ricombinante (rpro-UK).

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10.1.1.1.2 Trombolisi con rt-PA

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Arteria Cerebrale Media
  • Casistica
  • Coma
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Dipendenza
  • Emorragia
  • Ictus
  • Incidenza
  • Influenza
  • Letti
  • Linee guida
  • Medici
  • Mortalità
  • Morte
  • Parametri
  • Pazienti
  • Placebo
  • Pressione
  • Rischio
  • Salute
  • Segni
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi multicentrici
  • Studio Randomizzato Controllato
  • Terapia trombolitica
  • Tomografia
  • Tomografia Computerizzata
  • Volume

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I principali studi con r-tPA [6, 7, 8, 9] hanno invece conseguito risultati più interessanti.

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10.1.1.1.1 Trombolisi con streptokinasi

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Coma
  • Dipendenza
  • Ictus
  • Mortalità
  • Morte
  • Morte cerebrale
  • Pazienti
  • Rischio
  • Sintomi
  • Studi
  • Volume
  • 5a-2008

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I tre studi con streptokinasi (SK)[Lancet,1995 , 2, 3] sono stati interrotti prima del termine previsto dal protocollo, a causa di un eccesso di trasformazioni emorragiche sintomatiche (OR 8,26; IC95 0,48-142,44) e di mortalità sia precoce (OR 1,90; IC95 1,37-2,63) che tardiva (OR 1,43; IC95 1,10-1,88); l'endpoint combinato morte

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9.1.2.4 Scale di valutazione neurologica in fase acuta

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Afasia
  • Atassia
  • Attività della vita quotidiana
  • Autonomia
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Dipendenza
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Istituzionalizzazione
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Morte
  • National Institutes Of Health Stroke Scale
  • Occlusione
  • Orientamento
  • Osservazione
  • Paralisi
  • Paresi
  • Parlare
  • Patologia
  • Pazienti
  • Personale infermieristico
  • Prognosi
  • Rischio
  • Salute
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Visione
  • Volume

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Tra i fattori clinici, la gravità dell'ictus rappresenta un importante fattore predittivo dell'esito funzionale.[59] Molte scale sono state sviluppate in questi anni con lo scopo di misurare tale gravità e di monitorarne l'evoluzione nel tempo anche ai fini della definizione prognostica.

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9.1.2.3 Fattori clinici e strumentali

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Aderenza alle linee guida
  • American Heart Association
  • Anamnesi
  • Angiografia
  • Arteria Cerebrale Media
  • Cefalea
  • Coscienza
  • Costi
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Etica
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipotermia
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Linee guida
  • Linguaggio
  • Mortalità
  • National Institutes Of Health Stroke Scale
  • Nausea
  • Nimodipina
  • Ospedali
  • Parametri
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Predittori
  • Pressione
  • Prognosi
  • Qualità della vita
  • Ricerca
  • Rischio
  • Saliva
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sindromi Lacunari
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Sopravvissuti
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Temperatura corporea
  • Volume
  • Vomito

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Un importante fattore prognostico negativo è rappresentato dalla iniziale compromissione dello stato di coscienza.[51] Anche la deviazione coniugata di sguardo è risultata associata ad un esito peggiore.[77] Tuttavia la predittività di questo segno clinico sembra dipendere dall'emisfero colpito: essa è infatti associata per lo più a lesioni di piccole dimensioni a carico dell'emisfero destro, mentre se queste

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9.1.1.6 Identificazione di fattori di rischio e di patologie concomitanti che possono aiutare nella definizione del meccanismo f

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Amiloide
  • Anamnesi
  • Capsula interna
  • Cervelletto
  • Contraccettivi orali
  • Diabete mellito
  • Embolia
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ischemia
  • Ischemia miocardica
  • Malformazioni arterovenose
  • Manovra di Valsalva
  • Mezza età
  • Patologia
  • Pazienti
  • Ponte
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Sintomi
  • Talamo
  • Trombosi
  • Volume

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La raccolta dei dati anamnestici deve riguardare anche l'eventuale presenza di quei fattori di rischio di rilevanza per il trattamento nella fase acuta dell'ictus. L'anamnesi potrà essere arricchita successivamente con i dati necessari per impostare una prevenzione secondaria.

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9.1.1.3 Diagnosi di sede dell'ictus ischemico

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Ansia
  • Arteria Cerebrale Anteriore
  • Arteria Cerebrale Media
  • Arteria cerebrale posteriore
  • Arterie
  • Attivazione
  • Bias
  • Capsula interna
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Diagnosi
  • Disartria
  • Discriminazione
  • Emergenza
  • Faccia
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Linguaggio
  • Mano
  • Occlusione
  • Osservazione
  • Oxfordshire Community Stroke Project
  • Paresi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Ponte
  • Quadro clinico
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segni
  • Sindrome
  • Sindromi Lacunari
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stroke
  • Volume

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L'identificazione clinica della sede dell'infarto e quindi del relativo territorio vascolare è indicata perché ha risvolti pratici importanti per quanto riguarda l'iter degli esami strumentali, la correlazione con le informazioni fornite dalle neuroimmagini, l'identificazione dei fattori patogenetici e prognostici (pazienti a maggior rischio di deterioramento neurologico precoce, di recidive e di complicanze mediche, previsione dei vantaggi offerti dal trattamento riabilitativo)[21,

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9.1.1.2 Definizione delle caratteristiche temporali e topografiche dei sintomi

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Cefalea
  • Coma
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Ictus
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Laboratori
  • Nausea
  • Pazienti
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindromi Lacunari
  • Sintomi
  • Studi
  • Trombosi
  • Volume
  • Vomito

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Indispensabile per la scelta del trattamento terapeutico è definire con buona approssimazione (±30 min) l'ora di esordio dei sintomi. Se i sintomi si sono manifestati al risveglio deve essere considerato il tempo trascorso da quando il paziente o i familiari riferiscono completo benessere.

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9.1.1.1 Anamnesi

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Accettazione
  • Accettazione del paziente
  • Anamnesi
  • Cartelle cliniche
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Riconoscimento
  • Rischio
  • Sintomi
  • Volume

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Al momento dell'accettazione del paziente, dopo aver stabilizzato, se necessario, le condizioni cliniche, deve essere raccolta un'anamnesi precisa, mirata e succinta. Il tempo dedicato alla raccolta anamnestica deve essere contenuto entro 10-15 minuti.[7] Per questo motivo si suggerisce l'impiego di cartelle cliniche semi-strutturate.

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9.1.1 Inquadramento diagnostico clinico

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Coma
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Ictus
  • Medici
  • Ospedali
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Pronto soccorso
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Scale neurologiche
  • Segni
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Terapia trombolitica
  • Volume

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Gli obiettivi dell'assistenza nella fase precoce dell'ictus derivano dalla sua stessa definizione. Quella riportata dal Ministero della Sanità è: "l'ictus è una sindrome caratterizzata dall'improvviso e rapido sviluppo di sintomi e segni riferibili a deficit focale delle funzioni cerebrali senza altra causa apparente se non quella vascolare; la perdita della funzionalità cerebrale può essere globale (pazienti in coma profondo).

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8.6 Quando il paziente con ictus non viene ricoverato

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Caregiver
  • Diuresi
  • Glicemia
  • Ictus
  • Nutrizionale
  • Pazienti
  • Prognosi
  • Rifiuto
  • Sintomi
  • Stato nutrizionale
  • Temperatura corporea
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume

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I motivi per il non ricovero possono essere i seguenti:

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8.1.3 Medici del 118

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Arresto cardiaco
  • Atteggiamento
  • Braccio
  • Cefalea
  • Coma
  • Consensus
  • Coscienza
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Emodinamica
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Estremità
  • Famiglia
  • Glasgow Coma Scale
  • Glicemia
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipoglicemia
  • Ischemia
  • Lingua
  • Linguaggio
  • Medici
  • Ossigeno
  • Ostruzione delle vie aeree
  • Overdose
  • Parametri
  • Paresi
  • Parlare
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Polso
  • Pressione
  • Pronto soccorso
  • Quadro clinico
  • Riperfusione
  • Scala del coma di Glasgow
  • Segni
  • Sepsi
  • Sfigmomanometro
  • Sintomi
  • Sonno
  • Stress
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Volume

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Il contatto iniziale con il medico di famiglia e il trasporto con mezzi propri, piuttosto che il coinvolgimento dei mezzi di soccorso, l'assenza di familiari al momento dell'esordio, o un esordio nelle ore notturne e durante il sonno, sono fattori che ritardano l'arrivo in ospedale.

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8.1.1 Pazienti e familiari

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Afasia
  • Atassia
  • Centrale operativa
  • Comprensione
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Disartria
  • Emianopsia
  • Farmacie
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Medici
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pronto soccorso
  • Rischio
  • Segni
  • Sintomi
  • Studi
  • Studi medici
  • Volume

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Solo un terzo dei pazienti è consapevole di essere colpito da ictus e la maggior parte dei pazienti non conosce i possibili segni o sintomi del danno cerebrale.[9] Per questo motivo è opportuno migliorare la capacità dei cittadini di riconoscere o sospettare questo tipo di evento.

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8.1 Riconoscimento di segni e sintomi riferibili ad ictus

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Ictus
  • Riconoscimento
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sintomi
  • Volume

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8.1 Riconoscimento di segni e sintomi riferibili ad ictus

8 Acuto-Ricovero

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Educazione
  • Educazione sanitaria
  • Emergenza
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Linee guida
  • Medici
  • Medicina
  • Ospedali
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Pronto soccorso
  • Riconoscimento
  • Riperfusione
  • Sintomi
  • Stroke
  • Stroke Team
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Volume

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I soggetti coinvolti nella fase preospedaliera dell'ictus sono: pazienti, familiari, medici di medicina generale, medici di continuità assistenziale (guardia medica), medici del 118.

Dato che il TIA è riconosciuto come tale solo alla scomparsa dei sintomi, inizialmente è indistinguibile dall'ictus.

Il coinvolgimento consiste nel riconoscere i sintomi riferibili ad ictus e provvedere al trasporto in ospedale, identificando, se possibile, la struttura più idonea alle necessità del paziente.

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6.5.4 Cardiopatie: forame ovale pervio e rischio di embolia paradossa

  • 6 Fattori di rischio
  • Adulto
  • Anamnesi
  • Aneurisma
  • Aneurisma Del Setto Interatriale
  • Anticorpi
  • Anziano
  • Aritmie cardiache
  • Aspirina
  • Comunicazione
  • Cuore
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Embolia
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Malattie
  • Manovra di Valsalva
  • Morte
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Rischio
  • Shunt
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Trombofilia
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Vene
  • Volume
  • 6a-2010

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6.4.3 Fibrillazione atriale

  • 6 Fattori di rischio
  • Aritmie cardiache
  • Aspettativa di vita
  • Diabete mellito
  • Diagnosi
  • Donne
  • Embolia
  • Evidenze
  • Fibrillazione Atriale
  • Flutter atriale
  • Frequenza cardiaca
  • Gruppi di controllo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertiroidismo
  • Ipertrofia
  • Linee guida
  • Malattia
  • Morte
  • Ospedali
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Segni
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi mitralica
  • Stroke
  • Studi
  • Uomini
  • Volume

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La fibrillazione atriale (FA) è il disturbo del ritmo più frequente dopo le aritmie extrasistoliche.

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5.6.7 Valutazione cardiologica

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Angina instabile
  • Angioplastica
  • Asintomatica
  • By-Pass
  • Dipiridamolo
  • Disfunzione ventricolare
  • Disfunzione ventricolare sinistra
  • Dobutamina
  • Ecocardiografia
  • Endoarteriectomia Carotidea
  • Esercizio
  • Ictus
  • Ischemia
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Motivazione
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Popolazione
  • Rischio
  • Sforzo
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stent
  • Stress
  • Test
  • Volume

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Tutti i pazienti con TIA, ictus o stenosi carotidea asintomatica dovrebbero essere sottoposti ad un'accurata valutazione cardiologica per l'identificazione di cardiopatia ischemica eventualmente silente (valutazione clinica, ECG, test non invasivi di ischemia), in considerazione dello sfavorevole significato prognostico della sua coesistenza anche in forma asintomatica.[260]

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5.6.6.1.6 La placca carotidea "a rischio"

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Angiografia
  • Arterie
  • Consensus
  • Diagnosi
  • Doppler
  • Emorragia
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Segnali
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Studi
  • Trombosi
  • Volume

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Gli studi NASCET e ECST hanno evidenziato quanto sia importante la gravità della stenosi carotidea omolaterale rispetto ai sintomi cerebrali od oculari per la prevenzione di un ictus ischemico con la stessa distribuzione arteriosa.

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5.2.3. Ictus minore (Minor Stroke)

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Dipendenza
  • Disabili
  • Ictus
  • Minor
  • Patologia
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Volume

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Molto utilizzata è la soddivisione, nell’ambito degli episodi cerebrovascolari acuti focali, in TIA, ictus minore ("minor stroke"), ictus maggiore ("major stroke"). Il principale difetto di tale suddivisione risiede nel fatto che, mentre da un lato isola i TIA definendoli come episodi “ischemici” con sintomi completamente reversibili, dall’altro separa gli ictus “lievi” da quelli “gravi” indipendentemente dalla natura ischemica o emorragica della lesione, dalla sua eziologia e dalla sua sede.

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5.2.2 Diagnosi di sede (criteri OCSP[11])

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Afasia
  • Arterie
  • Atassia
  • Capsula interna
  • Cecità corticale
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Disartria
  • Emianopsia
  • Emiplegia
  • Emorragia
  • Faccia
  • Ictus
  • Mano
  • Occlusione
  • Paralisi
  • Paresi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Ponte
  • Prognosi
  • Ricerca
  • Segni
  • Sindrome
  • Sindrome Completa Del Circolo Anteriore
  • Sindrome Parziale Del Circolo Anteriore
  • Sindromi Del Circolo Posteriore
  • Sindromi Lacunari
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Volume

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5.1.4 Diagnosi differenziale dell'ictus

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Anamnesi
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Diagnosi
  • Ematoma
  • Emicrania
  • Emicrania con aura
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Segni
  • Sintomi
  • Volume

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I processi occupanti spazio producono solitamente un deficit neurologico progressivo e non improvviso, tuttavia in alcune circostanze vi può essere un improvviso peggioramento che mima l’ictus o il TIA. Tali circostanze si possono verificare in caso di sanguinamento nell’ambito di una neoplasia o nel caso di risanguinamento acuto di un ematoma sottodurale cronico.

La diagnosi differenziale sul piano clinico non è tanto sulla base dei segni quanto sull’anamnesi di un peggioramento progressivo antecedente l’evento ictale.

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5.1.3 L'obiettività neurologica del TIA

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Diagnosi
  • Pazienti
  • Segni
  • Sintomi
  • Volume

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Il rilievo di segni neurologici anche dopo 24 ore dall'esordio dei sintomi non esclude la diagnosi di TIA. Si ritiene infatti che l'esclusione di pazienti con segni neurologici aumenterebbe ulteriormente la variabilità diagnostica per la bassa riproducibilità di molti dei segni neurologici stessi.

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  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
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