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Pierrel Research Italy
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Quadro clinico

Sintesi 11-17

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • 6a-2011
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Incontinenza urinaria
  • Morte
  • Quadro clinico
  • Ritenzione
  • Sintesi
Vai al volume: 11.7 Disfunzioni vescicali nell'ictus acuto

L'ictus cerebrale si accompagna frequentemente a disfunzioni vescicali la cui entità e natura sono correlate alla sede ed entità del danno cerebrale. La presenza di un'incontinenza urinaria nella fase acuta dell'ictus è un fattore prognostico indipendente di morte e disabilità residua grave. La ritenzione e il residuo post-minzionale si associano frequentemente a infezioni del tratto urinario a loro volta causa di ulteriori complicazioni del quadro clinico.

18.4.5.3 Farmaci ipoglicemizzanti

  • Elettrofisiologia
  • Elettrofisiologia cardiaca
  • Fibrinolisi
  • Glucosio
  • Ictus
  • Insulina
  • Intensiva
  • Iperglicemia
  • Miocardio
  • Omeostasi
  • Pazienti
  • Potassio
  • Quadro clinico
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Terapia intensiva
  • Tessuto adiposo
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

I diabetici presentano un aumento del rischio per tutte le forme di ictus.

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18.1.2.2 Fattori di rischio metabolici

  • 6a-2011
  • Acido folico
  • Apolipoproteine
  • Arginina
  • Caffè
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Ciclosporina
  • Cistationina
  • Colesterolo
  • Colesterolo HDL
  • Colesterolo LDL
  • Concentrazione
  • Deficit
  • Diabete mellito
  • Endotelio
  • Enzimi
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fibrinolisi
  • Geni
  • Glicemia
  • Gravidanza
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Insufficienza renale
  • Insulina
  • Ipercolesterolemia
  • Iperglicemia
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipotiroidismo
  • Ischemia
  • Lipidi
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Malattie
  • Metabolismo
  • Metionina
  • Mezza età
  • Minor
  • Mortalità
  • Neoplasie
  • Obesità
  • Omocisteina
  • Omocistinuria
  • Omozigote
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Persone
  • Piastrine
  • Popolazione
  • Pravastatina
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Proteine
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sangue
  • Sindrome
  • Steroidi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Studi di intervento
  • Studi epidemiologici
  • Trigliceridi
  • Trombosi
  • Vitamina B12
  • Vitamine
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

Fattori lipidici

Il rapporto fra livelli di colesterolo e ictus è meno stretto e definito rispetto a quello che la colesterolemia ha con la cardiopatia ischemica. Diversi studi osservazionali negli ultimi anni hanno suggerito il ruolo del colesterolo come fattore di rischio per ictus. Inoltre, importanti studi di intervento hanno dimostrato che il decremento dei livelli di LDL colesterolo ottenuto con statine riduce il rischio di ictus.

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Raccomandazione 14.27 

  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Parametri
  • Quadro clinico
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • Grado C
Vai al volume: 14.4.2 Le problematiche del paziente anziano ed il suo percorso riabilitativo

È indicato che i soggetti colpiti da ictus siano sottoposti a controlli periodici delle condizioni cardiocircolatorie e metaboliche, incluse le eventuali variazioni di peso, per il controllo dei fattori di rischio di danno cerebrovascolare ed adeguare il trattamento farmacologico alle variazioni del quadro clinico oltre che dei parametri di laboratorio.

Sintesi 16-37

  • 6a-2011
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Malattia
  • Memoria
  • Quadro clinico
  • Sintesi
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.2.5.1 Sindrome clinica

I criteri diagnostici per definire una sindrome cognitiva associata con una patologia vascolare devono essere basati sui due fattori seguenti:
1.dimostrazione della presenza di un disturbo cognitivo ai test neuropsicologici.
2.storia clinica di stroke o presenza di patologia cerebrovascolare alle neuro immagini, tale da suggerire una correlazione tra disturbo cognitivo e patologia vascolare

Raccomandazione 14.4 

  • Afasia
  • Autonomia
  • Coma
  • Deficit
  • Ictus
  • Quadro clinico
  • Raccomandazione
  • Tono muscolare
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • Grado D
Vai al volume: 14.2.1.1.7 Gravità e complessità dell'espressione clinica

Nella valutazione dell'approccio riabilitativo è indicato considerare la gravità del quadro clinico dell'ictus (coma all'esordio, incontinenza sfinterica, persistenza di grave deficit) e la presenza di condizioni in grado di influenzare negativamente il recupero dell'autonomia (alterazioni gravi del tono muscolare, disfagia, emi-inattenzione, afasia globale).

Raccomandazione 17.25 

  • 6a-2011
  • Ciclofosfamide
  • Diagnosi
  • Ictus
  • Pazienti
  • Quadro clinico
  • Raccomandazione
  • Steroidi
  • Vasculite
  • Grado D
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.9 Vasculiti

Nei pazienti con TIA o ictus in cui il quadro clinico e gli accertamenti diagnostici orientano per una eziologia vasculitica è indicata la tempestiva somministrazione di steroidi da soli o in associazione a ciclofosfamide. La risposta a tale trattamento rappresenta un ulteriore elemento di supporto per la diagnosi di vasculite.

Raccomandazione 10.3 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Angioplastica
  • Arteria basilare
  • Arteria Cerebrale Media
  • Ictus acuto
  • Morte
  • Occlusione
  • Quadro clinico
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado D
Vai al volume: 10.1.1.2 Trombolisi intrarteriosa

In caso di occlusione dei tronchi arteriosi maggiori (carotide interna intracranica, tronco principale dell'arteria cerebrale media, arteria basilare) con quadro clinico predittivo di elevato rischio di morte o gravi esiti funzionali, nei centri con provata esperienza di neuroradiologia interventistica sono indicate le tecniche endovascolari con l'uso di farmaci trombolitici, associate o meno a manovre meccaniche (angioplastica, tromboaspirazioni, recupero del trombo), come scelta primaria o secondaria ad una trombolisi i.v. inefficace.

Sintesi 9.2

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • National Institutes Of Health Stroke Scale
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Scale neurologiche
  • Sintesi
  • Sintomi
  • Stroke
  • 5a-2008
Vai al volume: 9.1.1 Inquadramento diagnostico clinico

Gli obiettivi dell'inquadramento clinico precoce sono:

definire il più accuratamente possibile (approssimazione ±30 min) l'ora di esordio dei sintomi;

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Raccomandazione 8.2 

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Ictus
  • Pronto soccorso
  • Quadro clinico
  • Raccomandazione
  • Grado C
Vai al volume: 8.1.1 Pazienti e familiari

Nel sospetto clinico di ictus è indicato, indipendentemente dalla gravità del quadro clinico, il trasporto immediato in Pronto Soccorso.

18.4.11.2 Il timing

  • Attivazione
  • Circolo di Willis
  • Collo
  • Emergenza
  • Emodinamica
  • Ictus
  • Incidenza
  • Occlusione
  • Orientamento
  • Quadro clinico
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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È dato ormai consolidato che le recidive di ictus occorrono con incidenza nettamente maggiore entro il primo mese e particolarmente entro 7 giorni dall’esordio dei sintomi. Si è quindi adottato un timing sempre più precoce per l’esecuzione di una endoarteriectomia; andrà però verificato se tale orientamento, portando ad intervenire su placche eventualmente ancora in fase di instabilità, possa causare una maggiore incidenza di eventi embolici peri-operatori.

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17.4.15.5 Terapia

  • 6a-2011
  • Acetazolamide
  • Adulto
  • Anticoagulanti
  • Antitrombina III
  • Bambino
  • Braccio
  • Cateterismo
  • Contraccettivi orali
  • Craniotomia
  • Crescita
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Diencefalo
  • Disabilità
  • Diuretici
  • Diuretici osmotici
  • Ematoma
  • Emorragia
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Eterozigoti
  • Evidenze
  • Fattore V
  • Fibrinolisi
  • Infezione
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Iperventilazione
  • Ipotensione
  • Ipovolemia
  • Minor
  • Morte
  • Nadroparina
  • Neonato
  • Nervo ottico
  • Papilledema
  • Parametri
  • Pazienti
  • Placebo
  • Predittori
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Proteina C
  • Proteina S
  • Protrombina
  • Puntura lombare
  • Quadro clinico
  • Retto
  • Rischio
  • Segni
  • Seno cavernoso
  • Seno sagittale superiore
  • Shunt
  • Steroidi
  • Studi
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Trombofilia
  • Trombosi
  • Trombosi del seno cavernoso
  • Trombosi venosa
  • Vene
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Esistono ancora controversie riguardo al trattamento ottimale delle trombosi venose cerebrali (TVC),[EinhauplKM,2006, DentaliF,2010, MedelR,2009, FilippidisA,2009] il cui cardine è comunque rappresentato dalla terapia eparinica associata, in caso di trombosi settica, alla terapia antibiotica.

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17.4.15.4 Diagnosi

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Cefalea
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Dilatazione
  • Edema
  • Ematocrito
  • Fattori di rischio
  • Inversione
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Segni
  • Seno sagittale superiore
  • Studi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vene
  • Vene cerebrali
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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La diagnosi di trombosi dei seni e delle vene cerebrali si avvale essenzialmente delle tecniche di neuroimmagine che possono mostrare una o più lesioni ischemiche. La conferma diagnostica si ottiene con l’angio-RM, l’angio-TC o, in casi dubbi, con l’angiografia convenzionale che evidenziano la trombosi di uno o più seni venosi cerebrali.

Con la TC si possono evidenziare:[FordK,1981]

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17.4.15.3 Quadro clinico

  • 6a-2011
  • Ascesso
  • Cefalea
  • Coscienza
  • Deficit
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Occlusione
  • Papilledema
  • Quadro clinico
  • Segni
  • Seno cavernoso
  • Sindrome
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Volume
  • Vomito
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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La sintomatologia di esordio della trombosi venosa cerebrale (TVC) può essere polimorfa e ingannevole.[BousserMG,2007] Nella maggior parte delle casistiche la cefalea è il sintomo più frequente, ed è il sintomo di esordio nei 2/3 dei casi. La cefalea non presenta caratteristiche distintive e può presentarsi isolatamente o associarsi a una sindrome da ipertensione endocranica, a alterazioni dello stato di coscienza, deficit focali e crisi epilettiche.

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17.4.14.2 Aura emicranica ed ictus emicranico

  • 6a-2011
  • Analisi multivariata
  • Bias
  • CADASIL
  • Casistica
  • Cefalea
  • Coma
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Emicrania
  • Emicrania con aura
  • Emicrania senza aura
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Linguaggio
  • Matrice extracellulare
  • Oxfordshire Community Stroke Project
  • Pazienti
  • Persone
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi retrospettivi
  • Tronco cerebrale
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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L’aura emicranica è definita come “episodi ricorrenti di sintomi neurologici focali reversibili che si sviluppano gradualmente nell’arco di 5-20 minuti, fino ad un massimo di 60 minuti. [Headache,2004] L’aura tipica consiste in sintomi visivi, spesso di tipo positivo, associati o meno a deficit della sensibilità e/o deficit del linguaggio.

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17.4.13 Sindrome di Susac

  • 6a-2011
  • Amiloide
  • Angiografia
  • Angiografia cerebrale
  • Arteria retinica
  • Arterie
  • Atassia
  • Atrofia
  • Cefalea
  • Ciclofosfamide
  • Corpo calloso
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Diagnosi
  • Encefalomielite
  • Endotelio
  • Evidenze
  • Fascia
  • Fondo oculare
  • Immunoglobuline
  • Incidenza
  • Malattia
  • Nausea
  • Necrosi
  • Nervi cranici
  • Occlusione
  • Orecchio
  • Orecchio interno
  • Pazienti
  • Quadro clinico
  • Retina
  • Sclerosi
  • Sclerosi multipla
  • Sesso
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Steroidi
  • Udito
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La triade clinica encefalopatia, sordità ed occlusione delle arterie retiniche fu descritta per la prima volta dal neurologo Susac nel 1979.[SusacJO,1979; SusacJO,2007] da allora furono descritti diversi quadri clinici oggi considerati varianti della stressa entità patologica quali la sindrome RED-M (Retinopathy, encephalopaty, Deafness associated microangiopathy)[

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17.4.9.1 Arterite di Horton

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Aorta
  • Arteria carotide esterna
  • Arteria oftalmica
  • Arterie
  • Arterie ciliari
  • Arterite
  • Arterite a cellule giganti
  • Biopsia
  • Capillari
  • Cefalea
  • Cellule
  • Cuoio capelluto
  • Diagnosi
  • Dolore
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipocinesia
  • Necrosi
  • Nervo ottico
  • Pazienti
  • Piastrine
  • Polimialgia reumatica
  • Popolazione
  • Prednisone
  • Proteina C
  • Quadro clinico
  • Retina
  • Sesso
  • Sintomi
  • Tromboembolia
  • Vene
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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L’arterite a cellule giganti (arterite temporale o arterite di Horton) è probabilmente la più frequente tra le cause “vasculitiche “ di ictus cerebrale.

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17.4.9 Vasculiti

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Angiografia cerebrale
  • Anoressia
  • Anticorpi
  • Arterie
  • Arterite
  • Arterite di Takayasu
  • Astenia
  • Autoanticorpi
  • Azatioprina
  • Batteri
  • Biopsia
  • Cefalea
  • Cellule
  • Cervello
  • Cheratite
  • Ciclofosfamide
  • Confusione
  • Crioglobulinemia
  • Cuore
  • Diagnosi
  • Donne
  • Encefalite
  • Endocardite
  • Endotelio
  • Eritema
  • Eritema nodoso
  • Estremità
  • Etica
  • Febbre
  • Feocromocitoma
  • Ictus
  • Infiammazione
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Linfoma
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Malattia
  • Malattie
  • Meningi
  • Midollo spinale
  • Minor
  • Mixoma
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Proteina C
  • Proteina C-reattiva
  • Proteine
  • Quadro clinico
  • Rene
  • Sarcoidosi
  • Sclerite
  • Segni
  • Seni paranasali
  • Sifilide
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Sistema nervoso
  • Steroidi
  • Stroke
  • Studi
  • Test
  • Tubercolosi
  • Uvea
  • Varicella
  • Vasculite
  • Vasi sanguigni
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Generalità

Le vasculiti sono caratterizzate da un processo infiammatorio della parete dei vasi sanguigni in grado di determinare processi steno/occlusivi del vaso o la formazione di aneurismi.[SalehA,2005, FriesJF,1990, JennetteJC,1994] Le vasculiti possano essere pertanto responsabili sia di eventi ischemici sia, più raramente e nelle fasi tardive, di tipo emorragico.

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17.4.8 Displasia fibromuscolare

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Arterie
  • Asintomatica
  • Diagnosi
  • Displasia fibromuscolare
  • Doppler
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Malattia
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Sesso
  • Stenosi
  • Studi
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La displasia fibromuscolare (DFM) è una rara angiopatia segmentale delle arterie di grosso e medio calibro, ad eziologia sconosciuta che colpisce prevalentemente giovani di sesso femminile. In base agli studi agiografici l’incidenza della DFM è compresa fra lo 0,6% e l’1%. Le alterazioni della DFM coinvolgono la carotide interna nel segmento extracranico, 3-4 cm dopo la biforcazione e, meno frequentemente, la vertebrale a livello C2.

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17.4.7 Malattia moyamoya

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Angiografia
  • Anossia
  • Arteria Cerebrale Media
  • Bambino
  • By-Pass
  • Cefalea
  • Cellule
  • Chirurgia
  • Circolo di Willis
  • Cromosomi
  • Diagnosi
  • Displasia fibromuscolare
  • Distonia
  • Disturbi del linguaggio
  • Disturbi del movimento
  • Ematoma
  • Emianopsia
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Evidenze
  • Fumo
  • Gangli
  • Gruppi etnici
  • Ictus
  • Incidenza
  • Iperventilazione
  • Ipoestesia
  • Leptospirosi
  • Letti
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Meningite
  • Neurofibromatosi
  • Poliarterite nodosa
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ritardo mentale
  • Sclerosi
  • Sclerosi tuberosa
  • Sesso
  • Sindrome
  • Sindrome di Marfan
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Steroidi
  • Studi
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La malattia moyamoya è una malattia rara caratterizzata dalla presenza di steno-occlusioni coinvolgenti la carotide interna intracranica bilateralmente e dalla presenza di un circolo arterioso anomalo alla base dell’encefalo (definito "moyamoya" in giapponese ossia “nuvola di fumo”). Il circolo posteriore è raramente coinvolto.

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17.4.6 Dissecazione dei vasi epiaortici

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Anticoagulanti
  • Arteria carotide comune
  • Arteria Carotide Interna
  • Arteria Cerebrale Media
  • Arteria vertebrale
  • Arterie
  • Asintomatica
  • Capo
  • Cefalea
  • Collo
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Dilatazione
  • Displasia fibromuscolare
  • Dolore
  • Donne
  • Doppler
  • Ematoma
  • Emicrania
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Eparina
  • Fattori di rischio
  • Genotipo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Malattie
  • Manipolazione
  • Miosi
  • Necrosi
  • Nervi cranici
  • Occlusione
  • Omocisteina
  • Osservazione
  • Osteogenesi
  • Osteogenesi imperfetta
  • Paresi
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Quadro clinico
  • Rene
  • Rischio
  • Segni
  • Sindrome
  • Sindrome di Horner
  • Sindrome di Marfan
  • Sindrome di Wallenberg
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Sopravvissuti
  • Stenosi
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi clinici
  • Tinnito
  • Tunica media
  • Vasa nervorum
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La dissecazione dei vasi epiaortici (DAC) è responsabile del 20%-25% degli ictus ischemici giovanili.

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17.4.5 CADASIL

  • 6a-2011
  • CADASIL
  • Demenza
  • Disturbi cognitivi
  • Emicrania
  • Genetica
  • Ictus
  • Patologia
  • Quadro clinico
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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La CADASIL (Cerebral Autosomal Dominant Arteriopathy with Subcortical Infarcts and Leukencephalopathy) è una condizione patologica di origine genetica a trasmissione autosomica dominante (come dice il nome) caratterizzata clinicamente da emicrania, TIA e/o ictus cerebrali per lo più ricorrenti, disturbi psichiatrici e disturbi cognitivi. Viene considerata tra le cause di ictus giovanile in quanto l’età media di insorgenza si situa nella quarta-quinta decade.

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17.4.4.4 Pseudoxantoma Elasticum

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Biopsia
  • Deficit
  • Degenerazione maculare
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Fistola
  • Gastrite
  • Genetica
  • Gomito
  • Iperpigmentazione
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Malattia
  • Mutazione puntiforme
  • Nervi cranici
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Prolasso
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Tessuto elastico
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

Lo Pseudoxantoma Elasticum (PXE), o malattia di Gronblad-Stranberg, è un disordine multisistemico del tessuto elastico con coinvolgimento cutaneo, oculare, cardiaco e cerebrovascolare, dovuto ad una mutazione puntiforme del gene ATP-binding cassette transporter (ABCC6); il disordine è autosomico recessivo, ma ci sono rari casi ad ereditarietà autosomica dominante con quadro clinico analogo.[StrukB,1997]

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17.4.4.1 Rene policistico a trasmissione autosomica dominante

  • 6a-2011
  • Aneurisma
  • Cisti
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Insufficienza renale
  • Linee guida
  • Patologia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Quadro clinico
  • Rene
  • Rischio
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

Il rene policistico ad eredità autosomica dominante si manifesta clinicamente nella età adulta con cisti renali multiple, evidenziabili con ecografia ad iniziare dai 15-20 anni, variamente associate a manifestazioni extrarenali.

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17.4.1.2 Omocistinuria

  • 6a-2011
  • Acido folico
  • Aminoacidi
  • Attivazione
  • Betaina
  • Cistationina
  • Cisteina
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Dieta
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Fibroblasti
  • Genetica
  • Ictus
  • Incidenza
  • Iperomocisteinemia
  • Malattia
  • Metabolismo
  • Metionina
  • Occhio
  • Omocisteina
  • Omocistina
  • Omocistinuria
  • Osteoporosi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Piastrine
  • Piridossina
  • Popolazione
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ritardo mentale
  • Sangue
  • Scheletro
  • Scoliosi
  • Sistema nervoso
  • Somministrazione orale
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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L’omocistinuria consiste nell’accumulo di omocistina (dimero dell’omocisteina) nei pazienti affetti. L’omocistinuria classica, dovuta al deficit della cistationina-b-sintetasi, è la più comune malattia metabolica ereditaria del metabolismo della metionina. L’enzima cistationina-b-sintetasi (CBS) è un enzima piridossina (vitamina B6) dipendente.

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17.4.1.1 Malattia di Fabry

  • 6a-2011
  • Anca
  • Anticoagulanti
  • Attacchi
  • Attivazione
  • Ausili
  • Barriera ematoencefalica
  • Biochimica
  • Cornea
  • Cromosoma X
  • Cuore
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Diarrea
  • Dispepsia
  • Dolore
  • Donne
  • Endotelio
  • Endotelio vascolare
  • Epitelio
  • Eterozigoti
  • Farmacologia
  • Genetica
  • Glicosfingolipidi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Insufficienza renale
  • Ipoacusia neurosensoriale
  • Ipoidrosi
  • Malattia
  • Malattia di Fabry
  • Occhio
  • Pazienti
  • Quadro clinico
  • Rene
  • Ricerca
  • Segni
  • Sesso
  • Sintomi
  • Sistema nervoso
  • Studi
  • Tessuti
  • Test
  • Tinnito
  • Tratto gastrointestinale
  • Udito
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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La malattia di Fabry, è una malattia lisosomiale dovuta al deficit dell’enzima a-galattosidasi A (a-Gal A), il cui gene è localizzato sul cromosoma Xq22. Il deficit enzimatico comporta un accumulo di glicosfingolipidi, in particolare del globotriosilceramide (Gb3), in molti tessuti, tra i quali il sistema nervoso, l’endotelio vascolare, il cuore, il rene, l’occhio ed il tratto gastrointestinale.

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16.2.5.1 Sindrome clinica

  • Amiloide
  • Amiloidosi
  • Anca
  • Arresto cardiaco
  • By-Pass
  • CADASIL
  • Capsula interna
  • Carattere
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Disturbi cognitivi
  • Disturbi dell'equilibrio
  • Disturbi della memoria
  • Equilibrio
  • Esame neurologico
  • Fonazione
  • Gangli
  • Genetica
  • Ginocchio
  • Ictus
  • Incontinenza urinaria
  • Ipotensione
  • Ipotensione ortostatica
  • Ippocampo
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Linguaggio
  • Lobo temporale
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Memoria
  • Nucleo caudato
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Protesi
  • Protesi articolari
  • Quadro clinico
  • Riconoscimento
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Talamo
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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La diagnosi di demenza vascolare si basa principalmente su quattro punti:

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16.2 Demenza vascolare

  • Afasia
  • Comportamento
  • Confusione
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Disturbi della memoria
  • Epidemiologia
  • Ictus
  • Memoria
  • Quadro clinico
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Una definizione operativa condivisa di Demenza Vascolare è assolutamente necessaria per affrontare in maniera non fuorviante il capitolo della sua epidemiologia.

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15.2.3.1 Precocità dell'intervento

  • Autonomia
  • Casistica
  • Coscienza
  • Emergenza
  • Fronte
  • Ictus
  • Immobilizzazione
  • Malattie
  • Manipolazione
  • Nutrizionale
  • Personale infermieristico
  • Prevenzione
  • Progetto riabilitativo
  • Quadro clinico
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Stato nutrizionale
  • Studi
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Il progetto riabilitativo individuale e i programmi attuativi (dedicati agli obiettivi dell'assistenza riabilitativa) sono preparati, di norma, dopo qualche giorno dall'ictus e sono successivamente verificati nel tempo ed eventualmente modificati a seconda delle caratteristiche della situazione clinica od ambientale.[97] È infatti indicato integrare fin dalla fase acuta l'attività di prevenzione della disabilità con il programma diagnostico ed il trattamento di emergenza.

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14.3.9.1 La valutazione e il monitoraggio degli esiti

  • Autonomia
  • Ictus
  • Partecipazione
  • Programmi riabilitativi
  • Quadro clinico
  • Reinserimento
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Volume
  • 13 Terapia chirurgica

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Dopo un anno si assiste in genere ad una stabilizzazione del quadro clinico e, se il paziente è stato trattato appropriatamente, si raggiunge la massima autonomia possibile compatibilmente con il danno prodotto dall'ictus.

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14.3.8 Criteri di trasferimento fra le strutture

  • Comunicazione
  • Diagnosi
  • Linee guida
  • Medicina
  • Partecipazione
  • Programmi riabilitativi
  • Quadro clinico
  • Riabilitazione
  • Riabilitazione cognitiva
  • Strutture sanitarie
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Perché la rete riabilitativa funzioni occorre definire bene i criteri di trasferibilità tra le strutture e gli strumenti di comunicazione che occorre applicare.

Per la trasferibilità occorre fare riferimento ai criteri di appropriatezza precedentemente citati.

Per quanto riguarda gli strumenti di comunicazione occorre sviluppare strumenti adeguati per facilitare il passaggio all'interno del percorso. Fin dal momento del ricovero occorre sviluppare un piano di dimissione che prepari la persona disabile alla tappa successiva del percorso.

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14.3.7.2.1 Pazienti con ictus medio grave

  • Autonomia
  • Estensiva
  • Ictus
  • Intensiva
  • Malattie
  • Motivazione
  • Neoplasie
  • Patologia
  • Pazienti
  • Quadro clinico
  • Riabilitazione
  • Sindrome
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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I soggetti con Barthel Index fra 10 e 14 e con sindrome clinica prevalentemente ascrivibile a LACI e PACI, sono i candidati più appropriati per un intervento riabilitativo intensivo. È richiesto che il paziente possa sostenere almeno 3 ore di riabilitazione al giorno per migliorare le prestazioni fisiche, cognitive e la motivazione.

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14.1.2 Caratteristiche dell'assistenza a fini riabilitativi correlate all'epoca dell'intervento

  • Abitudini
  • Apprendimento
  • Autonomia
  • Comportamento
  • Diagnosi
  • Emergenza
  • Esercizio
  • Estensiva
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Infermieristica
  • Intensiva
  • Invecchiamento
  • Malattia
  • Malattie
  • Motivazione
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Personale infermieristico
  • Prevenzione
  • Progetto riabilitativo
  • Prognosi
  • Quadro clinico
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Trasferimenti
  • Trombosi
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Il percorso assistenziale a fini riabilitativi è caratterizzato da obiettivi diversi a seconda delle esigenze correlate alla fase clinica.[28] In linea generale, le finalità degli interventi che si realizzano in tempi diversi rispetto all'evento ictale, possono essere distinte come segue:

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14.1.1 Finalità e caratteristiche dell'assistenza destinata al soggetto che ha subito un ictus, dopo la fase di acuzie

  • Apprendimento
  • Assistenza medica
  • Autonomia
  • Dipendenza
  • Educazione
  • Handicap
  • Ictus
  • Immobilizzazione
  • Indicatori
  • Intensiva
  • Linee guida
  • Logoterapia
  • Malattia
  • Morte
  • Osservazione
  • Parametri
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prognosi
  • Quadro clinico
  • Reinserimento
  • Riabilitazione
  • Riabilitazione cognitiva
  • Rieducazione
  • Rischio
  • Salute
  • Sopravvissuti
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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I punti di seguito espressi definiscono le esigenze globali del paziente che ha subito un ictus secondo le indicazioni fornite da autorevoli fonti di informazione:[1]

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11.7 Disfunzioni vescicali nell'ictus acuto

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Ictus
  • Incontinenza urinaria
  • Ipotalamo
  • Istituzionalizzazione
  • Linguaggio
  • Mesencefalo
  • Midollo spinale
  • Morte
  • Pavimento pelvico
  • Pazienti
  • Ponte
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ritenzione
  • Ritenzione urinaria
  • Sistema nervoso
  • Sudorazione
  • Temperatura corporea
  • Volume

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L'ictus cerebrale si accompagna frequentemente a disfunzioni vescicali, l'entità e la natura delle quali sono conseguenza della sede e dell'entità del danno cerebrale. I disturbi più frequentemente riscontrati sono: incontinenza urinaria, ritenzione urinaria, urgenza minzionale. Con opportuni accorgimenti tali disfunzioni possono essere controllate.[234]

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11.5.2 Il trattamento nutrizionale nella fase acuta

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Deficit
  • Ictus
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Micronutrienti
  • Nutrizionale
  • Prevenzione
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Stato nutrizionale
  • Volume

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Il supporto nutrizionale è parte integrante del trattamento dell'ictus cerebrale. La mancanza di un adeguato supporto nutrizionale determina il rapido instaurarsi di un deficit calorico-proteico che ha conseguenze drammatiche sull'evoluzione del quadro clinico.[138]

Obiettivi del supporto nutrizionale sono la prevenzione o il trattamento della malnutrizione proteico-energetica, di squilibri idro-elettrolitici o di micronutrienti.

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10.2.2.9 Altre complicanze dell'ESA

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Aderenze
  • Aneurisma
  • Atassia
  • Coscienza
  • Diabete insipido
  • Diagnosi
  • Dilatazione
  • Diuresi
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Evidenze
  • Idrocefalo
  • Incontinenza urinaria
  • Iponatriemia
  • Orientamento
  • Paraparesi
  • Paraparesi spastica
  • Pazienti
  • Pressione
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Sangue
  • Sindrome
  • Sodio
  • Soluzioni saline ipertoniche
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Volume

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Idrocefalo

L'idrocefalo è un'altra possibile grave complicanza della emorragia subaracnoidea. Un allargamento acuto del volume dei ventricoli è comune nella fase acuta dopo l'ESA, per ostruzione meccanica da parte del sangue del flusso liquorale a livello delle cisterne o a livello ventricolare, si riscontra nel 20%-27% dei casi, specie in presenza di un sanguinamento endoventricolare. Il trattamento chirurgico di derivazione ventricolare nell'idrocefalo acuto è raccomandato se vi è una riduzione del livello di coscienza.

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9.2.1 Diagnostica di laboratorio

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Accettazione
  • Anticoagulanti
  • Azotemia
  • Bilirubina
  • Calcio
  • Coma
  • Coscienza
  • Creatinina
  • Diagnosi
  • Elettroliti
  • Emergenza
  • Emogasanalisi
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Emostasi
  • Endocardite
  • Equilibrio
  • Esami ematologici
  • Fattori di rischio
  • Fibrinogeno
  • Glicemia
  • Glucosio
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Infezione
  • Insufficienza renale
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipoglicemia
  • Leucocitosi
  • Magnesio
  • Malattia
  • Orientamento
  • Parametri
  • Patologia
  • Pazienti
  • Personale paramedico
  • Piastrine
  • Pressione
  • Proteine
  • Protrombina
  • Puntura lombare
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Sangue
  • Segni
  • Sodio
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • Tempo di protrombina
  • Test
  • Transaminasi
  • Vitamina K
  • Volume

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All'arrivo in ospedale il paziente con sospetto ictus acuto deve essere sottoposto ad esami di laboratorio di screening.[7, 134, 135, 136]

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9.1.2.5 Modelli prognostici

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Curva ROC
  • Emorragia
  • Ictus
  • Morte
  • Predittori
  • Prognosi
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Scale neurologiche
  • Sensibilità e specificità
  • Stroke
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • Volume

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Nel corso degli anni, soprattutto recenti, sono stati messi a punto e, spesso, validati dei modelli prognostici che fossero predittivi dell'esito di un ictus. I modelli più utili e più comunemente utilizzabili sono quelli che prescindono totalmente dai risultati di indagini strumentali che possono non essere ovunque disponibili (p.e.

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9.1.1.3 Diagnosi di sede dell'ictus ischemico

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Ansia
  • Arteria Cerebrale Anteriore
  • Arteria Cerebrale Media
  • Arteria cerebrale posteriore
  • Arterie
  • Attivazione
  • Bias
  • Capsula interna
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Diagnosi
  • Disartria
  • Discriminazione
  • Emergenza
  • Faccia
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Linguaggio
  • Mano
  • Occlusione
  • Osservazione
  • Oxfordshire Community Stroke Project
  • Paresi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Ponte
  • Quadro clinico
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segni
  • Sindrome
  • Sindromi Lacunari
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stroke
  • Volume

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L'identificazione clinica della sede dell'infarto e quindi del relativo territorio vascolare è indicata perché ha risvolti pratici importanti per quanto riguarda l'iter degli esami strumentali, la correlazione con le informazioni fornite dalle neuroimmagini, l'identificazione dei fattori patogenetici e prognostici (pazienti a maggior rischio di deterioramento neurologico precoce, di recidive e di complicanze mediche, previsione dei vantaggi offerti dal trattamento riabilitativo)[21,

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9.1.1 Inquadramento diagnostico clinico

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Coma
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Ictus
  • Medici
  • Ospedali
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Pronto soccorso
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Scale neurologiche
  • Segni
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Terapia trombolitica
  • Volume

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Gli obiettivi dell'assistenza nella fase precoce dell'ictus derivano dalla sua stessa definizione. Quella riportata dal Ministero della Sanità è: "l'ictus è una sindrome caratterizzata dall'improvviso e rapido sviluppo di sintomi e segni riferibili a deficit focale delle funzioni cerebrali senza altra causa apparente se non quella vascolare; la perdita della funzionalità cerebrale può essere globale (pazienti in coma profondo).

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8.1.3 Medici del 118

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Arresto cardiaco
  • Atteggiamento
  • Braccio
  • Cefalea
  • Coma
  • Consensus
  • Coscienza
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Emodinamica
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Estremità
  • Famiglia
  • Glasgow Coma Scale
  • Glicemia
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipoglicemia
  • Ischemia
  • Lingua
  • Linguaggio
  • Medici
  • Ossigeno
  • Ostruzione delle vie aeree
  • Overdose
  • Parametri
  • Paresi
  • Parlare
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Polso
  • Pressione
  • Pronto soccorso
  • Quadro clinico
  • Riperfusione
  • Scala del coma di Glasgow
  • Segni
  • Sepsi
  • Sfigmomanometro
  • Sintomi
  • Sonno
  • Stress
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Volume

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Il contatto iniziale con il medico di famiglia e il trasporto con mezzi propri, piuttosto che il coinvolgimento dei mezzi di soccorso, l'assenza di familiari al momento dell'esordio, o un esordio nelle ore notturne e durante il sonno, sono fattori che ritardano l'arrivo in ospedale.

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  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
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