• News
  • Contatti
  • Mappa del sito
link alla Home Page del sito di SPREAD - logo SPREAD

SPREAD

icona lente
  • Cerca nelle Linee Guida
  • Cerca nei tag
  • Indice analitico

Con la collaborazione di: 

  • Registrati
  • Richiedi nuova password

Con il contributo di

logo Boerhinger

Naviga per ...

  • Aree Spread
  • Argomenti

Accedi

  • Autori
  • Sintesi e Raccomandazioni
  • Il volume
  • Bibliografia
  • Breaking News
  • Approfondimenti Monotematici
  • Materiale didattico
  • Atlante Iconografico
  • Opinioni a confronto
  • Archivio
  • Download
  • About SPREAD premium

Tags

Diagnosi Evidenze Fattori di rischio Ictus Incidenza Malattia Pazienti Popolazione Prevenzione Rischio Stroke Studi
altri tag

Ultime Raccomandazioni

  • Ultime Raccomandazioni

Segreteria Organizzativa e Coordinamento Generale

Pierrel Research Italy
Via Alberto Falck, 15
20099 Sesto San Giovanni (MI)
Tel: +39 02 24134.260
Fax: +39 02 24862994
e-mail: info@spread.it

Contenuto
Home » Aree Spread

Ictus acuto

Sintesi 10-26 b

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.2.2.5 Trattamento endovascolare e chirurgico

Nei pazienti con ESA giovani e/o con gradi bassi di gravità clinica, a parità di indicazione e di condizioni operative, la scelta tra terapia chirurgica o endovascolare é affidata alla collaborazione tra neuroradiologo interventista e neurochirurgo ed é influenzata dalla relativa esperienza degli operatori

Sintesi 10-10

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Sintesi
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.1.2 Terapia antitrombotica come terapia di prevenzione secondaria

La terapia antitrombotica di prevenzione secondaria in pazienti con ictus acuto va scelta alla luce dell'inquadramento patogenetico del caso, che va fatto al più presto possibile (preferibilmente entro 48 ore al massimo), con l'eventuale ricorso, ove possibile, alle più appropriate indagini strumentali.
Comunque la scelta terapeutica deve tener conto della gravità clinica del paziente e della sua aderenza al trattamento, e della possibilità di effettuare un monitoraggio accurato, qualora necessario, come nel caso della terapia anticoagulante orale.

Sintesi 10-8

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Eparina
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Sintesi
  • Trombosi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.1.1.2 Trombolisi intrarteriosa

Nei pazienti con trombosi dei seni venosi, la trombolisi selettiva è un trattamento opzionale da considerarsi in caso di inefficacia della terapia anticoagulante con eparina e.v.

Sintesi 10-34

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.1.1.2 Trombolisi intrarteriosa

In caso di documentata occlusione dell'arteria basilare la finestra terapeutica per i trattamenti endovascolari può estendersi oltre le 6 ore dall'esordio dell'evento.

Sintesi 10-13

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Compliance del paziente
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.1.2.2 Ictus da patologia aterosclerotica dei tronchi arteriosi extra-cranici

In caso di recidiva di evento ischemico cerebrale in pazienti già in terapia con ASA, è opportuno:

   

  • Read more

Sintesi 10-25

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Rischio
  • Seno sfenoidale
  • Sintesi
  • Sintomi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.2.2.2 Fattori di rischio

Gli aneurismi del tratto esclusivamente intracavernoso, senza erosione della parete del seno sfenoidale, vanno considerati separatamente, in quanto hanno un basso rischio di sanguinamento anche se sintomatici. L'intervento può rendersi necessario per la presenza di sintomi da compressione più che per il rischio di sanguinamento.

Sintesi 10-17 a

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Eparina
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Rischio
  • Sintesi
  • Trombosi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

In pazienti non a rischio elevato di trombosi venose profonde, il ricorso sistematico all'eparina comporta un bilancio inaccettabile fra beneficio e rischio di complicanze emorragiche intracerebrali e/o sistemiche.

Sintesi 10-2

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Casistica
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Placebo
  • Rischio
  • Sintesi
  • Sintomi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.1.1.1.2 Trombolisi con rt-PA

Il trattamento con r-tPA e.v fra le 4,5 e le 6 ore presenta ancora una efficacia tendenziale ma non statisticamente significativa. Lo studio randomizzato e controllato verso terapia standard, chiamato IST3, ha l’obiettivo di rivalutare su una casistica molto ampia, il rapporto rischio/beneficio del trattamento somministrato fino a 6 ore dall’esordio dei sintomi. Questo studio valuta anche efficacia e sicurezza nei pazienti con età >80 anni. I risultati saranno comunicati il 22-5-2012 alla ESC di Lisbona.

  • Read more

Sintesi 10-11

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Rischio
  • Sintesi
  • Studi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.1.2.1 Ictus cardioembolico

L'esecuzione di ecocardiografia transesofagea in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare può permettere di evidenziare condizioni ecografiche di elevato rischio cardioembolico come trombi in auricola sinistra, ecocontrasto spontaneo denso, ridotta velocità di flusso in auricola sinistra, placche aortiche complicate, isolatamente o in associazione.

  • Read more

Sintesi 10-14

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Patologia
  • Pazienti
  • Rischio
  • Sintesi
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.1.2.2 Ictus da patologia aterosclerotica dei tronchi arteriosi extra-cranici

In pazienti con ictus conseguente a patologia aterotrombotica dei vasi arteriosi extracranici che malgrado adeguata terapia antiaggregante presentino ripetute recidive, la terapia anticoagulante orale è un'alternativa ragionevole unitamente all'adeguato controllo dei fattori di rischio.

Sintesi 10-12

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Emergenza
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Sintesi
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.1.2.1 Ictus cardioembolico

In pazienti con ictus e forame ovale pervio le scelte terapeutiche di prevenzione secondaria sono le stesse proposte in ambito non d'emergenza (vedi raccomandazioni 12.13 a, 12.13 b, 12.13 c), in caso sia indicata la terapia anticoagulante orale il timing è quello indicato nella raccomandazione 10.09.

Raccomandazione 10.31 a 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emostasi
  • Eparina
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Plasma
  • Raccomandazione
  • Vitamina K
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.5 Trattamento in acuto delle emorragie intracerebrali in corso di terapia anticoagulante o fibrinolitica

Nei pz con emorragia cerebrale in trattamento anticoagulante è indicata una rapida correzione dell’emostasi che si ottiene a seconda della terapia anticoagulante in corso con:

solfato di protamina in pazienti in trattamento con eparina ev o sc;

plasma fresco congelato o concentrati di complesso protrombinico associati con vitamina K ev in pazienti in terapia con anticoagulanti orali



GPP: il gruppo SPREAD raccomanda il complesso protrombinico per la maggiore rapidità d'azione, il minor volume infuso e l’assenza di trasmissione di virus

Raccomandazione 10.21 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Cranio
  • Diagnosi
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.3 Diagnostica

La TC cranio è indicata come esame di prima scelta per la diagnosi in acuto di emorragia cerebrale.

Raccomandazione 10.20 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Eparina
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.1.3.3 La trombocitopenia da eparina [168]

In caso di piastrinopenia da eparina in pazienti in cui deve essere proseguita una terapia antitrombotica, sono indicate le seguenti opzioni terapeutiche: argotraban e, solo nel paziente cardiologico, bivalirudina; gli anticoagulanti orali possono essere iniziati una volta risolta la piastrinopenia da eparina.

Raccomandazione 10.15 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Coscienza
  • Eparina
  • Ictus acuto
  • Ospedalizzazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Sintesi
  • Trombosi
  • 6a-2011
  • Grado B
Vai al volume: 10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

Per la prevenzione delle trombosi venose profonde in pazienti a rischio elevato (pazienti plegici e con alterazione dello stato di coscienza e/o obesi e/o con pregressa patologia venosa agli arti inferiori) è indicato l’uso di eparina a dosi profilattiche (eparina calcica non frazionata 5•000 UIx2 o eparine a basso peso molecolare nel dosaggio suggerito come profilattico per le singole molecole) da iniziare al momento dell’ospedalizzazione.

 

 

Raccomandazione 10.24 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Amiloide
  • Angiografia
  • Chirurgia
  • Emorragia
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.3 Diagnostica

Nell’emorragia cerebrale, RM ed angio-RM sono utili in pazienti selezionati, e sono indicate nei pazienti in cui si sospetti una angiopatia amiloide e, a distanza di almeno 30 giorni dall'evento, nei pazienti con lesioni lobari ed angiografia negativa candidati alla chirurgia, per la diagnostica degli angiomi cavernosi.

Sintesi 10-20

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.2.1.4 Trattamento medico

Lo studio pilota INTERACT in pazienti con emorragia cerebrale e PAS compresa fra 150 e 220 mm Hg, ha mostrato che il rapido abbassamento della PAS al di sotto di 140 mm Hg sembra clinicamente realizzabile e potenzialmente sicuro anche se ancora non è chiaro quale sia il target di PA da raggiungere, quale la durata della terapia e se il trattamento migliori la prognosi. Per dare una risposta a questi quesiti è in corso lo studio multicentrico randomizzato INTERACT 2.

Sintesi 11-15

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus acuto
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 11.6 Glicemia
In pazienti con ictus acuto ed iperglicemia che richiedono trattamento con insulina, è possibile ricorrere agli analoghi dell’insulina per ridurre il rischio di ipoglicemia notturna (analoghi long-acting) e per il miglior controllo della glicemia post-prandiale (analoghi rapidi).

Sintesi 11-16

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus acuto
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 11.6 Glicemia

In pazienti con ictus acuto e diabete in trattamento con ipoglicemizzanti orali, è possibile proseguire la loro somministrazione in presenza di un quadro clinico lieve e stabile e di situazione metabolica altrettanto stabile. Sono da preferire ipoglicemizzanti orali a emivita breve (Biguanidi, Glicazoni) per il minor rischio di ipoglicemia, ponendo attenzione a possibili controindicazioni che si potrebbero verificare durante il ricovero quali insufficienza renale, instabilità emodinamica, necessità di eseguire esami diagnostici che prevedono utilizzo di m.di c.

Sintesi 11-18

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Sintesi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • 6a-2011
Vai al volume: 11.8 Trombosi venosa profonda (TVP)[241]

La valutazione della probabilità clinica di trombosi venosa profonda (TVP) secondo criteri standardizzati può essere utile nella valutazione dei pazienti con ictus in cui si sospetti una TVP al fine di programmare il successivo iter diagnostico.

Sintesi 11-17

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Incontinenza urinaria
  • Morte
  • Quadro clinico
  • Ritenzione
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 11.7 Disfunzioni vescicali nell'ictus acuto

L'ictus cerebrale si accompagna frequentemente a disfunzioni vescicali la cui entità e natura sono correlate alla sede ed entità del danno cerebrale. La presenza di un'incontinenza urinaria nella fase acuta dell'ictus è un fattore prognostico indipendente di morte e disabilità residua grave. La ritenzione e il residuo post-minzionale si associano frequentemente a infezioni del tratto urinario a loro volta causa di ulteriori complicazioni del quadro clinico.

Raccomandazione 11.21b 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 11.6 Glicemia

Nei pazienti da sottoporre a trombolisi i.v. è indicato intervenire a partire da valori di glicemia > 160 mg/dl

Sintesi 10-32

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Idrocefalo
  • Pazienti
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.2.2.9 Altre complicanze dell'ESA

La comparsa di idrocefalo cronico è frequente dopo ESA ed è trattabile con derivazione ventricolo-peritoneale o ventricolo-cardiaca nei pazienti sintomatici.

Sintesi 10-31

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Antiossidanti
  • Fibrinolitici
  • Ictus acuto
  • Prevenzione
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.2.2.8 Vasospasmo

La rimozione dei coaguli basali durante l'intervento, la somministrazione di fibrinolitici cisternali o la somministrazione di agenti anti-infiammatori o antiossidanti sono di incerta efficacia nella prevenzione del vasospasmo dopo ESA.

Sintesi 10-30

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.2.2.7 La prevenzione dei risanguinamenti

Gli aneurismi trattati con spirali necessitano di un controllo morfologico nei 2 anni successivi per documentare eventuali fenomeni di ricanalizzazione della sacca che richiedano un successivo trattamento.

Sintesi 10-29

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.2.2.7 La prevenzione dei risanguinamenti

La terapia antifibrinolitica per prevenire il risanguinamento nei pazienti con ESA può essere usata in particolari condizioni, p.e. pazienti con scarsa possibilità di vasospasmo candidati a terapia chirurgica dilazionata, ma non è un trattamento di routine in quanto provoca ischemie cerebrali in proporzione analoga a quella degli episodi di risanguinamento evitati dalla stessa terapia.

Sintesi 10-28

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Aneurisma
  • Evidenze
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.2.2.7 La prevenzione dei risanguinamenti

Non vi sono evidenze a favore dell’efficacia della permanenza a letto dei pazienti con ESA e della terapia antipertensiva in acuto nel prevenire il risanguinamento dell’aneurisma, tuttavia la somministrazione di antipertensivi viene ampiamente praticata.

Sintesi 10-27

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Aneurisma
  • Ictus acuto
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.2.2.5 Trattamento endovascolare e chirurgico

Il trattamento dell'ESA da aneurisma è indicato entro 72 ore dall'esordio. I dati di mortalità, disabilità, complicanze neurologiche sono a favore del trattamento endovascolare, che ha però una più alta percentuale di chisura non completa della sacca aneurismatica ed una più alta percentuale di risanguinamenti nel breve periodo, da verificare nei periodi medio-lunghi.

Sintesi 10-26 a

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Ictus acuto
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.2.2.5 Trattamento endovascolare e chirurgico

L'età avanzata, i gradi clinici intermedi ed alti (3-4 nella scala di Hunt ed Hess) dopo emorragia subaracnoidea, ed in particolare gli aneurismi del circolo posteriore, di difficile accesso chirurgico indipendentemente se rotti o non rotti, sono a parità di indicazioni fattori che orientano la scelta terapeutica verso un intervento endovascolare.

Sintesi 10-22

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.2.1.4 Trattamento medico

In caso di emorragia cerebrale e piastrinopenia non ci sono evidenze su quale sia il livello al di sotto del quale infondere concentrati piastrinici. Riferendoci al comportamento adottato in ematologia possiamo considerare il valore di 50.000 piastrine quello al di sotto del quale sarebbe opportuno somministrare piastrine in presenza di emorragia cerebrale.

  • Read more

Sintesi 10-21

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

L’uso di compressione pneumatica intermittente per la prevenzione delle TVP in pazienti con emorragia cerebrale è attualmente valutato nello studio CLOTS 3.

Sintesi 10-18

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.1.2.2 Ictus da patologia aterosclerotica dei tronchi arteriosi extra-cranici

Non ci sono evidenze a favore dell'uso degli anticoagulanti nel progressing stroke, tuttavia, sulla base delle raccomandazioni di alcuni panel internazionali, se ne può indicare l'uso solo nei casi di stenosi subocclusiva carotidea o basilare, o di occlusione di basilare, valutandone l'applicazione in ogni singolo caso.

Raccomandazione 10.33 c 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.6 Trattamento chirurgico

Il trattamento chirurgico dell'emorragia cerebrale non è indicato in caso di emorragie intracerebrali con GCS ≤4 a causa dell'elevata mortalità e dell'esito neurologico estremamente povero;

Raccomandazione 10.31 c 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.5 Trattamento in acuto delle emorragie intracerebrali in corso di terapia anticoagulante o fibrinolitica

Nei pazienti con emorragia cerebrale e piastrinopenia è indicato somministrare concentrati piastrinici per valori di piastrine < 50.000, anche se la decisione va presa caso per caso.

Raccomandazione 10.31 b 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.5 Trattamento in acuto delle emorragie intracerebrali in corso di terapia anticoagulante o fibrinolitica

Nei pazienti con emorragia cerebrale da rTPA (durante l’infusione o nelle 24 ore successive) può essere utilizzato un inibitore del fibrinolitico come l’acido tranexamico 2 f ev in 10’ ogni 8 ore per 24 ore o, se il fibrinogeno si riduce al di sotto di 100 mg/dl, plasma fresco congelato. Può essere richiesta la consulenza neurochirurgica anche se raramente è indicato il trattamento neurochirurgico.

Raccomandazione 10.30 b 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado C
Vai al volume: 11.8 Trombosi venosa profonda (TVP)[241]

Dopo 4-5 giorni dall'insorgenza dell'emorragia cerebrale può essere preso in considerazione l'uso di eparina a basso peso molecolare o di eparina non frazionata a dosi di profilassi.

Raccomandazione 10.2 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado A
Vai al volume: 10.1.1.1.2 Trombolisi con rt-PA

Il trattamento con r-tPA e.v. (0,9 mg/kg, dose massima 90 mg, il 10% della dose in bolo, il rimanente in infusione di 60 minuti) è indicato entro 4.5 ore dall’esordio di un ictus ischemico.

6.5.14 Sindrome delle apnee ostruttive del sonno

  • 6 Fattori di rischio
  • Apnea
  • Attacchi
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Frequenza cardiaca
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Malattia
  • Mortalità
  • Morte
  • Morte improvvisa
  • Ospedalizzazione
  • Ossigeno
  • Patologia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sonno
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Volume
  • 6a-2010

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

La sindrome della apnee ostruttive del sonno (OSAS) è un disturbo presente in  circa il 4% della popolazione generale di media età, raggiungendo valori molto più elevati nella popolazione sopra i 60 anni (>20%).[294] L'OSAS è caratterizzata dalla presenza di  episodi ripetitivi e periodici  di ostruzione delle alte vie aeree in corso di sonno, che si accompagnano a desaturazioni di ossigeno e a variazioni continue della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca.

  • Read more

18.3.2. Sviluppo e prospettive di ricerca della Neurosonologia

  • Artefatto
  • Arterie
  • Attivazione
  • Avambraccio
  • Diagnosi
  • Diagnostica per immagini
  • Dissezione
  • Disturbi del movimento
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Endotelio
  • Ferro
  • Fibrina
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Malattia di Parkinson
  • Membrane
  • Mezzi di contrasto
  • Microbolle
  • Occlusione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Popolazione
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Segnali
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Terapia trombolitica
  • Vasodilatazione
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

La neurosonologia, metodica strumentale non invasiva, precisa ed affidabile ha assunto negli anni più recenti un ruolo importante nella diagnostica della patologia cerebrovascolare ischemica, soprattutto nella fase acuta, in quanto permette non solo un’accurata valutazione morfologica e funzionale delle lesioni degli assi vascolari extra e intracranici ma consente anche un monitoraggio costante dell’evoluzione del danno arterioso.

  • Read more

18.2.2.1 Meccanismi elettrofisiologici e molecolari

  • Aldosterone
  • Angiotensina II
  • Antiaritmici
  • Anticorpi
  • Beta-lattamasi
  • Calcio
  • Canali del calcio
  • Canali del potassio
  • Canali ionici
  • Chlamydia
  • Comprensione
  • Dilatazione
  • Disfunzione ventricolare
  • Disfunzione ventricolare sinistra
  • Emodinamica
  • Fibrillazione Atriale
  • Fosforilazione
  • Funzione ventricolare
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Infezione
  • Ipertrofia
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Mortalità
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Proteine
  • Ricaduta
  • Ricerca
  • Rischio
  • Roxitromicina
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sistema renina-angiotensina
  • Spostamenti
  • Stress
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

Lo studio dei meccanismi in grado di indurre, mantenere ed interrompere la fibrillazione atriale è un aspetto rilevante della ricerca di base. A prescindere dalla fibrillazione atriale dovuta a preesistenti condizioni aritmogene determinate da patologie cardiache, l'aritmia di per sé determina una serie di alterazioni in grado di portare alla sua cronicizzazione.

  • Read more

18.2.1.6 Il problema infettivo e la malattia aterosclerotica

  • Anticorpi
  • Aorta
  • Arterie
  • Attivazione
  • Batteri
  • Beta-lattamasi
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Cellule muscolari
  • Chlamydia
  • Colesterolo
  • Cytomegalovirus
  • Diagnosi
  • Dieta
  • DNA
  • E-Selectina
  • Enterovirus
  • Epatite
  • Epatite C
  • Fattori di rischio
  • Fenotipo
  • Genoma
  • Genoma virale
  • Helicobacter
  • Helicobacter pylori
  • Ibridazione in situ
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Immunoistochimica
  • Incidenza
  • Infezione
  • Infiammazione
  • Linfociti
  • Linfociti T
  • Macrolidi
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Medici
  • Medicina
  • Microrganismi
  • Miocardio
  • Modelli animali
  • Monociti
  • Mortalità
  • Osservazione
  • Parametri
  • Pazienti
  • Persone
  • Plasminogeno
  • Popolazione
  • Predittori
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Progressione della malattia
  • Proteina C
  • Ricerca
  • Rischio
  • Roxitromicina
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Siero
  • Sintesi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi di intervento
  • Studi epidemiologici
  • Vaccinazione
  • Virus
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume:

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

La prima documentazione di una associazione significativa fra infezioni e malattia aterosclerotica deriva da uno studio condotto su un modello animale (pollo) in cui l’infezione da herpes virus risultava essere in grado di indurre lesioni aterosclerotiche nelle grandi arterie con un andamento simile a quello che si osservava quando gli animali erano infetti e supplementati con una dieta ricca di colesterolo.[Minick,1979] Studi successivi sempre in modelli animali hanno indicato che non solo l’i

  • Read more

Raccomandazione 11.21a 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Iperglicemia
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 6a-2010
  • Grado D
Vai al volume: 11.6 Glicemia

In pazienti con ictus acuto in coma e/o con danno neurologico severo, è indicato correggere la glicemia quando >180 mg/dl, con target di glicemia fra 140 e 180 mg/dl, utilizzando insulina ev.
In tutti gli altri pazienti con ictus acuto, è indicato correggere la glicemia quando >140-180 mg/dl, con target di glicemia pre-prandiale di 140 mg/dl, utilizzando insulina sc.

 

Sintesi 11-11

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Nutrizionale
  • Pazienti
  • Sintesi
  • 6a-2010
Vai al volume: 11.5.2.2 Timing e scelta delle modalità di somministrazione della nutrizione

La nutrizione enterale tramite sondino naso-gastrico e con l'ausilio di pompe peristaltiche è ritenuta più appropriata rispetto alla nutrizione parenterale per il supporto nutrizionale a breve termine in pazienti con grave disfagia da ictus.

 

 

Sintesi 10-17 b

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Sintesi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • 6a-2010
Vai al volume: 10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

Lo studio CLOTS ha escluso una riduzione anche del solo 3% della Trombosi Venosa Profonda (TVP) con l’ uso di calze a compressione graduata. L’uso con compressione pneumatica intermittente è attualmente valutato nello studio CLOTS 3.

Raccomandazione 10.16 b 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Calze elastiche a compressione graduata
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • 6a-2011
  • Grado A
Vai al volume: 10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

L’ uso di calze elastiche a compressione graduata non è indicato per la profilassi della Trombosi Venosa Profonda (TVP) in pazienti con ictus.

Raccomandazione 10.16 a 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Ictus acuto
  • Prevenzione
  • Sintesi
  • Trombosi
  • 6a-2010
  • Grado D
Vai al volume: 10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

La mobilizzazione precoce e l'idratazione sono sempre indicate per la prevenzione delle trombosi venose profonde.

 

 

Raccomandazione 10.2b  

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Grado A
  • 6a-2010
Vai al volume: 10.1.1.1.2 Trombolisi con rt-PA

Il trattamento con r-TPA e.v. (0,9 mg/kg, dose massima 90 mg, il 10% della dose in bolo, il rimanente in infusione di 60 minuti) è indicato fra le 3 e le 4.5 ore dall’esordio di un ictus ischemico nei casi eleggibili secondo quanto riportato nei criteri di inclusione ed esclusione dei pazienti nel trial ECASS III, anche se il trattamento fra le 3 e le 4.5 ore per ora non è previsto nella licenza Europea.
 

Sintesi 10-9

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Eparina
  • Evidenze
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Sintesi
  • Stenosi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.1.1.4 Terapia antitrombotica come terapia specifica

Il trattamento anticoagulante con eparina e.v. o con eparina a basso peso molecolare s.c. rappresenta la scelta prevalente in pazienti con dissecazione dei grossi tronchi arteriosi ed è proposta da gruppi internazionali di esperti nei casi di stenosi subocclusiva in attesa di trattamento chirurgico. In mancanza tuttora di evidenze conclusive, il Gruppo SPREAD suggerisce il trattamento anticoagulante come indicazione generica che richiede una valutazione specifica nel singolo caso.

 

 

Raccomandazione 10.33 d 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.6 Trattamento chirurgico

Il trattamento chirurgico dell'emorragia cerebrale non è indicato in caso di emorragie intracerebrali associate ad aneurismi o a malformazioni artero-venose, qualora la lesione strutturale associata non sia accessibile chirurgicamente.

Raccomandazione 10.33 b 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado B
Vai al volume: 10.2.1.6 Trattamento chirurgico

Il trattamento chirurgico dell'emorragia cerebrale non è indicato in caso di piccole emorragie intracerebrali (<10 cm3) o di deficit minimi;

Raccomandazione 10.33 a 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado C
Vai al volume: 10.2.1.6 Trattamento chirurgico

Il trattamento chirurgico dell'emorragia cerebrale non è indicato come trattamento intervento precoce sistematico indipendentemente dalla tecnica chirurgica, se non in caso di deterioramento neurologico.

Raccomandazione 10.32 c 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.6 Trattamento chirurgico

Il trattamento chirurgico dell'emorragia cerebrale è indicato in in caso di emorragie intracerebrali associate ad aneurismi o a malformazioni artero-venose, nel caso in cui la lesione strutturale associata sia accessibile chirurgicamente.

Raccomandazione 10.32 b 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.6 Trattamento chirurgico

Il trattamento chirurgico dell'emorragia cerebrale è indicato in in caso di emorragie lobari di medie (≥30 e <50 cm3) o grandi (≥50 cm3) dimensioni , in rapido deterioramento per compressione delle strutture vitali intracraniche o erniazione;

Raccomandazione 10.32 a 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.6 Trattamento chirurgico

Il trattamento chirurgico dell'emorragia cerebrale è indicato in caso di emorragie cerebellari di diametro >3 cm con quadro di deterioramento neurologico o con segni di compressione del tronco e idrocefalo secondario a ostruzione ventricolare;

Sintesi 11-20

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Diagnosi
  • Ictus acuto
  • Prognosi
  • Sintesi
  • Studi
  • 6a-2011
Vai al volume: 11.9.2 Gestione dell'epilessia vascolare in fase acuta

L'esame EEG ha poco valore diagnostico, e per la prognosi gli studi sono insufficienti. È invece utile per la diagnosi differenziale tra eventi focali non vascolari ed eventi critici.

Sintesi 11-19

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Chirurgia
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 11.9.1 Edema cerebrale

Nei casi di infarto esteso con grave effetto massa e mancata efficacia dei trattamenti antiedema, può essere considerata la chirurgia decompressiva, specialmente in pazienti giovani senza patologie associate e con lesione situata nell'emisfero non dominante.

Raccomandazione 11.30 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Grado A
  • 5a-2008
Vai al volume: 11.9.1 Edema cerebrale

Malgrado la potenziale efficacia dei corticosteroidi nel contrastare la componente vasogenica dell’edema cerebrale, attualmente il loro uso nell’ictus acuto non è indicato.

Raccomandazione 11.29 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Coscienza
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Evidenze
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Segni
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.9.1 Edema cerebrale

In pazienti con ictus acuto il trattamento dell'edema cerebrale è indicato in caso di rapido deterioramento dello stato di coscienza, segni clinici di erniazione cerebrale o evidenze neuroradiologiche di edema con dislocazione delle strutture della linea mediana od obliterazione delle cisterne perimesencefaliche.

Raccomandazione 11.28 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Capo
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Ipercapnia
  • Pazienti
  • Pressione
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.9.1 Edema cerebrale

In pazienti con ictus acuto è indicato controllare attentamente i fattori in grado di aumentare la pressione intracranica, quali l'ipossia, l'ipercapnia, l'ipertermia e la posizione del capo, che andrebbe mantenuta elevata di 30° rispetto al piano del letto.

Raccomandazione 11.22 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Ipoglicemia
  • Malnutrizione
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Tiamina
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.6 Glicemia

In pazienti con ictus acuto e ipoglicemia è indicata la pronta correzione tramite infusione di destrosio in bolo e.v., associando tiamina 100 mg in caso di malnutrizione o di abuso di alcool.

Raccomandazione 11.20 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Deglutizione
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Test
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.5.3 Disfagia

Una valutazione clinica standardizzata del rischio di disfagia (usando il BSA: Bedside Swallowing Assessment) e un test semplice, quale il test della deglutizione di acqua, sono indicati in tutti i pazienti con ictus acuto.
In centri specializzati possono essere utilizzati approcci più sofisticati quali un esame condotto dal logopedista o dal foniatra o la videofluoroscopia.

Raccomandazione 11.15 a 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Nutrizionale
  • Raccomandazione
  • Riabilitazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 11.5.1 Valutazione del rischio nutrizionale

La valutazione dello stato di nutrizione e l’intervento nutrizionale sono indicati come componente fondamentale dei protocolli diagnostici-terapeutici dell’ictus, sia in fase acuta che durante il periodo di riabilitazione.

Raccomandazione 11.14 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Igiene
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.4.1.4 Infezioni delle ulcere da decubito

Nei pazienti con ictus acuto è indicata la prevenzione delle piaghe da decubito basata sul cambiamento di posizione del paziente, con intervallo variabile da 1 a 4 ore a seconda dei fattori di rischio per lesioni da decubito, su una minuziosa igiene e sull'uso di un materasso ad aria o ad acqua.

Sintesi 11-5

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Cellulite
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Rischio
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sepsi
  • Sintesi
  • Sintomi
  • 6a-2011
Vai al volume: 11.4.1.4 Infezioni delle ulcere da decubito

Le piaghe da decubito rappresentano una grave complicanza dell’ictus acuto associata ad un’aumentata mortalità e ad un peggiore andamento clinico e funzionale. Il rischio di piaghe da decubito è più alto nei pazienti obesi, nei diabetici e nei pazienti iponutriti. La terapia antibiotica è indicata solo in presenza di un’estesa cellulite, di segni e sintomi di sepsi e di positività delle emocolture e dovrà essere ad amplissimo spettro, eventualmente includendo uno dei più recenti antibiotici particolarmente attivi verso i cocchi gram-positivi (linezolid, tigeciclina, daptomicina).

  • Read more

Sintesi 11-4

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Batteriemia
  • Daptomicina
  • Ictus acuto
  • Pseudomonas
  • Rischio
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 11.4.1.3 Batteriemie

Poiché il principale fattore di rischio di batteriemia è rappresentato dalla presenza di cateteri vascolari, è indicata un’adeguata gestione di tali presidi medico-chirurgici, compresa la loro rimozione in caso di batteriemia accertata. La terapia iniziale è empirica e basata sull’associazione di una beta-lattamina anti-Pseudomonas e di un aminoglucoside (o un carbapenemico in monoterapia), insieme con un glicopeptide o con la daptomicina. Il trattamento antibiotico potrà essere modificato sulla base dei risultati delle emocolture e relativo antibiogramma.

  • Read more

Sintesi 11-3

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Polmonite
  • Polmonite da aspirazione
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 11.4.1.2 Polmoniti

La polmonite, che include la polmonite da aspirazione, è la seconda più frequente complicanza infettiva nel paziente con ictus acuto. La terapia sarà almeno inizialmente empirica e basata, nelle forme precoci, su un’aminopenicillina protetta, una cefalosporina di II o III generazione, un carbapenemico (ertapenem) o, in pazienti allergici alle beta-lattamine, un fluorochinolone (tutte queste molecole in associazione ad un agente antianaerobio).

  • Read more

Sintesi 11-2

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Cocchi gram-positivi
  • Echinocandine
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Infezione
  • Infezione Delle Vie Urinarie
  • Oxazolidinoni
  • Pazienti
  • Rischio
  • Sintesi
  • Vie urinarie
  • 5a-2008
Vai al volume: 11.4.1.1 Infezioni urinarie

L'infezione delle vie urinarie è la più comune complicanza infettiva nel paziente con ictus acuto, ed il rischio dipende sostanzialmente dalla durata della cateterizzazione. La terapia iniziale è empirica e basata sulla prescrizione di una penicillina semisintetica protetta o, in pazienti allergici, di un fluorochinolone (tenendo conto del rischio convulsivo associato); nei casi gravi si potrà associare un aminoglicoside oppure somministrare un carbapenemico in monoterapia.

  • Read more

Sintesi 10-33

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Emergenza
  • Evidenze
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Stenosi
  • Trombosi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.3 La chirurgia carotidea in urgenza
  1. Per quanto riguarda l'endoarteriectomia in urgenza è auspicabile utilizzare i modelli di rischio per la selezione dei pazienti.
  2. Non esistono a tutt'oggi evidenze sul rapporto rischio/beneficio dell'endoarteriectomia in emergenza nei casi di ictus in evoluzione o di ictus acuto (entro le 6 ore), anche se associati a stenosi critica o a trombosi acuta della carotide.
     

Raccomandazione 10.53 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Mortalità
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Tromboendoarteriectomia
  • Trombosi
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.3 La chirurgia carotidea in urgenza

La tromboendoarteriectomia carotidea in fase acuta è indicata presso un centro con certificata esperienza di interventi su questo tipo di pazienti, con bassa morbosità e mortalità (<3%), in presenza di stenosi di grado elevato o trombosi acuta congrua con i sintomi, in caso di TIA subentrante o recidivante o in caso di ictus minore stabilizzato.

Raccomandazione 10.52 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Coscienza
  • Ictus acuto
  • Idrocefalo
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 6a-2011
  • GPP
Vai al volume: 10.2.2.9 Altre complicanze dell'ESA

In caso di idrocefalo acuto dopo ESA con riduzione del livello di coscienza è indicato il trattamento con derivazione ventricolare, anche se questo aumenta il rischio di risanguinamento e possono verificarsi complicanze infettive.

Raccomandazione 10.51 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.8 Vasospasmo

Il trattamento angioplastico intravascolare è indicato nei pazienti con vasospasmo dopo ESA, per i quali i restanti trattamenti si siano dimostrati inefficaci.

Raccomandazione 10.50 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Nimodipina
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado C
Vai al volume: 10.2.2.8 Vasospasmo

La somministrazione di nimodipina per via orale è indicata nel trattamento del vasospasmo dopo ESA. Nell'impossibilità di somministrazione per os può essere indicata la somministrazione e.v.

Raccomandazione 10.49 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Emodiluizione
  • Ictus acuto
  • Ipertensione
  • Magnesio
  • Prevenzione
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.8 Vasospasmo

L'ipertensione, l'ipervolemia e l'emodiluizione, le statine ed il magnesio solfato sono indicati per la prevenzione ed il trattamento del vasospasmo, ma la loro efficacia non è stata univocamente dimostrata.

Raccomandazione 10.48 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Diagnosi
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.8 Vasospasmo

Per la diagnosi ed il monitoraggio del vasospasmo è indicato l’uso del Doppler transcranico.

Raccomandazione 10.47 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Legatura
  • Occlusione
  • Raccomandazione
  • Sintomi
  • Test
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.7 La prevenzione dei risanguinamenti

Il trattamento endovascolare, o la legatura chirurgica del vaso afferente previo test di occlusione, possono essere indicati in casi di aneurismi non trattabili con approccio diretto, qualora siano presenti sintomi neurologici progressivi o incremento delle dimensioni.

Raccomandazione 10.46 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Aneurisma
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado C
Vai al volume: 10.2.2.7 La prevenzione dei risanguinamenti

Il trattamento endovascolare o chirurgico dell'aneurisma rotto è indicato per ridurre il rischio di risanguinamento dopo ESA.

Raccomandazione 10.45 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Test
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.6 Indicazioni alla chiusura del vaso afferente

La chiusura del vaso afferente in pazienti con ESA è indicata, previo test di occlusione, quando non siano possibili il trattamento chirurgico o endovascolare elettivo.

Raccomandazione 10.44 b 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 6a-2011
  • Grado C
Vai al volume: 10.2.2.5 Trattamento endovascolare e chirurgico

Un attento monitoraggio dell'evoluzione degli aneurismi parzialmente embolizzati ed il re-intervento per via endovascolare sono indicati a causa del rischio elevato di sanguinamento.

Raccomandazione 10.44 a 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Aneurisma
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.5 Trattamento endovascolare e chirurgico

Il trattamento dell'ESA da aneurisma per via endovascolare o chirurgica è indicato entro 72 ore dall'esordio.

Raccomandazione 10.43 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Aneurisma
  • Ematoma
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.5 Trattamento endovascolare e chirurgico

Il trattamento chirugico degli aneurismi con ESA è indicato quando l'aneurisma per morfologia, rapporti anatomici o condizioni vascolari generali non può essere trattato per via endovascolare e nei casi di aneurismi cerebrali associati ad un ematoma cerebrale compressivo.

Raccomandazione 10.42 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.5 Trattamento endovascolare e chirurgico

L'intervento endovascolare è indicato anche in caso di aneurismi non rotti medio-piccoli.

Raccomandazione 10.41 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Angiografia
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.4 Diagnosi

Angio-RM ed angio-TC sono sempre indicate quando l'angiografia digitale non può essere eseguita.

Raccomandazione 10.40 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Angiografia
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.4 Diagnosi

Nei pazienti con ESA, l’angiografia digitale è indicata in quanto tuttora rappresenta lo standard migliore per la descrizione morfologica della formazione aneurismatica.

Raccomandazione 10.39 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Patologia
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.4 Diagnosi

In presenza di sospetto clinico di ESA, qualora la TC sia negativa, è indicata la rachicentesi.

Raccomandazione 10.38 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Cranio
  • Diagnosi
  • Emergenza
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.4 Diagnosi

La TC cranio senza mezzo di contrasto è indicata per la diagnosi in emergenza di ESA.

Raccomandazione 10.37 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.2 Fattori di rischio

Gli aneurismi piccoli (<7 mm) senza pregressa storia di ESA o familiarità possono essere trattati con approccio conservativo, ma è indicato monitorare nel tempo se vi è un aumento o una modificazione della conformazione della sacca.

Raccomandazione 10.36 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Mortalità
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.2 Fattori di rischio

È indicato il trattamento degli aneurismi asintomatici di dimensioni superiori a 7 mm.
Dati recenti indicano una minore morbosità e mortalità nei pazienti trattati per via endovascolare, ma percentuali migliori d'occlusione completa degli aneurismi dopo trattamento chirurgico. Il trattamento endovascolare è indicato se coesistono particolari condizioni di rischio (età avanzata, condizioni mediche o neurologiche gravi).

Raccomandazione 10.35 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Probabilità
  • Raccomandazione
  • Sintomi
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.2 Fattori di rischio

Il trattamento endovascolare o chirurgico degli aneurismi sintomatici è indicato data la loro elevata probabilità di andare incontro a rottura o di provocare sintomi progressivi od embolie.

Raccomandazione 10.34 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Aneurisma
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.2.2 Fattori di rischio

In un paziente  con ESA, il trattamento endovascolare o chirurgico di eventuali altri aneurismi intatti è indicato dato il loro rischio di rottura indipendentemente dalle dimensioni.

Sintesi 10-24

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Aneurisma
  • Aspettativa di vita
  • Ictus acuto
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Rischio
  • Sintesi
  • Sintomi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.2.2.2 Fattori di rischio

Gli elementi a favore del trattamento chirurgico o endovascolare di un aneurisma non rotto sono: la giovane età (lunga aspettativa di vita con aumento del rischio cumulativo di rottura), pregressa ESA da altro aneurisma, familiarità per ESA e/o aneurismi, presenza di ipertensione arteriosa non controllata, necessità di trattamento anticoagulante, diametro superiore ai 7 mm, sintomi compressivi o evidenza di ingrandimento progressivo della sacca, localizzazione sulla linea mediana (aneurisma dell'arteria comunicante anteriore o della basilare), sacca irregolare.

Sintesi 10-23

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Sintesi
  • 6a-2011
Vai al volume: 10.2.1.6 Trattamento chirurgico

Una recente revisione sistematica (che ha incluso 10 studi con un totale di 2059 pazienti) suggerisce che il trattamento neurochirurgico dell’emorragia cerebrale sovratentoriale entro 72 ore dall’esordio dei sintomi, può essere associato ad una riduzione della probabilità di morte e dipendenza. I risultati potrebbero essere non molto affidabili per la qualità degli studi e per la presenza di eterogeneità. Emerge la necessità di ulteriori studi per individuare i pazienti che possano giovarsi maggiormente della risorsa chirurgica, e valutare la tecnica chirurgica migliore.

Raccomandazione 10.30 a 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Calze elastiche a compressione graduata
  • Emorragia
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • 6a-2011
  • Grado A
Vai al volume: 10.2.1.4 Trattamento medico

Nei pazienti con emorragia cerebrale l’uso di calze elastiche a compressione graduata non è indicato per la profilassi della trombosi venosa profonda.


 

Raccomandazione 10.29 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Raccomandazione
  • Steroidi
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.4 Trattamento medico

Per il trattamento dell’ipertensione endocranica in pazienti con emorragia cerebrale non è indicato l’uso degli steroidi.

Raccomandazione 10.28 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Edema
  • Emolisi
  • Emorragia
  • Furosemide
  • Glicerolo
  • Ictus acuto
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Iperventilazione
  • Mannitolo
  • Pancuronio
  • Paralisi
  • Pazienti
  • Pressione
  • Pressione endocranica
  • Raccomandazione
  • Somministrazione orale
  • Tosse
  • Vomito
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.4 Trattamento medico

Per il trattamento dell’ipertensione endocranica in pazienti con emorragia cerebrale sono indicate le seguenti opzioni:

  • Read more

Raccomandazione 10.27 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado B
Vai al volume: 10.2.1.4 Trattamento medico

In pazienti con idrocefalo secondario ad emorragia cerebrale i cateteri esterni di derivazione ventricolare non vanno mantenuti oltre i 7 giorni.

Raccomandazione 10.26 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Emorragia
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.4 Trattamento medico

Nei pazienti con emorragia cerebrale non è indicata la profilassi antiepilettica, mentre è indicato il trattamento immediato delle crisi epilettiche.

Raccomandazione 10.25 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Emorragia
  • Furosemide
  • Ictus acuto
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione endocranica
  • Labetalolo
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Pressione
  • Pressione endocranica
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.4 Trattamento medico

Nei pazienti con emorragia intracerebrale è indicata la correzione dell’ipertensione arteriosa:

bullet se la pressione sistolica è >200 mm Hg o la pressione arteriosa
  • Read more

Raccomandazione 10.23 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Angiografia
  • Emorragia
  • Gangli
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Talamo
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.3 Diagnostica

L’angiografia non è indicata nei pazienti anziani ed ipertesi, che abbiano una emorragia cerebrale nei gangli della base e talamo, nei quali la TC non suggerisca la presenza di una lesione strutturale.

Raccomandazione 10.22 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Angiografia
  • Emorragia
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.3 Diagnostica

L’angiografia è indicata nei pazienti con emorragia cerebrale di cui non emerga una chiara causa e che sono candidati al trattamento chirurgico, in particolare nei pazienti con emorragia in sede atipica, giovani, normotesi, e clinicamente stabili.

Raccomandazione 10.19 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Eparina
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 6a-2011
  • Grado D
Vai al volume: 10.1.3.3 La trombocitopenia da eparina [168]

In pazienti con piastrinopenia da eprina in cui era già stato iniziato il trattamento anticoagulante orale e l'INR era in range terapeutico è indicato continuare, dopo sospensione dell'eparina, con gli anticoagulanti orali.

  • 1
  • 2
  • next ›
  • last »
  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
torna a: inizio pagina contenuto menu di navigazione
Stai per entrare in un'area riservata ai medici
SPREAD REGULAR MEMBERSHIP
con accesso alla consultazione della bibliografia nei dettagli.

Se sei già registrato come
SPREAD REGULAR MEMBER
inserisci indirizzo email e password per accedere
Se ancora non hai effettuato la registrazione

REGISTRATI e compila il modulo