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Ictus acuto

6.5.14 Sindrome delle apnee ostruttive del sonno

  • 6 Fattori di rischio
  • 6a-2010
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La sindrome della apnee ostruttive del sonno (OSAS) è un disturbo presente in  circa il 4% della popolazione generale di media età, raggiungendo valori molto più elevati nella popolazione sopra i 60 anni (>20%).[294] L'OSAS è caratterizzata dalla presenza di  episodi ripetitivi e periodici  di ostruzione delle alte vie aeree in corso di sonno, che si accompagnano a desaturazioni di ossigeno e a variazioni continue della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca.

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18.3.2. Sviluppo e prospettive di ricerca della Neurosonologia

  • 6a-2010
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  • Vasodilatazione
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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La neurosonologia, metodica strumentale non invasiva, precisa ed affidabile ha assunto negli anni più recenti un ruolo importante nella diagnostica della patologia cerebrovascolare ischemica, soprattutto nella fase acuta, in quanto permette non solo un’accurata valutazione morfologica e funzionale delle lesioni degli assi vascolari extra e intracranici ma consente anche un monitoraggio costante dell’evoluzione del danno arterioso.

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18.2.2.1 Meccanismi elettrofisiologici e molecolari

  • 6a-2010
  • Aldosterone
  • Angiotensina II
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  • Canali del calcio
  • Canali del potassio
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  • Disfunzione ventricolare
  • Disfunzione ventricolare sinistra
  • Emodinamica
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  • Fosforilazione
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  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Lo studio dei meccanismi in grado di indurre, mantenere ed interrompere la fibrillazione atriale è un aspetto rilevante della ricerca di base. A prescindere dalla fibrillazione atriale dovuta a preesistenti condizioni aritmogene determinate da patologie cardiache, l'aritmia di per sé determina una serie di alterazioni in grado di portare alla sua cronicizzazione.

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18.2.1.6 Il problema infettivo e la malattia aterosclerotica

  • 6a-2010
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La prima documentazione di una associazione significativa fra infezioni e malattia aterosclerotica deriva da uno studio condotto su un modello animale (pollo) in cui l’infezione da herpes virus risultava essere in grado di indurre lesioni aterosclerotiche nelle grandi arterie con un andamento simile a quello che si osservava quando gli animali erano infetti e supplementati con una dieta ricca di colesterolo.[Minick,1979] Studi successivi sempre in modelli animali hanno indicato che non solo l’i

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Raccomandazione 11.21 GRADO D

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • 6a-2010
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Iperglicemia
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Grado D
Vai al volume: 11.6 Glicemia

In pazienti con ictus acuto e iperglicemia >180 mg/dL è indicata la correzione con terapia insulinica.
Nei pazienti da sottoporre a trombolisi i.v. è indicato intervenire a partire da valori > 160 mg/dl
 
 

Sintesi 11-11

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • 6a-2010
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Nutrizionale
  • Pazienti
  • Sintesi
Vai al volume: 11.5.2.2 Timing e scelta delle modalità di somministrazione della nutrizione

La nutrizione enterale tramite sondino naso-gastrico e con l'ausilio di pompe peristaltiche è ritenuta più appropriata rispetto alla nutrizione parenterale per il supporto nutrizionale a breve termine in pazienti con grave disfagia da ictus.

 

 

Sintesi 10-16b

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2010
  • Ictus acuto
  • Sintesi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
Vai al volume: 10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

Lo studio CLOTS ha escluso una riduzione anche del solo 3% della Trombosi Venosa Profonda (TVP) con l’ uso di calze a compressione graduata. L’uso con compressione pneumatica intermittente è attualmente valutato nello studio CLOTS 3.

Sintesi 10-16a

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2010
  • Eparina
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Rischio
  • Sintesi
  • Trombosi
Vai al volume: 10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

In pazienti non a rischio elevato di trombosi venose profonde, il ricorso sistematico all'eparina comporta un bilancio beneficio/rischio di complicanze emorragiche intracerebrali e/o sistemiche inaccettabile.

Raccomandazione 10.17b GRADO A

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2010
  • Calze elastiche a compressione graduata
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Grado A
Vai al volume: 10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

L’ uso di calze elastiche a compressione graduata non è indicato per la profilassi della Trombosi Venosa Profonda (TVP) in pazienti con ictus.

Raccomandazione 10.17a GRADO D

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2010
  • Anticoagulanti
  • Ictus acuto
  • Prevenzione
  • Sintesi
  • Trombosi
  • Grado D
Vai al volume: 10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

La mobilizzazione precoce e l'idratazione sono sempre indicate per la prevenzione delle trombosi venose profonde.

 

 

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