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5a-2008

Raccomandazione 10.21 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Cranio
  • Diagnosi
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 10.2.1.3 Diagnostica

La TC cranio è indicata come esame di prima scelta per la diagnosi in acuto di emorragia cerebrale.

Archivio PDF della 5a edizione 2007

  • 5a-2008

 Da questa pagina è possibile scaricare la quinta edizione (Stesura del 16 febbraio 2007) delle Linee Guida e delle Sintesi e Raccomandazioni SPREAD.

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Sintesi 18-11

  • Ictus
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Studi
  • 5a-2008
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.1.2.9 Alcool

Un moderato consumo di alcool sarebbe un fattore protettivo per ictus mentre elevate quantità, al contrario, sembrebbero essere un importante fattore di rischio per tutti i diversi tipi di ictus. Sono necessari ulteriori studi per confermare questa supposta associazione  tra consumo di alcool e insorgenza di ictus nonché l'applicabilità del ruolo protettivo di dosi moderate di alcool.

Raccomandazione 14.28 

  • Autonomia
  • Locomozione
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 14.4.2 Le problematiche del paziente anziano ed il suo percorso riabilitativo

È indicato l’intervento riabilitativo mirato a prevenire il degrado dell’autonomia a distanza dall’evento ictale purché orientato sugli obiettivi riabilitativi più significativi (es. locomozione).
L'intervento riabilitativo a distanza dall'evento ictale è indicato in caso di deterioramento dello stato funzionale e deve essere orientato su specifici obiettivi riabilitativi.

Raccomandazione 8.11d 

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • GPP
Vai al volume: 8.2 Terapia a domicilio

È indicato evitare l'infusione di eccessive quantità di liquidi.

Raccomandazione 8.11c 

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • GPP
Vai al volume: 8.2 Terapia a domicilio

È indicato evitare la somministrazione di sedativi se non strettamente necessario;

Voce bibliografica Hacke,1999 capitolo 10

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 5a-2008
10.Hacke,1999 - Hacke W, Brott T, Caplan L, Meier D, Fieschi C, von Kummer R, Donnan G, Heiss WD, Wahlgren NG, Spranger M, Boysen G, Marler JR. 

Hacke W, Brott T, Caplan L, Meier D, Fieschi C, von Kummer R, Donnan G, Heiss WD, Wahlgren NG, Spranger M, Boysen G, Marler JR. Thrombolysis in acute ischemic stroke: controlled trials and clinical experience. Neurology 1999; 53 (7 Suppl 4): S3-S14.

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Voce bibliografica Wardlaw,2001 capitolo 10

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 5a-2008
10.Wardlaw,2001 - Wardlaw JM, del Zoppo G, Yamaguchi T. 

Wardlaw JM, del Zoppo G, Yamaguchi T. Thrombolysis for acute ischaemic stroke (Cochrane Review). In: The Cochrane Library, Issue 4, 1999. Oxford: Update Software

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Voce bibliografica Donnan,1996 capitolo 10

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 5a-2008
10.Donnan,1996 - Donnan GA, Davis SM, Chambers BR, Gates PC, Hankey GJ, McNeil JJ, Rosen D, Stewart-Wynne EG, Tuck RR. 

Donnan GA, Davis SM, Chanbers BR, Gates PC, Hankey GJ, McNeil JJ, Rosen D, Stewart-Wynne EG, Tuck RR. Streptokinase for acute ischemic stroke with relationship to time of administration: Australian Streptokinase (ASK) Trial Study Group. JAMA 1996; 276: 961-966.

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Voce bibliografica Lancet,1995 capitolo 10

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 5a-2008
10.Lancet,1995 - [non indicati] 

Multicentre Acute Stroke Trial-Italy (MAST-I) Group. Randomised controlled trial of streptokinase, aspirin, and combination of both in treatment of acute ischaemic stroke. Lancet 1995; 346: 1509-1514.

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Raccomandazione 15.10 

  • Attività della vita quotidiana
  • Autonomia
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • 15 Riabilitazione
  • Grado D
Vai al volume: 15.1.2.5.2 Programmazione dei tempi di verifica e revisione del progetto

È indicato programmare controlli longitudinali per verificare il raggiungimento degli obiettivi sulla base della previsione del tempo necessario all'ottenimento dei risultati attesi e valutare l'autonomia raggiunta dal paziente nelle attività della vita quotidiana utilizzando il Barthel Index o la Functional Independence Measure (FIM)

Raccomandazione 15.3 

  • Abilità motorie
  • Autonomia
  • Ictus
  • Parametri
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • 15 Riabilitazione
  • Grado D
Vai al volume: 15.1.2.1 Scale per l'autonomia nelle attività di vita quotidiana

Entro i primi giorni dall'ammissione a strutture riabilitative, è indicato realizzare un bilancio delle condizioni cliniche e funzionali del soggetto colpito da ictus e del contesto socio-sanitario nel quale egli vive. Devono essere valutate l’autonomia ed i parametri relativi alle abilità motorie e cognitive.

Sintesi 14-14

  • Autonomia
  • Sintesi
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • 5a-2008
Vai al volume: 14.2.1.1.8 Gravità della compromissione funzionale

Gradi intermedi di perdita dell'autonomia e l'acquisizione del controllo del tronco si associano ad una maggiore efficacia del trattamento riabilitativo.

Sintesi 17-37

  • Arterie
  • Audiometria
  • Deficit
  • Pazienti
  • Sesso
  • Sindrome
  • Sintesi
  • Sordità
  • 5a-2008
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.13 Sindrome di Susac

La sindrome di Susac deve essere sospettata in pazienti di età giovanile, soprattutto se di sesso femminile, con presenza di episodi di encefalopatia con o senza deficit focali, sordità e retinopatia. Il sospetto clinico viene avvalorato dalla presenza di multiple lesioni sottocorticali simil-lacunari alla RMN, ipoacusia per le frequenze mediobasse all’audiometria e da alterazioni bilaterali delle arterie retiniche alla fluoroangiografia.

Raccomandazione 17.26a 

  • Endocardite
  • Endocardite batterica
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 5a-2008
  • Grado C
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.11 Abuso di droghe

Nei pazienti tossicodipendenti con endocardite batterica è indicato un tempestivo e protratto trattamento antibiotico in quanto utile per ridurre il rischio di complicanze cerebrovascolari.

Sintesi 17-22

  • Malattia
  • Pazienti
  • Ricerca
  • Sintesi
  • Sordità
  • 5a-2008
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.4.6 Ostegenesis imperfecta

L’osteogenesis imperfecta è una malattia ad ereditarietà autosomica dominante caratterizzata da fragilità ossea, facilità alle fratture e deformità scheletriche; si associa a malformazioni dentarie, sclere blu, iperlassità del connettivo e sordità. Nei pazienti con osteogenesis imperfecta è consigliata la ricerca di lesioni vascolari quali fistole carotido-cavernose, arteriopatie tipo moyamoya ed aneurismi intracranici.

Raccomandazione 11.40 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Comunicazione
  • Ictus
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.10 Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all'ictus

Nei pazienti con ictus è indicato favorire la comunicazione con il paziente ed i familiari anche al fine di indicare e far apprendere le modalità di partecipazione al processo assistenziale.

Raccomandazione 11.39 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.10 Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all'ictus

Nei pazienti con ictus è indicato promuovere la verticalizzazione precoce attraverso l'acquisizione della posizione seduta entro il terzo giorno, se non sussistono controindicazioni al programma.

Raccomandazione 11.38 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.10 Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all'ictus

Nei pazienti con ictus è indicato selezionare i farmaci utilizzati per evitare interferenze negative con il recupero.

Raccomandazione 11.37 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.10 Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all'ictus

È indicato stimolare ed incoraggiare i pazienti con ictus alla partecipazione alle attività quotidiane.

Raccomandazione 11.36 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.10 Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all'ictus

È indicata la mobilizzazione degli arti del paziente con ictus per almeno 3-4 volte al giorno.

Raccomandazione 11.35 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Disabilità
  • Emergenza
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Raccomandazione
  • Grado A
  • 5a-2008
Vai al volume: 11.10 Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all'ictus

Nei pazienti con ictus è indicato integrare fin dalla fase acuta l'attività di prevenzione della disabilità (mobilizzazione ed interventi riabilitativi precoci) con il programma diagnostico ed il trattamento di emergenza.

Raccomandazione 11.34 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Evidenze
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.9.2 Gestione dell'epilessia vascolare in fase acuta

Nello stato di male epilettico associato ad ictus cerebrale acuto non vi sono evidenze a favore di un trattamento specifico per cui è indicato il trattamento standard, monitorandone attentamente gli effetti collaterali più probabili nello specifico contesto clinico.

Raccomandazione 11.33 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Fenobarbital
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.9.2 Gestione dell'epilessia vascolare in fase acuta

La terapia antiepilettica

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Raccomandazione 11.32 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.9.2 Gestione dell'epilessia vascolare in fase acuta

La terapia antiepilettica a scopo profilattico non è indicata nei pazienti con ictus in assenza di crisi epilettiche.

Raccomandazione 11.31 c  

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Fronte
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.9.1 Edema cerebrale

L'uso continuativo dei barbiturici a breve durata d'azione non è indicato per la mancanza di efficacia a fronte di effetti negativi a lungo termine.

Raccomandazione 11.31 b 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Diuretici
  • Diuretici osmotici
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Glicerolo
  • Mannitolo
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.9.1 Edema cerebrale

Nel trattamento farmacologico prolungato dell'edema cerebrale sono indicati i diuretici osmotici quali:

bullet non è indicata in caso di crisi epilettiche isolate 
bullet glicerolo;      
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Raccomandazione 11.31 a 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Emergenza
  • Furosemide
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.9.1 Edema cerebrale

La somministrazione parenterale di furosemide (40 mg e.v.)

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Raccomandazione 11.30 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Grado A
  • 5a-2008
Vai al volume: 11.9.1 Edema cerebrale

Malgrado la potenziale efficacia dei corticosteroidi nel contrastare la componente vasogenica dell’edema cerebrale, attualmente il loro uso nell’ictus acuto non è indicato.

Raccomandazione 11.29 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Coscienza
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Evidenze
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Segni
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.9.1 Edema cerebrale

In pazienti con ictus acuto il trattamento dell'edema cerebrale è indicato in caso di rapido deterioramento dello stato di coscienza, segni clinici di erniazione cerebrale o evidenze neuroradiologiche di edema con dislocazione delle strutture della linea mediana od obliterazione delle cisterne perimesencefaliche.

Raccomandazione 11.28 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Capo
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Ipercapnia
  • Pazienti
  • Pressione
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.9.1 Edema cerebrale

In pazienti con ictus acuto è indicato controllare attentamente i fattori in grado di aumentare la pressione intracranica, quali l'ipossia, l'ipercapnia, l'ipertermia e la posizione del capo, che andrebbe mantenuta elevata di 30° rispetto al piano del letto.

Raccomandazione 11.27 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.8.3 I D-dimeri nella diagnostica della TVP

La determinazione del D-dimero non è indicata nella diagnostica della TVP in pazienti con ictus cerebrale ospedalizzati, in quanto poco specifica.

Raccomandazione 11.26 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.8.2.1 Ecotomografia (ultrasonografia per compressione - CUS)

Nel sospetto di TVP agli arti inferiori in un paziente con ictus è indicata l'ecografia venosa.

Raccomandazione 11.25 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Cateterismo
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.7 Disfunzioni vescicali nell'ictus acuto

È indicato evitare il cateterismo vescicale quando non è necessario.

Raccomandazione 11.24 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.7 Disfunzioni vescicali nell'ictus acuto

Nei pazienti senza apparenti disfunzioni vescicali è indicato controllare periodicamente l'esistenza di residuo post-minzionale e qualora se ne verifichi la presenza praticare la cateterizzazione sterile intermittente.

Raccomandazione 11.23 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.7 Disfunzioni vescicali nell'ictus acuto

Il posizionamento a dimora di un catetere vescicale è indicato solo nei pazienti con grave disfunzione vescicale.

Raccomandazione 11.22 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Ipoglicemia
  • Malnutrizione
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Tiamina
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.6 Glicemia

In pazienti con ictus acuto e ipoglicemia è indicata la pronta correzione tramite infusione di destrosio in bolo e.v., associando tiamina 100 mg in caso di malnutrizione o di abuso di alcool.

Sintesi 11-14

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Diagnosi
  • Iperglicemia
  • Ipoglicemia
  • Metabolismo
  • Mortalità
  • Sintesi
  • 5a-2008
Vai al volume: 11.6 Glicemia

L'iperglicemia è associata ad una maggiore gravità della lesione ischemica cerebrale e ad una aumentata morbosità e mortalità sia in condizioni sperimentali che nell'uomo, indipendentemente dalla diagnosi precedente di diabete. Nel paziente diabetico lo scompenso del metabolismo glucidico rappresenta una grave complicanza. L'ipoglicemia può essere un fattore aggravante del danno ischemico cerebrale.

Raccomandazione 11.20 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Deglutizione
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Test
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.5.3 Disfagia

Una valutazione clinica standardizzata del rischio di disfagia (usando il BSA: Bedside Swallowing Assessment) e un test semplice, quale il test della deglutizione di acqua, sono indicati in tutti i pazienti con ictus acuto.
In centri specializzati possono essere utilizzati approcci più sofisticati quali un esame condotto dal logopedista o dal foniatra o la videofluoroscopia.

Raccomandazione 11.19 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.5.3 Disfagia

Un monitoraggio standardizzato della funzione deglutitoria è indicato al fine di prevenire le complicanze secondarie alla disfagia.

Raccomandazione 11.17 b 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.5.2.2 Timing e scelta delle modalità di somministrazione della nutrizione

La nutrizione parenterale è indicata esclusivamente laddove la via enterale non sia realizzabile o sia controindicata o quale supplementazione alla nutrizione enterale qualora quest’ultima non consenta di ottenere un’adeguata somministrazione di nutrienti.

Raccomandazione 11.17 a 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Affetto
  • Ictus
  • Nutrizionale
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Terapia nutrizionale
  • Grado B
  • 5a-2008
Vai al volume: 11.5.2.2 Timing e scelta delle modalità di somministrazione della nutrizione

Nel soggetto affetto da ictus in fase acuta la terapia nutrizionale artificiale di scelta è rappresentata dalla nutrizione enterale.
È indicato iniziare il trattamento di nutrizione enterale precocemente e comunque non oltre 5-7 giorni nei pazienti normonutriti e non oltre le 24-72 ore nei pazienti malnutriti.

Raccomandazione 11.16 b 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Affetto
  • Dieta
  • Ictus
  • Linee guida
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Nutrizionale
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.5.2.2 Timing e scelta delle modalità di somministrazione della nutrizione

Il programma nutrizionale del soggetto affetto da ictus in fase acuta prevede le seguenti opzioni:

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Raccomandazione 11.16 a 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Nutrizionale
  • Pazienti
  • Prognosi
  • Raccomandazione
  • Stato nutrizionale
  • Grado B
  • 5a-2008
Vai al volume: 11.5.2.2 Timing e scelta delle modalità di somministrazione della nutrizione

Nei pazienti in cui è possibile l’alimentazione per os, non è indicata l’utilizzazione routinaria di integratori dietetici, in quanto non associata ad un miglioramento della prognosi. L’utilizzazione di integratori dietetici deve essere guidata dai risultati della valutazione dello stato nutrizionale ed è indicata in presenza di malnutrizione proteico-energetica.

Sintesi 11-10

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Magrezza
  • Obesità
  • Peso corporeo
  • Proteine
  • Sintesi
  • 5a-2008
Vai al volume: 11.5.2.1 Valutazione dei fabbisogni di energia e nutrienti

Il fabbisogno minimo di proteine è di circa 1 g/kg di peso corporeo misurato (se normopeso) o desiderabile (in caso di obesità o magrezza) e fino 1,2~1,5 g/kg al giorno in presenza di condizioni ipercataboliche o piaghe da decubito.
Il timing e la scelta della modalità di somministrazione della nutrizione sono condizionati innanzitutto dalle condizioni cliniche del paziente.

Raccomandazione 11.15 g 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Conta dei linfociti
  • Dietetica
  • Linfociti
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.5.1.3 Valutazione dell'assunzione dietetica

Nel protocollo di valutazione dello stato di nutrizione sono indicati la valutazione dell’assunzione dietetica e la valutazione clinica; il dosaggio dell’albumina e la conta dei linfociti sono indicati quali valutazioni biochimiche essenziali.

Raccomandazione 11.15 f  

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Braccio
  • Indice Di Massa Corporea
  • Peso corporeo
  • Postura
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.5.1.1 Misure ed indici antropometrici

Nel paziente in grado di mantenere la postura eretta sono indicati misure e indici antropometrici essenziali quali circonferenza della vita, calcolo dell’Indice di Massa Corporea (IMC) e stima del decremento ponderale non intenzionale.
Nel paziente non deambulante sono indicate le misurazioni antropometriche di: peso corporeo, se disponibili attrezzature speciali, e semiampiezza delle braccia, in luogo dell’altezza, per il calcolo dell’IMC o, in alternativa, la circonferenza del braccio.

  • Read more

Raccomandazione 11.15 e 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Nutrizionale
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Valutazione del rischio
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.5.1 Valutazione del rischio nutrizionale

È indicato procedere alla valutazione del rischio nutrizionale entro 24-48 h dal ricovero.

Raccomandazione 11.15 d 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Nutrizionale
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Valutazione del rischio
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.5.1 Valutazione del rischio nutrizionale

È indicato che, all’ingresso nell’ospedale e nella struttura riabilitativa, si proceda alla valutazione del rischio nutrizionale utilizzando il Nutritional Risk Screening (NRS) o il Malnutrition Universal Screening Tool (MUST).

Raccomandazione 11.15 c 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Nutrizionale
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Strutture sanitarie
  • Valutazione del rischio
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.5.1 Valutazione del rischio nutrizionale

È indicato includere le procedure di valutazione del rischio nutrizionale fra gli standard per l’accreditamento delle strutture sanitarie.

Raccomandazione 11.15 b 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Raccomandazione
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.5.1 Valutazione del rischio nutrizionale

È indicato che figure professionali esperte (medico nutrizionista, dietista) facciano parte del gruppo multidisciplinare che gestisce il lavoro della stroke unit.

Raccomandazione 11.14 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Igiene
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.4.1.4 Infezioni delle ulcere da decubito

Nei pazienti con ictus acuto è indicata la prevenzione delle piaghe da decubito basata sul cambiamento di posizione del paziente, con intervallo variabile da 1 a 4 ore a seconda dei fattori di rischio per lesioni da decubito, su una minuziosa igiene e sull'uso di un materasso ad aria o ad acqua.

Sintesi 11-2

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Cocchi gram-positivi
  • Echinocandine
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Infezione
  • Infezione Delle Vie Urinarie
  • Oxazolidinoni
  • Pazienti
  • Rischio
  • Sintesi
  • Vie urinarie
  • 5a-2008
Vai al volume: 11.4.1.1 Infezioni urinarie

L'infezione delle vie urinarie è la più comune complicanza infettiva nel paziente con ictus acuto, ed il rischio dipende sostanzialmente dalla durata della cateterizzazione. La terapia iniziale è empirica e basata sulla prescrizione di una penicillina semisintetica protetta o, in pazienti allergici, di un fluorochinolone (tenendo conto del rischio convulsivo associato); nei casi gravi si potrà associare un aminoglicoside oppure somministrare un carbapenemico in monoterapia.

  • Read more

Sintesi 11-1

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Ipotermia
  • Pazienti
  • Sintesi
  • 5a-2008
Vai al volume: 11.4 Temperatura corporea

Dati sia sperimentali che clinici indicano che l'ipertermia è dannosa a livello della lesione ischemica ed è associata sia ad un peggioramento clinico che ad un peggior esito funzionale. L'ipotermia ha un effetto neuroprotettivo. Circa il 50% dei pazienti con ictus cerebrale presenta ipertermia nell'arco delle 48 ore dall'insorgenza dell'evento.

Sintesi 18-7

  • Fattori di rischio
  • Geni
  • Incidenza
  • Malattia
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • 5a-2008
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.1.2.4 La familiarità e la malattia cardiovascolare ischemica

La familiarità è oggi universalmente riconosciuta come uno dei fattori di rischio più importanti per sindromi ischemiche acute. Si dovrebbero impostare ricerche dedicate per:

  • Read more

Raccomandazione 10.12 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Pazienti
  • Prevenzione secondaria
  • Protesi
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 10.1.2.1 Ictus cardioembolico

In pazienti con protesi valvolari già in terapia anticoagulante orale ben condotta, è indicata l'associazione agli anticoagulanti orali di antiaggreganti piastrinici.

Raccomandazione 10.7 b 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Grado A
  • 5a-2008
Vai al volume: 10.1.1.5 Neuroprotezione

I corticosteroidi non sono indicati nel trattamento dell’ictus ischemico acuto.

Raccomandazione 10.4 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Arteria basilare
  • Occlusione
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 10.1.1.2 Trombolisi intrarteriosa

In caso di documentata occlusione dell’arteria basilare è indicata, nei centri con provata esperienza di neuroradiologia interventistica, la trombolisi intrarteriosa con una finestra terapeutica anche oltre le 6 ore dall’esordio dell’evento.
È comunque indicata la trombolisi e.v. entro 3 ore dall'esordio dell'evento.

Sintesi 10-6

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Sintesi
  • 5a-2008
Vai al volume: 10.1 Terapia acuta dell'ictus ischemico

Nei Centri con provata esperienza di interventistica neurovascolare, può essere considerato l'approccio endovascolare in caso di:

  1. controindicazione alla trombolisi endovenosa;
  2. trattamento endovenoso inefficace.

Sintesi 10-4

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Costi
  • Evidenze
  • Ictus acuto
  • Rischio
  • Sintesi
  • Studi
  • 5a-2008
Vai al volume: 10.1.1.2 Trombolisi intrarteriosa

Le evidenze su cui si basa il trattamento endovascolare sono limitate e comprendono i risultati degli studi PROACT I e II con pro-urokinasi ed alcune serie cliniche poco numerose e non controllate con tecniche meccaniche che sembrqano efficaci nel caso di occlusioni di tronchi arteriosi maggiori ma a spese di maggiori difficoltà e costi organizzativi e con un rischio non precisamente quantificabile nel singolo caso. E’ in corso il trial italiano SYNTHESIS con la finalità di valutare l’esito clinico di pazienti randomizzati a trombolisi e.v. o a trattamento endovascolare

Sintesi 10-3

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Pressione
  • Sintesi
  • 5a-2008
Vai al volume: 10.1.1.1.2 Trombolisi con rt-PA

La trombolisi va effettuata in centri esperti, dotati di caratteristiche organizzative che consentano di minimizzare l'intervallo di tempo fra arrivo del paziente e inizio del trattamento, e che assicurino una monitorizzazione accurata dello stato neurologico e della pressione arteriosa per le 24 ore successive al trattamento.

Raccomandazione 10.1 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Raccomandazione
  • Streptochinasi
  • Grado A
  • 5a-2008
Vai al volume: 10.1.1.1.1 Trombolisi con streptokinasi

La somministrazione di streptochinasi e.v. non è indicata.

Sintesi 9.7

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Sintesi
  • 5a-2008
Vai al volume: 9.4 Diagnostica neurosonologica

Il controllo morfologico al di fuori della fase acuta può essere effettuato indifferentemente con TC o RM convenzionale, risultando la RM più utile nel caso di lesioni lacunari o lesioni del troncoencefalo.

Sintesi 9.4

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Anamnesi
  • Sintesi
  • 5a-2008
Vai al volume: 9.3.2 Risonanza magnetica convenzionale

Un riscontro di ipodensità precoce dovrebbe suggerire un approfondimento dell’anamnesi, eventualmente coinvolgendo altri testimoni (parente o altro) capaci di fornire informazioni quanto più accurate possibili sul reale tempo di inizio del disturbo.

Sintesi 9.3

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Polmonite
  • Radiografia
  • Scompenso cardiaco
  • Sintesi
  • Torace
  • 5a-2008
Vai al volume: 9.3.1.2 Ipodensità precoce

La radiografia del torace è utile nelle prime ore dopo l'ingresso in ospedale per valutare la presenza di scompenso cardiaco, polmonite ab ingestis o altre patologie cardiache o polmonari che possono complicare il decorso e condizionare il trattamento.

Sintesi 9.2

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • National Institutes Of Health Stroke Scale
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Scale neurologiche
  • Sintesi
  • Sintomi
  • Stroke
  • 5a-2008
Vai al volume: 9.1.1 Inquadramento diagnostico clinico

Gli obiettivi dell'inquadramento clinico precoce sono:

bullet è indicata in emergenza in caso di rapido deterioramento clinico,
definire il più accuratamente possibile (approssimazione ±30 min) l'ora di esordio dei sintomi;

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Raccomandazione 9.1 

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • GPP
Vai al volume: 9.1.1 Inquadramento diagnostico clinico

Un inquadramento neurologico precoce e standardizzato è indicato ai fini di una gestione corretta e qualitativamente avanzata del paziente con ictus o TIA.

Sintesi 9.1

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Ictus
  • Sintesi
  • 5a-2008
Vai al volume: 9.1.1 Inquadramento diagnostico clinico

L'approccio clinico al paziente con sospetto ictus cerebrale che arriva in ospedale deve essere immediato e deve comprendere un esame obiettivo generale, un inquadramento neurologico dettagliato ed una valutazione cardioangiologica approfondita.

Sintesi 8-10

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Diagnosi
  • Ospedali
  • Sintesi
  • 5a-2008
Vai al volume: 8.7.1 Modelli organizzativi

Gli ospedali non organizzati per effettuare la trombolisi devono comunque provvedere alla diagnosi ed alla migliore gestione del paziente, anche ricorrendo alla consulenza per via telematica da parte di un Centro esperto.
È auspicabile che, nei casi in cui vi sia indicazione clinica alla trombolisi e sufficiente margine di tempo per effettuarla, vengano adottate procedure per il trasporto rapido in Centri organizzati per la sua esecuzione.

Sintesi 8-9

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Sintesi
  • Sintomi
  • 5a-2008
Vai al volume: 8.7.1 Modelli organizzativi

È auspicabile che in un ospedale di secondo livello gli esami di laboratorio e lo studio radiologico con TC e/o RM siano effettuati entro il tempo massimo di 60 minuti dal ricovero. È inoltre auspicabile che siano possibili gli interventi terapeutici con trombolitici per via generale o locoregionale entro 3 ore dall'esordio dei sintomi, e sia possibile la consulenza, anche per via telematica, di una équipe neurochirurgica raggiungibile in tempi rapidi.

Sintesi 8-8

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Collo
  • Ictus
  • Riabilitazione
  • Sintesi
  • 5a-2008
Vai al volume: 8.7 Ricovero

L'ospedale che riceve malati con ictus dovrebbe assicurare:

bullet TC disponibile 24 ore su 24;
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Sintesi 8-7

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Personale infermieristico
  • Sintesi
  • Stroke
  • Stroke Team
  • 5a-2008
Vai al volume: 8.7 Ricovero

In assenza di strutture con le caratteristiche della Sintesi 8-5, una ragionevole alternativa, per quanto meno efficace, è rappresentata dalla costituzione di un team esperto (stroke team), composto da un medico e da personale infermieristico e riabilitativo specificamente dedicati.

Sintesi 8-6

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Evidenze
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Programma di riabilitazione
  • Riabilitazione
  • Sintesi
  • Trasferimenti
  • 5a-2008
Vai al volume: 8.7 Ricovero

Sono tre i tipi di strutture specifiche per l'assistenza all'ammalato con ictus:

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Raccomandazione 8.15 

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Grado A
  • 5a-2008
Vai al volume: 8.7 Ricovero

È indicato che i pazienti con ictus acuto siano ricoverati in una struttura dedicata (Stroke Unit).

Raccomandazione 8.14 

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Caregiver
  • Diuresi
  • Glicemia
  • Ictus
  • Nutrizionale
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Stato nutrizionale
  • Temperatura corporea
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 8.6 Quando il paziente con ictus non viene ricoverato

Nei pazienti con ictus che non vengono ricoverati è indicato garantire comunque:

bullet la struttura solo per acuti in cui la degenza è molto breve con rapidi trasferimenti;
bullet il controllo e il mantenimento di valori adeguati di temperatura corporea;
  • Read more

Raccomandazione 8.13 

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 8.5 TIA

Qualora non sia ospedalizzato, è indicato che il paziente con TIA recente venga comunque sottoposto a tutte le indagini di laboratorio o strumentali necessarie per la definizione della patogenesi nel più breve tempo possibile (24-48 ore).

Raccomandazione 8.12b 

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Ictus
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 5a-2008
  • GPP
Vai al volume: 8.5 TIA

In pazienti con TIA a rischio moderato-alto di ictus (ABCD² score ≥4)  è indicato il ricovero ospedaliero.

Raccomandazione 8.12a 

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Attacco ischemico transitorio
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 8.5 TIA

Nel caso di un attacco ischemico transitorio (TIA) recente, definito con sufficiente grado di certezza, è indicata la valutazione immediata in ospedale.

Sintesi 8-1

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Afasia
  • Attacco ischemico transitorio
  • Ictus
  • Pazienti
  • Pressione
  • Rischio
  • Sintesi
  • 5a-2008
Vai al volume: 8.5 TIA

Lo ABCD² score è un punteggio validato predittivo del rischio precoce di ictus in pazienti con attacco ischemico transitorio (TIA).

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Raccomandazione 7.13 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Donne
  • Ictus
  • Menopausa
  • Prevenzione
  • Raccomandazione
  • Terapia ormonale sostitutiva
  • Grado A
  • 5a-2008
Vai al volume: 7.2.7 Terapia ormonale sostitutiva

La terapia ormonale sostitutiva con estroprogestinici nelle donne dopo la menopausa non è indicata per la sola prevenzione dell’ictus cerebrale.

Raccomandazione 7.12 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 5a-2008
  • GPP
Vai al volume: 7.2.6 Trattamento delle placche dell'arco aortico

Per quanto la presenza isolata di placche dell’arco aortico sia da considerare un fattore di rischio, in mancanza di prove di efficacia, al momento attuale non è indicato il trattamento antitrombotico.

Raccomandazione 7.11 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Anticorpi
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado C
Vai al volume: 7.2.5 Trattamento della sindrome da anticorpi antifosfolipidi

La terapia anticoagulante nei pazienti con anticorpi antifosfolipidi è indicata solo in presenza di storia di eventi su base trombotica.

Raccomandazione 7.10 b 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado A
  • 5a-2008
Vai al volume: 7.2.4 Trattamento del diabete

Nei pazienti diabetici di età superiore ai 30 anni con un fattore di rischio aggiuntivo, è indicato l’uso dell’ASA in prevenzione primaria.

Raccomandazione 7.10 a 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Diabete mellito
  • Digiuno
  • Glicemia
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Riconoscimento
  • Rischio
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 7.2.4 Trattamento del diabete

Il riconoscimento e la terapia del diabete mellito, unitamente al miglior controllo della glicemia a digiuno e post-prandiale, sono indicati per la riduzione del rischio di ictus.

Sintesi 4–11

  • 4 Epidemiologia
  • Disabilità
  • Ictus
  • Sintesi
  • Sopravvissuti
  • 5a-2008
Vai al volume: 4.2.7 Disabilità residua dopo ictus

Ad 1 anno dall’evento acuto, un terzo circa dei soggetti sopravvissuti ad un ictus – indipendentemente dal fatto che sia ischemico o emorragico – presenta un grado di disabilità elevato, che li rende totalmente dipendenti.

1 Introduzione

  • 1 Introduzione
  • Anticoagulanti
  • Antropologia
  • Autonomia
  • Bioetica
  • Carattere
  • Causa di morte
  • Confusione
  • Convalescenza
  • Costi
  • Crescita
  • Dipendenza
  • Disabilità
  • Donne
  • DRG
  • Economia
  • Economia sanitaria
  • Epidemiologia
  • Etica
  • Evidenze
  • Famiglia
  • Fronte
  • Frustrazione
  • Ictus
  • Influenza
  • Linee guida
  • Malattia
  • Medici
  • Metodi di valutazione
  • Mortalità
  • Morte
  • Ospedali
  • Patologia
  • Pazienti
  • Persone
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Reddito
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Rischio
  • Sforzo
  • Società
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Tariffa
  • Volume
  • 5a-2008

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15.1.2.4 Identificazione delle priorità (logiche e temporali) nel piano di assistenza

  • Abilità di comunicazione
  • Apprendimento
  • Attività della vita quotidiana
  • Autonomia
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Disabilità
  • Ictus
  • Infermieri
  • Linguaggio
  • Motivazione
  • Partecipazione
  • Ruoli
  • Spostamenti
  • Volume
  • 5a-2008
  • 15 Riabilitazione

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Gli obiettivi dell'assistenza nella fase acuta dell'ictus comprendono elementi in grado di influenzare direttamente l'esito clinico, in termini di disabilità residua, senza incidere sulla lesione cerebrale o sulle condizioni generali (intese come comorbosità e complicanze).

L'identificazione delle priorità del trattamento riabilitativo è condizionata dalle caratteristiche del bilancio e dalla gerarchia funzionale delle prestazioni che caratterizzano un recupero anche parziale dell'autonomia.

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11.6 Glicemia

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Diabete mellito
  • Emoglobina glicosilata
  • Glicemia
  • Glucosio
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Infarto cerebrale
  • Insulina
  • Iperglicemia
  • Ipoglicemia
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Linee guida
  • Malnutrizione
  • Mortalità
  • Pazienti
  • Rischio
  • Stroke
  • Studi
  • Tiamina
  • Volume
  • 5a-2008

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All'esordio dell'ictus circa il 10%-20% dei pazienti con livelli normali di emoglobina glicosilata presenta valori iperglicemici,[212, 213] quale risposta ormonale precoce all'ischemia cerebrale.[214, 215] Inoltre dall'8% al 20% dei pazienti con ictus ha una storia di diabete mellito,[

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10.1.1.1.1 Trombolisi con streptokinasi

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Coma
  • Dipendenza
  • Ictus
  • Mortalità
  • Morte
  • Morte cerebrale
  • Pazienti
  • Rischio
  • Sintomi
  • Studi
  • Volume
  • 5a-2008

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I tre studi con streptokinasi (SK)[Lancet,1995 , 2, 3] sono stati interrotti prima del termine previsto dal protocollo, a causa di un eccesso di trasformazioni emorragiche sintomatiche (OR 8,26; IC95 0,48-142,44) e di mortalità sia precoce (OR 1,90; IC95 1,37-2,63) che tardiva (OR 1,43; IC95 1,10-1,88); l'endpoint combinato morte

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4.2.7 Disabilità residua dopo ictus

  • 4 Epidemiologia
  • Attività della vita quotidiana
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Disabilità
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prognosi
  • Volume
  • 5a-2008

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Nel 35% dei pazienti colpiti da ictus, globalmente considerati, residua una grave invalidità e una marcata limitazione nelle attività della vita quotidiana.[9]

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2.2.2 La procedura originale

  • 2 Metodi
  • Linee guida
  • Modelli econometrici
  • Popolazione
  • Studi
  • Studi trasversali
  • Volume
  • 5a-2008

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

Fin dalla prima versione (1999; lavoro iniziato nel 1997) queste linee guida hanno voluto fondarsi sull'evidenza quanto meno equivoca possibile.

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Raccomandazione 5.20 

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Endoarteriectomia Carotidea
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 5.6.7 Valutazione cardiologica

Nei pazienti candidati ad endoarteriectomia carotidea con associata grave coronaropatia è indicato far precedere la rivascolarizzazione coronarica, pur potendo i due interventi anche essere effettuati simultaneamente.

Sintesi 5–16

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Arterie
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Patologia
  • Rischio
  • Sintesi
  • Stenosi
  • 5a-2008
Vai al volume: 5.6.6.2 Distretto intracranico

La stenosi arteriosclerotica delle arterie intracraniche è uno dei maggiori fattori di rischio e causali di ictus ischemico, anche nelle popolazioni occidentali. È possibile uno screening ultrasonografico con Doppler transcranico o con eco-color Doppler transcranico di tale condizione con sufficiente accuratezza almeno nella patologia del circolo anteriore.

Sintesi 5–15

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Arterie
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Patologia
  • Sintesi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • 5a-2008
Vai al volume: 5.6.6.1.2 Valutazione preoperatoria nella stenosi carotidea

Lo studio di una stenosi carotidea ai fini della valutazione chirurgica o di terapia endovascolare deve essere affidata in prima istanza a metodiche non invasive (ecotomografia carotidea, angio-RM, angio-TC).

  • Read more

Raccomandazione 5.10 

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Doppler
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Tronchi Sovra-Aortici
  • Grado B
  • 5a-2008
Vai al volume: 5.6.6.1.1 Episodi ischemici (TIA o ictus) pregressi

Lo studio eco-Doppler dei tronchi sovra-aortici è indicato nei soggetti con TIA o ictus recente per un migliore inquadramento eziopatogenetico.

Raccomandazione 5.9 

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Ictus
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 5.6.5 Elettroencefalogramma

L’EEG è indicato nei pazienti con presentazione a tipo TIA o ictus, quando si sospetti la natura epilettica del disturbo focale in esame.

Raccomandazione 5.8 

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Angiografia
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Patologia
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 5.6.4.6 Angiografia nell'emorragia subaracnoidea

L’angiografia del circolo intracranico rappresenta il gold standard per lo studio della patologia aneurismatica cerebrale responsabile di emorragia sub-aracnoidea. È indicata in tutti i pazienti con emorragia subaracnoidea candidati a un intervento chirurgico od endovascolare.

Sintesi 5–14

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Malformazioni vascolari
  • Patologia
  • Pazienti
  • Sintesi
  • Vasculite
  • 5a-2008
Vai al volume: 5.6.4.5.2 Semeiotica angiografica

Lo studio angiografico nei pazienti con sospetta vasculite intracranica o con sospetta patologia non aterosclerotica di tronchi epiaortici (dissecazione, malformazioni vascolari, varianti anatomiche) sembra consentire una migliore accuratezza diagnostica rispetto alle altre tecniche non invasive.

Sintesi 5–13

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Emorragia
  • Emosiderina
  • Pazienti
  • Sintesi
  • 5a-2008
Vai al volume: 5.6.4.5.2 Semeiotica angiografica

Nei pazienti con pregressa emorragia intraparenchimale l’accumulo di emosiderina rimane un marcatore indelebile alla RM, in grado di documentare l’avvenuto sanguinamento, la sua sede e la sua estensione.

Sintesi 5–12

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Sintesi
  • 5a-2008
Vai al volume: 5.6.4.5.2 Semeiotica angiografica

Un infarto venoso deve essere sospettato in caso di una lesione ischemica che non ricopra un territorio di distribuzione arteriosa e che eventualmente presenti nel suo contesto materiale ematico, spesso associata a mancanza del classico segnale di vuoto a carico di un seno durale. In tali casi è indicata un’angio-RM venosa.

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  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
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