La TC cranio è indicata come esame di prima scelta per la diagnosi in acuto di emorragia cerebrale.
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La TC cranio è indicata come esame di prima scelta per la diagnosi in acuto di emorragia cerebrale.
Da questa pagina è possibile scaricare la quinta edizione (Stesura del 16 febbraio 2007) delle Linee Guida e delle Sintesi e Raccomandazioni SPREAD.
Un moderato consumo di alcool sarebbe un fattore protettivo per ictus mentre elevate quantità, al contrario, sembrebbero essere un importante fattore di rischio per tutti i diversi tipi di ictus. Sono necessari ulteriori studi per confermare questa supposta associazione tra consumo di alcool e insorgenza di ictus nonché l'applicabilità del ruolo protettivo di dosi moderate di alcool.
È indicato l’intervento riabilitativo mirato a prevenire il degrado dell’autonomia a distanza dall’evento ictale purché orientato sugli obiettivi riabilitativi più significativi (es. locomozione).
L'intervento riabilitativo a distanza dall'evento ictale è indicato in caso di deterioramento dello stato funzionale e deve essere orientato su specifici obiettivi riabilitativi.
È indicato evitare l'infusione di eccessive quantità di liquidi.
È indicato evitare la somministrazione di sedativi se non strettamente necessario;
Hacke W, Brott T, Caplan L, Meier D, Fieschi C, von Kummer R, Donnan G, Heiss WD, Wahlgren NG, Spranger M, Boysen G, Marler JR. Thrombolysis in acute ischemic stroke: controlled trials and clinical experience. Neurology 1999; 53 (7 Suppl 4): S3-S14.
Wardlaw JM, del Zoppo G, Yamaguchi T. Thrombolysis for acute ischaemic stroke (Cochrane Review). In: The Cochrane Library, Issue 4, 1999. Oxford: Update Software
Donnan GA, Davis SM, Chanbers BR, Gates PC, Hankey GJ, McNeil JJ, Rosen D, Stewart-Wynne EG, Tuck RR. Streptokinase for acute ischemic stroke with relationship to time of administration: Australian Streptokinase (ASK) Trial Study Group. JAMA 1996; 276: 961-966.
Multicentre Acute Stroke Trial-Italy (MAST-I) Group. Randomised controlled trial of streptokinase, aspirin, and combination of both in treatment of acute ischaemic stroke. Lancet 1995; 346: 1509-1514.
È indicato programmare controlli longitudinali per verificare il raggiungimento degli obiettivi sulla base della previsione del tempo necessario all'ottenimento dei risultati attesi e valutare l'autonomia raggiunta dal paziente nelle attività della vita quotidiana utilizzando il Barthel Index o la Functional Independence Measure (FIM)
Entro i primi giorni dall'ammissione a strutture riabilitative, è indicato realizzare un bilancio delle condizioni cliniche e funzionali del soggetto colpito da ictus e del contesto socio-sanitario nel quale egli vive. Devono essere valutate l’autonomia ed i parametri relativi alle abilità motorie e cognitive.
Gradi intermedi di perdita dell'autonomia e l'acquisizione del controllo del tronco si associano ad una maggiore efficacia del trattamento riabilitativo.
La sindrome di Susac deve essere sospettata in pazienti di età giovanile, soprattutto se di sesso femminile, con presenza di episodi di encefalopatia con o senza deficit focali, sordità e retinopatia. Il sospetto clinico viene avvalorato dalla presenza di multiple lesioni sottocorticali simil-lacunari alla RMN, ipoacusia per le frequenze mediobasse all’audiometria e da alterazioni bilaterali delle arterie retiniche alla fluoroangiografia.
Nei pazienti tossicodipendenti con endocardite batterica è indicato un tempestivo e protratto trattamento antibiotico in quanto utile per ridurre il rischio di complicanze cerebrovascolari.
L’osteogenesis imperfecta è una malattia ad ereditarietà autosomica dominante caratterizzata da fragilità ossea, facilità alle fratture e deformità scheletriche; si associa a malformazioni dentarie, sclere blu, iperlassità del connettivo e sordità. Nei pazienti con osteogenesis imperfecta è consigliata la ricerca di lesioni vascolari quali fistole carotido-cavernose, arteriopatie tipo moyamoya ed aneurismi intracranici.
Nei pazienti con ictus è indicato favorire la comunicazione con il paziente ed i familiari anche al fine di indicare e far apprendere le modalità di partecipazione al processo assistenziale.
Nei pazienti con ictus è indicato promuovere la verticalizzazione precoce attraverso l'acquisizione della posizione seduta entro il terzo giorno, se non sussistono controindicazioni al programma.
Nei pazienti con ictus è indicato selezionare i farmaci utilizzati per evitare interferenze negative con il recupero.
È indicato stimolare ed incoraggiare i pazienti con ictus alla partecipazione alle attività quotidiane.
È indicata la mobilizzazione degli arti del paziente con ictus per almeno 3-4 volte al giorno.
Nei pazienti con ictus è indicato integrare fin dalla fase acuta l'attività di prevenzione della disabilità (mobilizzazione ed interventi riabilitativi precoci) con il programma diagnostico ed il trattamento di emergenza.
Nello stato di male epilettico associato ad ictus cerebrale acuto non vi sono evidenze a favore di un trattamento specifico per cui è indicato il trattamento standard, monitorandone attentamente gli effetti collaterali più probabili nello specifico contesto clinico.
La terapia antiepilettica
| non è indicata in caso di crisi epilettiche isolate |
glicerolo;
Raccomandazione 11.31 a
|
| è indicata in emergenza in caso di rapido deterioramento clinico, |
| definire il più accuratamente possibile (approssimazione ±30 min) l'ora di esordio dei sintomi; |
Un inquadramento neurologico precoce e standardizzato è indicato ai fini di una gestione corretta e qualitativamente avanzata del paziente con ictus o TIA.
L'approccio clinico al paziente con sospetto ictus cerebrale che arriva in ospedale deve essere immediato e deve comprendere un esame obiettivo generale, un inquadramento neurologico dettagliato ed una valutazione cardioangiologica approfondita.
Gli ospedali non organizzati per effettuare la trombolisi devono comunque provvedere alla diagnosi ed alla migliore gestione del paziente, anche ricorrendo alla consulenza per via telematica da parte di un Centro esperto.
È auspicabile che, nei casi in cui vi sia indicazione clinica alla trombolisi e sufficiente margine di tempo per effettuarla, vengano adottate procedure per il trasporto rapido in Centri organizzati per la sua esecuzione.
È auspicabile che in un ospedale di secondo livello gli esami di laboratorio e lo studio radiologico con TC e/o RM siano effettuati entro il tempo massimo di 60 minuti dal ricovero. È inoltre auspicabile che siano possibili gli interventi terapeutici con trombolitici per via generale o locoregionale entro 3 ore dall'esordio dei sintomi, e sia possibile la consulenza, anche per via telematica, di una équipe neurochirurgica raggiungibile in tempi rapidi.
L'ospedale che riceve malati con ictus dovrebbe assicurare:
| TC disponibile 24 ore su 24; | ||||
Sintesi 8-7
Vai al volume: 8.7 Ricovero
In assenza di strutture con le caratteristiche della Sintesi 8-5, una ragionevole alternativa, per quanto meno efficace, è rappresentata dalla costituzione di un team esperto (stroke team), composto da un medico e da personale infermieristico e riabilitativo specificamente dedicati. Sintesi 8-6
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Sono tre i tipi di strutture specifiche per l'assistenza all'ammalato con ictus:
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