Nello studio RE-LY, il dabigatran è risultato non inferiore al warfarin nel trattamento dei pazienti con fibrillazione atriale; alla dose di 110 mg due volte al dì il farmaco è risultato più sicuro del warfarin nella riduzione degli eventi emorragici mentre a quella di 150 mg due volte al dì sembra essere più efficace nel ridurre gli eventi ischemici. Nei pazienti trattati con dabigatran 150 mg due volte al giorno, il tasso di emorragie gastrointestinali maggiori è risultato più elevato che nei pazienti trattati con warfarin, a parità di eventi avversi.