Il trattamento dell'afasia è mirato a:
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Il trattamento dell'afasia è mirato a:
L’integrazione di strumenti robotici nelle tecniche della riabilitazione motoria dell’arto superiore determina un miglioramento della funzione e della forza muscolare. Ad oggi non è dimostrato un impatto sulle attività della vita quotidiana.
Approcci riabilitativi che incorporano la motor imagery si sono rivelati efficaci nel migliorare la performance motoria dell’arto superiore paretico.
Non ci sono sufficienti evidenze per raccomandare l’impiego della motor imagery nella riabilitazione del controllo posturale e del cammino.
In base agli studi a disposizione non ci sono sufficienti evidenze di vantaggi aggiuntivi determinati dall’impiego di agopuntura e stimolazione elettrica transcutanea (TENS) in associazione alla chinesiterapia per il recupero funzionale di arto superiore ed inferiore. L’utilizzo di queste tecniche può essere considerato in casi particolari per il controllo di sindromi dolorose
I dati disponibili derivanti da una revisione Cochrane non consentono di trarre conclusioni sull’efficacia o sull’inefficacia del trattamento logopedico della disartria a causa dell’assenza di studi randomizzati controllati. Tuttavia alcune linee guida sono giunte a raccomandare, sulla base di studi di buona qualità, la riabilitazione logopedica mediante tecniche per migliorare l’intelligibilità o, ove ciò non sia possibile, tecniche di comunicazione alternativa.
Nonostante le conclusioni negative della revisione Cochrane, appare attualmente suffragata l’utilità di strategie tese a migliorare la performance mnesica.
I dati disponibili derivanti da due revisioni Cochrane non consentono di trarre conclusioni sull’efficacia del trattamento mirato a potenziare le prestazioni attentive nei pazienti con patologia cerebrovascolare.
Il trattamento dell’aprassia è mirato a favorire l’autonomia quotidiana promuovendo la capacità di attuare attività funzionali nelle ADL mediante strategie di compenso o di reintegrazione del gesto secondo i modelli neurofisiologici più condivisi.
Nel trattamento focale della spasticità di un arto, in associazione agli interventi riabilitativi previsti (fisioterapici), è indicato l'impiego della tossina botulinica dopo aver valutato la risposta o la tollerabilità degli antispastici somministrati per via orale.
In presenza di disturbi di memoria insorti dopo l’ictus è indicato il ricorso ad ausili (agende, orologi) che facilitino le attività della vita quotidiana. Le evidenze a sostegno di programmi strutturati di riabilitazione cognitiva sono limitate.
Nei soggetti nei quali persiste un disturbo aprassico dopo la fase acuta, è indicato attuare un programma di trattamento riabilitativo specifico per l'aprassia bucco-facciale o per le diverse forme di aprassia che interessano gli arti.
È indicato il trattamento dell’emi-inattenzione spaziale con metodiche selettive di addestramento all’esplorazione visuo-motoria. Sono necessarie ulteriori verifiche a supporto dell'adozione di procedure basate sull'uso di prismi e di altre tecniche
L’impiego della motor imagery è complementare agli approcci neuromotori tradizionali dedicati al recupero dell’arto superiore.
È sempre indicato attivare un programma di riabilitazione precoce dell'arto superiore paretico entro i primi tre mesi dall’esordio dell’ictus.
È indicato promuovere procedure che possano condurre ad una precoce e progressiva verticalizzazione oltre che a stimolare ed incoraggiare il paziente con ictus alla partecipazione alle attività quotidiane.
È indicato che ogni paziente, ancora disabile a distanza di almeno sei mesi da un ictus, sia rivalutato da un team multidisciplinare per definire le ulteriori concrete esigenze riabilitative a cui può corrispondere un trattamento appropriato.
Daly JJ, Ruff RL, Osman S, Hull JJ. Response of prolonged flaccid paralysis to FNS rehabilitation techniques. Disabil Rehabil 2000; 22: 565-573.
Greveson G, James O. Improving long-term outcome after stroke-the views of patients and carers. Health Trends 1991-92; 23: 161-162.