Nei soggetti nei quali persiste un disturbo aprassico dopo la fase acuta, è indicato attuare un programma di trattamento riabilitativo specifico per l'aprassia bucco-facciale o per le diverse forme di aprassia che interessano gli arti.
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Nei soggetti nei quali persiste un disturbo aprassico dopo la fase acuta, è indicato attuare un programma di trattamento riabilitativo specifico per l'aprassia bucco-facciale o per le diverse forme di aprassia che interessano gli arti.
È indicato il trattamento dell’emi-inattenzione spaziale con metodiche selettive di addestramento all’esplorazione visuo-motoria. Sono necessarie ulteriori verifiche a supporto dell'adozione di procedure basate sull'uso di prismi e di altre tecniche
L’impiego della motor imagery è complementare agli approcci neuromotori tradizionali dedicati al recupero dell’arto superiore.
È sempre indicato attivare un programma di riabilitazione precoce dell'arto superiore paretico entro i primi tre mesi dall’esordio dell’ictus.
È indicato promuovere procedure che possano condurre ad una precoce e progressiva verticalizzazione oltre che a stimolare ed incoraggiare il paziente con ictus alla partecipazione alle attività quotidiane.
È indicato che ogni paziente, ancora disabile a distanza di almeno sei mesi da un ictus, sia rivalutato da un team multidisciplinare per definire le ulteriori concrete esigenze riabilitative a cui può corrispondere un trattamento appropriato.
Daly JJ, Ruff RL, Osman S, Hull JJ. Response of prolonged flaccid paralysis to FNS rehabilitation techniques. Disabil Rehabil 2000; 22: 565-573.