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Pierrel Research Italy
Via Alberto Falck, 15
20099 Sesto San Giovanni (MI)
Tel: +39 02 24134.260
Fax: +39 02 24862994
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Grado A

Raccomandazione 15.28 b 

  • 6a-2011
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Grado A
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.2 Funzionalità dell'arto superiore

L’impiego di dispositivi robotici durante la pratica di compiti di destrezza, al fine di migliorare la la forza muscolare e la funzione dell’arto superiore è indicato in soggetti selezionati, purchè assistiti da operatori opportunamente addestrati .

Raccomandazione 13.20 

  • 6a-2011
  • Chirurgia
  • Raccomandazione
  • Sintomatica
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Terapia chirurgica
  • Grado A
  • 13 Terapia chirurgica
Vai al volume:

In caso di età maggiore di 70 anni e assenza di importanti comorbidità è da preferire l’endoarteriectomia allo stenting nella correzione chirurgica della stenosi carotidea, specie se sintomatica  e specie in caso di chirurgia precoce.

Raccomandazione 10.13 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Grado A
Vai al volume: 10.1.2.2 Ictus da patologia aterosclerotica dei tronchi arteriosi extra-cranici

In pazienti con ictus conseguente a patologia aterotrombotica dei vasi arteriosi extracranici che non assumevano terapia antitrombotica prima dell'evento, è indicato somministrare ASA.

* GPP

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Raccomandazione 7.16 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Raccomandazione
  • Grado A
Vai al volume: 7.2 Interventi medici generali

 

Nei soggetti con altri fattori di rischio vascolare, in particolare obesità, ipertensione, cardiopatie, è indicata la ricerca sia anamnestica che con indagini diagnostiche di sindrome delle apnee ostruttive da sonno.

Raccomandazione 7.14 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Raccomandazione
  • Grado A
Vai al volume: 7.2 Interventi medici generali

 

L’uso di aspirina per la prevenzione primaria di eventi cardiovascolari, non  è indicata per i soggetti a basso rischio, mentre  è indicata per i soggetti per i quali il beneficio è sufficientemente elevato rispetto al rischio derivante dal trattamento (rischio a 10 anni di eventi cardiovascolari dal 6% al 10%).

Raccomandazione 13.3 

  • 6a-2011
  • Endoarteriectomia Carotidea
  • Ischemia
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Sesso
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Terapia chirurgica
  • Grado A
  • 13 Terapia chirurgica
Vai al volume: 13.2 Indicazioni chirurgiche - Stenosi carotidea sintomatica

L'endoarteriectomia carotidea è indicata nella stenosi sintomatica compresa fra il 50% ed il 69% (equivalente a metodo NASCET) nei pazienti definiti a più alto rischio come pazienti con ischemia recente, con sintomi cerebrali e non oculari, con placca ulcerata – vulnerabile, di età avanzata, di sesso maschile, diabetici, se

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Raccomandazione 10.2 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Grado A
Vai al volume: 10.1.1.1.2 Trombolisi con rt-PA

Il trattamento con r-tPA e.v. (0,9 mg/kg, dose massima 90 mg, il 10% della dose in bolo, il rimanente in infusione di 60 minuti) è indicato entro 4.5 ore dall’esordio di un ictus ischemico.

Raccomandazione 15.49 

  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Grado A
  • 6a-2010
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.3.1 Spasticità

Nel trattamento focale della spasticità di un arto, in associazione agli interventi riabilitativi previsti (fisioterapici), è indicato l'impiego della tossina botulinica dopo aver valutato la risposta o la tollerabilità degli antispastici somministrati per via orale.

Raccomandazione 15.33 

  • Orientamento
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Grado A
  • 6a-2010
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.3 Comunicazione verbale ed altre abilità cognitive

È indicato il trattamento dell’emi-inattenzione spaziale con metodiche selettive di addestramento all’esplorazione visuo-motoria. Sono necessarie ulteriori verifiche a supporto dell'adozione di procedure basate sull'uso di prismi e di altre tecniche

 

Raccomandazione 14.38 

  • Caregiver
  • Ictus
  • Malattia
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Grado A
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
Vai al volume: 14.6.3 Informazione sulla prognosi e sui parametri che possono influenzare la cura

L'intervento educativo ed informativo porta risultati positivi migliora la conoscenza della malattia ictus da parte dei pazienti e dei familiari. È indicato realizzare questo tipo di intervento nel tempo con sedute periodiche alle quali dovrebbe partecipare, oltre ai pazienti ed ai caregiver, il team interdisciplinare.

Raccomandazione 13.18 

  • 6a-2011
  • Asintomatica
  • Casistica
  • Evidenze
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Sperimentazioni cliniche
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Terapia chirurgica
  • Grado A
  • 13 Terapia chirurgica
Vai al volume: 13.5.4 Stenting carotideo

Le evidenze hanno finora dimostrato solo in centri esperti di eccellenza una certa equivalenza o non inferiorità dello stenting carotideo rispetto all’endoarteriectomia e ulteriori evidenze sono necessarie per cui non è indicato un cambio di tendenza dall’endoarteriectomia verso lo stenting nella correzione chirurgica di scelta della stenosi carotidea.

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Raccomandazione 13.15 

  • Anestesia
  • Anestesia generale
  • Endoarteriectomia Carotidea
  • Potenziali evocati
  • Raccomandazione
  • Terapia chirurgica
  • Grado A
  • 13 Terapia chirurgica
  • 6a-2010
Vai al volume: 13.5.1 Tipo di anestesia

Per l’endoarteriectomia carotidea è indicato un monitoraggio cerebrale intraoperatorio di affidabilità controllata mediante EEG o Potenziali Evocati Somatosensoriali in caso di anestesia generale oppure mediante anestesia locoregionale.

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Raccomandazione 13.6 

  • 6a-2011
  • Asintomatica
  • Ictus
  • Morte
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Terapia chirurgica
  • Grado A
  • 13 Terapia chirurgica
Vai al volume: 13.3 Indicazioni chirurgiche - Stenosi carotidea asintomatica

L’intervento di endoarteriectomia in caso di stenosi carotidea asintomatica uguale o maggiore al 60% (equivalente a metodo NASCET) è indicato solo se il rischio perioperatorio (entro 1 mese dall’intervento) di complicanze (morte e ogni tipo di ictus) è particolarmente basso e ben inferiore a 3%.  In tali termini l’intervento, comportando comunque un beneficio modesto (riduzione di rischio assoluto di ictus 1% per anno) rispetto alla miglior tera

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Raccomandazione 13.4 

  • 6a-2011
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Terapia chirurgica
  • Grado A
  • 13 Terapia chirurgica
Vai al volume: 13.2 Indicazioni chirurgiche - Stenosi carotidea sintomatica

In caso di stenosi carotidea superiore al 50% (equivalente a metodo NASCET) e di TIA o ictus minore è indicata l’endoarteriectomia precoce, cioè entro le prime due settimane dall’evento ischemico minore. E’ presumibile che l’endoarteriectomia offra il massimo beneficio se eseguita nei primi giorni dal sintomo, probabilmente entro 48 ore dal sintomo, e in ogni caso alla stabilizzazione dell’evento ischemico cerebrale.

Raccomandazione 12.4 a 

  • Dipiridamolo
  • Ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado A
  • 6a-2010
Vai al volume: 12.3.1 Aspirina più dipiridamolo

L'associazione ASA 50 mg/die più dipiridamolo a lento rilascio 400 mg/die è più efficace (NNT=100) di ASA da sola  ma somministrata a dosi inferiori ai 75 mg/die, quindi è indicata nei TIA e nell'ictus ischemico non cardioembolico

Raccomandazione 10.16 b 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Calze elastiche a compressione graduata
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Grado A
Vai al volume: 10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

L’ uso di calze elastiche a compressione graduata non è indicato per la profilassi della Trombosi Venosa Profonda (TVP) in pazienti con ictus.

Raccomandazione 10.2b  

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Grado A
  • 6a-2010
Vai al volume: 10.1.1.1.2 Trombolisi con rt-PA

Il trattamento con r-TPA e.v. (0,9 mg/kg, dose massima 90 mg, il 10% della dose in bolo, il rimanente in infusione di 60 minuti) è indicato fra le 3 e le 4.5 ore dall’esordio di un ictus ischemico nei casi eleggibili secondo quanto riportato nei criteri di inclusione ed esclusione dei pazienti nel trial ECASS III, anche se il trattamento fra le 3 e le 4.5 ore per ora non è previsto nella licenza Europea.
 

Raccomandazione 7.7 e 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Anticoagulanti
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado A
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

 

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare a basso rischio di ictus è indicato scegliere tra la terapia antiaggregante orale con ASA (325 mg/die) o nessuna terapia sulla base del possibile rischio emorragico e della compliance del paziente. 

Raccomandazione 7.5 d 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Colesterolo
  • Colesterolo HDL
  • Diabete mellito
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fumo
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado A
  • 6a-2010
Vai al volume: 7.1 Controllo dei fattori di rischio

Per la prevenzione primaria dell’ictus cerebrale ischemico nei pazienti ad elevato rischio trombotico (storia di coronaropatia, vasculopatia periferica, o diabete mellito associato ad un altro fattore di rischio come l’ipertensione, livelli elevati di colesterolemia totale, bassi livelli di colesterolo HDL, fumo o microalbuminuria) è indicato il trattamento con ramipril raggiungendo progressivamente il dosaggio di 10 mg/die oppure con telmisartan a 80 mg.

Raccomandazione 7.5 a 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Linee guida
  • Pressione
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado A
  • 6a-2010
Vai al volume: 7.2.1.1 Effetti della riduzione dei valori pressori sull'incidenza di ictus: evidenza di studi controllati e randomizzati con fa

Il trattamento dell’ipertensione arteriosa sia sistolica che diastolica riduce il rischio di ictus indipendentemente dall’età del soggetto e dal grado di ipertensione, pertanto è indicato in tutti gli ipertesi con l'obiettivo di un valore di pressione arteriosa < 140 e 90 mmHg.

 

Raccomandazione 7.7 f 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Anticoagulanti
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado A
Vai al volume:

 

In alternativa alla terapia anticoagulante nei casi in cui sia prevedibile una scarsa compliance o vi siano difficoltà ad effettuare un monitoraggio affidabile dell’INR è indicato l’ASA (325 mg/die), che risulta provvisto di efficacia, sia pure in misura inferiore.

Raccomandazione 15.20  

  • Infermieri
  • Raccomandazione
  • Grado A
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.3.1 Precocità dell'intervento

È indicato che il paziente sia sottoposto a trattamento intensivo, compatibilmente con la propria situazione clinica e con le potenzialità della struttura di ricovero, articolando il programma sulla base della disponibilità dei diversi operatori (fisioterapisti, logopedisti, neuropsicologi, terapisti occupazionali ed infermieri).

Raccomandazione 15.19 

  • Raccomandazione
  • Grado A
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.3.1 Precocità dell'intervento

Entro la prima settimana dal ricovero è indicato attivare il team cui compete l'assistenza riabilitativa.

Raccomandazione 16.22 

  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Raccomandazione
  • Grado A
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.5.1 Immagini neuroradiologiche a supporto della diagnosi di demenza vascolare

Per la diagnosi di demenza vascolare è sempre indicato il ricorso  ad una valutazione neuroradiologica con risonanza magnetica (sequenze standard, T1, T2 FLAIR o, qualora questa non sia effettuabile, almeno con TC encefalo. Di norma l'uso di mezzo di contrasto non appare necessario per nessuna delle due tecniche.

Raccomandazione 15.15 

  • Caregiver
  • Ictus
  • Malattie
  • Raccomandazione
  • Riabilitazione
  • Grado A
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.1 Caratteristiche generali degli interventi riabilitativi

È indicato che gli operatori attivi nei servizi dedicati ai soggetti colpiti da ictus, abbiano competenza nel trattamento delle malattie cerebrovascolari, nella loro riabilitazione, sia a livello ospedaliero che territoriale, utilizzando protocolli concordati di trattamento, programmi informativi e di aggiornamento per gli operatori sanitari, i malati ed i caregiver.

Raccomandazione 15.14 

  • Raccomandazione
  • Grado A
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.1.2.6 Ruolo dei farmaci

Al momento non è indicato l’utilizzo di farmaci psicostimolanti o dopaminergici per favorire il recupero.

Raccomandazione 16.11 

  • Biopsia
  • CADASIL
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Test
  • Grado A
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.2.5.3 La CADASIL

La biopsia di cute con indagine morfologica ultrastrutturale è indicata nei pazienti sintomatici per sospetto CADASIL (specificità 100%, sensibilità inferiore al 50%) laddove il test genetico non sia effettuabile.

Raccomandazione 16.10 

  • CADASIL
  • Diagnosi
  • Raccomandazione
  • Ricerca
  • Grado A
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.2.5.3 La CADASIL

La ricerca di una mutazione del gene NOTCH 3 è indicata per la diagnosi di CADASIL.

Raccomandazione 16.8 

  • Depressione
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Grado A
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.1.6 Terapia

Allo stato attuale non è indicato un trattamento farmacologico o psicoterapico pre prevenire l'insorgenza della depressione post-ictus.

Raccomandazione 14.17 

  • Attività della vita quotidiana
  • Raccomandazione
  • Grado A
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
Vai al volume: 14.3.7.4 Tipo di trattamento

È indicato attivare programmi di terapia occupazionale a livello territoriale al fine di limitare la progressione della disabilità e migliorare le attività della vita quotidiana.

Raccomandazione 14.11 

  • Raccomandazione
  • Grado A
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
Vai al volume: 14.3.7.3.1 La dimissione precoce

Nei soggetti con disabilità medio-lieve, in alternativa al ricovero prolungato, è indicata la dimissione precoce dalla struttura ospedaliera riabilitativa, supportata da un team multidisciplinare esperto, operativo nella realtà territoriale, che agisca in sinergia o sia costituito dallo stesso team attivo nel reparto di degenza.

Raccomandazione 13.26 a 

  • 6a-2011
  • Raccomandazione
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Terapia chirurgica
  • Grado A
  • 13 Terapia chirurgica
Vai al volume: 13.6.3 Controllo dei fattori di rischio[203]

La monoterapia antiaggregante piastrinica, in assenza di controindicazioni, è indicata in attesa e dopo la endoarterectomia carotidea.

Raccomandazione 13.23 

  • 6a-2011
  • Endoarteriectomia Carotidea
  • Ictus
  • Morte
  • Raccomandazione
  • Terapia chirurgica
  • Grado A
  • 13 Terapia chirurgica
Vai al volume: 13.5.5 Endoarteriectomia carotidea per eversione

In caso di endoarteriectomia carotidea  è indicata  sia la tecnica a cielo aperto che quella per eversione a parità di rischio di complicanze gravi (morte, ictus) perioperatorie.

Raccomandazione 13.2 

  • 6a-2011
  • Endoarteriectomia Carotidea
  • Raccomandazione
  • Sintomatica
  • Stenosi
  • Terapia chirurgica
  • Grado A
  • 13 Terapia chirurgica
Vai al volume: 13.2 Indicazioni chirurgiche - Stenosi carotidea sintomatica

L'endoarteriectomia carotidea non è indicata nella stenosi sintomatica inferiore al 50% (equivalente a metodo NASCET) o nell'occlusione cronica.

Raccomandazione 13.1 

  • 6a-2011
  • Endoarteriectomia Carotidea
  • Raccomandazione
  • Sintomatica
  • Stenosi
  • Terapia chirurgica
  • Grado A
  • 13 Terapia chirurgica
Vai al volume: 13.2 Indicazioni chirurgiche - Stenosi carotidea sintomatica

L'endoarteriectomia carotidea è indicata nella stenosi sintomatica uguale o maggiore del 70% (equivalente al metodo NASCET) se il rischio perioperatorio (a 1 mese dall'intervento) di morte e ogni tipo di ictus è inferiore a 6%.

Raccomandazione 12.13 b 

  • 6a-2011
  • Ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Shunt
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado A
Vai al volume: 12.11.2 FOP ed embolia paradossa

Nei pazienti con ictus o TIA criptogenetico associato a FOP, che hanno altre indicazioni alla TAO, quali una diatesi trombofilica o evidenza di TVP, è indicato il trattamento con warfarin.

Raccomandazione 12.13 a 

  • 6a-2011
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Trombosi
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado A
Vai al volume: 12.11.2 FOP ed embolia paradossa

Nei pazienti con ictus ischemico o TIA criptogenetico associato a FOP ed esenti da TVP e diatesi trombofilica, è indicato il trattamento con ASA.

Raccomandazione 12.9 

  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado A
  • 6a-2010
Vai al volume: 12.11.2 FOP ed embolia paradossa

Nell'ictus o TIA embolico associato a fibrillazione atriale non valvolare, la terapia anticoagulante orale è indicata mantenendo un INR di 2-3.

Raccomandazione 12.8 

  • Anticoagulanti
  • Ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado A
  • 6a-2010
Vai al volume: 12.11.2 FOP ed embolia paradossa

Nell'ictus ischemico e TIA di origine arteriosa non è indicato l'uso di anticoagulanti orali, in quanto equivalenti agli antiaggreganti nel beneficio per INR tra 2-3 e con rischio di complicanze emorragiche quando si supera l’INR di 3.

Raccomandazione 12.7 

  • Colesterolo
  • Ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado A
  • 6a-2010
Vai al volume: 12.9 L’utilizzo di statine

Nei casi di ictus e TIA con alto rischio vascolare, non necessariamente con colesterolo elevato, è indicato l’utilizzo di statine perché determinano una riduzione degli eventi ischemici maggiori.

Raccomandazione 12.3 c 

  • 6a-2011
  • Ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Ticlopidina
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado A
Vai al volume: 12.2.4 Gli antiaggreganti in studio

Nei TIA e nell'ictus ischemico non cardioembolico è indicato il trattamento antiaggregante con ticlopidina 500 mg/die, che però presenta un profilo di sicurezza meno favorevole in confronto al clopidogrel e quindi richiede il controllo dell'emocromo ogni due settimane per i primi tre mesi.

*GPP

  • Read more

Raccomandazione 12.3 b 

  • Ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado A
  • 6a-2010
Vai al volume: 12.2.3 Ticlopidina

Nei TIA e nell'ictus ischemico non cardioembolico è indicato il trattamento antiaggregante con clopidogrel 75 mg/die.

*GPP

  • Read more

Raccomandazione 12.3 a 

  • 6a-2011
  • Ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado A
Vai al volume: 12.2.1 Aspirina

Nei TIA e nell'ictus ischemico non cardioembolico è indicato il trattamento antiaggregante con ASA 100-325 mg/die.*

*GPP

  • Read more

Raccomandazione 12.2  

  • Ictus
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado A
  • 6a-2010
Vai al volume: 12.2 Gli antiaggreganti piastrinici

Nei TIA e nell'ictus ischemico non cardioembolico è indicato il trattamento antiaggregante per la prevenzione delle recidive.

Raccomandazione 11.35 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Disabilità
  • Emergenza
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Raccomandazione
  • Grado A
  • 5a-2008
Vai al volume: 11.10 Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all'ictus

Nei pazienti con ictus è indicato integrare fin dalla fase acuta l'attività di prevenzione della disabilità (mobilizzazione ed interventi riabilitativi precoci) con il programma diagnostico ed il trattamento di emergenza.

Raccomandazione 11.30 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Grado A
  • 5a-2008
Vai al volume: 11.9.1 Edema cerebrale

Malgrado la potenziale efficacia dei corticosteroidi nel contrastare la componente vasogenica dell’edema cerebrale, attualmente il loro uso nell’ictus acuto non è indicato.

Raccomandazione 10.30 a 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Calze elastiche a compressione graduata
  • Emorragia
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Grado A
Vai al volume: 10.2.1.4 Trattamento medico

Nei pazienti con emorragia cerebrale l’uso di calze elastiche a compressione graduata non è indicato per la profilassi della trombosi venosa profonda.


 

Raccomandazione 10.7 c 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Diuretici
  • Diuretici osmotici
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Glicerolo
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Mannitolo
  • Raccomandazione
  • Grado A
Vai al volume: 10.1.1.5 Neuroprotezione

I diuretici osmotici (mannitolo, glicerolo) non sono indicati nel trattamento sistematico dell’ictus ischemico acuto, ma si rimanda alla raccomandazione 11.31 b per quanto concerne il trattamento dell’edema cerebrale.

Raccomandazione 10.7 b 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Grado A
  • 5a-2008
Vai al volume: 10.1.1.5 Neuroprotezione

I corticosteroidi non sono indicati nel trattamento dell’ictus ischemico acuto.

Raccomandazione 10.7 a 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Grado A
Vai al volume: 10.1.1.5 Neuroprotezione

L’uso di farmaci neuroprotettivi non è indicato nel trattamento dell’ictus ischemico acuto.

Raccomandazione 10.5 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Eparinoidi
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Grado A
Vai al volume: 10.1.1.4 Terapia antitrombotica come terapia specifica

L'uso sistematico di eparina non frazionata, eparina a basso peso molecolare, eparinoidi, non è indicato come terapia specifica dell'ictus ischemico.

Raccomandazione 10.4 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Grado A
Vai al volume: 10.1.1.4 Terapia antitrombotica come terapia specifica

L'ASA (160 o 300 mg/die)* è indicato in fase acuta per tutti i pazienti ad esclusione di quelli candidati al trattamento trombolitico (nei quali può essere iniziato dopo 24 ore) o con indicazione al trattamento anticoagulante.






* GPP

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Raccomandazione 10.1 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Raccomandazione
  • Streptochinasi
  • Grado A
  • 5a-2008
Vai al volume: 10.1.1.1.1 Trombolisi con streptokinasi

La somministrazione di streptochinasi e.v. non è indicata.

Raccomandazione 8.15 

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Grado A
  • 5a-2008
Vai al volume: 8.7 Ricovero

È indicato che i pazienti con ictus acuto siano ricoverati in una struttura dedicata (Stroke Unit).

Raccomandazione 7.13 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Donne
  • Ictus
  • Menopausa
  • Prevenzione
  • Raccomandazione
  • Terapia ormonale sostitutiva
  • Grado A
  • 5a-2008
Vai al volume: 7.2.7 Terapia ormonale sostitutiva

La terapia ormonale sostitutiva con estroprogestinici nelle donne dopo la menopausa non è indicata per la sola prevenzione dell’ictus cerebrale.

Raccomandazione 7.10 b 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado A
  • 5a-2008
Vai al volume: 7.2.4 Trattamento del diabete

Nei pazienti diabetici di età superiore ai 30 anni con un fattore di rischio aggiuntivo, è indicato l’uso dell’ASA in prevenzione primaria.

Raccomandazione 7.9 b 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Simvastatina
  • Grado A
Vai al volume: 7.2.3 Trattamento dell'ipercolesterolemia

Agli effetti della prevenzione dell’ictus, il trattamento con simvastatina 40 mg/die è indicato nei pazienti ad alto rischio per patologie vascolari.

Raccomandazione 7.7 d 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Grado A
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare a rischio moderato di ictus è indicato scegliere tra la terapia antiaggregante orale con ASA (325 mg/die) e la terapia anticoagulante orale mantenendo l’INR tra 2 e 3 sulla base del possibile rischio emorragico, della possibilità di controllare l’INR per adeguare la terapia tenendo conto della compliance del paziente. 

Raccomandazione 7.7 c 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Anziano
  • Dilatazione
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Grado A
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

 

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare ad elevato rischio di ictus è indicata la terapia anticoagulante orale mantenendo l’INR tra 2 e 3, purché il paziente non sia a rischio emorragico. 

Raccomandazione 7.5 b 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Calcio
  • Diuretici
  • Ipertensione
  • Raccomandazione
  • Grado A
Vai al volume: 7.2.1.1 Effetti della riduzione dei valori pressori sull'incidenza di ictus: evidenza di studi controllati e randomizzati con fa

Nei soggetti anziani con ipertensione sistolica isolata è indicato il trattamento con farmaci antipertensivi, preferenzialmente i diuretici ed i calcio antagonisti diidropiridinici a lunga durata di azione.

15.2.3.3 Tipologia 

  • Abilità motorie
  • Agopuntura
  • Allineamento Posturale
  • Attivazione
  • Autosufficienza
  • Caviglia
  • Chinesiterapia
  • Comprensione
  • Coniugi
  • Dipendenza
  • Disabili
  • Disabilità
  • Discriminazione
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Elettroencefalogramma
  • Emodinamica
  • Esercizio
  • Evidenze
  • Famiglia
  • Forza muscolare
  • Ictus
  • Igiene
  • Immaginazione
  • Linee guida
  • Logoterapia
  • Malattia
  • Manipolazione
  • Menomazione
  • Pazienti
  • Pensare
  • Personale sanitario
  • Potenziali evocati
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Rieducazione
  • Sistema nervoso
  • Spalla
  • Stimolazione elettrica
  • Studi
  • Trattamenti riabilitativi
  • Volume
  • Grado A
  • 15 Riabilitazione

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

I miglioramenti funzionali che si realizzano dopo l'ictus derivano dall'attivazione di meccanismi intrinseci, come il recupero dell'attività neuronale entro la penombra ischemica e di risoluzione dell'edema cerebrale. L'evidenza a sostegno dell'efficacia dei programmi di riabilitazione è basata sulla valutazione di un approccio multidisciplinare o sull'effetto di un particolare approccio (p.e. logoterapia), piuttosto che su componenti individuali di trattamento.[127]

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  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
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  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
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