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Diagnosi Evidenze Fattori di rischio Ictus Incidenza Malattia Pazienti Popolazione Prevenzione Rischio Stroke Studi
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Grado B

Raccomandazione 15.28 d 

  • 6a-2011
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.2 Funzionalità dell'arto superiore

L’impiego routinario di protocolli di addestramento ripetitivo e/o intensivo dell’arto superiore ai fini del recupero funzionale non è indicato.

Raccomandazione 15.28 c 

  • 6a-2011
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.2 Funzionalità dell'arto superiore

L’impiego di protocolli di allenamento intensivo in aggiunta alla restrizione d’uso dell’arto superiore sano (cosiddetta Constraint-induced movement therapy – CIMT) è indicato in soggetti selezionati, con residua capacità di estensione delle dita di almeno 10° ed esenti da deficit cognitivi o dell’equilibrio. La somministrazione di protocolli CIMT è riservata a operatori opportunamente addestrati .

Raccomandazione 12.15 

  • 6a-2011
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado B
Vai al volume: 12.6 Nuovi approcci alla terapia anticoagulante

 

Nei pazienti con fibrillazione atriale che non possono assumere terapia anticoagulante orale per motivi diversi dall'elevato rischio emorragico è indicato il trattamento con clopidogrel 75 mg/die e ASA da 75 a 100 mg/die.

Raccomandazione 10.15 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Coscienza
  • Eparina
  • Ictus acuto
  • Ospedalizzazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Sintesi
  • Trombosi
  • Grado B
Vai al volume: 10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

Per la prevenzione delle trombosi venose profonde in pazienti a rischio elevato (pazienti plegici e con alterazione dello stato di coscienza e/o obesi e/o con pregressa patologia venosa agli arti inferiori) è indicato l’uso di eparina a dosi profilattiche (eparina calcica non frazionata 5•000 UIx2 o eparine a basso peso molecolare nel dosaggio suggerito come profilattico per le singole molecole) da iniziare al momento dell’ospedalizzazione.

 

 

Raccomandazione 10.10 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Grado B
Vai al volume: 10.1.2.1 Ictus cardioembolico

L'ASA alle dosi di 300 mg/die è indicato come terapia di prevenzione secondaria precoce dopo un ictus cardioembolico in tutti i casi nei quali la terapia anticoagulante è controindicata o non possa essere adeguatamente monitorata al momento della dimissione.

Raccomandazione 7.15 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Raccomandazione
  • Grado B
Vai al volume: 7.2 Interventi medici generali

 

L’uso di aspirina 100 mg a dì alterni per la prevenzione  primaria dell’ictus può essere indicato per le donne quando il beneficio è sufficientemente elevato rispetto al rischio derivante dal trattamento.

Raccomandazione 7.7 g 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Raccomandazione
  • Grado B
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

 

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare che non può assumere anticoagulanti orali e che non presenta elevato rischio emorragico o di cadute è indicata la terapia con l’associazione di ASA (75-100 mg/die) e clopidogrel (75 mg/die). 

Raccomandazione 15.34 

  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.3 Comunicazione verbale ed altre abilità cognitive

Nei soggetti nei quali persiste un disturbo aprassico dopo la fase acuta, è indicato attuare un programma di trattamento riabilitativo specifico per l'aprassia bucco-facciale o per le diverse forme di aprassia che interessano gli arti.

 

 

Raccomandazione 15.27 

  • Ictus
  • Programma di riabilitazione
  • Raccomandazione
  • Riabilitazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.2 Funzionalità dell'arto superiore

È sempre  indicato attivare un programma di riabilitazione precoce dell'arto superiore paretico entro i primi tre mesi dall’esordio dell’ictus.

 

Raccomandazione 15.26  

  • 6a-2011
  • Ictus
  • Partecipazione
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.3.6 Prevenzione del danno secondario e terziario nella fase precoce dell'ictus

È indicato promuovere procedure che possano condurre ad una precoce presa in carico riabilitativa del paziente con stroke affinchè possano essere effettuate in modo tempestivo mobilizzazione passiva, raggiungimento della sezione seduta e progressiva verticalizzazione. È inoltre utile a stimolare ed incoraggiare il paziente con ictus alla partecipazione alle attività quotidiane.

Raccomandazione 14.31 

  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Riabilitazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • Grado B
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
Vai al volume: 14.4.2 Le problematiche del paziente anziano ed il suo percorso riabilitativo

È indicato che la riabilitazione del paziente geriatrico con ictus sia coadiuvata da un processo di valutazione multidimensionale geriatrica.

Raccomandazione 14.35 c 

  • Dietetica
  • Gastrostomia
  • Gastrostomia Percutanea Endoscopica
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • Grado B
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
Vai al volume: 14.5.2.2 Soggetto non disfagico con malnutrizione proteico-energetica

Nel soggetto con malnutrizione proteico-energetica e protratta ed insufficiente assunzione dietetica, è indicato considerare la nutrizione per mezzo di sondino naso-gastrico o gastrostomia percutanea endoscopica (PEG).

Raccomandazione 13.19 

  • 6a-2011
  • Angina instabile
  • Chirurgia
  • Collo
  • Disfunzione ventricolare
  • Disfunzione ventricolare sinistra
  • Infarto miocardico
  • Paralisi
  • Raccomandazione
  • Radioterapia
  • Scompenso cardiaco
  • Stenosi
  • Terapia chirurgica
  • Tracheostomia
  • 13 Terapia chirurgica
  • Grado B
Vai al volume: 13.5.4 Stenting carotideo

Lo stenting carotideo, con adeguati livelli di qualità procedurale e adeguata protezione cerebrale se non controindicata nel singolo caso,  a parità di rischio di complicanze gravi perioperatorie, è da preferire all'endoart

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Raccomandazione 7.4 e 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Raccomandazione
  • 6a-2010
  • Grado B
Vai al volume: 7.1.4.4 Alimenti e sostanze associati all'ictus

è indicato consumare 2 porzioni di verdura e 3 porzioni di frutta al giorno.

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Raccomandazione 7.4 b 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Alimenti
  • Dieta
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Raccomandazione
  • Sodio
  • 6a-2010
  • Grado B
Vai al volume: 7.1.4.1 Nutrienti associati a un aumento del rischio

è indicato ridurre l’apporto di sale nella dieta a non oltre i 5grammi di sale (1.8 grammi  di sodio) al giorno.

 

*GPP

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Raccomandazione 10.33 b 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Grado B
Vai al volume: 10.2.1.6 Trattamento chirurgico

Il trattamento chirurgico dell'emorragia cerebrale non è indicato in caso di piccole emorragie intracerebrali (<10 cm3) o di deficit minimi;

Raccomandazione 7.4 h 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Raccomandazione
  • Grado B
Vai al volume: 7.1.4.4 Alimenti e sostanze associati all'ictus

è indicato per i consumatori abituali di bevande alcoliche limitare l’assunzione di alcool a non più di due bicchieri di vino al giorno (o quantità di alcool equivalenti) nei maschi e a un bicchiere nelle donne non in gravidanza, preferibilmente durante i pasti principali, in assenza di controindicazioni metaboliche.

Raccomandazione 15.52 

  • Progetto riabilitativo
  • Raccomandazione
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.3.4 Cadute

È indicato che il progetto riabilitativo comprenda interventi per migliorare la forma cardiovascolare.

Raccomandazione 15.50 

  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.3.4 Cadute

È indicato consigliare esercizi di rinforzo a resistenza progressiva per migliorare le prestazioni motorie dopo ictus.

Raccomandazione 15.48 

  • Ictus
  • Occupazione
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Reinserimento
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.3.2 Pianificazione e comunicazione con le strutture di intervento socio-sanitario

È indicato incoraggiare i pazienti che hanno avuto un ictus e che in precedenza lavoravano, a ritornare, se le condizioni del recupero lo permettono, alla loro occupazione. Se necessario, il paziente dovrebbe poter disporre di una valida consulenza in merito alle varie possibilità di reinserimento professionale.

Raccomandazione 15.45 

  • Ausili
  • Famiglia
  • Progetto riabilitativo
  • Raccomandazione
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.2.2 Ortesi e ausili

È indicato valutare la necessità di ausili sulla base del progetto riabilitativo individuale. Gli ausili dovrebbero essere forniti prima possibile anche in base alle necessità e aspettative del paziente e della famiglia.

Raccomandazione 15.42 a  

  • Deglutizione
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Valutazione del rischio
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.6 Disfagia

Nei primi giorni dopo l'ictus è indicata una tempestiva valutazione del rischio di aspirazione, da parte di personale addestrato.
In presenza di un disturbo della deglutizione è opportuno l'intervento di un logopedista e l'adozione di misure idonee da parte del team assistenziale.

Raccomandazione 15.31 

  • Raccomandazione
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.3 Comunicazione verbale ed altre abilità cognitive

È indicato che il trattamento logopedico sia condotto secondo l'approccio ritenuto più appropriato sulla base delle caratteristiche del paziente e delle competenze degli operatori.

Raccomandazione 15.30 a 

  • 6a-2011
  • Disturbi del linguaggio
  • Linguaggio
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.3 Comunicazione verbale ed altre abilità cognitive

In presenza di disturbi del linguaggio è indicata la presa in carico logopedica al fine di garantire una dettagliata valutazione ed un trattamento adeguato.

Raccomandazione 15.25  

  • 6a-2011
  • Ictus
  • Igiene
  • Infezioni delle vie respiratorie
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Spalla
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.3.6 Prevenzione del danno secondario e terziario nella fase precoce dell'ictus

Durante tutta la degenza ospedaliera sono indicati il posizionamento (igiene posturale) e la mobilizzazione segmentaria degli arti del paziente con ictus, per ridurre il rischio individuale delle più frequenti complicanze (contratture, infezioni delle vie respiratorie, spalla dolorosa e decubiti). Inoltre è raccomandato un precoce screening delle competenza deglutitorie, dello stato cognitivo ed il calcolo del punteggio alla scala di Rankin al fine di ridurre il rischio di polmoniti nei pazienti con stroke..

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Raccomandazione 15.12 

  • Pazienti
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione

È indicato fornire informazioni che tengano conto dei bisogni di ogni persona; tali informazioni devono essere disponibili per i pazienti e le loro famiglie nelle modalità più agevoli per comprenderle. Per facilitare l'assistenza, ai soggetti malati ed a chi li assiste dovrebbero essere offerti programmi educativi che facilitino la collaborazione nelle azioni di recupero.

Raccomandazione 14.21 

  • Ictus
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 13 Terapia chirurgica
  • Grado B
Vai al volume: 14.3.7.6 Per quanto tempo si protrae il trattamento riabilitativo

Entro un anno dall'ictus è indicata una valutazione dei pazienti che vivono a casa, da parte di un team multidisciplinare, per l'eventuale riprogrammazione di un piano di trattamento riabilitativo.

Raccomandazione 14.10 

  • Raccomandazione
  • Grado B
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
Vai al volume: 14.3.7.1 Ospedale o domicilio

Non è indicato considerare età avanzata e gravità clinica tra i fattori di esclusione per un trattamento riabilitativo ospedaliero.

Raccomandazione 14.8 

  • Intensiva
  • Raccomandazione
  • Riabilitazione
  • Grado B
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
Vai al volume: 14.3.7.1 Ospedale o domicilio

È indicato effettuare la riabilitazione intensiva in una rete appositamente organizzata, che comprenda sia strutture ospedaliere che particolari strutture assistenziali extraospedaliere comunque dotate di specificità.

Raccomandazione 13.13 

  • 6a-2011
  • Asintomatica
  • Chirurgia
  • Doppler
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Terapia chirurgica
  • 13 Terapia chirurgica
  • Grado B
Vai al volume: 13.4.3 Diagnostica pre-operatoria della stenosi carotidea

L’eco-Doppler dei tronchi sovraortici, purché validato, è indicato come unico esame prima della chirurgia della carotide nel paziente con TIA o ictus minore verificatosi entro l’ultima settimana e con stenosi carotidea congrua superiore a 70% (equivalente a metodo NASCET).
È indicato eseguire oltre all’ecocolorDoppler dei tronchi sovraortici anche una angio-RM con mezzo di contrasto oppure, in mancanza di questa, un’angio-TC, purché validata, nel paziente:


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Raccomandazione 13.12 

  • Chirurgia
  • Doppler
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 13 Terapia chirurgica
  • Grado B
Vai al volume: 13.4.3 Diagnostica pre-operatoria della stenosi carotidea

L'eco-Doppler dei tronchi sovraortici, purché validato e quindi di affidabilità controllata, è indicato quale esame di primo impiego allo scopo di selezionare i pazienti candidati alla chirurgia della carotide.

Raccomandazione 12.11 

  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado B
Vai al volume:

Nei pazienti con ictus o TIA embolico associato a fibrillazione atriale non valvolare che non possono essere sottoposti alla terapia anticoagulante orale è indicato il trattamento con indobufene 100-200 mg x 2 al giorno.

Raccomandazione 12.10 

  • 6a-2011
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado B
Vai al volume: 12.11.2 FOP ed embolia paradossa

Nei pazienti con ictus o TIA embolico associato a fibrillazione atriale non valvolare che non possono essere sottoposti alla terapia anticoagulante orale è indicato il trattamento con ASA 325 mg/die.

Raccomandazione 12.6b 

  • Ictus
  • Indapamide
  • Pazienti
  • Perindopril
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • 6a-2010
  • Grado B
Vai al volume: 12.8 La terapia antipertensiva

Nei pazienti con ictus o TIA è indicato l’uso dell’ACE-inibitore perindopril, associato al diuretico indapamide, o il sartanico eprosartan, per ottenere un’adeguata riduzione pressoria e la prevenzione di nuovi eventi cerebrovascolari.

Raccomandazione 12.6a 

  • Calcio
  • Diuretici
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Pazienti
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Sistema renina-angiotensina
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • 6a-2010
  • Grado B
Vai al volume: 12.8 La terapia antipertensiva

Nei pazienti con pregresso ictus o TIA è indicato il miglior controllo possibile dell’ipertensione arteriosa usando preferibilmente farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina, calcio antagonisti e diuretici.

Raccomandazione 12.4 b 

  • 6a-2011
  • Ictus
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Ticlopidina
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado B
Vai al volume: 12.3.2 Aspirina più clopidogrel

L'associazione di ASA e clopidogrel non è indicata per la prevenzione delle recidive di ictus ischemico, perchè comporta un aumento dei rischi emorragici senza aumento dei benefici presumibili.

*GPP

 

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Raccomandazione 12.1 b 

  • Ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • 6a-2010
  • Grado B
Vai al volume: 12.1 Interventi per migliorare la pratica clinica

Per migliorare la prescrizione delle misure preventive della recidiva di ictus è indicato l’utilizzo di supporti computerizzati sul tipo dei promemoria.

Raccomandazione 12.1 a 

  • Ictus
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Raccomandazione
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • 6a-2010
  • Grado B
Vai al volume: 12.1 Interventi per migliorare la pratica clinica

Per migliorare l’implementazione delle misure di prevenzione secondaria dell’ictus è indicato adottare procedure di audit.

Raccomandazione 11.18 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Gastrostomia
  • Gastrostomia Percutanea Endoscopica
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • 6a-2010
  • Grado B
Vai al volume: 11.5.2.3 Prevenzione e gestione delle complicanze della nutrizione enterale

Nei soggetti con disfagia persistente post ictus e se è ipotizzabile una durata superiore a due mesi, entro 30 giorni è indicato prendere in considerazione il ricorso alla PEG (gastrostomia percutanea endoscopica), da praticarsi non prima di 4 settimane dall’evento.

Raccomandazione 11.17 a 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Affetto
  • Ictus
  • Nutrizionale
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Terapia nutrizionale
  • Grado B
  • 5a-2008
Vai al volume: 11.5.2.2 Timing e scelta delle modalità di somministrazione della nutrizione

Nel soggetto affetto da ictus in fase acuta la terapia nutrizionale artificiale di scelta è rappresentata dalla nutrizione enterale.
È indicato iniziare il trattamento di nutrizione enterale precocemente e comunque non oltre 5-7 giorni nei pazienti normonutriti e non oltre le 24-72 ore nei pazienti malnutriti.

Raccomandazione 11.16 a 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Nutrizionale
  • Pazienti
  • Prognosi
  • Raccomandazione
  • Stato nutrizionale
  • Grado B
  • 5a-2008
Vai al volume: 11.5.2.2 Timing e scelta delle modalità di somministrazione della nutrizione

Nei pazienti in cui è possibile l’alimentazione per os, non è indicata l’utilizzazione routinaria di integratori dietetici, in quanto non associata ad un miglioramento della prognosi. L’utilizzazione di integratori dietetici deve essere guidata dai risultati della valutazione dello stato nutrizionale ed è indicata in presenza di malnutrizione proteico-energetica.

Raccomandazione 10.27 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Grado B
Vai al volume: 10.2.1.4 Trattamento medico

In pazienti con idrocefalo secondario ad emorragia cerebrale i cateteri esterni di derivazione ventricolare non vanno mantenuti oltre i 7 giorni.

Raccomandazione 10.8 a 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Grado B
Vai al volume: 10.1.2.1 Ictus cardioembolico

In pazienti con fibrillazione atriale non valvolare è indicata la terapia anticoagulante orale (TAO), mantenendo i valori di INR tra 2 e 3.

Raccomandazione 10.6 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Trombosi
  • Grado B
Vai al volume: 10.1.1.4 Terapia antitrombotica come terapia specifica

Il trattamento anticoagulante con eparina non frazionata o eparina a basso peso molecolare è indicato in pazienti con trombosi dei seni venosi.

Raccomandazione 7.9 a 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus
  • Ipercolesterolemia
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Raccomandazione
  • Grado B
Vai al volume: 7.2.3 Trattamento dell'ipercolesterolemia

 

Agli effetti della prevenzione primaria dell’ictus, il trattamento dell’ipercolesterolemia con le statine, in aggiunta alle modifiche degli stili di vita,  è indicato nei pazienti coronaropatici o in presenza di altre comorbidità ad alto rischio, quali ad esempio il diabete.

Raccomandazione 7.6 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado B
Vai al volume: 7.2.2.2 Malattie valvolari cardiache

Nel paziente con fibrillazione atriale associata a valvulopatia è indicata la terapia anticoagulante mantenendo un INR 2-3 indipendentemente da altri fattori di rischio.

Raccomandazione 7.3 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Attività motoria
  • Ictus
  • Prevenzione
  • Raccomandazione
  • 6a-2010
  • Grado B
Vai al volume: 7.1.3 Attività fisica

Lo svolgimento di una regolare attività fisica è indicato per la prevenzione dell’ictus.*

*GPP

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10.1.1.1.3 Nota di dissenso metodologico 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Bias
  • Ictus
  • Influenza
  • Pazienti
  • Placebo
  • Studi
  • Volume
  • Grado B

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

Alcune riserve metodologiche sulla principale fonte di evidenza relativa all'rt-PA (studio NINDS), apparse nella letteratura internazionale, hanno indotto alcuni componenti del gruppo di lavoro e del gruppo di metodologia ad una posizione di parziale dissenso sul grado della raccomandazione 10.2 che, in accordo con i criteri di classificazione del livello di evidenza e del grado di raccomandazioni riportati nel Capitolo 2, Tabella 2:I, sarebbe da definirsi di grado B anziché A.

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Raccomandazione 5.18 

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Raccomandazione
  • Grado B
Vai al volume: 5.6.6.3 Emorragia subaracnoidea

Lo studio con Doppler transcranico è indicato nei soggetti con emorragia subaracnoidea per la valutazione di eventuali fenomeni di vasospasmo.

Raccomandazione 5.11 

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Angiografia
  • Doppler
  • Raccomandazione
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Tronchi Sovra-Aortici
  • Grado B
Vai al volume: 5.6.6.1.2 Valutazione preoperatoria nella stenosi carotidea

Lo studio eco-Doppler dei tronchi sovra-aortici è indicato nella valutazione della stenosi carotidea ai fini della scelta terapeutica in senso chirurgico quale indagine conclusiva e quindi sostitutiva dell’angiografia, dopo averne verificato l’accuratezza, eventualmente completata con i dati di altre tecniche non invasive di neuroimmagine (angio-RM; angio-TC).

Raccomandazione 5.10 

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Doppler
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Tronchi Sovra-Aortici
  • Grado B
  • 5a-2008
Vai al volume: 5.6.6.1.1 Episodi ischemici (TIA o ictus) pregressi

Lo studio eco-Doppler dei tronchi sovra-aortici è indicato nei soggetti con TIA o ictus recente per un migliore inquadramento eziopatogenetico.

  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
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