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  • Ultime Raccomandazioni

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Via Alberto Falck, 15
20099 Sesto San Giovanni (MI)
Tel: +39 02 24134.260
Fax: +39 02 24862994
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Grado C

Raccomandazione 15.42 e 

  • 6a-2011
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.6 Disfagia

Nei soggetti con disfagia è indicato un programma riabilitativo che include esercizi per l’incremento della funzione motoria orofaringea in associazione alle tecniche specifiche (manovre di compenso, posturali e di modificazioni reologiche del cibo).

Raccomandazione 15.30 c 

  • 6a-2011
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.3 Comunicazione verbale ed altre abilità cognitive

In presenza di disartria è indicato che il logopedista effettui counseling ai pazienti/ familiari/ caregivers allo scopo di informarli e indirizzarli alle modalità più efficaci di comunicazione.

Raccomandazione 7.2b 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Raccomandazione
  • Grado C
Vai al volume: 7.1.2 Fumo di sigaretta: cessazione del fumo

 

L’uso di tecniche multimodali per la cessazione del fumo di sigaretta, inclusi il counseling, i sistemi di sostituzione della nicotina, i farmaci orali per lo stop del fumo, è indicato nel contesto di una strategia globale per la cessazione stessa.

Raccomandazione 10.30 b 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Grado C
Vai al volume: 11.8 Trombosi venosa profonda (TVP)[241]

Dopo 4-5 giorni dall'insorgenza dell'emorragia cerebrale può essere preso in considerazione l'uso di eparina a basso peso molecolare o di eparina non frazionata a dosi di profilassi.

Raccomandazione 15.28 a 

  • 6a-2011
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.2 Funzionalità dell'arto superiore

L’impiego della motor imagery è complementare agli approcci neuromotori tradizionali dedicati al recupero dell’arto superiore.

 

 

 

Raccomandazione 15.23  

  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.3.4 Continuità

È indicato che ogni paziente, ancora disabile a distanza di almeno sei mesi da un ictus, sia rivalutato da un team multidisciplinare per definire le ulteriori concrete esigenze riabilitative a cui può corrispondere un trattamento appropriato.

 

Raccomandazione 14.27 

  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Parametri
  • Quadro clinico
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • Grado C
Vai al volume: 14.4.2 Le problematiche del paziente anziano ed il suo percorso riabilitativo

È indicato che i soggetti colpiti da ictus siano sottoposti a controlli periodici delle condizioni cardiocircolatorie e metaboliche, incluse le eventuali variazioni di peso, per il controllo dei fattori di rischio di danno cerebrovascolare ed adeguare il trattamento farmacologico alle variazioni del quadro clinico oltre che dei parametri di laboratorio.

Raccomandazione 14.36 a 

  • Dieta
  • Gastrostomia
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • Grado C
Vai al volume: 14.5.2.3 Soggetto disfagico

Nel soggetto disfagico in cui è appropriata l'alimentazione per via orale, è indicato l'impiego della dieta progressiva per disfagia, che prevede quattro livelli: dieta purea, dieta tritata, dieta morbida e dieta normale modificata. La presenza di disfagia completa è un'indicazione per la nutrizione artificiale attraverso sonda nasale o gastrostomia percutanea.

Raccomandazione 14.24 

  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • Grado C
Vai al volume: 14.1 Obiettivi dell'assistenza a fini riabilitativi e della continuità assistenziale

E’ indicato inserire le attività di svago per favorire il recupero dopo ictus

Raccomandazione 14.23 

  • Costi
  • Raccomandazione
  • Scuole
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • Grado C
Vai al volume: 14.1 Obiettivi dell'assistenza a fini riabilitativi e della continuità assistenziale

È indicato  porre la valutazione della attitudine al ritorno alla guida nel programma riabilitativo. Devono tuttavia essere considerate le difficoltà della piena attuazione del programma (mancanza di scuole di guida specifiche) nella realtà italiana e i costi elevati.

Raccomandazione 13.11 

  • 6a-2011
  • Endoarteriectomia Carotidea
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Terapia chirurgica
  • 13 Terapia chirurgica
  • Grado C
Vai al volume: 13.4.2 Diagnostica cerebrale pre-operatoria

In caso di ictus maggiore disabilitante non è indicata la terapia chirurgica carotidea.

Raccomandazione 7.4 f 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Antiossidanti
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibra alimentare
  • Legumi
  • Magnesio
  • Potassio
  • Raccomandazione
  • Vitamina B6
  • 6a-2010
  • Grado C
Vai al volume: 7.1.4.4 Alimenti e sostanze associati all'ictus

è indicato consumare con regolarità cereali, cereali integrali e legumi quali fonti di  fibra alimentare, vitamina B6, folati, antiossidanti non vitaminici e minerali (potassio, magnesio).

Raccomandazione 17.8b 

  • 6a-2011
  • Raccomandazione
  • Grado C
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.2.5.4 Terapia antitrombotica in fase acuta

In bambini con ictus ischemico acuto, è indicato prendere in considerazione la terapia con eparina in presenza di trombosi venosa cerebrale;

Raccomandazione 10.33 a 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Grado C
Vai al volume: 10.2.1.6 Trattamento chirurgico

Il trattamento chirurgico dell'emorragia cerebrale non è indicato come trattamento intervento precoce sistematico indipendentemente dalla tecnica chirurgica, se non in caso di deterioramento neurologico.

Raccomandazione 7.4 d 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Acidi grassi
  • Acidi grassi polinsaturi
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Grassi
  • Pesce
  • Raccomandazione
  • Salmone
  • Tonno
  • Grado C
Vai al volume: 7.1.4.4 Alimenti e sostanze associati all'ictus

è indicato consumare pesce almeno 2 volte la settimana (complessivamente almeno 400 g), quale fonte di acidi grassi polinsaturi della serie omega-3, preferibilmente pesce azzurro, salmone, pesce spada, tonno fresco, sgombro, halibut, trota.

Raccomandazione 7.4 a 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Grassi
  • Peso corporeo
  • Raccomandazione
  • 6a-2010
  • Grado C
Vai al volume: 7.1.4.7 Riduzione del peso corporeo

è indicato mantenere un peso corporeo salutare (IMC=18,5-24,9 kg/m2). L’obiettivo può essere raggiunto aumentando gradualmente il livello di attività fisica, controllando l’apporto di grassi e dolciumi, aumentando il consumo di frutta e verdura.

Raccomandazione 15.55 

  • Amitriptilina
  • Carbamazepina
  • Raccomandazione
  • Sindrome
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.3.6.2 Sindromi dolorose

Nei casi di persistente sindrome dolorosa centrale è indicato un trattamento antidolorifico con antiepilettici (gabapentin, carbamazepina o pregabalin), o con triciclici (amitriptilina) personalizzando il dosaggio.

Raccomandazione 15.44 

  • Raccomandazione
  • Rieducazione
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.7 Le funzioni sfinteriche

Nei soggetti con incontinenza vescicale persistente è indicata una valutazione clinico-funzionale specialistica, comprensiva di esame urodinamico, al fine di programmare una rieducazione alla minzione volontaria.

Raccomandazione 15.41 

  • Raccomandazione
  • Sindrome
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.5 Controllo delle condizioni che generano dolore

Nella fase acuta e nella fase post-acuta è indicato ricercare quali possano essere i fattori potenzialmente responsabili di una sindrome dolorosa cronica dell'arto superiore.

Raccomandazione 15.40 

  • Raccomandazione
  • Spalla
  • Stimolazione elettrica
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.4 Integrazione sensitivo-motoria e sensoriale

L'utilizzo della stimolazione elettrica transcutanea è indicato solo per il controllo di sindromi dolorose della spalla omolaterale alla plegia ed in casi attentamente valutati.

Raccomandazione 15.32 

  • Linguaggio
  • Raccomandazione
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.3 Comunicazione verbale ed altre abilità cognitive

In presenza di disturbi settoriali e persistenti del linguaggio, come il disturbo selettivo di lettura, è indicato un approccio specifico.

Raccomandazione 15.24 

  • 6a-2011
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.3.5 La specificità dell'intervento sulla cerebrolesione grave

È indicato tenere in particolare considerazione e valutare attentamente i soggetti con grave lesione cerebrovascolare, per definire le possibilità di recupero ed identificare il percorso assistenziale più vantaggioso, all’interno delle strutture ospedaliere o nel territorio.

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Raccomandazione 15.22 

  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Stress
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.3.4 Continuità

È indicato il coinvolgimento degli operatori sociali per meglio articolare la disponibilità delle risorse oltre che per attenuare lo stress dei familiari del soggetto colpito da ictus.

Raccomandazione 15.21 

  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.3.4 Continuità

È indicato che i familiari del soggetto colpito da ictus siano adeguatamente informati sulle possibili conseguenze dell'ictus, in primo luogo motorie, ma soprattutto in termini di deterioramento cognitivo, disturbi psichici, ed eventuale incontinenza sfinterica oltre che sulle strutture locali e nazionali delle quali il paziente può fruire.

Raccomandazione 16.24 

  • Demenza
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Raccomandazione
  • Grado C
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.6.1 Linee preventive e terapeutiche da seguire nel campo della demenza vascolare

È indicato trattare l'ipertensione arteriosa in tutti i soggetti al fine di prevenire la comparsa di deterioramento cognitivo.
Attualmente non vi sono dati comparativi che indichino che una classe farmacologica antipertensiva sia più attiva delle altre nel prevenire la demenza.

Raccomandazione 16.23 

  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Raccomandazione
  • Grado C
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.5.1 Immagini neuroradiologiche a supporto della diagnosi di demenza vascolare

L'assenza di lesioni cerebrovascolari alla TC o RM è evidenza significativa contro una possibile diagnosi di demenza vascolare.

Raccomandazione 15.18 

  • Attività motoria
  • Coscienza
  • Nutrizionale
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Stato nutrizionale
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.3.1 Precocità dell'intervento

Nei primi giorni dopo l'evento ictale è indicato che gli operatori della struttura destinata alla fase di acuzie attuino un protocollo di intervento che tenga conto dello stato di coscienza, delle residue abilità cognitive, della possibilità di deglutire, dell’efficienza comunicativa, dello stato nutrizionale, del rischio di decubiti oltre che delle esigenze del paziente in rapporto alle limitazioni dell’attività motoria.

Raccomandazione 15.7 

  • Famiglia
  • Ictus
  • Progetto riabilitativo
  • Raccomandazione
  • Riabilitazione
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.1.2.5 Intervento del team interdisciplinare

È indicato che il progetto riabilitativo sia il prodotto dell'interazione tra il paziente e la sua famiglia ed un team interprofessionale, coordinato da un esperto nella riabilitazione dell'ictus. Il team deve riunirsi periodicamente per identificare i problemi attivi, definire gli obiettivi riabilitativi più appropriati, monitorare i progressi e pianificare la dimissione.

Raccomandazione 16.9 

  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Disturbi della memoria
  • Memoria
  • Raccomandazione
  • Grado C
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.2.5.1 Sindrome clinica

Poiché i disturbi della memoria non sono prevalenti nella demenza vascolare è indicato esplorare anche le funzioni esecutive.

Raccomandazione 16.7 

  • Depressione
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Serotonina
  • Grado C
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.1.6 Terapia

Per il trattamento farmacologico della depressione post-ictus è indicato utilizzare gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) per il loro miglior profilo di tollerabilità.

*GPP
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Raccomandazione 16.6 

  • Depressione
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Grado C
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.1.6 Terapia

Qualora si evidenzi un quadro di depressione post-ictus, è indicato iniziare precocemente un trattamento antidepressivo, anche per ridurne l'impatto sfavorevole sull'attività riabilitativa.

Raccomandazione 16.3 

  • Depressione
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Sintomi
  • Grado C
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.1.2 Diagnosi

È indicato utilizzare le scale di valutazione di derivazione psichiatrica essenzialmente per la quantificazione ed il monitoraggio dei sintomi della depressione post-ictus.

Raccomandazione 16.2 

  • Depressione
  • Diagnosi
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Test
  • Grado C
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.1.2 Diagnosi

Per la diagnosi clinica di depressione post-ictus è indicato, oltre al DSM-IV-TR, abitualmente utilizzato per la classificazione dei disturbi dell'umore, un approccio clinico multidimensionale (colloquio con il paziente, con i familiari, personale non medico, test e scale specifici).

Raccomandazione 14.18 

  • Esercizio
  • Raccomandazione
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • Grado C
Vai al volume: 14.3.7.4 Tipo di trattamento

È indicato effettuare esercizi con supervisione in fase cronica per mantenere e migliorare le abilità acquisite. Anche l’esercizio autogestito senza supervisione ha una certa efficacia.

Raccomandazione 14.9 

  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Riabilitazione
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • Grado C
Vai al volume: 14.3.7.1 Ospedale o domicilio

Nei soggetti con ictus e lieve disabilità residua, è indicato pianificare l'attività di riabilitazione nelle strutture territoriali.

Raccomandazione 14.7 

  • Raccomandazione
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • Grado C
Vai al volume: 14.2.1.3.4 Organizzazione dell'assistenza all'ictus in fase acuta

È indicato iniziare il trattamento riabilitativo il più presto possibile, non appena le condizioni generali del paziente lo consentano.

Raccomandazione 15.1 

  • 6a-2011
  • Progetto riabilitativo
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.1.1 Progetto e programmi riabilitativi

È indicato inserire nel progetto riabilitativo tutti i programmi specifici dedicati al recupero delle singole attività compromesse dal danno cerebrovascolare. I programmi devono essere aggiornati secondo l'evoluzione clinica e funzionale.

Raccomandazione 16.1 

  • Benzodiazepine
  • Raccomandazione
  • Grado C
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16 Complicanze

L’impiego di benzodiazepine e neurolettici non è indicato, se non in casi selezionati, nel trattamento dei disturbi psichiatrici post-ictali, in quanto potrebbero condizionare il recupero funzionale.

Raccomandazione 13.16 

  • 6a-2011
  • Chirurgia
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Raccomandazione
  • Terapia chirurgica
  • 13 Terapia chirurgica
  • Grado C
Vai al volume: 13.5.2 Protezione e monitoraggio cerebrale

L’eco-Doppler transcranico di affidabilità controllata è indicato come metodica complementare nella selezione del paziente con stenosi carotidea asintomatica a maggior rischio di ictus se non trattato chirurgicamente e quindi a maggior beneficio dalla chirurgia carotidea.

  • Read more

Raccomandazione 17.26a 

  • Endocardite
  • Endocardite batterica
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 5a-2008
  • Grado C
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.11 Abuso di droghe

Nei pazienti tossicodipendenti con endocardite batterica è indicato un tempestivo e protratto trattamento antibiotico in quanto utile per ridurre il rischio di complicanze cerebrovascolari.

Raccomandazione 13.10 

  • 6a-2011
  • Chirurgia
  • Raccomandazione
  • Sintomatica
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Terapia chirurgica
  • 13 Terapia chirurgica
  • Grado C
Vai al volume: 13.4.2 Diagnostica cerebrale pre-operatoria

In caso di stenosi carotidea sintomatica, nella decisione sul timing della chirurgia della carotide è indicato considerare sia le caratteristiche dell'evento clinico che i reperti della TC o RM cerebrale.

Raccomandazione 17.19 

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Cellule
  • Concentrazione
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Emoglobina S
  • Omozigote
  • Raccomandazione
  • Sangue
  • Grado C
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.3 Anemia a cellule falciformi

Nei bambini con anemia a cellule falciformi in forma omozigote di età superiore ai 2 anni e con velocità media maggiore di 200 cm/sec a livello della cerebrale media al Doppler transcranico, è indicato eseguire ogni 3-6 settimane trasfusioni di sangue con l’obiettivo di mantenere l’emoglobina S <30% e la concentrazione di emoglobina fra i 10 e i 12,5 g/dL.

Raccomandazione 12.14 

  • Anticoagulanti
  • Dipiridamolo
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione secondaria
  • Protesi
  • Raccomandazione
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • 6a-2010
  • Grado C
Vai al volume: 12.5 Ictus ischemico in corso di terapia anticoagulante

In pazienti portatori di protesi valvolari con recidiva di ictus dopo ictus ischemico o TIA, durante un trattamento con anticoagulanti orali a dose appropriata, è indicata l'associazione di anticoagulanti orali e dipiridamolo 400 mg/die o ASA 100 mg/die.

Raccomandazione 12.12 

  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • 6a-2010
  • Grado C
Vai al volume: 12.11.2 FOP ed embolia paradossa

Nei pazienti con ictus embolico o TIA che presentino cardiomiopatia dilatativa isolata o associata a fibrillazione atriale non valvolare o trombo ventricolare, è indicata la terapia anticoagulante orale mantenendo un INR 2-3.

Raccomandazione 12.5a 

  • 6a-2011
  • Ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Valvulopatie
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado C
Vai al volume: 12.5 Ictus ischemico in corso di terapia anticoagulante

Nell'ictus o TIA cardioembolico associato a cardiopatie e valvulopatie emboligene è indicata la terapia anticoagulante orale mantenendo l'INR tra 2 e 3.

Raccomandazione 11.12 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Febbre
  • Ictus
  • Infezione
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Ricerca
  • Grado C
Vai al volume: 11.4 Temperatura corporea

In presenza di febbre in pazienti con ictus acuto è indicata l'immediata ricerca della sede e della natura di una eventuale infezione finalizzata ad un trattamento antibiotico adeguato.

Raccomandazione 10.50 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus acuto
  • Nimodipina
  • Raccomandazione
  • Grado C
Vai al volume: 10.2.2.8 Vasospasmo

La somministrazione di nimodipina per via orale è indicata nel trattamento del vasospasmo dopo ESA. Nell'impossibilità di somministrazione per os può essere indicata la somministrazione e.v.

Raccomandazione 10.46 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Aneurisma
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Grado C
Vai al volume: 10.2.2.7 La prevenzione dei risanguinamenti

Il trattamento endovascolare o chirurgico dell'aneurisma rotto è indicato per ridurre il rischio di risanguinamento dopo ESA.

Raccomandazione 10.44 b 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado C
Vai al volume: 10.2.2.5 Trattamento endovascolare e chirurgico

Un attento monitoraggio dell'evoluzione degli aneurismi parzialmente embolizzati ed il re-intervento per via endovascolare sono indicati a causa del rischio elevato di sanguinamento.

Raccomandazione 10.17 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Conta piastrinica
  • Eparina
  • Ictus acuto
  • Raccomandazione
  • Grado C
Vai al volume: 10.1.3.3 La trombocitopenia da eparina [168]

La conta piastrinica periodica è indicata nei primi 15 giorni di terapia (o di profilassi) con eparina.

Raccomandazione 8.2 

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Ictus
  • Pronto soccorso
  • Quadro clinico
  • Raccomandazione
  • Grado C
Vai al volume: 8.1.1 Pazienti e familiari

Nel sospetto clinico di ictus è indicato, indipendentemente dalla gravità del quadro clinico, il trasporto immediato in Pronto Soccorso.

Raccomandazione 7.11 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Anticorpi
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado C
Vai al volume: 7.2.5 Trattamento della sindrome da anticorpi antifosfolipidi

La terapia anticoagulante nei pazienti con anticorpi antifosfolipidi è indicata solo in presenza di storia di eventi su base trombotica.

Raccomandazione 7.8 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Protesi
  • Protesi valvolari cardiache
  • Raccomandazione
  • Grado C
Vai al volume: 7.2.2.5 Protesi valvolari cardiache

Nei soggetti con protesi valvolari cardiache meccaniche è indicata la terapia anticoagulante mantenendo un INR 2,5-3,5 (INR 3-4 nelle vecchie protesi a palla o a disco ingabbiato).

Raccomandazione 7.5 c 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Atenololo
  • Ipertrofia
  • Losartan
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Raccomandazione
  • Sistema renina-angiotensina
  • Grado C
Vai al volume: 7.2.1.2.1 Soggetti ipertesi ad alto rischio cardiovascolare

In pazienti ipertesi con ipertrofia ventricolare sinistra, è indicata la prevenzione primaria mediante farmaci attivi sul sistema renina-angiotensina, come losartan a preferenza di atenololo.

2.2.3 La procedura revisionata 

  • 2 Metodi
  • Consensus
  • Evidenze
  • Giudizio
  • Ictus
  • Linee guida
  • Organismi
  • Prevenzione
  • Ricerca
  • Stroke
  • Studi
  • Studi retrospettivi
  • Volume
  • Grado C

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

L'esperienza delle prime due edizioni di SPREAD seguendo la metodologia AHCPR ha evidenziato alcuni aspetti critici, peraltro già anticipati sotto il profilo teorico.

  • Read more

Raccomandazione 5.3 

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Diagnosi
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado C
Vai al volume: 5.4 Emorragia intracerebrale primaria

Per una diagnosi differenziale tra ictus ischemico ed ictus emorragico, è indicato effettuare, nel più breve tempo possibile, una TC o una RM dell’encefalo, anche per le implicazioni terapeutiche.

Raccomandazione 5.2 

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Diagnosi
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado C
Vai al volume: 5.1.2 Diagnosi differenziale clinico-strumentale del TIA

Le diagnosi di TIA e di ictus sono diagnosi cliniche. In entrambi i casi una TC o una RM sono indicate per la diagnosi differenziale con altre patologie che possono mimare il TIA o l’ictus.

Raccomandazione 5.1 

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Amnesia
  • Amnesia globale transitoria
  • Astenia
  • Coscienza
  • Deficit
  • Drop Attack
  • Raccomandazione
  • Sangue
  • Segni
  • Sintomi
  • 5a-2008
  • Grado C
Vai al volume: 5.1.1 Diagnosi differenziale del TIA

Non è indicato considerare TIA, sulla base della definizione dell’OMS (improvvisa comparsa di segni e/o sintomi riferibili a deficit focale cerebrale o visivo, attribuibile ad insufficiente apporto di sangue, di durata inferiore alle 24 ore) la perdita di coscienza, le vertigini, l’amnesia globale transitoria, i drop attack, l’astenia generalizzata, lo stato confusionale, e l’incontinenza sfinterica quando presenti isolatamente.

  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
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