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Negli ultimi anni si è assistito ad una lenta tendenza alla omogeneizzazione delle attività di riabilitazione nelle strutture accreditate al recupero dell’autonomia dopo un evento ictale. Nonostante tale impegno, sottoscritto da tutte le società scientifiche interessate, è ancora in fase di avvio il percorso verso una chiara configurazione del progetto riabilitativo ed una dettagliata esplicitazione (a cui fa seguito un’attenta realizzazione) dei programmi riabilitativi.
Prognosi post-ictus
Non vi sono dati circa l’impiego degli inibitori delle PDE5 nel trattamento delle disfunzioni sessuali dopo ictus: una ragionevole condotta potrebbe essere di scegliere in base ai profili di rischio/beneficio emersi dagli studi effettuati in pazienti cardiopatici.
E’ indicato includere il tema del ritorno a lavoro nel progetto riabilitativo post-ictus; esso deve essere discusso esplicitamente con il team di riabilitazione, con il paziente, i suoi familiari e il datore di lavoro. Mancano tuttavia evidenze sulle strategie specifiche di approccio al problema.
È indicato inserire nel progetto riabilitativo tutti i programmi specifici dedicati al recupero delle singole attività compromesse dal danno cerebrovascolare. I programmi devono essere aggiornati secondo l'evoluzione clinica e funzionale.
È indicato che il team dedicato all'assistenza territoriale controlli periodicamente (ogni sei mesi) il mantenimento delle attività e la partecipazione sociale del soggetto anziano colpito da ictus.
È indicato che i soggetti colpiti da ictus siano sottoposti a controlli periodici delle condizioni cardiocircolatorie e metaboliche, incluse le eventuali variazioni di peso, per il controllo dei fattori di rischio di danno cerebrovascolare ed adeguare il trattamento farmacologico alle variazioni del quadro clinico oltre che dei parametri di laboratorio.
È indicato l’intervento riabilitativo mirato a prevenire il degrado dell’autonomia a distanza dall’evento ictale purché orientato sugli obiettivi riabilitativi più significativi (es. locomozione).
L'intervento riabilitativo a distanza dall'evento ictale è indicato in caso di deterioramento dello stato funzionale e deve essere orientato su specifici obiettivi riabilitativi.